I commenti di Pasqui e Sborgia, all'indomani del Consiglio

Giovedì, 28 Maggio 2020 18:35 | Letto 682 volte   Clicca per ascolare il testo I commenti di Pasqui e Sborgia, all'indomani del Consiglio Con la proposta della terza individuazione di sette aggregati edilizi (sei del centro storico e uno della frazione di Tuseggia), approvata l’ultima parte dei 54 interventi unitari di ricostruzione coinvolgenti 190 edifici del centro storico e delle frazioni del comune di Camerino. La votazione che ha registrato l’unanimità dei consensi da parte di maggioranza e minoranza, è avvenuta nel corso della seduta consiliare di ieri sera mercoledì 27 maggio. Nelle comunicazioni seguite all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il primo cittadino Sandro Sborgia ha ricordato l’istituzione del tavolo tecnico permanente della ricostruzione che vede riuniti il Comune di Camerino, la Curia arcivescovile, l’Università, la Struttura commissariale, l’USR La Sovrintendenza e l’associazione nazionale dei Costruttori.  All’ordine del giorno del consiglio comunale anche una interrogazione e due mozioni presentate dal Gruppo consiliare “Radici al futuro”. Con l’ interrogazione, i consiglieri di minoranza chiedevano una risposta sul futuro dell’ospedale di Camerino dopo la sua trasformazione in Covid Hospital; è seguita poi da parte del consigliere Pasqui l’illustrazione della prima delle due mozioni presentate e con la quale si chiedeva un impegno ad interventi di sostegno per le attività del territorio in difficoltà a causa della pandemia. Sul punto, la maggioranza ha ritenuto di esprimere voto contrario in quanto come spiegato da Sborgia, nell’immediatezza dell’emergenza sanitaria la giunta ha sospeso numerosi tributi il cui pagamento inizierà a decorrere dal momento in cui si chiuderà lo stato di emergenza. Nel motivare il respingimento della mozione, seppur accogliendo con favore la sollecitazione del gruppo Radici al Futuro, il sindaco ha fatto sapere che in realtà misure a sostegno delle attività in difficoltà sono contenute in una delibera di giunta del 26 maggio e che, inoltrando una semplice richiesta al comune, prevede la possibilità che gli esercenti utilizzino gli spazi di suolo pubblico antistanti le loro attività, senza alcun onere di spesa,. Sborgia ha aggiunto che aiuti alle aziende sono stati assicurati anche per gli acquisti di dispositivi di protezione e sicurezza e che si è a disposizione delle attività economiche per qualsiasi altra necessità di sostegno. Nell’attesa di conoscere il contenuto dell’atto ufficiale della delibera, il consigliere Falcioni ha risposto che sarebbe stata preferibile la pubblicazione di un bando per l’accesso agli aiuti messi a disposizione dal Comune. Favore unanime invece sulla seconda mozione proposta da “Radici al futuro”,avente ad oggetto il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Bocelli e alla sua signora Veronica Berti. Bollata come insoddisfacente dal Capogruppo Gianluca Pasqui che l’ha illustrata, la risposta che il sindaco ha dato alla interrogazione riferita al futuro dell’ospedale di Camerino. “E’ chiaro che l’ospedale di Camerino  dopo questa fase d’emergenza, sarebbe tornato- dichiara Gianluca Pasqui all’indomani della seduta consiliare-. A dirlo non è stato né l’ex sindaco Pasqui, tantomeno il sindaco Sborgia ma, ricordo che proprio quella domenica 8 marzo nel corso della riunione in Comune con i vertici dell’Asur e della politica regionale, sia la dott.ssa Storti, direttore generale Asur Marche che il responsabile dell’Area Vasta 3 Maccioni, dissero chiaramente che finita l’emergenza, il presidio di Camerino sarebbe tornato così com’era. La cosa che mi è dispiaciuta ancora di più sono state le sottolineature che il sindaco ha fatto parlando del Covid Hospital- continua Pasqui- dando quasi a capire che, dalla sua nascita e in tutti questi anni, l’ospedale di Camerino sia servito a salvare vite umane solo nel frangente di questa emergenza. Forse il sindaco non sa che il nostro ospedale ha sempre salvato vite umane ed è sempre stato un fiore all’occhiello della sanità locale e regionale, prestandosi e adoperandosi costantemente attraverso medici, professionisti, infermieri e personale paramedico che ringrazio per quello che hanno fatto per questo frangente e per il passato. L’ospedale è dunque sempre stato uno dei migliori centri sanitari della Regione. Quello che tuttavia il sindaco Sborgia non ha spiegato è una cosa fondamentale che era stata richiesta: quale sarà la politica e cosa accadrà da adesso in poi. Il sindaco – sottolinea Pasqui- si preoccupa sempre di parlare dell’operato passato ma si deve ricordare che è lui che gestisce le sorti della città e dunque, a prescindere da me che ho perso le elezioni e non sono io ad amministrare, deve parlare di quello che deve fare. In questo caso invece, non si è detto nulla. Ricordo alla popolazione che sulla sanità invece il sindaco Pasqui, oltre ad aver portato tre primari, con una votazione all’unanimità ha anche garantito la permanenza dell’ospedale di Camerino, a prescindere o meno dalla creazione dell’ospedale unico. Chi non sapeva questo, probabilmente erano l’attuale assessore alla sanità dott. Sfascia e l’attuale sindaco che in tutta la loro campagna elettorale hanno raccontato cose assolutamente diverse rispetto a queste”. Rammarico poi sulla bocciatura della mozione che mirava ad impegnare la giunta nel sostenere le attività del territorio colpite dal Covid che, secondo Pasqui, avrebbe dovuto essere approvata: ”Non vorrei che questo sostegno che il sindaco e la giunta hanno detto di aver pensato, derivi da atti successivi alla presentazione della nostra mozione. Se così fosse, da un lato mi dispiace perché vuol dire che prima non ci avevano pensato, dall’altro però mi rende felice perché sta a significare che la nostra mozione è servita a qualcuno. Non potevano poi che approvare la mozione che aveva ad oggetto il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Andrea Bocelli e alla sua signora. A tal proposito, voglio ricordare che né il sindaco Sborgia, né qualcun altro, ha deciso la donazione di ABF per Camerino. Ad adoperarsi è stata la Madre Badessa Suor Chiara Laura e ricordo a tutti che ad accogliere per la prima volta nel centro storico di Camerino il Maestro Bocelli c’era l’amministrazione Pasqui e che ne sono seguiti altri lavori di programmazione. Il grazie va alla Badessa, al maestro Correnti e al presidente Spurio che si sono adoperati tanto per questa iniziativa sotto il mandato di un sindaco che ha un nome e cognome preciso. Ho infine invitato il sindaco ad uscire dalla campagna elettorale. L’ho apprezzato tantissimo in questo periodo perché tra i grazie, le condoglianze e gli auguri di compleanno, ha brillato di sicuro per vicinanza alla popolazione, ma questa è una popolazione che ha bisogno di atti concreti e deve ricostruire. Ricordo anche che l’attuale sindaco diceva che le messe in sicurezza non servivano e poi leggo che nonostante 9 milioni di euro nelle casse per la ricostruzione del Palazzo comunale e del teatro di Camerino, ancora facciamo puntellamenti al teatro. La domanda è rivolta ad un sindaco che si propone per ricostruire ma dopo un anno fa ancora messe in sicurezza e nessuna ricostruzione. Con questo- conclude Pasqui- dico auguri e buon lavoro a Camerino. Io nel mio ruolo di oppositore costruttivo ci sono insieme ai consiglieri Nalli, Lucarelli e Falcioni, disponibili tutti a lavorare anche se pare di vedere che non vi sia la volontà di accogliere il nostro segnale”. Il Capogruppo di Radici al Futuro ha anche detto di esser rimasto deluso e preoccupato dalla comunicazione della ricostruzione del tavolo tecnico permanente al quale siedono tutte le istituzioni rappresentative della ricostruzione:  “Si è dimenticato il sindaco di dire che quel tavolo c’era ed era perfettamente funzionante. Lo aveva costituito l’amministrazione Pasqui e con quel tavolo avevamo deciso insieme le perimetrazioni. Era un tavolo che stava lavorando tantissimo per il territorio. La mia preoccupazione è che comunicando l’istituzione del tavolo, il sindaco per un anno, non abbia fatto più funzionare un’ importantissima istituzione tra istituzioni”. Soddisfatto della seduta consiliare il primo cittadino Sandro Sborgia e, in primo luogo, per il lavoro compiuto nel portare a votazione l’ultima parte degli aggregati edilizi. “Il lavoro più grande da fare era nell’individuare le unità immobiliari per permettere ai cittadini di mettere mano alle attività di progettazione, presentazione dei progetti e quindi affidamento dei lavori. Gravoso e complicato il tutto, tuttavia aspettava di esser fatto ormai da 4 anni- commenta il sindaco-. In meno di un anno siamo riusciti a fare ciò che avrebbe dovuto esser fatto nell’immediato e il merito va ai consiglieri Ortenzi, Marassi, all’assessore ai lavori pubblici Fanelli, al collaboratore Tromboni e all’intero personale dell’ufficio tecnico. E’ una soddisfazione grande essere riusciti a concludere questo capitolo fondamentale per la città e che adesso permetterà di concentrarci sulle altre parti che sono rimaste in sospeso per via delle complicanze che in qualche modo vi sono tra strutture”. Quanto all’interrogazione sull’ospedale il sindaco commenta che “speculare su una cosa di primaria importanza come il presidio sanitario, dovrebbe far riflettere: l’ospedale- dice Sborgia- non è della maggioranza o della minoranza. L’ospedale è di una comunità allargata che comprende Camerino e un intero territorio. Abbiamo sicuramente affrontato un periodo difficilissimo; abbiamo assistito alla sua riconversione in Covid Hospital ed è servito per curare e salvare vite umane. Il ritorno alla normalità è qualcosa che tutti volevamo e che tutti desideriamo, insieme alla sconfitta della pandemia. Che il Capogruppo di “Radici al futuro” ci dica che sull’ospedale manchiamo di un piano politico sanitario, non fa che mettere in luce una totale assenza di conoscenza delle norme che regolano l’offerta sanitaria e l’organizzazione sanitaria del nostro Paese,. Non so se lo fa scientemente oppure colpevolmente e in quest’ultiimo caso è bene che si metta a studiare perché scoprirà che un piano sanitario non lo fa il Comune ma è materia esclusiva della Regione Marche. Il problema invece è un altro- sottolinea-. Capisco la sua insoddisfazione perché forse Pasqui avrebbe voluto che le cose fossero andate diversamente rispetto al fatto che il nostro ospedale torna comunque ad avere un reparto di Terapia Intensiva potenziato, cosa diversa dalla situazione venutasi a creare durante la sua amministrazione. E’ del 2018 infatti l’atto della Regione Marche che certificava la soppressione dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’ospedale di Camerino. Questo è successo nel momento in cui il consigliere Pasqui ricopriva la carica di sindaco e, non mi risulta che il consigliere all’epoca sindaco, rispetto a quella soppressione, abbia mai protestato, né sollevato un dito, né detto alcunché. Tutto è passato nell’assoluto silenzio, quindi, o lui lo sapeva e ha taciuto e dovrebbe allora spiegare le ragioni per le quali ha taciuto, o addirittura il fatto è avvenuto nel suo completo disinteresse e allora, una ragione in più per i cittadini di mandarlo a casa. Credo quindi che sull’argomento della sanità il consigliere Pasqui, forse prima di parlare dovrebbe contare, poiché su quel versante c’è stato tutto il suo assoluto e completo disinteresse, tanto che appena insediati, la prima cosa che come amministratori abbiamo dovuto affrontare, è stata la grave carenza di organico del reparto di Cardiologia. Mancavano 4 cardiologi e, quell’ospedale scontava un problema di organico anche in altri reparti, che noi abbiamo fronteggiato grazie agli interventi fatti su Regione, Direzione Generale che tutti ricorderanno. E’ chiaro che il Capogruppo e i consiglieri di minoranza sono dispiaciuti e insoddisfatti: forse avrebbero voluto che le cose fossero andate diversamente ma, purtroppo per loro, non è andata così e nella delibera di Giunta che ha previsto la riconversione dell’ospedale di Camerino in struttura Covid, noi abbiamo preteso che fosse certificato e cristallizzato che una volta terminata la fase acuta dell’emergenza, il presidio sanitario di Camerino venisse potenziato. Nella stessa delibera di Giunta è scritto e sottoscritto che tutto il materiale di cui è stato dotato il presidio nel periodo Covid, rimarrà patrimonio della struttura”. Quanto al tavolo permanente della ricostruzione, il primo cittadino non nega che il tavolo sia stato costituito nel novembre 2018 quando era in carica l’amministrazione Pasqui: “Quel tavolo in realtà si è riunito una sola volta ma non risulta che abbia prodotto alcun atto. Noi invece lo abbiamo rimesso in piedi e lo riteniamo molto importante soprattutto in vista delle nuove ordinanze che sono state emanate dal Commissario Legnini per dare un segnale d’accelerazione al processo di ricostruzione. Lo stesso Commissario è membro componente di quel tavolo e vi partecipa fattivamente. Uno strumento necessario e fondamentale che ci ha visti oggi pomriggio già di nuovo riuniti. La diversità è se quel tavolo tecnico produce o non produce e, noi tutti insieme vogliamo farlo lavorare”.C.C.
Con la proposta della terza individuazione di sette aggregati edilizi (sei del centro storico e uno della frazione di Tuseggia), approvata l’ultima parte dei 54 interventi unitari di ricostruzione coinvolgenti 190 edifici del centro storico e delle frazioni del comune di Camerino. La votazione che ha registrato l’unanimità dei consensi da parte di maggioranza e minoranza, è avvenuta nel corso della seduta consiliare di ieri sera mercoledì 27 maggio. Nelle comunicazioni seguite all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il primo cittadino Sandro Sborgia ha ricordato l’istituzione del tavolo tecnico permanente della ricostruzione che vede riuniti il Comune di Camerino, la Curia arcivescovile, l’Università, la Struttura commissariale, l’USR La Sovrintendenza e l’associazione nazionale dei Costruttori.  All’ordine del giorno del consiglio comunale anche una interrogazione e due mozioni presentate dal Gruppo consiliare “Radici al futuro”.
Con l’ interrogazione, i consiglieri di minoranza chiedevano una risposta sul futuro dell’ospedale di Camerino dopo la sua trasformazione in Covid Hospital; è seguita poi da parte del consigliere Pasqui l’illustrazione della prima delle due mozioni presentate e con la quale si chiedeva un impegno ad interventi di sostegno per le attività del territorio in difficoltà a causa della pandemia. Sul punto, la maggioranza ha ritenuto di esprimere voto contrario in quanto come spiegato da Sborgia, nell’immediatezza dell’emergenza sanitaria la giunta ha sospeso numerosi tributi il cui pagamento inizierà a decorrere dal momento in cui si chiuderà lo stato di emergenza. Nel motivare il respingimento della mozione, seppur accogliendo con favore la sollecitazione del gruppo Radici al Futuro, il sindaco ha fatto sapere che in realtà misure a sostegno delle attività in difficoltà sono contenute in una delibera di giunta del 26 maggio e che, inoltrando una semplice richiesta al comune, prevede la possibilità che gli esercenti utilizzino gli spazi di suolo pubblico antistanti le loro attività, senza alcun onere di spesa,. Sborgia ha aggiunto che aiuti alle aziende sono stati assicurati anche per gli acquisti di dispositivi di protezione e sicurezza e che si è a disposizione delle attività economiche per qualsiasi altra necessità di sostegno. Nell’attesa di conoscere il contenuto dell’atto ufficiale della delibera, il consigliere Falcioni ha risposto che sarebbe stata preferibile la pubblicazione di un bando per l’accesso agli aiuti messi a disposizione dal Comune. Favore unanime invece sulla seconda mozione proposta da “Radici al futuro”,avente ad oggetto il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Bocelli e alla sua signora Veronica Berti. Bollata come insoddisfacente dal Capogruppo Gianluca Pasqui che l’ha illustrata, la risposta che il sindaco ha dato alla interrogazione riferita al futuro dell’ospedale di Camerino.
“E’ chiaro che l’ospedale di Camerino  dopo questa fase d’emergenza, sarebbe tornato- dichiara Gianluca Pasqui all’indomani della seduta consiliare-. A dirlo non è stato né l’ex sindaco Pasqui, tantomeno il sindaco Sborgia ma, ricordo che proprio quella domenica 8 marzo nel corso della riunione in Comune con i vertici dell’Asur e della politica regionale, sia la dott.ssa Storti, direttore generale Asur Marche che il responsabile dell’Area Vasta 3 Maccioni, dissero chiaramente che finita l’emergenza, il presidio di Camerino sarebbe tornato così com’era. La cosa che mi è dispiaciuta ancora di più sono state le sottolineature che il sindaco ha fatto parlando del Covid Hospital- continua Pasqui- dando quasi a capire che, dalla sua nascita e in tutti questi anni, l’ospedale di Camerino sia servito a salvare vite umane solo nel frangente di questa emergenza. Forse il sindaco non sa che il nostro ospedale ha sempre salvato vite umane ed è sempre stato un fiore all’occhiello della sanità locale e regionale, prestandosi e adoperandosi costantemente attraverso medici, professionisti, infermieri e personale paramedico che ringrazio per quello che hanno fatto per questo frangente e per il passato. L’ospedale è dunque sempre stato uno dei migliori centri sanitari della Regione. Quello che tuttavia il sindaco Sborgia non ha spiegato è una cosa fondamentale che era stata richiesta: quale sarà la politica e cosa accadrà da adesso in poi. Il sindaco – sottolinea Pasqui- si preoccupa sempre di parlare dell’operato passato ma si deve ricordare che è lui che gestisce le sorti della città e dunque, a prescindere da me che ho perso le elezioni e non sono io ad amministrare, deve parlare di quello che deve fare. In questo caso invece, non si è detto nulla. Ricordo alla popolazione che sulla sanità invece il sindaco Pasqui, oltre ad aver portato tre primari, con una votazione all’unanimità ha anche garantito la permanenza dell’ospedale di Camerino, a prescindere o meno dalla creazione dell’ospedale unico. Chi non sapeva questo, probabilmente erano l’attuale assessore alla sanità dott. Sfascia e l’attuale sindaco che in tutta la loro campagna elettorale hanno raccontato cose assolutamente diverse rispetto a queste”.
Rammarico poi sulla bocciatura della mozione che mirava ad impegnare la giunta nel sostenere le attività del territorio colpite dal Covid che, secondo Pasqui, avrebbe dovuto essere approvata: ”Non vorrei che questo sostegno che il sindaco e la giunta hanno detto di aver pensato, derivi da atti successivi alla presentazione della nostra mozione. Se così fosse, da un lato mi dispiace perché vuol dire che prima non ci avevano pensato, dall’altro però mi rende felice perché sta a significare che la nostra mozione è servita a qualcuno. Non potevano poi che approvare la mozione che aveva ad oggetto il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Andrea Bocelli e alla sua signora. A tal proposito, voglio ricordare che né il sindaco Sborgia, né qualcun altro, ha deciso la donazione di ABF per Camerino. Ad adoperarsi è stata la Madre Badessa Suor Chiara Laura e ricordo a tutti che ad accogliere per la prima volta nel centro storico di Camerino il Maestro Bocelli c’era l’amministrazione Pasqui e che ne sono seguiti altri lavori di programmazione. Il grazie va alla Badessa, al maestro Correnti e al presidente Spurio che si sono adoperati tanto per questa iniziativa sotto il mandato di un sindaco che ha un nome e cognome preciso. Ho infine invitato il sindaco ad uscire dalla campagna elettorale. L’ho apprezzato tantissimo in questo periodo perché tra i grazie, le condoglianze e gli auguri di compleanno, ha brillato di sicuro per vicinanza alla popolazione, ma questa è una popolazione che ha bisogno di atti concreti e deve ricostruire. Ricordo anche che l’attuale sindaco diceva che le messe in sicurezza non servivano e poi leggo che nonostante 9 milioni di euro nelle casse per la ricostruzione del Palazzo comunale e del teatro di Camerino, ancora facciamo puntellamenti al teatro. La domanda è rivolta ad un sindaco che si propone per ricostruire ma dopo un anno fa ancora messe in sicurezza e nessuna ricostruzione. Con questo- conclude Pasqui- dico auguri e buon lavoro a Camerino. Io nel mio ruolo di oppositore costruttivo ci sono insieme ai consiglieri Nalli, Lucarelli e Falcioni, disponibili tutti a lavorare anche se pare di vedere che non vi sia la volontà di accogliere il nostro segnale”. Il Capogruppo di Radici al Futuro ha anche detto di esser rimasto deluso e preoccupato dalla comunicazione della ricostruzione del tavolo tecnico permanente al quale siedono tutte le istituzioni rappresentative della ricostruzione:  “Si è dimenticato il sindaco di dire che quel tavolo c’era ed era perfettamente funzionante. Lo aveva costituito l’amministrazione Pasqui e con quel tavolo avevamo deciso insieme le perimetrazioni. Era un tavolo che stava lavorando tantissimo per il territorio. La mia preoccupazione è che comunicando l’istituzione del tavolo, il sindaco per un anno, non abbia fatto più funzionare un’ importantissima istituzione tra istituzioni”.

Soddisfatto della seduta consiliare il primo cittadino Sandro Sborgia e, in primo luogo, per il lavoro compiuto nel portare a votazione l’ultima parte degli aggregati edilizi. “Il lavoro più grande da fare era nell’individuare le unità immobiliari per permettere ai cittadini di mettere mano alle attività di progettazione, presentazione dei progetti e quindi affidamento dei lavori. Gravoso e complicato il tutto, tuttavia aspettava di esser fatto ormai da 4 anni- commenta il sindaco-. In meno di un anno siamo riusciti a fare ciò che avrebbe dovuto esser fatto nell’immediato e il merito va ai consiglieri Ortenzi, Marassi, all’assessore ai lavori pubblici Fanelli, al collaboratore Tromboni e all’intero personale dell’ufficio tecnico. E’ una soddisfazione grande essere riusciti a concludere questo capitolo fondamentale per la città e che adesso permetterà di concentrarci sulle altre parti che sono rimaste in sospeso per via delle complicanze che in qualche modo vi sono tra strutture”. Quanto all’interrogazione sull’ospedale il sindaco commenta che “speculare su una cosa di primaria importanza come il presidio sanitario, dovrebbe far riflettere: l’ospedale- dice Sborgia- non è della maggioranza o della minoranza. L’ospedale è di una comunità allargata che comprende Camerino e un intero territorio. Abbiamo sicuramente affrontato un periodo difficilissimo; abbiamo assistito alla sua riconversione in Covid Hospital ed è servito per curare e salvare vite umane. Il ritorno alla normalità è qualcosa che tutti volevamo e che tutti desideriamo, insieme alla sconfitta della pandemia. Che il Capogruppo di “Radici al futuro” ci dica che sull’ospedale manchiamo di un piano politico sanitario, non fa che mettere in luce una totale assenza di conoscenza delle norme che regolano l’offerta sanitaria e l’organizzazione sanitaria del nostro Paese,. Non so se lo fa scientemente oppure colpevolmente e in quest’ultiimo caso è bene che si metta a studiare perché scoprirà che un piano sanitario non lo fa il Comune ma è materia esclusiva della Regione Marche. Il problema invece è un altro- sottolinea-. Capisco la sua insoddisfazione perché forse Pasqui avrebbe voluto che le cose fossero andate diversamente rispetto al fatto che il nostro ospedale torna comunque ad avere un reparto di Terapia Intensiva potenziato, cosa diversa dalla situazione venutasi a creare durante la sua amministrazione. E’ del 2018 infatti l’atto della Regione Marche che certificava la soppressione dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’ospedale di Camerino. Questo è successo nel momento in cui il consigliere Pasqui ricopriva la carica di sindaco e, non mi risulta che il consigliere all’epoca sindaco, rispetto a quella soppressione, abbia mai protestato, né sollevato un dito, né detto alcunché. Tutto è passato nell’assoluto silenzio, quindi, o lui lo sapeva e ha taciuto e dovrebbe allora spiegare le ragioni per le quali ha taciuto, o addirittura il fatto è avvenuto nel suo completo disinteresse e allora, una ragione in più per i cittadini di mandarlo a casa. Credo quindi che sull’argomento della sanità il consigliere Pasqui, forse prima di parlare dovrebbe contare, poiché su quel versante c’è stato tutto il suo assoluto e completo disinteresse, tanto che appena insediati, la prima cosa che come amministratori abbiamo dovuto affrontare, è stata la grave carenza di organico del reparto di Cardiologia. Mancavano 4 cardiologi e, quell’ospedale scontava un problema di organico anche in altri reparti, che noi abbiamo fronteggiato grazie agli interventi fatti su Regione, Direzione Generale che tutti ricorderanno. E’ chiaro che il Capogruppo e i consiglieri di minoranza sono dispiaciuti e insoddisfatti: forse avrebbero voluto che le cose fossero andate diversamente ma, purtroppo per loro, non è andata così e nella delibera di Giunta che ha previsto la riconversione dell’ospedale di Camerino in struttura Covid, noi abbiamo preteso che fosse certificato e cristallizzato che una volta terminata la fase acuta dell’emergenza, il presidio sanitario di Camerino venisse potenziato. Nella stessa delibera di Giunta è scritto e sottoscritto che tutto il materiale di cui è stato dotato il presidio nel periodo Covid, rimarrà patrimonio della struttura”. Quanto al tavolo permanente della ricostruzione, il primo cittadino non nega che il tavolo sia stato costituito nel novembre 2018 quando era in carica l’amministrazione Pasqui:
Quel tavolo in realtà si è riunito una sola volta ma non risulta che abbia prodotto alcun atto. Noi invece lo abbiamo rimesso in piedi e lo riteniamo molto importante soprattutto in vista delle nuove ordinanze che sono state emanate dal Commissario Legnini per dare un segnale d’accelerazione al processo di ricostruzione. Lo stesso Commissario è membro componente di quel tavolo e vi partecipa fattivamente. Uno strumento necessario e fondamentale che ci ha visti oggi pomriggio già di nuovo riuniti. La diversità è se quel tavolo tecnico produce o non produce e, noi tutti insieme vogliamo farlo lavorare”.
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