Che fine ha fatto il Covid Center di Civitanova? In questa seconda ondata del virus, che coinvolge anche la regione Marche, la domanda è lecita e riguarda quella che era stata soprannominata "l'astronave di Bertolaso", realizzata in Fiera a Civitanova con 80 posti letto per i malati di Covid.
Una struttura costata 12 milioni di euro che il governo Ceriscioli aveva pensato per la recrudescenza del virus già prevista per l'autunno-inverno e che oggi resta ancora chiusa, nonostante i contagi crescano in maniera esponenziale anche nelle Marche.

La decisione spaccò l'opinione pubblica perchè l'apertura del Covid Center avvenne ad emergenza quasi terminata, ma l'allora presidente Ceriscioli era convinto dell'utilità, qualora i contagi fossero tornati a crescere, come oggi sta avvenendo.
I marchigiani hanno quindi atteso per avere la conferma che l'ospedale dedicato sarebbe tornato in funzione, ma ad oggi i malati di Covid vengono ancora curati negli ospedali di zona, tanto che la dirigente Asur Nadia Storti pensa che a breve possa tornare in funzione l'ex reparto di Malattie Infettive all'ospedale di Macerata.

E mentre Bertolaso, sui canali televisivi nazionali, ricorda l'importanza di avere ospedali dedicati ai contagiati come le sue creazioni nelle Fiere di Milano e Civitanova, anche l'ex governatore Luca Ceriscioli è convinto di quanto fatto: "Credo che oggi la Regione abbia un'arma in più in questa seconda fase - dice ai microfoni di Radio C1...inBlu - . Sono posti letto che permettono di gestire i casi in una struttura che non ostacola l'attività ordinaria degli altri ospedali. Come tutti gli strumenti si può decidere se utilizzarlo o meno, io sono convinto che comunque sia importante averlo. Sono 80 posti letto in più che non è facile avere all'interno degli ospedali, senza compromettere l'attività ordinaria. Oggi, come dice Bertolaso, avere questi strumenti e non usarli è un peccato perchè non utilizzarli signifca limitare l'attività ordinaria di tanti ospedali.

Comprendo - ammette - che quando i numeri sono bassi la tentazione è quella di gestire i malati di Covid vicino casa, ma quando i numeri iniziano a crescere questa tentazione manda in difficoltà il sistema. Abbiamo tenuto per mesi i cittadini senza l'attività sanitaria ordinaria, ridotta solamente all'emergenza-urgenza: farlo perchè si è costretti è un conto, ma farlo per scelta è un altro.
Credo che quando i numeri dei contagi crescono, e stanno crescendo come vedo ogni giorno, sia lecito chiedersi se sia utile utilizzare gli ospedali di zona o il Covid Center".

Il suo successore, Francesco Acquaroli, dopo l'incontro con i vertici della sanità avvenuto lo scorso 3 ottobre, aveva comunque assicurato: "Abbiamo verificato che due moduli del Covid Center, con 28 posti letto, sono pronti all’utilizzo, il sistema di sorveglianza è attivo e i macchinari vengono controllati costantemente. La struttura c’è, speriamo che non serva, ma se dovesse servire la utilizzeremo”. 
Proprio questa mattina, alle 12.45, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini terrà una conferenza stampa in merito all’ adozione di nuove Misure di contenimento dell'epidemia da Covid 19 nelle Marche. 

GS
La sicurezza si prepara ad affrontare i mesi più 'caldi' dell'estate dal punto di vista di presenze sulle città costiere.
E’ stato siglato ieri, infatti, un protocollo di collaborazione tra l’Amministrazione dell’Interno ed i Comuni di Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena, finalizzato all’istituzione, ad opera del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di un “presidio di salvamento acquatico” posizionato sull’arenile di Potenza Picena.

La finalità dello strumento in questione è quella di assicurare un più elevato livello di sicurezza a beneficio di tutti i cittadini che, nel corso di questa stagione estiva, affolleranno il litorale della provincia. "Inoltre - si legge in una nota della Prefettura di macerata - , l’accordo rappresenta un’importante espressione delle possibili efficaci sinergie tra le Amministrazioni dello Stato, gli Enti Locali e le istituzioni private.

L’intesa prevede in particolare che il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, con il proprio personale abilitato al salvamento acquatico e con i propri mezzi ed attrezzature, predisponga un servizio che garantisca un più elevato livello di sicurezza nella balneazione sui litorali non assentiti in concessione dei comuni di Potenza Picena, Civitanova Marche e Porto Recanati.

Il servizio comincerà il 25 luglio e durerà fino al 16 agosto ed  è stato reso possibile anche "grazie al contributo finanziario dei Comuni interessati - conclude la nota - nonché alla collaborazione dell’Associazione Barracuda concessionaria del tratto di arenile sul quale verrà posto il presidio acquatico".

GS
Tragedia questa mattina in un condominio di via Cesare Pavese a Civitanova, nel quartiere San Marone.
Non si conoscono ancora i motivi che avrebbero portato ad una lite tra tre persone straniere.
Quello che si sa, però, è che lo screzio cominciato in un appartamento, sia poi finito in strada e si sia trasformato in una vera e propria aggressione tanto che uno dei tre avrebbe tirato fuori un coltello.
Due i feriti: uno più grave è stato trasportato a Torrette in eliambulanza mentre il secondo è stato ricoverato all'ospedale di Civitanova per un intervento chirurgico. La terza persona pare sia fuggita.
Sul posto i sanitari del 118 e le forze dell'ordine per i rilievi.

GS
Grave incidente questo pomeriggio alle 15.30 lungo l'autostrada A14, all'altezza di Civitanova.
Per cause in corso di accertamentosi sono scontrate tre autovetture delle quali una si si è ribaltata sulla carreggiata.

Quattro i feriti, non in gravi condizioni, che sono stati trasportati al pronto soccorso per accertamenti.

La squadra dei vigili del fuoco sul posto ha messo in sicurezza le vetture coinvolte e l'area dell'intervento.

GS
Tutti al mare, ma con regole nuove. Dal prossimo 29 maggio si potrà tornare in spiaggia nelle località balneari della costa marchigiana con amministrazioni e operatori del settore che cercano di capire in quale modo potersi organizzare. “Abbiamo avuto diversi incontri con i nostri operatori balneari – dichiara il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica – per capire insieme come si dovrà ripartire. Le regole che ci sono state comunicate, anche se non ancora del tutto definite, ci hanno dato modo di attivarci. Sicuramente sarà una stagione balneare diversa dalle precedenti nella quale la parola d’ordine sarà il distanziamento sociale, anche se ci auguriamo possa essere un’estate in qualche modo positiva. Come amministrazione comunale stiamo partendo con una campagna promozionale del nostro territorio, confidando che a breve ci sia un allargamento delle maglie per assistere ad un ritorno dei tanti bagnanti, soprattutto provenienti dall’Umbria, che affollavano le nostre spiagge”.
A preoccupare, tuttavia, è l’aspetto economico e il timore di perdite nei fatturati che possa scoraggiare gli operatori a riaprire i propri stabilimenti.
“La preoccupazione è tanta – continua il primo cittadino civitanovese, soprattutto perché il distanziamento sociale comporta un numero minore di persone in spiaggia, un numero minore di clienti che possono frequentare i ristoranti per cui non sarà una stagione florida come le altre. Così come amministrazione ci stiamo muovendo insieme alle associazioni di categoria per capire come poter intervenire. Stiamo facendo pressioni sulla regione per poter utilizzare una parte delle spiagge pubbliche per compensare gli spazi che perderebbero le concessioni private, stiamo ragionando ad un abbattimento, se non addirittura un azzeramento della Tosap, su uno sconto del 50 per cento sulle bollette dell’acqua, che rappresenta un costo notevole per i balneari, e della tassa sui rifiuti. Tutte misure che recherebbero sollievo a categoria di lavoratori fortemente penalizzati dall’emergenza Covid”.

f.u.
Dopo il 25 aprile controlli serrati anche il primo maggio da parte delle forze dell'ordine.
I militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche hanno effettuato numerosi controlli distribuiti nei punti di maggior transito e lungo le arterie di afflusso al litorale per il contrasto ed il contenimento del fenomeno epidemico.

Nel corso del servizio, sviluppato nell’intero arco della giornata, sono state controllate ed identificate oltre 200 persone e verificate diverse decine di attività commerciali, sono stati sanzionate complessivamente 5 persone poiché circolavano fuori dalle ipotesi consentite dalle norme governative.
In dettaglio, si tratta di tre giovani che sono stati sorpresi mentre giocavano a basket sul lungomare Piermanni di Civitanova, mentre altre due persone erano alla guida delle rispettive autovetture e non avevano valide e plausibili motivazioni per giustificare il loro spostamento.

Infine, un 47enne campano circolava a bordo di una bicicletta pur essendo destinatario di provvedimento di foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura di Macerata lo scorso gennaio, pertanto è stato denunciato alla Procura della Repubblica per l’inosservanza della prescrizione e sanzionato per inosservanza delle misure di contenimento epidemico nella misura aggravata per la recidiva e l’uso del mezzo di trasporto.

GS
Due denunce per detenzione di sostanze stupefacenti. Sequestrati 55 grammi di hashish e 1.440 euro in contanti, ritenuti provento del reato. Fermato e segnalato alla Prefettura il cliente di un pusher, che si era recato a casa del fornitore per acquistare hashish e spinelli.
È questo il bilancio di una operazione delle Fiamme Gialle di Civitanova.

Durante i controlli del Dpcm, i finanziaeri hanno notato degli strani movimenti di persone e mezzi nei pressi di un condominio cittadino.

Le indagini, partite immediatamente, hanno focalizzato l’attenzione nei confronti di un 22enne civitanovese la cui abitazione è stata perquisita con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga. Aveva nascosto, all’interno di un mobile, due pezzi di hashish per un totale di 35 grammi, oltre a 1.440 euro in contanti, sequestrati assieme alla sostanza stupefacente in quanto ritenuti proventi di spaccio.

Le indagini hanno permesso di risalire ad un secondo soggetto che poco prima si era recato nell’abitazione perquisita. Lo stesso, anch’egli 22enne, residente a Civitanova Marche, è risultato in possesso di 12 grammi di hashish e di due spinelli, acquistati poco prima.

Il pusher è stato denunciato a piede libero per detenzione di sostanza stupefacente per fini di spaccio, il cliente è stato invece segnalato alla competente Prefettura per uso personale. Nei confronti di quest’ultimo, i militari hanno proceduto anche alla contestazione della violazione del decreto, in quanto si è spostato dal proprio domicilio senza valide ragioni. 

Poco dopo in un altro contesto operativo, è stato fermato un soggetto, un 26enne domiciliato a Montecosaro, che ha dichiarato ai militari di essere uscito di casa per andare a fare la spesa, esibendo la regolare autocertificazione. L’intuito dei militari ha consentito però di trovargli addosso una piccola quantità di hashish. La perquisizione nella sua abitazione ha permesso di rinvenire e sequestrare 7 grammi di hashish. Il giovane è stato denunciato a piede libero.    

GS
Forze dell'ordine e operatori sanitari, gli uni di fronte agli altri, per cantare insieme l'Inno di Mameli e rafforzare l'intesa che in questo momento li unisce per susperare l'emergenza.
Nello stesso momento, negli ospedali di Macerata, Civitanova e Camerino, i carabinieri, la polizia, la polizia locale, la guardia di finanza e i vigili del fuoco hanno voluto dimostrare la loro vicinanza ed il loro ringraziamento a chi porta avanti il proprio lavoro come una missione in questo periodo di grande difficoltà.
È stato l'inno di Mameli ad unirli, ancora una volta, con la mano sul cuore e gli occhi rivolti verso un unico grande obiettivo: la fine della tempesta. Presente a Camerino il direttore di Area Vasta 3, Alessandro Maccioni.
"Un segnale di cui avevamo bisogno - ha detto - Lo si capisce soprattutto dopo esserci stato. L'importanza di ascoltare l'Inno davanti ai militari schierati sull'attenti. Una scelta sobria ma che ha fatto molto piacere. Ho saputo ieri sera di questa iniziativa procrastinata per il maltempo. Non potendo essere in tutti e tre gli ospedali contemporaneamente, ho scelto Camerino per il simbolo che rappresenta. Il primo ospedale Covid dell'Area Vasta. Oggi Camerino rappresenta un esempio del funzionamento per curare i pazienti affetti da Coronavirus. Voglio sottolineare l'importanza dello sforzo di tutto il personale. Abbiamo fatto le prime video chiamate con il tablet donato dai portalettere, ne sono arrivati altri grazie a Med Store anche per Macerata e Civitanova. Ricordo poi l'importanza del punto nascite di Civitanova che ha finora accolto due nascite da mamme Covid. un segnale di speranza per il futuro".

GS

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Proseguono i controlli dei carabinieri su chi non rispetta il decreto Covid-19.
Solo ieri, infatti, i militari della Compagnia di Civitanova hanno denunciato altre 10 persone.

Due uomini originari del fermano sono stati rintracciati nella zona industriale della città rivierasca mentre giravano senza plausibile e giustificato motivo, una donna è stata invece rintracciata con la sua macchina a Recanati e, quando è stata fermata per i controlli, ha riferito di essere andata a trovare il suo fidanzato con il quale aveva un appuntamento.

Un uomo di nazionalità cinese residente a Montegranaro, aveva deciso di andare a trovare degli amici a Montecosaro, così come un quarantacinquenne recanatese, sebbene non avesse reale necessità ed urgenza, ha deciso di uscire di casa ed andare a fare un giro con la sua macchina a Potenza Picena.

Nel centro di Porto Potenza Picena, invece, è stata denunciata una coppia di coniugi cinesi, titolari di un negozio di abbigliamento e bazar, poiché erano rimasti aperti al pubblico nonostante l’attività commerciale doveva rimanere chiusa.

Altre persone sono state invece fermate e controllate in zone diverse della giurisdizione ed, anche per loro, è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria poiché si trovavano in un comune diverso da quello di residenza o di domicilio senza reali e giustificati motivi.

Oggi decorrono le nuove prescrizioni imposte dal Ministro della Salute e dal Presidente della Regione Marche che prevedono una ulteriore stretta sulla mobilità, pertanto saranno intensificati i controlli in strada, dove soltanto ieri dalla Compagnia di Civitanova, sono state identificate 156 persone e verificate oltre 40 attività commerciali. 

GS
Nell'emergenza sanitaria arriva da Civitanova una buona notizia. Alle 18.45, una 37enne dell'Anconetano ha dato alla luce Eva, una bambina di 3 Kg e 200 grammi.
La mamma è positiva al Coronavirus ma dall'ospedale fanno sapere che tutto è andato bene. "Questo è il raggio di luce che può illuminare tutti i sacrifici che stiamo facendo in tutta l'Area Vasta - commenta il direttore Alessandro Maccioni - , è quello che deve mettere a tacere le polemiche dei giorni scorsi. La città di Civitanova, ma anche tutta la Regione, devono essere liete per l'evento, dimostrando l'importanza di avere ospedali dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus".
Dalla lieta notizia, si torna poi alla realtà della casa di riposo di Cingoli dove sono stati diversi i pazienti contagiati e per la quale c'è stata una diatriba tra amministrazione e azienda sanitaria. Proprio per chiarire questo tema, Maccioni, insieme al governatore Ceriscioli e all'assessore Sciapichetti hanno tenuto una conferenza stampa questo pomeriggio: "Non possiamo più tollerare falsità in merito - ha esordito Maccioni ai microfoni di Radio C1...inBlu - . Abbiamo espresso la massima collaborazione su questa problematica, ma non si può gettare fango su una struttura, quella dell'Asur, che nulla ha a che fare rispetto alla situazione che si è venuta a creare nella casa di riposo. C'è stato un mancato controllo non attribuibile a noi. Ricordo che la struttura è gestita e diretta dal Comune di Cingoli che ha delegato l'Azienda dei Servizi alla Persona di Jesi. Era il Comune che doveva vigilare e la cooperativa che doveva avvisare chi di dovere delle problematiche insorte. Io mi sono attivato subito per quel che ho potuto: ho mandato una infettivologa dell'Asur, nel suo giorno di riposo ha visitato i pazienti. Non si può dire che ci siamo sottratti, non possiamo più tollerare falsità di questo tipo".

GS
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