Presto i nomi della lista "Civica per le Marche"

Giovedì, 06 Agosto 2020 17:51 | Letto 403 volte   Clicca per ascolare il testo Presto i nomi della lista "Civica per le Marche" Potrebbero conoscersi nella giornata di sabato i nominativi della lista il cui nome probabilmente sarà “Civica per le Marche” a sostegno del candidato del Centro destra Francesco Acquaroli. Tra i suoi componenti, anche se non ha ancora sciolto la riserva,  appare molto probabile il nome del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi. Al momento, non trapelano ulteriori particolari, seppure, avvicinato dai microfoni di Radioc1...inBlu, il primo cittadino di Tolentino abbia assicurato che deciderà a breve e che  la compagine è già abbastanza ben organizzata: Non è un mistero che due anni e mezzo orsono io cominciai a lavorare con degli amici su una lista civica per le elezioni regionali- dichiara-. Lobiettivo quello di portare il civismo anche in Regione dato che nei comuni sta andando molto bene. I cittadini hanno infatti realizzato che più che i simboli di partito valgono le persone, più i colori dei partiti sono tenui e più il civismo unisce e si concentra sugli obiettivi da realizzare e sulle occasioni da cogliere. Questo  è quello che interessa a noi sindaci che siamo diretti protagonisti del civismo. Per quel che  riguarda la mia storia ne sono investito da 8 anni;  i cittadini mi hanno riconosciuto  questo merito e la fiducia per andare avanti insieme a tutto quello che è stato realizzato. Vorremmo dunque portare questo modello anche in Regione. Come  ho già detto in altre occasioni- continua Pezzanesi- avrei preferito una moderazione ed una apicalità sicuramente di grande accoglienza per la nostra Regione Marche. Coì non è stato ma il candidato alla presidenza è comunque del territorio, ama  e lotta per il territorio per cui, semmai decidessi di onorare questo progetto per il quale ho lavorato e che ho a cuore come gli altri che ne fanno parte vorrà dire che mi schiererò per la Regione Marche e per il bene dei marchigiani. Di certo la mia decisione non sarà per qualcuno specificatamente ma in primo luogo per un progetto che comprenda questo modo di fare e di ragionare. Fare altro non è nel mio interesse ma unico obiettivo è appunto portare questo modo di amministrare in Regione, affinchè si possa ascoltare ed aprire a tutti ma nel contempo si possa far crescere i territori in maniera equa e solidale come dovrebbe essere. Non è bello che qualcuno vada a tre velocità, qualcuno a due mentre qualcun altro non riesca nemmeno a partire - sottolinea   La regione marche non è fatta di simboli politici ma di territori con problematiche diverse. E fatta di gente caparbia, soda e con la testa a posto e che sa reagire come del resto ha dimostrato sia nel terremoto che nel Covid. La Regione è fatta tuttavia di persone che ha bisogno di servizi sul territorio  per cui ilnostro spenderci eventualmente ed il mio in particolare, va in quella direzione. Vittoria sì da perseguire -  conclude Pezzanesi- ma per fare affermare questo principio e per portare eventualmente amministratori che hanno già dimostrato  che con il civismo sanno fare la differenza anche in Regione. Diversamente, lo ripeto,non mi interessa. Pur non avendo nulla io contro i partiti e il partitismo, ritengo che  soprattutto a livello locale dove le radici delle tradizioni e dei valori della famiglia, della scuola e del lavoro sono profonde, le persone che sono espressione del territorio fanno la differenza. Roma dunque centra poco in questi casi e occorre che lasci un po le briglie e faccia fare a chi è del postoe a chi nel posto ha dimostrato di saper fare. Se così sarà, credo che la parentesi potrà essere bellissima, lapertura di una nuova era e lingresso di un nuovo modo di fare. Se invece prevarranno ancora le logiche partitiche delle segreterie èpolitiche, mi dispiacerà per i marchigiani e anche per me stesso. Lavorare infatti con queste ossessionanti limitazioni a livello di spazi e di programmazione, non è cosa molto soddisfacente per chi ha idee sane in testa e le vuole applicare ed è invece costretto a misurarsi con la burocrazia e i muri di gomma. Io credo pertanto che il cittadino debba entrare in Regione  dalla porta principale e non con finti soggetti, ma con coloro che in questo decennio hanno dimostrato che non sono a servizio  dei partiti ma sono a servizio dei cittadini.     c.c.
Potrebbero conoscersi nella giornata di sabato i nominativi della lista il cui nome probabilmente sarà “Civica per le Marche” a sostegno del candidato del Centro destra Francesco Acquaroli. Tra i suoi componenti, anche se non ha ancora sciolto la riserva,  appare molto probabile il nome del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi. Al momento, non trapelano ulteriori particolari, seppure, avvicinato dai microfoni di Radioc1...inBlu, il primo cittadino di Tolentino abbia assicurato che deciderà a breve e che  la compagine è già abbastanza ben organizzata: "Non è un mistero che due anni e mezzo orsono io cominciai a lavorare con degli amici su una lista civica per le elezioni regionali- dichiara-. L'obiettivo quello di portare il civismo anche in Regione dato che nei comuni sta andando molto bene. I cittadini hanno infatti realizzato che più che i simboli di partito valgono le persone, più i colori dei partiti sono tenui e più il civismo unisce e si concentra sugli obiettivi da realizzare e sulle occasioni da cogliere. Questo  è quello che interessa a noi sindaci che siamo diretti protagonisti del civismo. Per quel che  riguarda la mia storia ne sono investito da 8 anni;  i cittadini mi hanno riconosciuto  questo merito e la fiducia per andare avanti insieme a tutto quello che è stato realizzato. Vorremmo dunque portare questo modello anche in Regione. Come  ho già detto in altre occasioni- continua Pezzanesi- avrei preferito una moderazione ed una apicalità sicuramente di grande accoglienza per la nostra Regione Marche. Coì non è stato ma il candidato alla presidenza è comunque del territorio, ama  e lotta per il territorio per cui, semmai decidessi di onorare questo progetto per il quale ho lavorato e che ho a cuore come gli altri che ne fanno parte vorrà dire che mi schiererò per la Regione Marche e per il bene dei marchigiani. Di certo la mia decisione non sarà per qualcuno specificatamente ma in primo luogo per un progetto che comprenda questo modo di fare e di ragionare. Fare altro non è nel mio interesse ma unico obiettivo è appunto portare questo modo di amministrare in Regione, affinchè si possa ascoltare ed aprire a tutti ma nel contempo si possa far crescere i territori in maniera equa e solidale come dovrebbe essere. Non è bello che qualcuno vada a tre velocità, qualcuno a due mentre qualcun altro non riesca nemmeno a partire - sottolinea   La regione marche non è fatta di simboli politici ma di territori con problematiche diverse. E' fatta di gente caparbia, soda e con la testa a posto e che sa reagire come del resto ha dimostrato sia nel terremoto che nel Covid. La Regione è fatta tuttavia di persone che ha bisogno di servizi sul territorio  per cui ilnostro spenderci eventualmente ed il mio in particolare, va in quella direzione. Vittoria sì da perseguire -  conclude Pezzanesi- ma per fare affermare questo principio e per portare eventualmente amministratori che hanno già dimostrato  che con il civismo sanno fare la differenza anche in Regione. Diversamente, lo ripeto,non mi interessa. Pur non avendo nulla io contro i partiti e il partitismo, ritengo che  soprattutto a livello locale dove le radici delle tradizioni e dei valori della famiglia, della scuola e del lavoro sono profonde, le persone che sono espressione del territorio fanno la differenza. Roma dunque c'entra poco in questi casi e occorre che lasci un po' le briglie e faccia fare a chi è del postoe a chi nel posto ha dimostrato di saper fare. Se così sarà, credo che la parentesi potrà essere bellissima, l'apertura di una nuova era e l'ingresso di un nuovo modo di fare. Se invece prevarranno ancora le logiche partitiche delle segreterie èpolitiche, mi dispiacerà per i marchigiani e anche per me stesso. Lavorare infatti con queste ossessionanti limitazioni a livello di spazi e di programmazione, non è cosa molto soddisfacente per chi ha idee sane in testa e le vuole applicare ed è invece costretto a misurarsi con la burocrazia e i muri di gomma. Io credo pertanto che il cittadino debba entrare in Regione  dalla porta principale e non con finti soggetti, ma con coloro che in questo decennio hanno dimostrato che non sono a servizio  dei partiti ma sono a servizio dei cittadini".     
c.c.


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