La fuga di metano e monossido di carbonio causata dal mal funzionamento dell’impianto di riscaldamento degli spogliatoi. A gestirlo e a occuparsi della manutenzione, una ditta di Recanati.

Mercoledì 16 ragazzi delle giovanili della SS. Matelica Calcio e i loro due allenatori hanno riportato i sintomi di intossicazione da monossido di carbonio e in serata sono stati tutti portati presso centri specializzati per essere sottoposti a trattamenti in camera iperbarica per ossigenoterapia. I ragazzi hanno seguito due diversi protocolli che hanno portato al medesimo risultato, cioè la normalizzazione dei parametri con scomparsa della carbossiemoglobina.

I Vigili del Fuoco di Macerata e i Carabinieri della stazione di Matelica hanno verificato che negli spogliatoi 1 e 2 e nell’ufficio segreteria del nuovo plesso (inaugurato nel 2017) era presente un’altissima concentrazione dei gas espulsi dalla caldaia. A seguito della diffida al non utilizzo dell’impianto, il sindaco Alessandro Delpriori ha emesso un’ordinanza apposita.

“Al di là del grande spavento – dice – la cosa più importante è che ragazzi e l’allenatore stiano bene. Verificheremo cosa sia accaduto. Mi auguro che tutto si risolva al più presto, anche per consentire alla società sportiva e alle giovanili che utilizzano l’impianto la normale ripresa delle attività”.

Al sopralluogo erano presenti, oltre ai Vigili del Fuoco e i Carabinieri, anche il sindaco di Matelica, la vice sindaco Ruggeri e gli assessori Montesi e Potentini, oltre al custode del campo sportivo e a un dirigente della SS. Matelica, Marco Stopponi. Il nuovo spogliatoio è stato costruito dalla società sportiva dooo un accordo con il Comune per la gestione degli impianti sportivi di località Boschetto del 2016. L’impianto di riscaldamento è gestito dalla CPM di Recanati a cui è demandata anche la manutenzione ordinaria e straordinaria. La scheda dell’impianto riporta che la caldaia era stata sopposta a manutenzione il 15/10/2018 per l’analisi dei fumi e i risultati erano stati positivi.

I Carabinieri della Compagnia di Camerino guidati dal Capitano Roberto Cara, nel pomeriggio di ieri hanno tratto in arresto un 38enne residente a Matelica. L'uomo è finito in manette  nell'ambito di uno specifico servizio svolto dai militari sul territorio di competenza e finalizzato all'individuazione di soggetti di interesse operativo. Si tratta di Luca Santiangeli, già gravato da precedenti di polizia: su di lui era infatti pendente un ordine di carcerazione emesso dall'Autorità Giudiziaria maceratese in quanto resosi responsabile del furto in un'abitazione di Matelica. Il 38enne deve scontare la pena di un anno e due mesi di carcere. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Fermo. Si tratta del secondo arresto operato dalla Compagnia Carabinieri di Camerino in due settimane, il decimo nell'arco di poco più di un mese. 
 
 C.C.

Matelica stanzia 16mila euro per il progetto “Matelica Sicura”. Verrà aumentata la rete di videosorveglianza. Saranno interessate tutte le strade in entrata e uscita della città.

“Per noi la sicurezza è un punto fondamentale – spiega il sindaco Alessandro Delpriori – perché serve ai cittadini. Per questo abbiamo aderito a un progetto con Prefettura e Questura per lavorare all’aumento della sicurezza in città”. Da qui la ragione di installare nuove telecamere (16 al momento, tutte di nuova generazione), oltre a quelle già esistenti, per sorvegliare non solo le persone che passano ma anche il traffico automobilistico: “Ci sembrava un punto fondamentale. Saranno telecamere intelligenti che leggeranno anche la targa, e di conseguenza assicurazione e bollo. Saranno in via Cesare Battisti, in via Merloni, in via Martiri della Libertà e via Roma”.

Il centro urbano, zona più sensibile, ha già diversi apparecchi ma a breve compariranno anche in piazza E. Mattei e lungo il Corso Vittorio Emanuele.

g.g.

L’Appennino camerte, il settimanale che leggi tutti i giorni, anticipa la distribuzione in occasione della Festa di Ognissanti.

Grazie, infatti, all’impegno e alla collaborazione di Poste Italiane, in particolare della responsabile dell’ufficio accettazione del Cnp di Ancona, Patrizia Paparelli, del responsabile dell’ufficio recapito per le Marche, Massimo Gagliardini e del direttore dell’ufficio distribuzione di Camerino, Antonio Montani, gli abbonati della zona di Camerino e dei centri limitrofi hanno potuto ricevere il giornale addirittura nella giornata di mercoledì 31 invece che venerdì 2 novembre.

Un servizio in più per i tanti affezionati lettori del nostro settimanale, che continuamente manifestano apprezzamento e stima per un settimanale che dà voce ad un territorio che, unito, cerca di rialzarsi dopo il dramma del terremoto.

Una redazione che, pronta a riservare ai propri lettori e abbonati ulteriori novità, come gli speciali a 40 pagine, intende ringraziare il lavoro di Poste Italiane, pronte a rispondere alle attese della popolazione che abita i più o meno piccoli centri dell’Appennino.

 Antonio Montani Poste

Antonio Montani direttore Ufficio Distribuzione di Camerino ad una recente premiazione per la carriera

DSCN4013

20181011 085904

la sede delle Poste di Camerino

unico1

1° pagina di questa settimana 

unico11

la pagina di Matelica di questa settimana 

unico15

la 1° pagina Settempedana di questa settimana 

Scommessa vinta quella dell’escape room “Fosforo:CSI”, iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Università di Camerino e Fosforo, e finanziata dalla Regione Marche nell’ambito della seconda edizione del bando AggregAzione.

Dopo il successo ottenuto a Matelica, anche tutte le date disponibili nel mese di ottobre a Camerino hanno fatto registrare in pochissimi giorni il tutto esaurito, tanto da indurre l’Ateneo ad aggiungere anche altri appuntamenti. Arrivato il container a Camerino lo scorso 28 settembre in occasione degli eventi promossi da Unicam per la notte dei ricercatori, egregiamente guidati dalle due tutor Margherita Santarelli e Giulia Lapucci, sono stati più di cento gli studenti Unicam e non solo che si sono cimentati nell’entusiasmante esperienza sulla scena del crimine da risolvere.
In gruppi da 2 a 4 giocatori, si avvia l’indagine: una stanza, pochi indizi, una sola ora di tempo per svelare il mistero e... uscire vincitori!!!A Camerino, sono state solo due le squadre che sono riuscite e scoprire tutti gli indizi e risolvere il caso.

Si sta ora valutando la possibilità di proseguire con nuovi appuntamenti.

Escape room

“La macchina della ricostruzione sta partendo ma va a rilento a causa della burocrazia farraginosa”. Sono 709 le ordinanze di inagibilità emesse a Matelica. Di queste, 65 hanno già un progetto presentate. Tuttavia, i numeri delle pratiche approvate o ancor peggio, gli interventi di riparazione conclusi, sono impietosi.

Intanto, la prima scadenza che il sindaco di Matelica ricorda è quella del 31 dicembre: “Ci sono ancora 148 edifici con danni lievi per i quali i proprietari non hanno ancora fatto richiesta di accesso ai contributi per la ricostruzione. I cittadini hanno tempo fino al 31 dicembre per presentare la domanda, corredata dal progetto di ristrutturazione, in Comune che, a sua volta, dopo aver controllato la veridicità delle autocertificazioni, trasmetterà le pratiche all’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione a cui spetta l’approvazione”.

Poi Delpriori ne approfitta per fare il punto della situazione dopo il terremoto del 2016 che, seppur in maniera meno grave delle città epicentrali, è stata colpita: “I soldi ci sono - dice riferendosi ai progetti per danni lievi - ma il tempo stringe e sarebbe davvero un peccato lasciarsi sfuggire questa chance di tornare nei propri alloggi, riaprire negozi o uffici attualmente inagibili. La macchina della ricostruzione privata è partita da tempo, anche se non posso nascondere che sta andando a rilento. Lo smaltimento delle pratiche è frenato da un quadro normativo farraginoso e da un eccesso di burocrazia. Mi auguro almeno che i sei impiegati assegnati a tempo determinato all’ufficio sisma del Comune, indispensabili per seguire un argomento così complesso, vengano confermati altrimenti si rischia lo stallo”. A Matelica sono stati effettuati 1692 sopralluoghi, in seguito ai quali sono state emesse 709 ordinanze di inagibilità. Ad oggi percepiscono il Cas 532 famglie.

Sono 65 i progetti di recupero trasmessi all’Ufficio per la ricostruzione della Regione, di cui 6 per attività produttive, 50 per danni lievi e 9 per danni gravi. Di questi 16 hanno ottenuto l’approvazione, mentre per tre di loro si è concluso l’iter con la dichiarazione di fine lavori. I restanti sono ancora in fase d’istruttoria. “E’ necessario che tutti gli attori della ricostruzione – conclude Delpriori – si impegnino per modificare una normativa complicata che sta mettendo un freno agli interventi di recupero. Bisogna accelerare, Matelica è ripartita, ma cittadini hanno bisogno di certezze per andare avanti”.

g.g.

“Diadema”: conclusa l’indagine così denominata con un denunciato e tre uomini in manette. Gestivano un’attività di spaccio nell’entroterra maceratese. Protagonisti dell’operazione sono di nuovo i carabinieri della compagnia di Camerino guidati dal capitano Roberto Nicola Cara più di 600 le cessioni  di spaccio per un volume d’affari di 70.000 €. I territori interessati erano quelli di Camerino, Matelica e Fiuminata. 

L’importante attività si è chiusa alle prime ore di questa mattina ed è stata denominata “Diadema” poiché posta in continuità con il progetto investigativo condotto dalla compagnia nell’ambito della lotta allo spaccio di sostanza stupefacente nei territori dell’entroterra maceratese. L’attività di indagine si è conclusa con l’esecuzione di tre ordinanze cautelari (arresti domiciliari) emesse dal giudice per le indagini preliminari e con una denuncia a piede libero. Contestualmente sono state anche eseguite  quattro perquisizioni personali e domiciliari. Grazie alla raccolta e all’analisi sistematica degli indicatori di rischio generati dal fenomeno dello spaccio, sin dal mese di marzo dello scorso anno, è stata avviata un’efficace attività informativa a seguito della quale è stato poi possibile identificare in Ciro Pianese di origini napoletane e residente a Matelica (150 cessioni per un valore di 20.000 €), Libero Campana nato a Fabriano e di origini pugliesi  (quasi 300 cessioni per un valore di 31 mila euro) e Alessandro Campoli, napoletano e residente a Matelica (120 cessioni per un valore di 14.000 €) i principali attori del fenomeno criminogeno sulle piazze di Matelica Castelraimondo e Camerino. Alle prime attività di indagine di carattere tradizionale sono seguite, a partire da luglio, ulteriori iniziative investigative anche di tipo tecnico come ad esempio l’analisi del traffico telefonico e delle celle. Queste hanno consentito di rafforzare il quadro indiziario sul conto dei predetti soggetti e fornire anche ulteriori elementi di reità a carico di altri. Trenta gli uomini dell'Arma e oltre 10  mezzi  impiegati dalle due di notte fino alla mattinata odierna per concludere l'operazione Diadema. 

È stato accertato un volume d’affari pari a circa 70.000 € nell’arco di un anno e mezzo e uno dei soggetti arrestati è stato trovato questa mattina in possesso di 61 g di marijuana e materiale utile al confezionamento dello stesso. Nel corso delle operazioni sono stati anche denunciati  S.M. per aver avuto un ruolo marginale nell’attività di spaccio investigata e, diversi soggetti del maceratese verranno segnalati all’autorità amministrativa come assuntori di sostanze stupefacenti. Un sodalizio scaltro e molto ben organizzato, a detta del maresciallo Nicola Pagano comandante Carabinieri Fiuminata, che si è riusciti a sradicare e che probabilmente si stava anche allargando e sul quale verranno svolti anche ulteriori sviluppi investigativi che potrebbero portare a collegamenti con la regione campana. Approfittavano anche di un esercizio commerciale che recapita alimenti a domicilio per poter raggiungere facilmente i loro clienti.  Lo ha definito un forte segnale per il territorio di riferimento, costituito da piccoli centri, il capitano Roberto Nicola Cara.

" Quello della droga è un problema sociale che c'è sempre stato - ha detto- ; è un fenomeno economico e continuerà ad esserci finchè ci sarà domanda ma, se in due settimane siamo riusciti a togliere dalla piazza 6 spacciatori tra Matelica e Castelraimondo, possiamo dire che è sicuramente un segnale forte per tutto il territorio".  

 

Nella foto il capitano Roberto Cara e  il comandante Carabinieri Fiuminata Nicola Paganoaf28c107 6351 402c a1e5 36559c5c8877

Si è appena conclusa una vasta 'operazione della Compagnia Carabinieri di Camerino, eseguita al termine di attività d'indagine,  su tutto il territorio, in particolare nella zona di Matelica.  Ancora una volta il dispiegamento  di numerose gazzelle e uomini dell'Arma, ha incuriosito gli abitanti della città. Al momento nulla è dato sapere di più sui particolari dell'intervento che, sotto la guida  del Capitano Roberto Cara, ha visto coinvolti numerosi militari. I dettagli dell'operazione verranno resi noti dallo stesso Comandante, nel corso di una conferenza stampa. 

*servizio in aggiornamento*

Avrebbe potuto avere tragiche conseguenze l'incidente verificatosi a Matelica, in via del Crocifisso, a poca distanza dallo stadio San Giovanni Paolo II.

Due giovani fratelli stavano raggiungendo lo stadio a bordo di un Ape Car, condotto dal maggiore dei due, quando, forse a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, il conducente ha perso il controllo del mezzo che si scontrato con una Fiat Panda. Nel violento impatto l'Ape Car è andata completamente distrutta. Allertati i soccorsi, sul posto sono arrivati i sanitari a bordo di due ambulanze che hanno provveduto a soccorrere i due ragazzi e a trasportarli presso il vicino ospedale. Le condizioni dei due fratelli, fortunatamente, non sembrano destare particolari preoccupazioni. Sul luogo dell'incidente anche i vigili del fuoco che hanno provveduto alla rimozione dei mezzi e alla messa in sicurezza della zona.

 

20180924 165912

 

20180924 170331

Da Matelica al red carpet della 75esima Mostra del Cinema di Venezia. Il giovanissimo Luca Rotili sfila insieme alle star. Lui stesso ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto ed un video raccontando brevemente l’esperienza: “La settimana scorsa ho ricevuto una chiamata in cui mi veniva comunicato che ero stato invitato alla Mostra grazie a un’azienda con cui collaboro e che avrei dovuto presentarmi in abito elegante per passare sul red carpet. Io - aggiunge ironicamente - che neanche avevo l’abito giusto (e ringrazio di nuovo Andrea Agnetti per essermi subito venuto incontro) sullo stesso tappeto dove passano attori di Hollywood e personaggi dello spettacolo di tutto il mondo. Boh, è successo). 

Rotili infatti, da quasi due anni, come lui stesso racconta, gestisce profili e pagine social di aziende, attività commerciali e personaggi pubblici per farli crescere e ricavare guadagni. “Un lavoro che mi affascinava, nato per gioco ma che oggi arriva ad occuparmi quasi tutta la giornata. Quella di Venezia - conclude - sicuramente è stata una delle esperienze più strane ma belle fino ad ora”.

g.g.

Pagina 1 di 3

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo