Busta paga pesante, le richieste della Cisl

Mercoledì, 25 Settembre 2019 11:35 | Letto 2127 volte   Clicca per ascolare il testo Busta paga pesante, le richieste della Cisl La questione della restituzione dell’Irpef sospesa mediante “busta paga pesante” non sembra trovare, secondo la Cisl, una soluzione rispettosa delle esigenze e dei disagi dei lavoratori e dei pensionati colpiti dal sisma. “L’ultima modifica normativa, introdotta mediante emendamento “Sblocca Cantieri” ha posticipato dal 1 giugno al 15 ottobre l’avvio della restituzione – scrivono in una nota - ma prevedendo l’obbligo di versare entro tale data le prime cinque rate dell’importo dovuto in unica soluzione, compromettendo non di poco la disponibilità economica di popolazioni tuttora colpite da significativi disagi e indicando come proroga una misura che non ha nulla a che fare con una vera proroga”. Questa mattina, nella sede Cisl a Macerata, il punto della situazione sulla questione con Rocco Gravina: “Si tratta di un ulteriore salasso – afferma - perché i lavoratori e i pensionati si troveranno a pagare le cinque rate tutte insieme in un periodo dove, come fiscalità ordinaria, ci sono varie scadenze. C’è poi disparità che riguarda i pensionati: l’Inps ha già anticipato la scadenza al mese di settembre e quindi a molti pensionati è stata già ritirata questa quota. Noi da sempre abbiamo denunciato questo problema chiedendo di essere equiparati agli altri eventi sismici, con una restituzione parziale dell’Irpef. Chiederemo con forza – aggiunge Gravina - anche ai Parlamentari del maceratese, di fare propria la richiesta e portarla al Governo. Non chiediamo un’altra proroga ma di definire, una volta per tutte, la norma e accogliere le nostre istanze. Chiediamo di avere la dilazione ma di una Irpef ridotta. Ci siamo attivati nei mesi scorsi, ci attiveremo ora per arrivare in tempo ad una soluzione definitiva. Siamo ancora in una fase molto delicata per la ricostruzione e la ripartenza di questi territori, se togliamo ancora risorse a lavoratori e pensionati le difficoltà aumenteranno”. GS
La questione della restituzione dell’Irpef sospesa mediante “busta paga pesante” non sembra trovare, secondo la Cisl, una soluzione rispettosa delle esigenze e dei disagi dei lavoratori e dei pensionati colpiti dal sisma. “L’ultima modifica normativa, introdotta mediante emendamento “Sblocca Cantieri” ha posticipato dal 1 giugno al 15 ottobre l’avvio della restituzione – scrivono in una nota - ma prevedendo l’obbligo di versare entro tale data le prime cinque rate dell’importo dovuto in unica soluzione, compromettendo non di poco la disponibilità economica di popolazioni tuttora colpite da significativi disagi e indicando come proroga una misura che non ha nulla a che fare con una vera proroga”.

Questa mattina, nella sede Cisl a Macerata, il punto della situazione sulla questione con Rocco Gravina: “Si tratta di un ulteriore salasso – afferma - perché i lavoratori e i pensionati si troveranno a pagare le cinque rate tutte insieme in un periodo dove, come fiscalità ordinaria, ci sono varie scadenze. C’è poi disparità che riguarda i pensionati: l’Inps ha già anticipato la scadenza al mese di settembre e quindi a molti pensionati è stata già ritirata questa quota. Noi da sempre abbiamo denunciato questo problema chiedendo di essere equiparati agli altri eventi sismici, con una restituzione parziale dell’Irpef.

Chiederemo con forza – aggiunge Gravina - anche ai Parlamentari del maceratese, di fare propria la richiesta e portarla al Governo. Non chiediamo un’altra proroga ma di definire, una volta per tutte, la norma e accogliere le nostre istanze. Chiediamo di avere la dilazione ma di una Irpef ridotta. Ci siamo attivati nei mesi scorsi, ci attiveremo ora per arrivare in tempo ad una soluzione definitiva. Siamo ancora in una fase molto delicata per la ricostruzione e la ripartenza di questi territori, se togliamo ancora risorse a lavoratori e pensionati le difficoltà aumenteranno”.

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