Parco Sibillini: Franchi, irricevibile la richiesta Falcucci

Sabato, 25 Gennaio 2020 19:46 | Letto 459 volte   Clicca per ascolare il testo Parco Sibillini: Franchi, irricevibile la richiesta Falcucci Irricevibile e figlia di una logica autoreferenziale Così il presidente della Comunità del Parco Michele Franchi, definisce la  richiesta di Mauro Falcucci  di di entrare nel consiglio direttivo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, minacciando altrimenti luscita. Come noto, il sindaco di Castelsantangelo sul Nera aveva avanzato lintenzione di non far più parte del Parco, in assenza di rappresentanza nellorgano direttivo del Parco di un esponente del suo Comune e dei comuni di Ussita e Visso. Il fatto è - ha sottolineato Franchi - che i membri del nuovo consiglio direttivo eletti dalla Comunità del Parco lo scorso ottobre sono stati democraticamente scelti: i più votati sono risultati i sindaci Alessandro Gentilucci (Pieve Torina), Domenico Ciaffaroni (Montefortino), Nicola Alemanno (Norcia) e Giammario Ottavi, vicesindaco di Cessapalombo. Tra laltro - ha aggiunto - con questultimo vi è un accordo in base al quale dopo due anni gli subentrerà il sindaco di Visso. Pertanto, uscite come quella di Falcucci alimentano uno spirito divisivo di cui non abbiamo assolutamente bisogno. Quando ho accettato la nomina a presidente della Comunità del Parco - prosegue Franchi - l’ho fatto nella piena consapevolezza di assumere un ruolo di rappresentanza di tutto il territorio del Parco, e non di una singola realtà comunale. E questa è la logica che ha sotteso anche alla nomina dei membri del consiglio direttivo del Parco per cui chi siederà nella nuova assise dovrà tutelare gli interessi di tutti, e non di una parte. Questo dovrebbe essere chiaro anche al sindaco Falcucci che ha già seduto, in passato, nel consiglio direttivo dell’ente e che era presente all’ultima votazione in cui non mi pare abbia espresso soluzioni alternative. Pertanto, minacciare l’uscita dal Parco oggi, con motivazioni dettate da logiche meramente autoreferenziali, è sbagliato perché tradisce l’ispirazione stessa del concetto di Comunità e indebolisce un fronte che deve invece lavorare compatto nell’ottica della ricostruzione post sisma”. I quattro rappresentati indicati dalla Comunità del Parco entreranno in funzione nel consiglio direttivo dell’ente nel prossimo mese di febbraio dopo la fine del mandato dei predecessori e a seguito del nuovo decreto di nomina del Ministro dell’Ambiente. Gli altri membri previsti dallo statuto saranno indicati dalle associazioni ambientaliste, dall’ISPRA e dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.cc
" Irricevibile e figlia di una logica autoreferenziale" Così il presidente della Comunità del Parco Michele Franchi, definisce la  richiesta di Mauro Falcucci  di di entrare nel consiglio direttivo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, minacciando altrimenti l'uscita
Come noto, il sindaco di Castelsantangelo sul Nera aveva avanzato l'intenzione di non far più parte del Parco, in assenza di rappresentanza nell'organo direttivo del Parco di un esponente del suo Comune e dei comuni di Ussita e Visso.
"Il fatto è - ha sottolineato Franchi - che i membri del nuovo consiglio direttivo eletti dalla Comunità del Parco lo scorso ottobre sono stati democraticamente scelti: i più votati sono risultati i sindaci Alessandro Gentilucci (Pieve Torina), Domenico Ciaffaroni (Montefortino), Nicola Alemanno (Norcia) e Giammario Ottavi, vicesindaco di Cessapalombo.
Tra l'altro - ha aggiunto - con quest'ultimo vi è un accordo in base al quale dopo due anni gli subentrerà il sindaco di Visso. Pertanto, uscite come quella di Falcucci alimentano uno spirito divisivo di cui non abbiamo assolutamente bisogno. Quando ho accettato la nomina a presidente della Comunità del Parco - prosegue Franchi - l’ho fatto nella piena consapevolezza di assumere un ruolo di rappresentanza di tutto il territorio del Parco, e non di una singola realtà comunale. E questa è la logica che ha sotteso anche alla nomina dei membri del consiglio direttivo del Parco per cui chi siederà nella nuova assise dovrà tutelare gli interessi di tutti, e non di una parte. Questo dovrebbe essere chiaro anche al sindaco Falcucci che ha già seduto, in passato, nel consiglio direttivo dell’ente e che era presente all’ultima votazione in cui non mi pare abbia espresso soluzioni alternative. Pertanto, minacciare l’uscita dal Parco oggi, con motivazioni dettate da logiche meramente autoreferenziali, è sbagliato perché tradisce l’ispirazione stessa del concetto di Comunità e indebolisce un fronte che deve invece lavorare compatto nell’ottica della ricostruzione post sisma”.

I quattro rappresentati indicati dalla Comunità del Parco entreranno in funzione nel consiglio direttivo dell’ente nel prossimo mese di febbraio dopo la fine del mandato dei predecessori e a seguito del nuovo decreto di nomina del Ministro dell’Ambiente. Gli altri membri previsti dallo statuto saranno indicati dalle associazioni ambientaliste, dall’ISPRA e dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.
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