Mancini sul progetto 100: "Ci si ricorda dei terremotati solo per chiedere aiuto"

Venerdì, 27 Marzo 2020 10:22 | Letto 727 volte   Clicca per ascolare il testo Mancini sul progetto 100: "Ci si ricorda dei terremotati solo per chiedere aiuto" Non è piaciuto a tutti il Progetto 100, così chiamato dalla Regione, per realizzare 100 posti letto di terapia intensiva per lemergenza Covid 19. con laiuto degli imprenditori marchigiani.A scagliarsi contro lidea, per un duplice motivo, è il movimento Dipende da noi, con il candidato alle prossime elezioni regionali Roberto Mancini, che dice: Ci sembra un progetto astratto e non equo. Astratto perchè ci sembra più fattibile lidea di potenziare i presidi sanitari esistenti e riattivare quelli che sono stati smobilitati in questi anni con una strategia molto miope, che ha spezzato il rapporto tra le comunità locali e i presidi sanitari. Il virus, invece, ci sta dimostrando che questo rapporto è vitale. Bisognerebbe ripensare radicalmente al tipo di logica con cui si è gestita la sanità in questi anni.Poi la questione che riguarda lentroterra e le zone del sisma, chiamate in questo caso a contribuire al progetto regionale: Un progetto non equo  - contesta Mancini - perchè dopo anni di abbandono di tutti i cittadini delle zone terremotate, facendo di questo quasi un problema settoriale, marginale, mentre è un problema di tutti i marchigiani ed è un problema nazionale, come si può chiedere agli imprenditori del cratere di contribuire a questa impresa? Mi pare ingiusto e contraddittorio. Bisognerebbe invece risarcire le forze economiche, i cittadini, la popolazione del cratere e toglierli dallabbandono in cui sono stati fino ad oggi. Non può essere lemergenza del Coronavirus a cancellare completamente questo stato di abbandono che deve conoscere la sua fine quanto prima.GS
Non è piaciuto a tutti il Progetto 100, così chiamato dalla Regione, per realizzare 100 posti letto di terapia intensiva per l'emergenza Covid 19. con l'aiuto degli imprenditori marchigiani.
A scagliarsi contro l'idea, per un duplice motivo, è il movimento Dipende da noi, con il candidato alle prossime elezioni regionali Roberto Mancini, che dice: "Ci sembra un progetto astratto e non equo. Astratto perchè ci sembra più fattibile l'idea di potenziare i presidi sanitari esistenti e riattivare quelli che sono stati smobilitati in questi anni con una strategia molto miope, che ha spezzato il rapporto tra le comunità locali e i presidi sanitari. Il virus, invece, ci sta dimostrando che questo rapporto è vitale. Bisognerebbe ripensare radicalmente al tipo di logica con cui si è gestita la sanità in questi anni".
Poi la questione che riguarda l'entroterra e le zone del sisma, chiamate in questo caso a contribuire al progetto regionale: "Un progetto non equo  - contesta Mancini - perchè dopo anni di abbandono di tutti i cittadini delle zone terremotate, facendo di questo quasi un problema settoriale, marginale, mentre è un problema di tutti i marchigiani ed è un problema nazionale, come si può chiedere agli imprenditori del cratere di contribuire a questa impresa? Mi pare ingiusto e contraddittorio. Bisognerebbe invece risarcire le forze economiche, i cittadini, la popolazione del cratere e toglierli dall'abbandono in cui sono stati fino ad oggi. Non può essere l'emergenza del Coronavirus a cancellare completamente questo stato di abbandono che deve conoscere la sua fine quanto prima".

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