Sono iniziati i traslochi delle attrezzature dei laboratori dell’ITIS “Divini” di San Severino Marche. La Provincia sta ultimando i lavori di completamento dei nuovi laboratori e di alcune aule che erano stati sospesi dopo il sisma 2016. Il progetto prevedeva la demolizione e la costruzione dei nuovi laboratori e di alcune aule annesse, progetto poi modificato dall’Amministrazione provinciale, per adeguarlo a quello del Commissario straordinario per la realizzazione della nuova scuola. 

La modifica del progetto iniziale ha comportato una spesa maggiore che ha reso necessario il reperimento di risorse aggiuntive in parte riconosciute dal Commissario straordinario e in parte provenienti dal bilancio dell’Amministrazione provinciale.

Nell’estate 2019 si è proceduto all’appalto di questo secondo stralcio, i cui lavori sono in fase di realizzazione e interessano l’aula magna e diversi servizi accessori, nonché dei bagni in dotazione all’intero edificio.

In attesa della conclusione della seconda parte di interventi, la Provincia, che sta portando a termine la prima parte dei lavori, di concerto con la scuola ha deciso di effettuare i traslochi delle attrezzature. L’idea è quella di mettere immediatamente a disposizione i locali già ultimati: tre laboratori, tra cui quello di meccanica, ampio, funzionale e attrezzato anche per le nuove tecnologie, e cinque aule.

“Si tratta senz’altro di un passo avanti, anche se del tutto insufficiente, considerando lo stato della nuova scuola – così il presidente della Provincia Antonio Pettinari - con i lavori iniziati e sospesi da anni. Infatti gli studenti, le loro famiglie e l’intera comunità scolastica attendono ben altre risposte dalle istituzioni, costretti come sono in sedi provvisorie e, soprattutto, inadeguate per la mancanza di laboratori. Circostanza particolarmente grave e inaccettabile per un istituto tecnico, a cui si è aggiunta anche la drammatica situazione dell’emergenza sanitaria”.

red.
Vandali in azione, nella notte tra sabato e domenica scorsa, nell’impianto del Tennis Club San Severino Marche di via Campo Fiera. Ignoti sono entrati all’interno della struttura e, utilizzando probabilmente un paletto in ferro usato per sostenere una rete di recinzione, hanno danneggiato in più punti la nuova pavimentazione che era stata inaugurata a settembre dello scorso anno.

Il tappeto colorato, realizzato in resina acrilica, era stato poggiato come ultimo strato del nuovo terreno di gioco, costato complessivamente più di 80mila euro.

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“Sono sconsolata per quanto accaduto, danneggiare la cosa pubblica significa danneggiare sé stessi ma questo, purtroppo, alcuni giovani ancora fanno fatica a capirlo - sottolinea il sindaco Rosa Piermattei, che aggiunge - Abbiamo inaugurato la nuova pavimentazione appena un anno fa e l’impianto viene utilizzato quotidianamente da tante persone per praticare sport e starsene sereni all’aria aperta. Si tratta di un grave danno per la comunità che va ad aggiungersi alle solite bravate di gioventù di cui, purtroppo, dobbiamo troppo spesso fare i conti. E questo non è giusto. Mi auguro che siano presto identificati i responsabili. Mi piacerebbe incontrarli non per colpevolizzarli ma per responsabilizzarli. E mi piacerebbe che siano loro a farsi avanti, magari chiedendo scusa, e recuperando quel che hanno fatto impegnandosi in lavori che siano socialmente utili alla nostra comunità”.

Del fatto sono stati interessati anche i carabinieri della locale stazione che hanno subito avviato le indagini svolgendo un sopralluogo insieme ai gestori dell’impianto, che hanno sporto denuncia contro ignori, e all’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni. Interessato anche l’assessore alla Sicurezza, Jacopo Orlandani. Ora si indaga con l’aiuto delle telecamere di videosorveglianza della zona.

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Forte appeal turistico per la città di San Severino: nelle ultime settimane sono due le investiture arrivate dalla ribalta nazionale alle bellezze settempedane.

Le campagne sugli scaffali dei supermercati grazie alla Nutella. L’agenzia nazionale per il turismo ha affidato a Ferrero una sorta di campagna celebrativa, battezzata “Ti amo Italia”, che dal prossimo dodici ottobre omaggerà i tesori turistici del nostro paese. In pochi metri, su uno scaffale, vedremo così il Monte Rosa, il Gran Sasso, i Trulli ma anche uno scorcio di San Severino. Sui vasetti di Nutella ci sarà poi un QR code che permetterà, se inquadrato con uno smartphone, di vivere un esperienza virtuale alla scoperta dei luoghi celebrati.

Un attestato di stima per la città settempedana e per la sua realtà turistica, che verrà celebrata anche dalla rivista “Dove”, magazine di turismo e lifestyle, nel numero dedicato alle vacanze nelle Marche in autunno. “Ritmo a misura d’uomo e autentica genuinità” queste le prerogative della città secondo la rivista, che racconta la città tra la piazza duecentesca, la pinacoteca, il teatro Feronia, la torre del Castello e la campagna circostante e i suoi itinerari gastronomici e naturalistici, con il Monte San Vicino e la faggeta di Canfaito. Il tutto facile da scoprire e da godere grazie alla ricettività dell’entroterra, alla pace e alla tranquillità che sa donare ai turisti.

red.
Incidente questa mattina alle 7 a Passo di Treia. 
Una ragazza di 16 anni, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, è stata investita da un furgoncino lungo la 361, la strada che da Passo di Treia conduce a San Severino.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: i sanitari del 118 giunti sul posto con una ambulanza, viste le condizioni della giovane, hanno deciso di richiedere l'intervento dell'eliambulanza.
La 16enne è stata trasportata all'ospedale di Torrette ad Ancona.

GS
Più di 50 milioni di euro. Ha già superato questa cifra la quota di finanziamenti concessi dallo Stato per la ricostruzione privata nel Comune di San Severino Marche. Sono esattamente 50 milioni 106 mila 950 euro i contributi pubblici elargiti per le 243 pratiche già finanziate a fronte delle 485 presentate e inserite nel portale Domus Sisma 2016.

“Complessivamente sono 242 ancora in attesa di finanziamento ma l’Usr sta procedendo alle verifiche necessarie - sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che annuncia - Proprio in queste ore è arrivata la conferma di un finanziamento di 3,5 milioni di euro per la ricostruzione di un condominio di via Padre Giuseppe Zampa. Andiamo avanti facendo il possibile per velocizzare le cose. Finalmente stiamo anche accogliendo le prime richieste di contributo che fanno riferimento all’Ordinanza 100, introdotta dal Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, e destinata a dare un cambio di marcia alla burocrazia che fino ad oggi è stato il primo vero nemico del ritorno alla normalità”.

Tra le pratiche finanziate, 215 fanno riferimento alla ricostruzione leggera B – C, 26 alla ricostruzione pesante E, 2 alla Ordinanza n. 100.

Sono invece 226 le pratiche già chiuse nel Comune di San Severino Marche. Di queste 183 fanno riferimento alla ricostruzione sisma dei privati,  altre 3 alla ricostruzione di pubblici edifici mentre 40 al cosiddetto Sisma Bonus.
Il 14 settembre 2020 resterà una data da ricordare non solo come primo giorno di scuola, ma come ritorno sui banchi dopo sei mesi di fermo e al termine di tanti dubbi su come sarebbe stato questo rientro dopo che la vita e le abitudini quotidiane sono cambiate per tutti.
Ma se le abitudini sono cambiate per gli studenti già grandi e abituati agli ambienti scolastici, le difficoltà più evidenti hanno riguardato quelli più piccoli che, a causa delle normative, hanno dovuto rinunciare alla vicinanza dei genitori all'ingresso del primo giorno di scuola.
Una pandemia che riscrive, quindi, anche le regole montessoriane dicendo addio al cosidetto 'inserimento' con i genitori al primo giorno della scuola d'Infanzia o delle elementari, a discapito di pianti e urla di chi da grande potrà dire di aver cominciato il percorso scolastico nell'anno della pandemia.

Quasi mille studenti questa mattina sono arrivati nel polo scolastico di Madonna delle Carceri per i Licei Varano e per i Tecnici Antinori; stessa routine anche all'Itis Divini di San Severino dove il sindaco Rosa Piermattei ha parlato agli studenti. (foto sotto)

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"Dopo tanta lontananza - dice il dirigente di Camerino Francesco Rosati - riprendiamo con tutte le misure che abbiamo messo in campo applicando le norme ministeriali. Il primo nodo che è stato sciolto e che forse è stato decisivo è quello per il quale ringraziamo chi ha permesso l'implementazione dei mezzi per portare a scuola tuti gli studenti.
Per l'ingresso a scuola abbiamo moltiplicato gli ingressi: ne sono stati adibiti 5 per le entrate scaglionate dei ragazzi che arrivano da 40 Comuni diversi.
Le uscite, invece, saranno 8 considerato che comunque non escono tutti contemporaneamente.
Per il resto - aggiunge Rosati - serve la forte collaborazione delle famiglie: noi ci possiamo appellare agli studenti, ma sappiamo anche che vengono da una estate che è stata poco rispettosa delle regole anche da parte degli adulti e la famiglia deve aiutarci a sostenere questa politica di rigore".

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Stefano Belardinelli della Contram con un gruppo di ragazzi all'uscita di scuola a Camerino

Poi la critica allo scontro politico avvenuto negli ultimi tempi sulla scuola: "La scuola non deve dintare motivo di scontro politico ed essere strumentalizzata per questo. La scuola è motore economico ed è il futuro dei giovani: significa dare una speranza di futuro al Paese intero.
È per questo che chiediamo un passo indietro a chi vuole anteporre le polemiche, a noi servono politici che vogliono risolvere le situazioni".

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Il direttore amministrativo dei Licei Maria Cambriani e il dirigente scolastico Rosati

A San Severino, invece, alla presenza del dirigente scolastico, Sandro Luciani, e del presidente del consiglio d’Istituto,  Roberta Ricci, il sindaco ha incontrato e dato il benvenuto alle prime e alle seconde classi augurando ai ragazzi il suo in bocca al lupo per il nuovo anno e per la nuova esperienza formativa che vivranno a partire da oggi.

“Ho incontrato ragazzi molto bravi, che si sono comportati benissimo durante le delicate fasi dell’ingresso a scuola prestando grande attenzione alle indicazioni fornite dalla dirigenza e dal personale tutto che in queste ore sta svolgendo davvero un’opera meritoria che va ben oltre le proprie mansioni. Il preside Luciani ha lavorato molto,  con docenti e personale, durante la pausa estiva per garantire la sicurezza ai massimi livelli e per evitare doppi turni e ricorso a lezioni a distanza. La scuola ha preso in affitto anche alcuni locali nel complesso di San Domenico dove sarà ospitata l’aula informatica. Questa e altre soluzioni, nonostante siano ancora emergenziali, permetteranno comunque ai ragazzi e alle famiglie di evitare una serie di disagi. Ci dobbiamo tutti abituare a convivere con questa situazione molto particolare prestando la massima attenzione nelle aule ma anche a casa perché l’emergenza sanitaria da Covid19 è tutt’altro che passata. Ai ragazzi, per il resto che non è certo meno importante, auguro di vivere con serenità l’avvio del nuovo anno. Essi si trovano a vivere qualcosa di unico e straordinario che li vedrà crescere facendoli diventare adulti e membri di una società - conclude il sindaco Piermattei - che è pronta ad accoglierli sempre ma anche a proteggerli nei momenti di difficoltà e non dovranno per questo mai sentirsi soli”.

GS

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Da lunedì scorso sono ripartiti i lavori di completamento dei laboratori e dell’aula magna all’ITIS “Divini” di San Severino Marche. A seguito della rescissione del contratto per grave inadempimento di quella aggiudicataria, la nuova ditta subentrata ha installato il cantiere e avviato i lavori.

"Il progetto originario - si legge nella nota della Provincia di Macerata - è stato modificato in base alle esigenze scaturite dalla costruzione della nuova scuola e per questo motivo l’ufficio tecnico della Provincia ha dovuto riprogettare i laboratori apportando modifiche significative sia strutturali che organizzative. Nel nuovo progetto è stata anche prevista la realizzazione dell’aula magna, non inserita nella costruzione della scuola. 

Di conseguenza - prosegue - , il nuovo progetto dal valore complessivo di 665 mila euro è stato finanziato con le risorse aggiuntive di circa 280 mila euro riconosciute a suo tempo dal Commissario straordinario Paola De Micheli, anche se non ancora effettivamente erogate; mentre la restante somma di 385 mila euro proviene da risorse proprie dell’Amministrazione, non comprese nei finanziamenti del terremoto.

Il nuovo progetto esecutivo di completamento dei laboratori dell’ITIS “Divini”, redatto sempre a cura dell’ufficio tecnico provinciale, è stato approvato a maggio 2019. Successivamente erano state avviate le procedure di appalto e si era arrivati all’aggiudicazione dei lavori. Tuttavia la ditta aggiudicataria, che avrebbe dovuto iniziare l’intervento nell’autunno scorso, fin da subito - aggiunge la Provincia - ha opposto una serie di contestazioni e di riserve sul progetto stesso e di fatto, nonostante reiterate diffide e convocazioni formali per la consegna dei lavori, è rimasta nella sua posizione, completamente inattiva.

Di fronte a tale atteggiamento - precisa la nota - , l’amministrazione provinciale si è vista costretta a iniziare il procedimento di risoluzione del contratto per grave inadempimento. Dopo una complessa attività amministrativa e giudiziale si è arrivati alla risoluzione del contratto con il decreto del Presidente della Provincia Antonio Pettinari, approvato lo scorso 19 maggio.

L’amministrazione ha immediatamente interpellato la ditta seconda in graduatoria dell’appalto, alla quale, verificata la sua disponibilità e dopo l’accertamento dei requisiti di legge, sono stati aggiudicati i lavori".

GS
Il lavori a Palazzo Valentini possono procedere.
A deciderlo è stata la Soprintendenza, chiamata in causa dal sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, dopo che lunedì scorso, a seguito di un cedimento strutturale al basamento di una grossa gru in corso di montaggio tra il marciapiede pedonale e la piattaforma di piazza Del Popolo, sono venute alla luce porzioni di grotte ipogee non accessibili dall’esterno da tempo non più utilizzate, e destinate probabilmente a ghiacciaie, che hanno fatto bloccare ogni tipo di attività.

Il funzionario di zona della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha effettuato ieri mattina un sopralluogo nel cantiere di palazzo Valentini interessato da opere di recupero post terremoto.

Al sopralluogo hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, il direttore dei lavori, ingegnere Luca Sabattini, e il responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune.

La verifica della Soprintendenza, richiesta dal Comune, ha confermato l’irrilevanza, da un punto di vista storico e architettonico, della cavità. L’impresa esecutrice dei lavori è stata, quindi, autorizzata a chiudere lo scavo.

Il sindaco, dopo il rinvenimento, oltre a coinvolgere la Soprintendenza, aveva anche chiesto, d’intesa con la direzione dei  lavori, il supporto tecnico di un’impresa specializzata per mappare con un georadar il lato della piazza Del Popolo sul quale, nei prossimi mesi, saranno avviati anche altri cantieri della ricostruzione.

GS
Danni ingenti ai mezzi coinvolti, ma fortunatamente nessun ferito, nell’incidente stradale avvenuto lungo la Sp. 127 San Severino Marche – Tolentino, all’altezza dell’incrocio per le località Maricella e Caruccio. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, giunta prontamente sul posto, una Volkswagen Polo, condotta da una giovane straniera residente in città, è entrata in collisione con una monovolume Fiat Doblò, alla cui guida si trovava un artigiano di Civitanova Marche. L’impatto è stato piuttosto violento tanto che per spostare entrambi i mezzi dalla carreggiata è stato necessario l’intervento del carroattrezzi. Nessun rallentamento alla circolazione stradale. Incolumi, seppure comprensibilmente spaventati, gli occupanti dei due mezzi.


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Novità per l’offerta turistica di San Severino: pronte due nuove mappe tascabili e due percorsi per aiutare i visitatori a scoprire il meglio della città che conserva ancora le sue tre anime: quella romana, medievale e rinascimentale. A realizzare la nuova pubblicazione è stato l’assessorato al Turismo del Comune, e sarà presto disponibile in Pinacoteca, nei musei cittadini e in Pro Loco a un prezzo simbolico.
I due itinerari riguardano l’uno il centro urbano, per scoprirne le bellezze e le eccellenze, e l’altro invece riguarda i castelli del territorio. San Severino infatti, ne vanta ben 12.

Più nello specifico, il primo dei due itinerari è dedicato a chiese, musei, raccolte d’arte, palazzi storici e monumenti: partendo da piazza Del Popolo, permetterà di fare visita alla chiesa e al chiostro di San Domenico, alla chiesa di San Giovanni Battista, al palazzo della Gendarmeria, alla chiesa di San Giuseppe, a palazzo Caccialupi, al palazzo del Municipio, a palazzo Valentini, al teatro Feronia, a palazzo Luzi, a palazzo Servanzi, a casa Eustachio, alla fonte della Misericordia, alla torre dell’Orologio, palazzo dei Governatori, Porta Orientale, palazzo Vescovile, palazzo Servanzi Confidati, casa Vannucci, alle chiese di San Rocco e San Filippo, a palazzo Margarcucci, palazzo Cancellotti, palazzo  Collio, al Monte di Pietà, alla chiesa di Sant’Agostino, alla fonte del Leone, a palazzo Manuzzini e alla pinacoteca civica, alla chiesa di San Lorenzo in Doliolo, a Porta Romana, alla chiesa di San Paolo al Ponte, a borgo Conce, al museo del Territorio, alla scuola primaria Luzio al monumento ai Caduti e al giardino pubblici “Coletti”.

Il secondo tour permetterà invece di scoprire i castelli eretti a difesa di San Severino. Si potranno così raggiungere il santuario di San Pacifico, la chiesa di San Salvatore in Colpersito, quella di Ponte Sant’Antonio, quella di Sant’Eustachio in Domora, la fonte di Fontenuova, villa Collio, la chiesa di San Michele, il Santuario della Madonna del Glorioso, la chiesa di Santa Maria della Pieve, l’area archeologica di Septempeda, il viadotto di San Bartolomeo, il cimitero monumentale di San Michele, il castello di Isola, quello di Elcito, quelli di Aliforni, Serralta, la rocca di Schito, i castelli di Pitino, Colleluce, Carpignano, della Truschia, di Montacuto, Castel San Pietro, la chiesa di Santa Maria delle Pantanelle, quella delle Vaccarecce, quella di Santa Maria di Cesello e di Santa Maria di Panicali, la chiesa di Paterno, quella di Maestà, di Colleluce, di San Clemente, di Valdiola e, infine, di Valfucina.

g.g.


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