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Nuova illuminazione per il villaggio dei terremotati. In arrivo anche due nuovi marciapiedi. Proseguono le opere per migliorare l’area delle soluzioni abitative emergenziali “Campagnano” di San Severino, dove abitano 103 famiglie, e la sicurezza delle persone. La Regione e il dipartimento nazionale di Protezione Civile stanno concludendo i lavori sollecitati dal sindaco Rosa Piermattei per mettere in sicurezza gli accessi a tutta l’area sia per gli automobilisti che per i pedoni. Consistono nell’installazione di lampioni lungo la strada provinciale e nella pulizia del fosso che si ricongiunge al fiume Potenza.

A breve saranno anche realizzati, stando a quanto annunciato dal primo cittadino lunedì in consiglio comunale, anche due tratti di marciapiede: uno in direzione centro città e uno in direzione Tolentino, per garantire la sicurezza dei pedoni.

g.g.

"Imbarazzante il silenzio dell'Amministrazione sulla Commemorazione del Giorno del Ricordo". Duro il commento del gruppo politico di Fratelli d'Italia dopo la giornata di ieri, dedicata al ricordo delle vittime delle Foibe, nei confronti dell'amministrazione settempedana che ha disposto le bandiere a mezz'asta e invitato le scuole a tenere lezioni sull'argomento. Null'altro.

Fratelli d'Italia circolo di San Severino, si è ritrovato ieri insieme alla Comunità Istriana locale, per la commemorazione. In seguito all'introduzione del portavoe Tiziana Gazzellini è intervenuto Emanuele Piloni, dell'associazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, diretto discendente da famiglia Istriana: la nonna, esule del periodo, ha potuto raccontare alla famiglia le orribili violenze che venivano inferte a quelle persone che avevano la sola colpa di essere italiani. "L'intervento - si legge in una nota - commovente ed incisivo, ha descritto in maniera precisa e puntuale la vicenda nella sua realtà che fin ad oggi, non ha ancora ricevuto la giusta importanza, suscitando la commozione dei presenti. C'è ancora tanta strada per poter affermare la verità.  Ci meraviglia il silenzio imbarazzante dell'Amministrazione Comunale, che ha disatteso l'appello del Presidente della Repubblica, il quale invitava le istituzioni a questa doverosa commemorazione (con Legge n. 92/04 del 30/03/2004), facendo si che gli infoibati siano stati uccisi due volte".

 

 

Lunedì  (11 febbraio) torna a riunirsi il Consiglio comunale di San Severino. Tra gli argomenti all’ordine del giorno della seduta convocata per le 16 nell’ex sala udienza del Giudice di Pace, a palazzo Governatori, figurano le comunicazioni del Sindaco, Rosa Piermattei, l’approvazione dell’atto di indirizzo riguardante la municipalizzata Assem Spa per la stipula di un contratto di rete, la determinazione delle aliquote per l’anno 2019 dell’Imu, l’Imposta Municipale Propria, di quelle della Tasi, il Tributo per i Servizi Individuali, e dell’addizionale comunale all’Irpef.

L’Assise settempedana, inoltre, sarà chiamata ad approvare il Piano finanziario e le tariffe della Tari, la Tassa rifiuti, sempre per l’anno 2019 oltre al Programma dei lavori per il triennio 2019/2021 e quello biennale per gli affidamenti di servizi e forniture per il 2019/2020.

Tra gli argomenti della seduta anche il Piano di alienazione del patrimonio comunale, la ricognizione e la determinazione dei prezzi per l’anno 2019 delle aree e i fabbricati da destinare ad attività produttive e terziarie, l’approvazione del Documento unico di programmazione per il 2019-2021 e l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021 oltre alle variazioni al bilancio previsionale 2019-2021. Sarà poi discussa l’approvazione definitiva del piano di revisione delle società partecipate e una variante parziale al Piano regolatore.

Infine nell’Odg del Consiglio figurano due interrogazioni sulla manutenzione del monumento ai Caduti della Resistenza e sulla realizzazione di una centralina idroelettrica in prossimità del Ponte Sant’Antonio e una mozione in tema sanità presentata dai consiglieri Massimo Panicari, Gabriela Lampa e Mauro Bompadre.

Anche Rosa Piermattei a Bruxelles con la delegazione marchigiana.

Un totale di 36 sindaci. Insieme a lei, dal maceratese, Romano Carancini di Macerata e Osvaldo Messi di Appignano. È iniziata, con la partecipazione alla sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, la missione dei 36 sindaci marchigiani a Bruxelles, promossa da Regione e Anci Marche, in collaborazione con Svim (Sviluppo Marche srl). Gli obiettivi sono quelli di portare all’attenzione del Comitato l’esperienza marchigiana sulla sostenibilità ambientale e di fare il punto sulle opportunità dei finanziamenti dell’Unione europea nella prossima programmazione. La delegazione è stata ricevuta dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. “Questa à casa vostra, mi fa piacere che ci siano i sindaci delle Marche - ha detto Tajani, ricordando la recente visita alla scuola di Caldarola - Sono a disposizione per cercare di dare una mano sotto tutti i punti di vista, anche per quanto riguarda la politica industriale e, quindi, il sostegno all’occupazione. La gente parla con voi, siete un terminale istituzionale indispensabile”.

L’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora, ha portato il saluto del presidente Luca Ceriscioli e ringraziato, a nome della Giunta regionale, per “la meravigliosa accoglienza e disponibilità. Siamo una delle Regioni italiane che hanno rendicontato di più relativamente ai fondi europei e siamo qui con il protagonismo dei nostri Comuni”. Il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi, ha presentato i sindaci. “Ci siamo tutti. Ringrazio per la presenza a Caldarola. La nostra Regione ha puntato sulle scuole perché senza queste non ce la possiamo fare. Far rinascere il territorio significa ridare speranza per il futuro. Siamo qui anche per l’alleanza sulle politiche di coesione. Racchiudono il concetto di comunità, al quale teniamo tanto. La nostra regione vuole fare integrazione sul serio e in questo chiediamo aiuto all’Europa. Siamo qui anche per le buone pratiche della nostra regione, con il patto dei sindaci, buone pratiche che abbiamo messo in campo, nei comuni di tutte le dimensioni. Cogliamo volentieri la sua disponibilità, perché abbiamo bisogno di grandi riferimenti per costruire l’Europa”. Presso l’Emiciclo del Parlamento europeo, salutata dall'applauso da parte di tutta l'assemblea, la delegazione marchigiana ha poi ascoltato le parole del presidente del Comitato, Karl-Heinz Lambertz, che ha annunciato il raggiungimento di “quota diecimila” firmatari della Cohesion Alliance, conseguita anche grazie alla sottoscrizione dei primi cittadini marchigiani, che hanno siglato l'accordo come fatto dal presidente della Regione Luca Ceriscioli.

“Il manifesto – ha sottolineato l’assessora Bora - ribadisce il ruolo centrale della politica di coesione come uno dei pilastri su cui poggia il futuro dell’Unione europea, che non può prescindere dalla partecipazione e dal ruolo delle autonomie locali e che tende al superamento delle diversità tra i vari territori”. Rappresentando la principale politica di investimento dell’Unione per favorire la coesione economica, sociale e territoriale sancita dal Trattato Ue - è stato evidenziato nel corso di tutti gli interventi - crea occupazione, sviluppo sostenibile e infrastrutture moderne. Aderiscono all’Alleanza i rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali che sollecitano investimenti a lungo termine per tutte le regioni europee. Domani mattina, nella sede di Bruxelles della Regione Marche, la delegazione parteciperà a un workshop informativo sulle opportunità di finanziamento dell’Unione europea, con una panoramica sulla programmazione 2021-2027. La discussione sarà incentrata sui cambiamenti previsti per la politica di coesione, sulle nuove opportunità del Programmi operativi regionali e sul nuovo Fondo sociale europeo (Esf Plus). I lavori si concluderanno, nel pomeriggio, con l'incontro dei sindaci sulle migliori pratiche regionali e sulle opportunità finanziarie in vista degli obiettivi previsti per il 2030.

"Questo è un nuovo modo di fare politica, col tramonto delle ideologie è più facile discutere di valori condivisi". Commenta così, soddisfatto, il vicepresidente del comitato per la difesa dell'ospedale di San Severino, Marco Massei, dopo l'incontro conviviale di ieri sera sul tema sanità. L'argomento non era circoscritto al solo ospedale settempedano ma ben più ampio: l'obiettivo infatti era trovare un modo condiviso per discutere di una sanità che possa rispondere alle esigenze del territorio maceratese. Presenti diversi parlamentari, come Giuliano Pazzaglini, Tullio Pattasini e Francesco Acquaroli, i consiglieri regionali Elena Leonardi, Luigi Zura-Puntaroni e Romina Pergolesi, il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini e quello di San Severino Rosa Piermattei, alcuni consiglieri provinciali e comunali di città limitrofe e diversi comitati maceratesi.

L'idea comune emersa è che l'ospedale unico provinciale non sia la soluzione adatta se non viene affiancato da ospedali di rete funzionanti. Per qualcuno addirittura, l'ospedale unico sarebbe da escludere.

Il sindaco Saltamartini ha invitato i consiglieri regionali di minoranza (il Pd non pervenuto all'incontro) ad una attività più puntuale affinché la giunta regionale sia sempre messa di fronte alle proprie responsabilità. Inoltre, ha criticato l'assenza dei sindaci del territorio non solo all'incontro di ieri ma anche alle manifestazioni fatte negli ultimi anni. 

Anche il sindaco Piermattei, da parte sua, si è detta convinta della necessità di farsi sentire e di farlo in tanti.

"Con stasera - ha concluso Massei - abbiamo capito che si può fare molto e che i comitati hanno un ruolo importante: dobbiamo salvaguardare le strutture del territorio opponendoci strenuamente all’ospedale unico; abbiamo già tante eccellenze e non sono le strutture a mancare bensì il personale. Serve un turnover serio del personale che va in pensione. Il diritto alla salute è qualcosa che va condiviso in maniera politicamente trasversale. Questo è un nuovo modo di fare politica, col tramonto delle ideologie è più facile discutere di valori condivisi".

Potrete leggere l'articolo completo degli interventi nel prossimo numero de L'Appennino Camerte, in edicola giovedì prossimo.

g.g.

 

La Giunta regionale finanzierà, con un contributo di 255mila euro, il ripristino della funzionalità degli spazi esterni di tutto il complesso museale di Castello al Monte. 

Il Comune di San Severino risulta, infatti, tra gli ammessi al beneficio previsto nell’elenco degli interventi di valorizzazione  e messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo dopo il terremoto. 

Il finanziamento rientra nel Por Fesr 2014/2020, il Programma operativo regionale.

 

Da Nord a Sud, in un unico video di auguri da tutta Italia per un 2019 di veri cambiamenti. L’idea è stata di Francesca Forconi, di San Severino, che subito dopo le scosse del 2016 si è rimboccata le maniche e, grazie ad un tam tam anche sui social network, ha fatto arrivare alle popolazioni terremotate tantissime donazioni di ogni genere. Dai suoi appelli si è creata una fittissima rete di solidarietà che ha coinvolto l’Italia da Nord a Sud, isole comprese.

Quest’anno, in pochissime ore, questa rete si è unita nel video di auguri per il nuovo anno: tutti insieme, terremotati, associazioni benefiche e liberi volontari. Fra i messaggi, anche quello di nonna Peppina.

“Si sono costruiti rapporti meravigliosi - dice - che hanno legato persone da nord a sud, isole comprese. Quando dico che nel mio cuore c'è un pezzetto di ogni parte d'Italia non lo dico così tanto per dire, ma perché è la realtà. Mi scuso con tanti amici rimasti fuori da questa piccola idea - aggiunge - ma questa mia follia è nata due giorni fa in tarda mattinata e con poco, tramite passaparola, si è ingigantita”.

Per vedere il video, basta seguire il link sottostante.

https://www.facebook.com/100000669079497/posts/2204067149625566/

G.G.

Un’amara sorpresa, lunedì mattina, per la parrocchia di San Severino Vescovo. La coltre bianca che nella notte, e buona parte del giorno, era scesa anche sulla città per la gioia dei più piccini, ha causato diversi danni e disagi. Fra le altre cose, ha provocato il crollo della tensostruttura utilizzata come chiesa del don Orione, una delle comunità più numerose e vive di San Severino.

“Una brutta sorpresa - racconta il parroco padovano, don Luca Ferro - dopo tutta la fatica della notte che abbiamo fatto con alcuni fedeli per tentare di sciogliere la neve accedendo i termoconvettori, al mattino abbiamo trovato questa situazione che ha allibito tutti quanti”. 

Attualmente si sta provvedendo alla demolizione definitiva della tensostruttura con un braccio meccanico e tutto quello che vi era all’interno è stato trasferito in un altro tendone a fianco, più piccolo, che non sarà sufficiente ad accogliere tutti i parrocchiani della domenica: “Non ci siamo scoraggiati nonostante lunedì mattina abbia visto i volti della mia gente con le lacrime, stravolti. Gli ho fatto coraggio e abbiamo inventato l’unità di crisi parrocchiale. Ci siamo dati da fare - aggiunge - io sono entrato e, cercando di stare attenti, abbiamo cercato di salvare le cose più importanti: il tabernacolo, l’altare, la pianola, tutte le cose che avevamo ricevuto come donazione”.

Di sicuro non ha inciso solo il peso della neve, ma anche lo stress termico a cui la tensostruttura, negli ultimi due anni, è stata sottoposta e che ha provocato un’usura dei teli: “Certamente l’epoca della tenda per me è terminata lunedì. Non si può più andare avanti con questo sistema. Io vengo da Padova - sottolinea - e le tende noi le utilizziamo per fare le sagre 15 giorni all’anno. È chiaro che due anni di fila, gli choc termici, e quant’altro hanno provocato tutto questo. È un’attesa sfibrante, c’è una profonda stanchezza e sono convinta che vada avviata un’epoca del legno. La nostra parrocchia, che è anche la più grande della diocesi, ha bisogno di qualcosa di più sicuro e stabile”.

(don Luca Ferro)

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G.G.

Con la neve che ha imbiancato tutto l’alto maceratese dalla serata di domenica e fino a ieri pomeriggio, con black out, alberi caduti e incidenti, di certo non sono mancate le difficoltà nemmeno per il trasporto pubblico locale su gomma. 

Gli autisti della Contram hanno dovuto fare un super lavoro per garantire le corse e i minori ritardi possibili: “La situazione era critica inizialmente - racconta l’autista Andrea Brandi - ma poi col trascorrere delle ore è andata via via migliorando e tutto sommato siamo riusciti a rientrare nei tempi di percorrenza. Alzataccia per montare le catene ai mezzi ma questo è il nostro lavoro e non possiamo fare finta di nulla quando c’è l’allerta meteo”.

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A delineare la situazione sulle principale arterie e i collegamenti con Camerino, Macerata e San Severino è stato il presidente Contram Stefano Belardinelli: “Nella zona montana la neve ha coperto le strade e certamente la chiusura o la sospensione di alcuni tratti ferroviari ha richiesto il nostro intervento con autobus sostitutivi. Questo ovviamente mette in difficoltà l’utenza che è costretta a cambiare mezzi. A Macerata - aggiunge - al terminal di piazza Pizzarello abbiamo costantemente monitorato lo stato del piazzale. I mezzi sono usciti senza problemi anche dalle maggiori sedi che sono Corridonia, Treia, Fabriano e anche Camerino. Abbiamo garantito le corse per Roma che anno viaggiato regolarmente. Mi ritengo abbastanza soddisfatto - conclude - e ringrazio tutti gli operatori della Contram che hanno dimostrato ancora una volta come l’autobus funzioni in ogni condizione e sia vicino alle esigenze delle persone”.

g.g.

Non ha resistito al peso della neve ed è crollato. Era il tendone donato dalla Caritas cremonese alla parrocchia di San Severino Vescovo e installato dietro alla struttura inagibile del don Orione. Era utilizzato per le funzioni religiose. Stanotte è crollato e non sarà recuperabile in alcun modo. Ora il parroco padovano don Luca Ferro è a lavoro per recuperare l'impianto di riscaldamento del valore di 20mila euro che era stato acquistato grazie alle donazioni pervenute alla parrocchia. Sul posto Carabinieri e Vigili del Fuoco.

g.g.

DON ORIONE

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