Marche in zona rossa, Acquaroli frena

Venerdì, 20 Novembre 2020 19:28 | Letto 66099 volte   Clicca per ascolare il testo Marche in zona rossa, Acquaroli frena Marche a piccoli passi verso linserimento in zona rossa? Questa la voce che sta circolando in relazione alla possibile decisione del ministro della salute Roberto Speranza, che potrebbe inserire la nostra regione tra quelle a più alto rischio di contagi. Evenienza questa di cui sembra stiano tenendo conto, cercando ovviamente di scongiurarla, anche i vertici dellesecutivo regionale, preoccupati per un eventuale aggravamento delle restrizioni da parte del governo.Al momento, come detto, si tratta di semplici voci che stanno circolando in queste ore, ma, senza voler fare allarmismo, alcuni segnali sembrerebbero voler anticipare quello che da pù parte si teme. In primo luogo lordinanza anti assembramento emanata nella giornata di giovedì dal presidente della regione Francesco Acquaroli, soprattutto nella parte che vieta il consumo di alimenti e bevande dopo le ore 16 nei luoghi pubblici e aperti al pubblico e di cui molti si domandano il senso.In secondo luogo la curva dei contagi che, sia pure assestandosi, resta tuttavia su numeri alti, con la provincia di Macerata che, contrariamente alla prima ondata, detiene la maglia nera allinterno del territorio marchigiano.Non ultimo il dibattito circa la necessità di aprire un altro presidio ospedaliero Covid che, al di là delle diatribe sul fatto che debba essere Camerino piuttosto che Civitanova o Macerata, sembra indicare un sistema sanitario regionale prossimo al collasso.Allora come non pensare male sugli sviluppi della situazione, visto che, come diceva Andreotti, si farà pure peccato, ma alla fine si indovina?.f.u.
Marche a piccoli passi verso l'inserimento in zona rossa? Questa la voce che sta circolando in relazione alla possibile decisione del ministro della salute Roberto Speranza, che potrebbe inserire la nostra regione tra quelle a più alto rischio di contagi. Evenienza questa di cui sembra stiano tenendo conto, cercando ovviamente di scongiurarla, anche i vertici dell'esecutivo regionale, preoccupati per un eventuale aggravamento delle restrizioni da parte del governo.

Al momento, come detto, si tratta di semplici voci che stanno circolando in queste ore, ma, senza voler fare allarmismo, alcuni segnali sembrerebbero voler anticipare quello che da pù parte si teme. In primo luogo l'ordinanza anti assembramento emanata nella giornata di giovedì dal presidente della regione Francesco Acquaroli, soprattutto nella parte che vieta il consumo di alimenti e bevande dopo le ore 16 nei luoghi pubblici e aperti al pubblico e di cui molti si domandano il senso.

In secondo luogo la curva dei contagi che, sia pure assestandosi, resta tuttavia su numeri alti, con la provincia di Macerata che, contrariamente alla prima ondata, detiene la maglia nera all'interno del territorio marchigiano.

Non ultimo il dibattito circa la necessità di aprire un altro presidio ospedaliero Covid che, al di là delle diatribe sul fatto che debba essere Camerino piuttosto che Civitanova o Macerata, sembra indicare un sistema sanitario regionale prossimo al collasso.

Allora come non pensare male sugli sviluppi della situazione, visto che, come diceva Andreotti, "si farà pure peccato, ma alla fine si indovina?".

f.u.

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