Anselmi elezionI M. s. martino

 

Pasqui presenta squadra e programma di "Radici al Futuro"

scritto Giovedì, 02 Maggio 2019

“Non vi chiedo il voto ma vi chiedo solo di riflettere bene, perché chi deve vincere, si chiama solo ed esclusivamente Camerino. Che vinca Camerino”. Così Il sindaco uscente Gianluca Pasqui ha concluso l’incontro di presentazione della sua lista “Radici al futuro”, tracciando anche alcuni punti essenziali del programma. Sala gremita presso l’Osteria della Spada di Morro per l’incontro, nel corso del quale si sono presentati uno ad uno tutti i membri della squadra, formata dai nomi nuovi di Barbara Bonifazi, Stefano Falcioni,Stefano Fattinanzi, Fabrizia Piccinini, Carlo Polidori, Corrado Remigi e Diego Serfaustini e, dagli uscenti assessori Erika Cervelli, Roberto Lucarelli, Antonella Nalli e dai consiglieri Leo Marucci e Alberto Pepe.

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Per tutti, la scelta di ricandidarsi è nel segno della continuità per portare avanti i progetti già iniziati e, primo fra tutti, la ricostruzione. In apertura Gianluca Pasqui ha spiegato le ragioni del nuovo nome “ Radici al futuro” dato alla lista, che racchiude nel logo l'immagine di  5 anni fa di Camerino protesa e aperta verso il territorio.  Pasqui ha detto di aver voluto cambiare  nome alla lista per ricordare le parole pronunciate da una persona a lui molto cara, recatasi nel suo uffcio subito dopo il terremoto:" Quella persona era intimorita come lo ero io, anche se non potevo farlo vedere perchè un sindaco non si può permettere di abbassare la guardia.  Il timone - ha detto- deve essere sempre ben fermo e saldo e, le idee mantenute chiare Quel mio caro amico che oggi non c'è più mi disse che  bisognava ridare radici al futuro".  Nella presentazione elettorale di cinque anni fa , Pasqui ha ricordato di aver utilizzato tre parole ancora attuali:  apprezzare, difendere, amare il nostro territorio.  Le stesse parole sono riportate nella lettera ai cittadini  che precede il programma.  "Apprezzare è un termine che abbiamo tutti dentro;  quanto all'amare, chi è nato qui capisce perfettamente cosa significhi amare questa terra e avere la fortuna di essere figlio di un territorio che ha grandi valori;  nello stesso tempo - ha aggiunto- questo territorio va difeso con tutte le nostre capacità, con la nostra forza e con quello che siamo; non è facile essere amministratori o cittadini di zone che non si trovano nè  in pianura, nè  al mare e neppure tanto in collina Questi sono territori ricchissimi di contenuto ma,  purtroppo piccoli di numeri e, oggi come ieri,  la politica nazionale e regionale che dettano le linee guida, continuano troppo spesso ad amministrare  esclusivamente guardandoai numeri.  In queste zone  è difficile fare l'amministratore ma noi abbiamo i valori e il grande contenuto".

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Proseguendo il suo intervento, Pasqui ha tenuto a sottolineare che mai avrebbe  pensato di riproporre un suo secondo mandato; se lo ha fatto  è per riconoscere l'onore e il privilegio conferitogli dalla gente di essere amministratore, di vestire la fascia tricolore e rappresentare la comunità "che io devo ringraziare tutta con grande forza per il dono che mi ha fatto, a prescindere dai risultati elettorali, a prescindere da quello che sarà, conferendomi  il privilegio di essere sindaco finora, vicesindaco prima e ancora assessore in precedenza, permettendomi  di fare quel che deve essere fatto per poter amministrare. E non è una cosa semplice. Non ci si sveglia la mattina e si va a fare i sindaci;  non ci si sveglia la mattina e si cerca di partire da posizioni apicali . Ecco perché sono qui: per offrire una continuità che sarete voi cittadini a scegliere se averla. Io mi propongo  con umiltà alla mia popolazione, mi metto realmente a disposizione dicendo: se volete vi do la continuità. La mia parola d'ordine non è discontinuità, che è il termine più brutto che si possa usare  nel momento più drammatico che la comunità sta attraversando. Sarete voi a scegliere tra continuità o discontinuità, quale è il termine da preferire ma, valutate bene quello che significa l'una e l'altra cosa. Non sono qui a chiedervi il voto  per amicizia o per simpatia. Io chiedo il voto a questa comunità in maniera ragionata: dovete votare Gianluca Pasqui perché è la cosa più giusta per la nostra Camerino e  il voto va ragionato, affinchè il risultato finale sia quello giusto per questa comunità ".

Nel chiedere scusa per le cose che sono state fatte ma potevano essere fatte anche in maniera migliore, il candidato Pasqui ha comunque tenuto a precisare di aver molto ben chiare le proposte e quello che farà.  "Siccome sono in continuità, non posso non fare qualche piccolo e breve passaggio chiedendo perdono per  qualche errore, anche se, non posso non disconoscere di essermi  trovato ad amministrare il momento storico più difficile della comunità dal dopoguerra. Per chi era  lì a decidere il futuro in pochi secondi mentre tutto intorno ballava non è stato semplice;  negli ultimi anni  noi abbiamo amministrato la disgrazia;, altra riflessione da fare insieme, è che  questa comunità indirettamente oggi ha formato una persona perché chi ha gestito l'emergenza, dopo tre anni di grande lavoro un po' di formazione  penso dovrebbe averla.  Per cui,  queste sono delle riflessioni che vanno fatte e,  prima delle amicizie, prima delle simpatie, prima delle parentele noi dobbiamo ragionare sul medio periodo di questa terra ".  Nel lavoro fatto, Pasqui ha posto in risalto l'aver cercato di mantenere la comunità il più possibile unita e in questro senso è andata la scelta della sistemazione delle sae nelle stesse frazioni, fatta per mantenere ben saldi tutti gli abitanti nei loro luoghi di residenza. Passando al programma, ha tenuto a precisare che quelli che vi sono racchiusi non sono sogni, ma progetti da fare decisi insieme dalla squadra e che verranno fatti; invitando ad andare a rivedere il vecchio programma di cinque anni fa, ha sottolineato che nei primi due anni è stato mantenuto tutto quello che era stato annunciato. Passando nello specifico ai primi punti che la lista "Radici al futuro" si propone di realizzare nel 2019, ha parlato dell'attivazione del "Cantiere  dell'esperienza,  del laboratorio delle idee e della Consulta dei giovani". "In questi anni -ha detto- mi sono reso conto  che il sindaco di Camerino e la sua squadra, chiunque esso sia, per riuscire a dare quella forza e quella competenza per portare questi territori in quelle stanze dove debbono andare per sperare in una ricostruzione che avvenga  il più veloce possibile, non può basarsi sulle commissioni consiliari che, a mio avviso, servono soltanto a rallentare i percorsi. E' invece necessario  essere snelli e, proprio per questo motivo, abbiamo  deciso per il  cantiere delle esperienze"  e "il laboratorio delle idee" ossia due organismi chiari che saranno  d'aiuto per gli amministratori, se voi ci sceglierete".  Per  il "cantiere dell'esperienza", il sindaco uscente ha detto di aver chiesto e ottenuto disponibilità  dal dottor Guido Bertolaso il quale ha assicurato che insieme al suo staff,verrà in città per lavorare con l'amministrazione comunale;  nel corso del mese di maggio, Bertolaso  dovrebbe anche arrivare a Camerino per un incontro con la popolazione.

Quanto al "Laboratorio delle idee", si è appreso che ne faranno parte alcuni dei consiglieri e assessori della passata ammnistrazione i quali, per motivi personali, hanno deciso di non ricandidarsi: si tratta di Tiziana Vitali, GianMarco Quacquarini e Roberto Mancinelli." Questo dimostra l'unità che abbiamo mantenuta tra noi in questi 5 anni e che continuiamo a portarci  dietro.  I nostri tre amici, bravissimi e seri consiglieri , continueranno a lavorare in questo laboratorio delle idee, insieme ad altri  12 cittadini di Camerino  che affiancheranno l'amministrazione comunale in un discorso trasparente ed unico." Tra i camerinesi scelti per le loro competenze  e che aiuteranno l'amministrazione  nei vari settori, oltre a Roberto Mancinelli, dottore commercialista e revisore dei conti già assessore al bilancio, a Gian Marco Quacquarini manager didattico di Unicam che continuerà a curare i rapporti con l'ateneo e, a Tiziana Vitali commerciante e già consigliere comunale, fanno parte del laboratorio delle idee, Ottavio Bottoni  tecnico biomedico e coordinatore Laboratorio Analisi;  Roberta Caprodossi architetto con Master di II livello in "Pianificazione e gestione delle aree protette";  Giovanni Fedeli, avvocato cassazionista specializzato in diritto civile; Paolo Grifantini con formazione in ingegneria informatica;  Stefano Maraviglia, giornalista sportivo e autore;  Silvia Piscini, laureata in Scienze Motorie; Alberto Riccioni, pensionato ex dipendente Anas; Tiberio Roscioni, docente certificatore delle aziende biologiche. Tra i nomi autorevoli  e le personalità di richiamo nazionale e internazionale che faranno da perno al Laboratorio delle idee, figurano l'architetto Francesco Karrer, ordinario di urbanistica presso l'università di Roma, autore di pubblicazioni scientifiche su temi di settore in Italia e all'estero e redattore di numerosi piani territoriali ed urbanistici per regioni, province e comuni e studi di impatto ambientale applicati. Ad affiancarlo l'ingegnere Fabrizio Averardi Ripari, membro della Commissione Strutture dell'Ordine degli Ingegneri, Membro del Comitato Direttivo dell'associazione italiana del cemento armato e precompresso e Direttore Generale  di Anas International. Infine il Senatore Adolfo Urso, chiamato a far parte del Governo Berlusconi II come viceministro alle Attività produttive, con delega al Commercio Estero. 

Del cd " manualino" contenente il programma, che non è stato possibile presentare per intero, Gianluca Pasqui ha evidenziato la suddivisione in 13 capitoli ognuno dei quali tratta di un argomento: prospettive, identità, concretezza, vocazione, crescita, opportunità, radici, futuro, rigenerazione, solidità, lavoro, ambiente, insieme. Lette in vericale le lettere che le compongono formano la parola in rosso "RICOSTRUZIONE" perchè tutte le parole indicano situazioni che rappresentano tasselli per condurre  ad essa.   L'intervento del sindaco uscente ha toccato tanti altri aspetti e tanto del lavoro compiuto dall'amministrazione negli anni difficili della gestione del dopo sisma.  Da ultimo è stato evidenziato che, se si risulterà eletti, vi sarà l'impegno di ascoltare le esigenze della popolazione, tramite incontri fissi al mercato settimanale e, altrettanti mensili, nelle frazioni del territorio comunale. 

C.C.

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Per tutti, la scelta di ricandidarsi è nel segno della continuità per portare avanti i progetti già iniziati e, primo fra tutti, la ricostruzione. In apertura Gianluca Pasqui ha spiegato le ragioni del nuovo nome “ Radici al futuro” dato alla lista, che racchiude nel logo limmagine di  5 anni fa di Camerino protesa e aperta verso il territorio.  Pasqui ha detto di aver voluto cambiare  nome alla lista per ricordare le parole pronunciate da una persona a lui molto cara, recatasi nel suo uffcio subito dopo il terremoto: Quella persona era intimorita come lo ero io, anche se non potevo farlo vedere perchè un sindaco non si può permettere di abbassare la guardia.  Il timone - ha detto- deve essere sempre ben fermo e saldo e, le idee mantenute chiare Quel mio caro amico che oggi non cè più mi disse che  bisognava ridare radici al futuro.  Nella presentazione elettorale di cinque anni fa , Pasqui ha ricordato di aver utilizzato tre parole ancora attuali:  apprezzare, difendere, amare il nostro territorio.  Le stesse parole sono riportate nella lettera ai cittadini  che precede il programma.  Apprezzare è un termine che abbiamo tutti dentro;  quanto allamare, chi è nato qui capisce perfettamente cosa significhi amare questa terra e avere la fortuna di essere figlio di un territorio che ha grandi valori;  nello stesso tempo - ha aggiunto- questo territorio va difeso con tutte le nostre capacità, con la nostra forza e con quello che siamo; non è facile essere amministratori o cittadini di zone che non si trovano nè  in pianura, nè  al mare e neppure tanto in collina Questi sono territori ricchissimi di contenuto ma,  purtroppo piccoli di numeri e, oggi come ieri,  la politica nazionale e regionale che dettano le linee guida, continuano troppo spesso ad amministrare  esclusivamente guardandoai numeri.  In queste zone  è difficile fare lamministratore ma noi abbiamo i valori e il grande contenuto.   Proseguendo il suo intervento, Pasqui ha tenuto a sottolineare che mai avrebbe  pensato di riproporre un suo secondo mandato; se lo ha fatto  è per riconoscere lonore e il privilegio conferitogli dalla gente di essere amministratore, di vestire la fascia tricolore e rappresentare la comunità che io devo ringraziare tutta con grande forza per il dono che mi ha fatto, a prescindere dai risultati elettorali, a prescindere da quello che sarà, conferendomi  il privilegio di essere sindaco finora, vicesindaco prima e ancora assessore in precedenza, permettendomi  di fare quel che deve essere fatto per poter amministrare. E non è una cosa semplice. Non ci si sveglia la mattina e si va a fare i sindaci;  non ci si sveglia la mattina e si cerca di partire da posizioni apicali . Ecco perché sono qui: per offrire una continuità che sarete voi cittadini a scegliere se averla. Io mi propongo  con umiltà alla mia popolazione, mi metto realmente a disposizione dicendo: se volete vi do la continuità. La mia parola dordine non è discontinuità, che è il termine più brutto che si possa usare  nel momento più drammatico che la comunità sta attraversando. Sarete voi a scegliere tra continuità o discontinuità, quale è il termine da preferire ma, valutate bene quello che significa luna e laltra cosa. Non sono qui a chiedervi il voto  per amicizia o per simpatia. Io chiedo il voto a questa comunità in maniera ragionata: dovete votare Gianluca Pasqui perché è la cosa più giusta per la nostra Camerino e  il voto va ragionato, affinchè il risultato finale sia quello giusto per questa comunità . Nel chiedere scusa per le cose che sono state fatte ma potevano essere fatte anche in maniera migliore, il candidato Pasqui ha comunque tenuto a precisare di aver molto ben chiare le proposte e quello che farà.  Siccome sono in continuità, non posso non fare qualche piccolo e breve passaggio chiedendo perdono per  qualche errore, anche se, non posso non disconoscere di essermi  trovato ad amministrare il momento storico più difficile della comunità dal dopoguerra. Per chi era  lì a decidere il futuro in pochi secondi mentre tutto intorno ballava non è stato semplice;  negli ultimi anni  noi abbiamo amministrato la disgrazia;, altra riflessione da fare insieme, è che  questa comunità indirettamente oggi ha formato una persona perché chi ha gestito lemergenza, dopo tre anni di grande lavoro un po di formazione  penso dovrebbe averla.  Per cui,  queste sono delle riflessioni che vanno fatte e,  prima delle amicizie, prima delle simpatie, prima delle parentele noi dobbiamo ragionare sul medio periodo di questa terra .  Nel lavoro fatto, Pasqui ha posto in risalto laver cercato di mantenere la comunità il più possibile unita e in questro senso è andata la scelta della sistemazione delle sae nelle stesse frazioni, fatta per mantenere ben saldi tutti gli abitanti nei loro luoghi di residenza. Passando al programma, ha tenuto a precisare che quelli che vi sono racchiusi non sono sogni, ma progetti da fare decisi insieme dalla squadra e che verranno fatti; invitando ad andare a rivedere il vecchio programma di cinque anni fa, ha sottolineato che nei primi due anni è stato mantenuto tutto quello che era stato annunciato. Passando nello specifico ai primi punti che la lista Radici al futuro si propone di realizzare nel 2019, ha parlato dellattivazione del Cantiere  dellesperienza,  del laboratorio delle idee e della Consulta dei giovani. In questi anni -ha detto- mi sono reso conto  che il sindaco di Camerino e la sua squadra, chiunque esso sia, per riuscire a dare quella forza e quella competenza per portare questi territori in quelle stanze dove debbono andare per sperare in una ricostruzione che avvenga  il più veloce possibile, non può basarsi sulle commissioni consiliari che, a mio avviso, servono soltanto a rallentare i percorsi. E invece necessario  essere snelli e, proprio per questo motivo, abbiamo  deciso per il  cantiere delle esperienze  e il laboratorio delle idee ossia due organismi chiari che saranno  daiuto per gli amministratori, se voi ci sceglierete.  Per  il cantiere dellesperienza, il sindaco uscente ha detto di aver chiesto e ottenuto disponibilità  dal dottor Guido Bertolaso il quale ha assicurato che insieme al suo staff,verrà in città per lavorare con lamministrazione comunale;  nel corso del mese di maggio, Bertolaso  dovrebbe anche arrivare a Camerino per un incontro con la popolazione. Quanto al Laboratorio delle idee, si è appreso che ne faranno parte alcuni dei consiglieri e assessori della passata ammnistrazione i quali, per motivi personali, hanno deciso di non ricandidarsi: si tratta di Tiziana Vitali, GianMarco Quacquarini e Roberto Mancinelli. Questo dimostra lunità che abbiamo mantenuta tra noi in questi 5 anni e che continuiamo a portarci  dietro.  I nostri tre amici, bravissimi e seri consiglieri , continueranno a lavorare in questo laboratorio delle idee, insieme ad altri  12 cittadini di Camerino  che affiancheranno lamministrazione comunale in un discorso trasparente ed unico. Tra i camerinesi scelti per le loro competenze  e che aiuteranno lamministrazione  nei vari settori, oltre a Roberto Mancinelli, dottore commercialista e revisore dei conti già assessore al bilancio, a Gian Marco Quacquarini manager didattico di Unicam che continuerà a curare i rapporti con lateneo e, a Tiziana Vitali commerciante e già consigliere comunale, fanno parte del laboratorio delle idee, Ottavio Bottoni  tecnico biomedico e coordinatore Laboratorio Analisi;  Roberta Caprodossi architetto con Master di II livello in Pianificazione e gestione delle aree protette;  Giovanni Fedeli, avvocato cassazionista specializzato in diritto civile; Paolo Grifantini con formazione in ingegneria informatica;  Stefano Maraviglia, giornalista sportivo e autore;  Silvia Piscini, laureata in Scienze Motorie; Alberto Riccioni, pensionato ex dipendente Anas; Tiberio Roscioni, docente certificatore delle aziende biologiche. Tra i nomi autorevoli  e le personalità di richiamo nazionale e internazionale che faranno da perno al Laboratorio delle idee, figurano larchitetto Francesco Karrer, ordinario di urbanistica presso luniversità di Roma, autore di pubblicazioni scientifiche su temi di settore in Italia e allestero e redattore di numerosi piani territoriali ed urbanistici per regioni, province e comuni e studi di impatto ambientale applicati. Ad affiancarlo lingegnere Fabrizio Averardi Ripari, membro della Commissione Strutture dellOrdine degli Ingegneri, Membro del Comitato Direttivo dellassociazione italiana del cemento armato e precompresso e Direttore Generale  di Anas International. Infine il Senatore Adolfo Urso, chiamato a far parte del Governo Berlusconi II come viceministro alle Attività produttive, con delega al Commercio Estero.  Del cd manualino contenente il programma, che non è stato possibile presentare per intero, Gianluca Pasqui ha evidenziato la suddivisione in 13 capitoli ognuno dei quali tratta di un argomento: prospettive, identità, concretezza, vocazione, crescita, opportunità, radici, futuro, rigenerazione, solidità, lavoro, ambiente, insieme. Lette in vericale le lettere che le compongono formano la parola in rosso RICOSTRUZIONE perchè tutte le parole indicano situazioni che rappresentano tasselli per condurre  ad essa.   Lintervento del sindaco uscente ha toccato tanti altri aspetti e tanto del lavoro compiuto dallamministrazione negli anni difficili della gestione del dopo sisma.  Da ultimo è stato evidenziato che, se si risulterà eletti, vi sarà limpegno di ascoltare le esigenze della popolazione, tramite incontri fissi al mercato settimanale e, altrettanti mensili, nelle frazioni del territorio comunale.  C.C.

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