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Approvato il progetto esecutivo della ciclovia che interessa anche il Comune di Esanatoglia.
Il territorio si prepara quindi al turismo ed alla mobilità dolce come ha spiegato il sindaco, Nazzareno Bartocci: "Si tratta di un progetto importantissimo - dice il primo cittadino - per lo sviluppo turistico e della mobilità dolce. Siamo nella fase definitiva che compete all'Unione Montana: il nostro Comune è inserito all'interno della ciclovia principale che va da Camerino a Fabriano ed il territorio di Esanatoglia raccorda così le due ciclovie regionali.
Con i progetti Gal Sibilla - aggiunge - abbiamo avuto l'approvazione, ed ora siamo in fase di progettazione esecutiva, per creare un Hub in località Palazzo. Un contenitore culturale, ma che fa anche da raccordo e ciclostazione tra la ciclovia che arriva da Camerino e quella dell'alta valle del Potenza, finanziata con i fondi Gal.
In questo modo chiuderemo un anello che dovrebbe portare, da qui a qualche tempo, ad avere una ciclovia interna che raccorda le due ciclovie principali regionali capaci di collegare il mare con la montagna e con la nostra zona. Finalmente possiamo partire con gli esecutivi - conclude Bartocci - , speriamo entro l'anno di poter avviare i lavori e poter avere una infrastruttura importante per lo sviluppo turistico di questi territori".

GS


E’ un tipo eclettico Michele Serafini, figlio di Maurizio che di eclettismo ne ha pure lui da vendere! Michele ha 32 anni, tra le sue numerose passioni c’è l’amore per la natura che lo vede coinvolto in progetti da lui stesso ideati e portati avanti grazie all’aiuto di altre persone motivate dal suo stesso entusiasmo.

E’ un ragazzo molto attivo che riesce ad avviare e realizzare progetti culturali ed ambientali poi, quando le cose funzionano e cominciano ad andare e quando arriva un po’ di gente, Michele va in altri posti a portare nuova vita. L’ultimo progetto che lo vede coinvolto è una nuova realtà associativa da lui stesso fondata e a cui partecipano alcuni compagni di viaggio. Siamo a Serrapetrona nel Bosco di Mambrica, dove esiste un rifugio realizzato dalla Forestale nel 1972.

“Abbiamo aperto l’associazione “Bosco di Mambrica” che racchiude varie personalità del territorio, per la cura, la manutenzione e la promozione. Ci sono guide escursionistiche, aziende agricole, storici, tutti interessati a rimettere in ordine, mantenere, fare un lavoro di cura, manutenzione ma anche di promozione e valorizzazione di queste zone. Insieme a Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, abbiamo sviluppato questo progetto per il recupero del comprensorio del Monte D’Aria e del Monte Letegge. Abbiamo presentato una domanda di contributo al GAL Sibilla che è stata finanziata e attraverso il progetto ma principalmente attraverso le nostre stesse energie, ci siamo messi a disposizione per recuperare la struttura demaniale abbandonata del Rifugio di Manfrica. Abbiamo fatto i primi lavori di manutenzione. Vorremmo che questo rifugio possa diventare un punto di incontro ma anche un punto di sosta per i pellegrini che dalla Via Lauretana fino agli altri cammini che riguardano la regione Marche si trovano a passare di qua.”

Oltre al Rifugio il gruppo ha in gestione anche 16 ettari di bosco. “Ci piacerebbe in qualche modo creare una didattica forestale che vada a coinvolgere sia bambini che adulti nell'apprendimento di antichi mestieri e anche di modalità nuove di vivere il bosco e tutte le economie che lo circondano.” Michele ha le idee chiare. Vorrebbe far vedere ad esempio ai più piccoli come un tempo si faceva la legna, raccontare ai grandi delle esperienze positive delle comunanze agrarie, poi vorrebbe mettere in circolo idee che possano contribuire a rivitalizzare le piccole economie del territorio, portate avanti da realtà imprenditoriali e professionisti che amano l’entroterra e che hanno deciso di restarci e di viverci bene.

“Vorremmo creare qui anche un pernotto abbastanza snello, tende, un paio di letti a castello dentro al rifugio per  dare la possibilità a tutti di pernottare un con un minimo di  quota associativa, in modo tale da rendere questa struttura socialmente utile anche per chi poi vuole farsi 3-4 giorni di cammino nelle Marche al di là delle grandi strategie per le aree interne che riguardano principalmente a volte in maniera un po' casuale un turismo di alta classe, un turismo elitario. Vorremmo invece aprire una struttura che non vada in quella direzione, che serva a chi vuole farsi veramente un giro nella natura delle Marche, quella che merita davvero.”

In mezzo al bosco c’è una strada, percorso della Via Lauretana frequentata in passato dai pellegrini ed oggi da camminatori e bikers. Michele vive da due anni in un posto poco distante dal Rifugio. “Qui ci venivo a funghi. Mi piaceva molto. Il bosco c’è, il tramonto pure, la possibilità la sera di mettersi davanti casa con una bevanda a guardare il tramonto, per me vale qualsiasi cosa succeda durante le ore precedenti.”

Prima dei saluti chiedo a Michele quanto ci crede a questo progetto. “Per la prima volta in vita mia ho messo una guaina su un tetto. Se non ci credevo non mi trovavo sul tetto a metter la guaina.”

Barbara Olmai
Altri Approfondimenti in uscita oggi su "L'Appennino Camerte" e nel podcast scaricabile nella pagina della rubrica "#primalepersone"

http://www.appenninocamerte.info/podcast/itemlist/category/121-primalepersone


È stato ufficialmente approvato e reso finanziabile, per un importo di  circa 1milione e 400mila euro, il Progetto Integrato Locale “Lungo i Sentieri dell’Alto Potenza” che vede coinvolti i Comuni di San Severino Marche, nel ruolo di capofila, di Castelraimondo, Gagliole, Pioraco Fiuminata, Sefro ed Esanatoglia.

Le sette amministrazioni locali si sono unite per condividere una strategia comune di sviluppo del territorio basata sul potenziamento, sulla riqualificazione  e sulla messa in rete di percorsi e sentieri dedicati al turismo lento, al ciclo bike e all’escursionismo.

Il progetto fa parte della programmazione relativa al Piano Sviluppo Rurale Marche  2014/2020 destinata ad entrare nel vivo attraverso bandi emessi dal Gal Sibilla. 

All’interno del progetto sono stati presentati e resi finanziabili interventi pubblici su infrastrutture di piccola scala  e interventi privati con la  nascita di nuove imprese o il potenziamento di imprese esistenti che operano nei settori del turismo, della ricettività, della cultura, come importante supporto alle infrastrutture.

Il progetto generale, coordinato dall’architetto Cinzia Guarnieri in qualità di facilitatore tramite il Comune capofila rappresentato dal sindaco, Rosa Piermattei, proseguirà a breve con l’istituzione della cabina di regia alla quale saranno chiamati a partecipare tutti i soggetti beneficiari di contributo, quindi  i sindaci dei Comuni interessati ma anche i privati al fine di avviare e coordinare le successive attività oltre che per dare unitarietà agli interventi anche in virtù delle progettualità più ampie in corso che stanno interessando la nostra regione legate alla ciclovia dell’Adriatico e alle ciclovie trasversali di collegamento lungo le aste fluviali.

Il progetto prevede anche il riutilizzo  di eventuali economie e risorse derivanti dagli esiti istruttori per poter finanziare, al suo interno, ulteriori imprese capaci di rispondere ai fabbisogni individuati.

“In un momento di particolare difficoltà per il territorio - spiega il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei - il progetto vuole essere un’opportunità di ripresa per tutti i settori legati al turismo e all’economia locale sfruttando le risorse naturali e culturali disponibili in particolare nei territori interni”.

Progetto Integrato Locale. Proseguono gli incontri pubblici per i vari progetti che si sono sviluppati nel territorio dell’alto maceratese.

Il PIL “Le sorgenti del Chienti”, che vede come comune capofila Muccia, e la partecipazione di Pieve Torina e Serravalle del Chienti ha organizzato tre incontri, di cui uno previsto proprio per oggi alle 18 nell’ex mensa di Muccia. Gli altri due si svolgeranno il 18 febbraio alle 18 all’istituto comprensivo Mons. Paoletti di Pieve Torina e il 21 febbraio alle 18 nella sala consiliare di Serravalle.

Sarà illustrato il bando che prevede aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali extra agricole dedicati a persone che si impegnino a avviare una nuova impresa, e il bando relativo a investimenti strutturali per lo sviluppo di attività non agricole. In questo caso i beneficiari sarebbero microimprese da costituire o già attive nei settori non agricoli. L’obiettivo è, per quanto concerne il primo bando, sostenere l'avviamento di nuove attività imprenditoriali nei settori extra agricoli: cultura e turismo, impresa creativa, servizi alla persona e alle imprese (risorse disponibili 600mila euro); relativamente al secondo bando, lo scopo è invece sostenere investimenti strutturali in attività imprenditoriali nel settore del turismo, della creatività, della cultura e dei servizi alla popolazione alle imprese (le risorse disponibili sono pari a 1.915.201 euro).

Per quanto riguarda invece il PIL che vede come comune capofila San Severino e che coinvolge Castelraimondo, Gagliole, Pioraco, Sefro, Fiuminata e Esanatoglia, volto a valorizzare e promuovere sentieri e aree di sosta per il rilancio del turismo e dell’economia nell’alta valle del Potenza, due gli incontri previsti dopo il primo tenutosi al teatro Feronia di San Severino. Venerdì 15 febbraio alle 18:30 nella sala Protezione Civile, a Località Colle San Pietro di Fiuminata; venerdì 22 febbraio alle 18, nella sala consiliare di Castelraimondo.

(In foto l'incontro molto partecipato a San Severino)

g.g.

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