Si svolgerà in diretta radiofonica il consiglio comunale di treia, in programma per domani alle 19. l’assise si riunirà nell’aula multimediale in via Cavour e sarà possibile seguire i lavori sull’emittente radio c1…inblu e in streaming su www.radioc1inblu.it.
Nel corso della seduta saranno ratificate due delibere aventi ad oggetto variazioni urgenti al bilancio di previsione 2020-2022 di cui una relativa all’emergenza covid19, si discuterà di una variazione al bilancio di previsione 2020-2022, della modifiche al programma triennale dei lavori pubblici 2020-2022, all’elenco annuale 2020 e al programma biennale dei beni e servizi 2020/2021, e in ultimo si approverà il regolamento per la disciplina del trattamento dei dati personali acquisiti con l’impianto di videosorveglianza cittadino. 

Intanto, poco fa, il vicesindaco David Buschittari ha anche comunicato gli ultimi aggiornamenti sulla situazione Covid a Treia: “Ci sono 40 persone in isolamento domiciliare, tra queste 23 positivi al Covid; 5 purtroppo i decessi; aumenta ancora il numero delle persone uscite dall'isolamento domiciliare”.

g.g.

diretta radio Treia
"E' una delle migliori strutture della zona, ho voluto ringraziarli così".
Sono queste le parole di Alessio Spurio, corrispondente di Tribuna Stadio, che ha consegnato una sua personale donazione in favore della casa di riposo di Treia.
"Vorrei fare un ringraziamento speciale - ha scritto in una lettera consegnata alla struttura - , in questo momento così drammatico che stiamo vivendo.
Io ho avuto il piacere di conoscere questa realtà dove è stata accudita mia zia per nove anni, fino a che non è venuta a mancare un anno fa all’età di 101 anni.
Il modo in cui il personale accoglie e si occupa degli ospiti è davvero impagabile. E' per questo che ringrazio il responsabile Orazio Coppe e tutti gli operatori con cura, amore e sensibilità, si prendono cura dei nostri cari, come fossero loro familiari. Così come ringrazio il Comune per l'impegno.
Un pensiero - conclude - a tutti i pazienti che sono ancora nella struttura, con cui ho condiviso tante feste organizzate.
La bella notizia è che i tamponi effettuati nella casa di riposo sono tutti negativi. La speranza è che tutto questo finisca presto".

GS
Chiesanuova di Treia in lutto per la prematura scomparsa di Giuseppina Spurio. A stroncare la sua vita all'età di 60 anni è stata una breve e inesorabile malattia. Originaria di Chiesanuiova di Treia, la donna viveva da 40 anni a Torino. Le sue condizioni sono improvvisamnte peggiorate nella giornata di ieri, subito dopo aver salutato i suoi familiari attraverso una videochiamata. Un ultimo congedo, prima di  spegnersi serenamente nel reparto dell'Ospedale Don Giovanni Bosco dove era ricoverata. Nello stesso nosocomio di Torino, Giuseppina lavorava da 35 anni. Immenso il dolore dei suoi cari e di quanti ne hanno conosciuto le doti di umanità, lo spirito di servizio e il suo carattere sempre disponibile e affabile. Una donna forte, generosa e lavoratrice. Appassionata di calcio, Giuseppina  era la prima tifosa della Juventus e , con il suo bel sorriso, tutte le settimane accoglieva gli amici di Juventus Club Treia Marche che si recavano a Torino per assistere alle partite. Pur avendo  lasciato Chiesanuova sin da giovanissima,  ad ogni occasione tornava in paese per stare vicino alla sua cara famiglia e agli amici.
Lascia la mamma Vittoria, il marito Mario, i figli Alberto e Alice, l'adorato nipotino Cristian, il fratello Alessio, i generi Sergio e Jessica, i cognati Marisa, Salvatore e Luigina, i nipoti Jessica, Celeste e Fabio.
La redazione di RadioC1inBlu  e tutto lo staff di Tribuna Stadio, si stringono al dolore del fratello Alessio, infaticabile corrispondente e cronista sportivo delle giornate sui campi di calcio. 
La salma sarà trasportata da Torino al Centro Funerario di Macerata nel pomeriggio di questo mercoledì 8 aprile. Il feretro compirà un passaggio a Chiesanuova alle ore 9.30 di giovedì mattino per una benedizione che avverrà  nella parrocchia San Vito e Patrizio.
 Alle ore 10.00, avrà quindi luogo la benedizione di Frate Luciano Genga nel cimitero di Treia dove riposeranno le spoglie di Giuseppina Spurio.
C.C.

Vivono con apprensione in queste ore gli abitanti di Treia le notizie che riguardano don Giuseppe Branchesi, parroco 82enne della frazione di Santa Maria in Selva. Risultato positivo al Coronavirus, il sacerdote  è ricoverato in ospedale da  più di una settimana. Oltre che per la sua fervente attività presbiterale che svolge da ben 55 anni, il parroco  è conosciutissimo per essere il fondatore della celebre Sagra della Polenta e per essere membro onorario dell'Associazione Polentari d'Italia, della quale è stato presidente per ben 12 anni. Ha insegnato per anni nelle scuole della provincia ed è tuttora Consigliere regionale di Coldiretti.
" La notizia della sua positività al virus ci ha lasciati sconvolti - dice il presidente della Pro Loco di Treia Francesco Pucciarelli- Speriamo tutti che riesca a superare questo momento critico ma ci rincuora il fatto che le sue condizioni sembrano pian piano migliorare e - aggiunge - in un frangente così delicato non possiamo far altro che essergli vicino pregando per lui e per tutti i malati, stringendoci intorno agli operatori sanitari. Confidiamo nella forte corteccia e nella tempra di don Giuseppe augurandoci davvero che riesca a superare questa durissima prova".
C.C.

Incendio qualche minuto prima delle 14 in contrada San Carlo a Treia. Le fiamme sono divampate in una zona impervia, vicino ad una casa diroccata. A prendere fuoco delle sterpaglie. Sul posto i vigili del fuoco con ben cinque mezzi dal momento che le strade scoscese hanno reso difficoltoso l'arrivo dei soccorsi.
Sono state necessarie alcune ore prima che i pompieri riuscissero ad avere ragione dell'incendio, con la situazione tenuta sempre sotto controllo per evitare che il vento propagasse le fiamme, e per le necessarie operazioni di bonifica della zona.

GS
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Provincia di Macerata flagellata dal forte vento con la Protezione civile regionale che ha prolungato l’allerta meteo per ulteriori 24 ore. Poche le località risparmiate dalle raffiche che soffiano ormai da molte ore. Tra le zone maggiormente colpite quella di Treia, in particolare la frazione di Chiesanuova dove in mattinata un albero è caduto nei pressi della scuola elementare.
Danni anche alle strutture sportive del comunale Sandro Ultimi con oltre 100 metri di recinzione divelta e un pino caduto sui locali nei pressi della segreteria.

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Qualche problema anche per le panchine e per la zona biglietteria, situazioni che dovranno essere sistemate entro il prossimo fine settimana in quanto al comunale è in programma l’incontro del girone B di Promozione tra Chiesanuova e Loreto.

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"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Apre con un tutto esaurito la quinta rassegna de Il Gusto del Teatro, a Caldarola.

La compagnia Il teatro dei Picari di Macerata ha portato in scena L’inganno in maschera, di autore ignoto del XVI secolo, per la regia di Laura Nocelli.

Il prossimo spettacolo andrà in scena domenica prossima alle 17.15; dunque, l’apericena sarà dopo lo spettacolo.

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Sarà la Cooperativa Ci Credo dell’Anffas di Macerata a portare in scena una commedia di Vincenzo Salemme dal titolo … E FUORI NEVICA. La regia è di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli.

Protagonisti della vicenda sono i tre fratelli Righi, che si rincontrano dopo la morte della madre per la lettura del testamento: sono Francesco detto Cico, il fratello fragile che si rivela invece molto acuto, Enzo, un cantautore depresso andato via di casa a 18 anni e mai più tornato, e Stefano, un agente di cambio che è sempre stato vicino alla madre e a Cico, ma sta entrando in depressione per colpa della fidanzata, con la quale dovrebbe sposarsi a breve. Enzo e Stefano sono costretti dopo la morte della madre a prendersi cura di Cico, il loro compito si rivela tutt’altro che facile e la convivenza dei tre uomini è ricca di sorprese e malintesi a tratti esilaranti a tratti drammatici.

GS
I vigili del fuoco sono intervenuti in nottata a Treia per l'incendio di 4 autovetture che erano parcheggiate in Vicolo del Seminario. Sul posto impegnati a domare le fiamme, per cause sconosciute partite da una prima vettura e propagatesi poi alle altre auto vicine, tre mezzi e otto unità dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Macerata. Danni ingenti ai veicoli ma nessuna conseguenza per le persone
cc
Bilancio positivo per la nona edizione di Dialettiamoci che sabato scorso, a Caldarola, ha archiviato con successo il cartellone 2019, tirando le somme di questo anno che ha visto salire sul palco quattro compagnie che, per motivi differenti, sono state tutte all’altezza delle aspettative.
Se da quella settempedana del Teatro Club Gubinelli, con l’opera Questa è la vita non poteva esservi sorpresa, essendo rodata e da lungo tempo ai vertici delle performance delle compagnie amatoriali, ha continuato adestare grande ammirazione quella proveniente da Potenza Picena, Li Sfiguranti de Montesanto, che, ancora autoctoni nella loro produzione, hanno fatto ridere di gusto il pubblico presente con la nuova commedia Come se non emo ditto gnè. Bella prestazione anche per l’Associazione Sipario di Jesi con l’opera Chi pe' riffe chi pe' raffe; la commedia è stata anche premiata dal pubblico come la migliore opera della rassegna col punteggio di 9.30.  Il gruppo dell’Arco Fermano è ritornato a Caldarola con l’opera Cento misure e un taju: una commedia divertente, con diversi spunti comici interessanti, ma decisamente differente da altreche avevano addirittura vinto la rassegna. 

È il sindaco di Caldarola che traccia il bilancio consuntivo: “Quattro serate magnifiche con la sala sempre gremita – commenta Luca Maria Giuseppetti  – che ci hanno fatto ritrovare momenti di serenità e di comunità; siamo veramente soddisfatti di come sia andata questa edizione e ci prepariamo a vivere con curiosa attesa la quinta rassegna de Il gusto del teatro, nel mese di gennaio; sono convinto che sarà un altro successo, stando anche al numero già molto elevato degli abbonamenti sottoscritti. Come al solito non lesineremo l’impegno sulla preparazione dell’aperitivo cena, come ormai è consuetudine acclarata”.

Applauditissimo, come sempre, il geniale cantastorie Adriano Marchi, ospite d’onore, che ha concluso la serata raccontando le sue esilaranti storie.

La rassegna è stata organizzata dalla compagnia teatrale Valenti, con la collaborazione dei 5Comuni (Caldarola, Belforte del Chienti, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone e Serrapetrona) ed il sostegno di Banca di Macerata, Oro della Terra e ASSM-Terme di S. Luciadi Tolentino.

GS
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