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Una storia imprenditoriale iniziata quarant'anni fa e portata avanti con tenacia, competenza e lungimiranza. Oggi a Giovanni Fileni viene ufficialmente riconosciuto l'impegno che ha rivolto al suo lavoro e al suo territorio con il premio Marchigiano dell'Anno.

Nella sala della Promoteca, in Campigodlio a Roma, il Centro Studi Marche consegna, come ogni anno da 24 edizioni, i riconoscimenti ai marchigiani che si sono distinti nei loro settori per le loro eccellenze e i loro successi. Per la categoria degli imprenditori quest'anno la statua in argento realizzata da Ottaviani di Recanati va a Giovanni Fileni, fondatore e presidente dell'azienda avicunicola di Cingoli.

Nato nel 1940 a Monsano, Fileni ha iniziato ad allevare polli nel 1965. Un anno dopo aveva già realizzato un capannone che conteneva 5000 polli e in quattordici anni aveva creato un sistema fatto di 15 allevamenti e una catena di 48 negozi. Anticipando le tendenze del mercato, alla fine degli anni '80 capisce che la grande distribuzione avrebbe vissuto un'espansione. Chiude quindi i suoi negozi al dettaglio e si dedica alla produzione di prodotti pronti nello stabilimento di Cingoli. Con coraggio e sensibilità verso i nuovi gusti degli italiani fa scelte che hanno aperto la strada ad un nuovo modo di mangiare, come l'intuizione dei piatti pronti, che Fileni ha introdotto per primo sul mercato, o il biologico, diventando primo produttore italiano di carni avicole biologiche, socio di riferimento per le carni avicole del consorzio Almaverde Bio.
Nel 2008 l'azienda cresce ancora, avviando la produzione nel nuovo stabilimento di Castelplanio, arrivando così a 1600 lavoratori. Una scelta fatta anche per il territorio, a cui l'azienda non ha mai negato di dovere molto e a cui cerca sempre di restituire altrettanto, come testimonia il bilancio sociale redatto ogni anno.
Un anno incoraggiante per il gruppo Fileni: +11.5% di fatturato, che la fa avanzare al terzo posto nella classifica delle aziende italiane del settore e conferma il trend di crescita che nel 2007 era stato del 36% rispetto al 2006. Positivi anche gli obiettivi per il 2009, fissati a +20%, che l'azienda sta già ampiamente raggiungendo.
 

Venerdì 22 maggio alle ore 1530, nell'aula multimediale (S 7) della facoltà di Scienze – Università Politecnica delle Marche in via Brecce Bianche, si terranno le premiazioni regionali dei Giochi della Chimica. I Giochi, organizzati dal prof. Mario Orena, Presidente della Sezione Marche della Società Chimica Italiana, consistenti in 60 test a scelta multipla, si sono svolti presso il suo Dipartimento il giorno 9 maggio, distinti in tre categorie: A (biennio non specifico di tutte le Scuole, B (triennio Liceo) e C (triennio indirizzo Chimico). Alla gara in categoria A, la più numerosa con 170 concorrenti, hanno partecipato, tutti con risultati di rilievo, ben cinque alunni dell'Istituto Bramante di Macerata (Dirigente scolastico, prof.ssa Antonietta Alesiani): Francesco Stefoni e Roberto Martinelli di Corridonia, Paolo Crocettti e Roberto Minnozzi di Pollenza e Paolo Mancini di Macerata, seguiti dai prof. Compagnucci e Cosimi. La vittoria, con punti 150/180, è arrisa a Francesco Stefoni “allenato” dalla prof. Paola Cosimi, con grande soddisfazione dei genitori Rodolfo e Fiorella Biagioni e dell'intero Istituto. Il 5 giugno, a Frascati, si terrà la fase nazionale, dalla quale uscirà il rappresentante italiano per le Olimpiadi della Chimica.

Domenica 19 aprile, su indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, è stata la giornata delle questue parrocchiali in favore dei terremotati dell'Abruzzo.

Complessivamente sono stati raccolti dalle parrocchie della diocesi di Camerino – San Severino Marche € 36.149,00, inviati alla Caritas Italiana dagli uffici della Curia Arcivescovile.

L'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro ringrazia tutti coloro che hanno generosamente partecipato alla colletta, memori di quanto anche le comunità del territorio diocesano siano state soccorse dalla benevolenza della Chiesa Italiana in occasione del terremoto del 1997.

 

E' stato presentato ufficialmente il “Protocollo di intesa tra la Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata e la Regione Marche – Dipartimento Politiche Integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile”.

Alla presenza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carima e dei vertici del Dipartimento Regionale per la Protezione Civile, Franco Gazzani e l'Assessore Regionale con Delega per la Protezione Civile Sandro Donati hanno firmato questo importante accordo, il cui obiettivo principale è di dar vita a forme di cooperazione finalizzate ad individuare congiuntamente gli obiettivi e le esigenze prioritarie da soddisfare in un settore determinante per la sicurezza della popolazione.

La Fondazione Carima, da sempre particolarmente sensibile nei confronti del mondo del volontariato, ha così voluto unire i propri sforzi a quelli della Regione Marche, che negli ultimi anni ha investito notevoli risorse economiche allo scopo di realizzare un sistema di protezione civile capillare su tutto il territorio regionale.

Non è la prima volta che la Fondazione Carima sceglie la via della concertazione, consapevole che la collaborazione è lo strumento migliore per soddisfare le esigenze della collettività. “Precedenti esperienze, come l'acquisto cumulativo di mezzi destinati al trasporto sociale e al pronto intervento – dichiara il Presidente Gazzani – ci hanno insegnato che la sinergia consente di massimizzare i risultati conseguibili con i fondi che si hanno a disposizione”.

L'Assessore Donati, che si è fatto portavoce del Presidente Spacca, ha voluto ringraziare la Fondazione Carima per la sensibilità dimostrata rispetto al tema della Protezione Civile ed ha evidenziato che “questa iniziativa è assolutamente innovativa e consente di stabilire rapporti di diretta collaborazione, importanti per utilizzare al meglio le risorse destinate alla sicurezza del territorio e della sua popolazione”.

Con questo atto formale, insomma, la Fondazione Carima e la Regione Marche si sono reciprocamente impegnate a collaborare per attuare iniziative concertate a beneficio delle organizzazioni di volontariato e degli altri enti di Protezione Civile operanti nella provincia di Macerata, al fine di assicurare interventi sempre più efficaci ed efficienti sia in caso di calamità o altre gravi emergenze, sia nell'espletamento delle ordinarie attività di previsione, prevenzione e gestione dell'operatività quotidiana, nonché in occasione di grandi eventi programmati sul territorio.

I primi progetti nati nell'ambito dell'intesa sono già in cantiere: per il 2010 è infatti prevista una nuova assegnazione di mezzi di trasporto, tra i quali si inserisce un pacchetto di fuoristrada destinati ai Gruppi Comunali di Protezione Civile del comprensorio provinciale. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carima ha deliberato, proprio nella seduta odierna, lo stanziamento di due milioni di euro per riconfermare l'iniziativa “Sulle strade della solidarietà”. Si tratta di un investimento che, grazie al circolo virtuoso ormai instaurato, consentirà l'acquisto di circa cento veicoli per un valore di mercato di oltre quattro milioni di euro.

 

 

Domenica 17 maggio 2009 si è svolta la consueta Festa Diocesana degli Incontri,  organizzata dall'Azione Cattolica Ragazzi. Siamo stati ospitati dalla parrocchia di Taccoli, che ha “sopportato” la nostra invasione per l'intero giorno.

La giornata è iniziata con l'accoglienza del mattino, la Santa Messa, il gioco nel pomeriggio e si è conclusa con l'intervento di Sua Eccellenza Monsignor Francesco Giovanni Brugnaro; che è stato in mezzo a noi e si è confrontato con i bambini sul tema della festa: “Mettere le gambe ai sogni” anche sull'esempio di Mosè e di altri personaggi della Bibbia.

Il filone conduttore, che ha tenuto insieme le varie parti della giornata, è stato la storia del “Mese degli Incontri” (periodo del catechismo ACR) che puntava sulla costruzione, ma soprattutto sulla difficoltà di far funzionare e quindi lanciare uno “Shuttel”, vinto da un bambino, potendo così realizzare il suo sogno.

L'astronave è stata infatti regalata a ciascun bambino come ricordo della festa, realizzata dai più piccoli (I e II elementare), mentre tutti  gli altri, divisi per fasce di età, si sono misurati con varie tappe gioco riuscendo di volta in volta a conquistare i pezzi dello Shuttle.  Scopo principale del gioco era quello di aiutarsi a vicenda, riuscendo solo  in questo modo a poter arrivare ad ottenere il componente desiderato, ma nonostante tutti gli sforzi delle singole squadre l'astronave si è potuta realizzare soltanto quando tutti, grandi e piccoli, hanno condiviso le loro parti con gli altri.  

Ringraziando l'Arcivescovo, che con la sua presenza ha valorizzato ancora una volta il segno di unità della comunità diocesana, e la parrocchia di Taccoli che ci ha inoltre gentilmente offerto la merenda, vi aspettiamo numerosi ai campi-scuola estivi (per info e prenotazioni: segreteria ACR 340 8935654 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). 

                                                      I Responsabili ACR

Verrà inaugurata venerdì 15 maggio alle 11 l'elisuperficie realizzata dal Comune di San Severino Marche, in collaborazione con la Regione e la Comunità montana, presso l'ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” in un'area messa a disposizione dalla Zona Territoriale 10 dell'Asur. La struttura, che servirà per il sistema di Protezione Civile e per le emergenze di tipo sanitario, è costata circa 130mila euro.

“Ancora una volta, con grande soddisfazione - sottolinea il sindaco di San Severino, Cesare Martini -  inauguriamo una struttura a servizio non solo dell'ospedale cittadino ma di tutto il territorio settempedano. L'elisuperficie è una struttura di vitale importanza che permetterà di dare una concreta risposta a tutte le emergenze di tipo sanitario e di protezione civile. Abbiamo creduto subito in questo progetto. L'elisuperficie di San Severino, a differenza di tutte le altre presenti sul territorio regionale, è abilitata anche al volo notturno. Abbiamo fatto questa scelta non per distinguerci dagli altri ma per offrire una risposta alle emergenze in ogni situazione”.

La progettazione della pista è stata curata dal geometra Luigi Ranaldi, responsabile del servizio di Protezione Civile del Comune. L'area su cui l'elisuperficie è stata realizzata è stata indicata dai piloti di Marche Soccorso e dai tecnici Enac.

I lavori sono stati realizzati in tempi record dalla ditta Gatti e Purini di San Severino per quanto riguarda gli scavi, le opere murarie e le massicciate, con la collaborazione dell'impresa Elettrica Settempedana che ha provveduto alla posa in opera dell'impianto per l'illuminazione notturna acquistato presso la Calzoni Panerai di Bologna. La segnaletica è stata curata dalla ditta Global Service mentre le opere in ferro sono state realizzate dalla ditta Piancatelli.

Oltre alla pista per l'atterraggio ed il decollo degli elicotteri è stato realizzato anche un tunnel coperto che consente l'accesso diretto dalla piattaforma all'ospedale “Bartolomeo Eustachio”. In tal modo si eviterà il trasbordo dei pazienti in ambulanza e, soprattutto, si accorceranno ulteriormente i tempi per il trasferimento dei malati.

 

L'autore jesino e Cavaliere della Pace Vittorio Graziosi ha interamente devoluto l'incasso del suo ultimo libro “Sangue di rosa scarlatta” per i bambini ucraini malati di leucemia: ha consegnato ai responsabili dell'associazione Nabat l'incasso di tutte le sue presentazioni per aiutare cinque ragazzi malati di leucemia ospitati presso l'ospedale oncologico pediatrico di Kiev.

 

Graziosi sarà alla Fiera Internazionale del Libro, dal 15 al 18 maggio, a Torino, con il libro Il vento che rubava cappelli, una pubblicazione di racconti degli studenti dell'istituto Alberghiero di Cingoli che hanno preso parte al laboratorio di scrittura creativa.

La web tv dell'Assemblea legislativa garantirà per tutta la durata della Fiera (ogni giorno dalle 10 alle 20) una diretta dallo stand marchigiano, accessibile dal sito www.consiglio.marche.it, con un link nel portale della Regione Marche (www.regione.marche.it), e proporrà interviste, testimonianze e servizi sulla produzione editoriale made in Marche.

 

Vittorio Graziosi è l'esempio di come l'amore per la scrittura si possa coniugare con la solidarietà e con l'attenzione ai giovani. Un'esperienza ed un'emozione forti grazie ai tanti lettori che, da anni, seguono con affetto Vittorio Graziosi.

Reduce da un viaggio a Kiev in cui ha tenuto alcune lezioni nelle università ucraine, ha incontrato i responsabili di una associazione che si dedica ai bambini orfani e malati. A loro Graziosi ha consegnato un contributo ricavato dalla vendita delle ultime copie della prima edizione di “Sangue di rosa scarlatta”, il libro che racconta la storia di un uomo che cercherà una vendetta singolare e propositiva contro i terroristi dopo la morte del figlio rimasto vittima degli attentati di Londra del 2005. Il libro, uscito nel gennaio 2008, aveva suscitato l'interesse del "Centro Internazionale per la pace fra i popoli" di Assisi, che ha invitato l'autore a presentarlo in occasione di un incontro sul tema del sostegno a distanza dei bambini ed ha consegnato a Graziosi il riconoscimento di Cavaliere della Pace. I Cavalieri sono nominati dal Presidente del Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli e si impegnano, per sé e per i propri discendenti, ad operare per sconfiggere gli scandali della fame e della guerra e promuovere la cultura della pace e il sostegno all'infanzia diseredata.

Nel corso del viaggio a Kiev l'autore ha incontrato l'artista ucraino Eugenio Derevyanko, uno dei maggiori scultori del suo Paese, che ha realizzato la copertina di "Sangue di Rosa Scarlatta". Tra Graziosi e Derevyanko si è creato infatti un rapporto di collaborazione, nel segno delle arti, per i  bambini di Chernobyl: è infatti Graziosi a preparare i testi per le didascalie alle sculture di Derevyanko in occasione delle mostre in Italia.

In questo fine settimana Graziosi sarà a Torino, alla Fiera Internazionale del Libro con il suo ultimo libro e con Il vento che rubava cappelli, una pubblicazione di racconti degli studenti dell'istituto Alberghiero di Cingoli che hanno preso parte al laboratorio di scrittura creativa.

 

Vittorio Graziosi

“Sono appena tornato da Kiev perché, finita la prima edizione del libro Sangue di rosa scarlatta, ho portato personalmente la seconda trance degli incassi ai bambini: ho consegnato gli ultimi 1700 euro alla prof.ssa Motuzenko dell'associazione internazionale Nabat onlus, un ente non profit che gestirà e distribuirà i fondi e che li ha utilizzati per i viaggi della speranza dei ragazzi leucemici. Per questo vorrei ringraziare i lettori, le persone che mi hanno aiutato a raccogliere questa cifra utile a donare a cinque bambini i viaggi della speranza in Germania per accedere alle cure. Il primo ragazzo: Alexander, Sasha per gli amici, è morto purtroppo, quando abbiamo provato ad aiutarlo è già troppo avanti la malattia: averlo conosciuto mi ha creato un grande stress emotivo e da lì, da questo dolore, ho trovato forza maggiore per aiutare altre persone. Ora, seguendo la volontà della mamma di Sasha, la cifra destinata a lui è stata destinata ad una quindicenne malata che grazie a questo, ha ritrovato speranza per la sua vita grazie alle cure che potrà ricevere.

Insieme alla passione da scrittore, curo un laboratorio di scrittura creativa, attualmente alla Scuola Alberghiera di Cingoli e all'Istituto Corinaldesi di Senigallia: una scuola di scrittura che rientra nel piano dell'offerta formativa degli Istituti.

I risultati raggiunti dai ragazzi sono stati importanti e significativi. Spesso si parla in modo negativo dei giovani di oggi, ma io non sono d'accordo con chi li demonizza perché essi sono affascinanti nella loro semplicità e dinamicità, sono puri nelle intenzioni e, se ben stimolati, hanno spesso un estro che è vera luce. Paragono questi ragazzi al volo elegante e perfetto di un aquilotto che esce dal nido: la direzione la scelgono loro ma è fondamentale dare un trespolo giusto perché questo volo venga effettuato. Il vento che rubava cappelli è la raccolta dei racconti scritti in due anni dai ragazzi dell'Istituto “Varnelli” di Cingoli in collaborazione con gli insegnanti e con il preside. Questa pubblicazione sarà ospite della mia casa editrice, Prospettiva Editrice, e dello stand allestito dalla Regione Marche alla Fiera Internazionale del Libro di Torino.”

 

 

 

Nella foto, Graziosi a Kiev con l'artista ucraino Eugenio Derevyanko

 

Continuano le iniziative del progetto “Il battito che unisce” a sostegno della missione carmelitana in Tanzania. Sabato 16 maggio alle ore 21,15, al teatro Pergolesi di Jesi si presenterà la “Compagnia dei dilettanti … ma non troppo” per portare in scena la commedia brillante “Niente da dichiarare?” . Gli attori, guidati da Marcello Pettinelli e Walter Ricci, hanno ripreso lo spettacolo che, con grande successo, avevano presentato lo scorso ottobre al teatro di Maiolati e poi quest'anno al teatro di Pianello Vallesina. La commedia brillante è un meccanismo comico dal ritmo straordinario ed esilarante che non mancherà di divertire gli spettatori per la tensione e l'incalzare delle scene, in un contesto di equivoci grotteschi e paradossali. Walter Ricci esprime la soddisfazione, a nome di tutta la compagnia, per questa produzione nata dal desiderio di condividere la passione per la recitazione al tentativo di sostenere un'opera di solidarietà e di crescita sociale. Il ricavato dalla vendita dei biglietti, infatti, sarà interamente destinato alla costruzione di una scuola nella missione che le Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù seguono in Tanzania, a Chang'ombe.

Personaggi e interpreti: M.me Dupont, Anna Guerro; M. Dupont, Marcello Pettinelli; Paulette, Agnese Testadiferro; Roberto de Trivelin, Giorgio Bartolucci; M. Couzan, Walter Ricci; La Baule, Diego Marchegiani; Frontignac, Emanuele Ceccacci; Zezè, Antonietta Gasparrini; Lisa, Federica Brunella; Gontrano D.B., Mauro Spinaci; Il premio Roma, Luciano Mancini; Ernestina, Liana Pierucci; Marietta, Elisabetta Pierucci; Commissario, Andrea Aquilanti; Agente, Alberto Marchegiani. Hanno inoltre collaborato per le scenografie Savino Albanesi, Gianni e Aldo Cantarini, Primo Ribechini; per le musiche e le luci Luciano Guerro e Flaviano Guerro, per le acconciature Raffaella Latini e per il trucco l'estetista Luciana; coordinatrici Patrizia Marchegiani e Paola Compagnucci. L'organizzazione ha il patrocinio del Comune di Jesi e di Maiolati Spontini e il sostegno della Fondazione Pergolesi Spontini, delle aziende S.E.D.A., Banca Marche, Computer Word, SE.BA. spa.

Gli attori e tutti colori che si sono resi disponibili per questa realizzazione, dedicando gratuitamente il loro tempo libero si augurano che anche il pubblico del teatro Pergolesi possa divertirsi ed apprezzare la loro esibizione.

Allo spettacolo sarà presente anche il Vescovo Gerardo Rocconi che sta seguendo il progetto della scuola: sr. Katarina Noeli Hilonga, infatti, è stata nella comunità religiosa di Moie, per circa tre anni, dove ha sensibilizzato le tante persone che ha incontrato verso le necessità dell'Africa. Alla sua partenza per il mandato in Tanzania, come responsabile dell'ordine per le missioni Africane, è scattato un meccanismo di solidarietà nei confronti della missione di Chang'ombe, che continua a dare i suoi frutti: decine di persone hanno deciso di collaborare dando vita a “Il battito che unisce”. Attraverso la “Staffetta di Solidarietà” organizzata nel 2008, il gruppo ha realizzato quattro eventi benefici nel territorio di Maiolati Spontini, per contribuire alla costruzione di una scuola elementare. Nella loro silenziosa solitudine, religiosi e laici offrono alla popolazione locale tanzaniana e soprattutto ai bambini, servizi per una sana crescita fisica, intellettuale e spirituale. I loro dispensari medici, le loro scuole, i loro centri di formazione non rappresentano un'aggiunta a servizi già esistenti, ma sono per molti l'unica possibilità di ricevere cure indispensabili alla sopravvivenza, oltre che un'istruzione di base. L'operato di questa missione è fondamentale perché l'alternativa è il nulla. “L'urgenza di oggi in Tanzania – dice Sr Katarina - è lo sviluppo culturale dei bambini e giovani. Tanti bambini, che chiamiamo angeli neri infatti, non vanno a scuola per la povertà delle famiglie ed è proprio  grazie al lavoro dei missionari e alla generosità di tanti benefattori che i bambini e i giovani della Tanzania cominciano ad avere la possibilità di studiare”.

“E' con lo spirito di umile collaborazione che ci mettiamo a lavoro per tentare di migliorare la vita di chi da solo non può farlo. E' con lo stesso umile spirito che chiediamo, a chiunque possa, di contribuire” così hanno scritto gli organizzatori nel depliant illustrativo del progetto e così invitano a partecipare alla commedia.

 

 

Per ricordare Maria Sofia Giustiniani Bandini, in occasione del 32° anniversario della scomparsa giovedì 14 maggio, alle ore 17, il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro celebrerà una messa di suffragio presso la tomba della contessa.

La cerimonia religiosa sarà preceduta dalla benedizione dell'immagine della Madonna con Bambino, dipinta appositamente su terracotta antica dalla Prof. Caterina Pellegrini Falsetti  per l'edicola che si trova all'ingresso del viale che porta al Castello di Lanciano, edicola restaurata di recente. 

 

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