Paladini: "La beneficenza i fabrianesi la faranno al loro ospedale"

Lunedì, 30 Marzo 2020 17:01 | Letto 1082 volte   Clicca per ascolare il testo Paladini: "La beneficenza i fabrianesi la faranno al loro ospedale" L’appello rivolto dal Governatore Luca Ceriscioli agli imprenditori marchigiani di sostenere la realizzazione del cosiddetto “ospedale 100 posti” per la terapia intensiva che ora dovrebbe sorgere nell’area dell’Ente Fiera di Civitanova Marche ha suscitato, oltre a gesti di solidarietà, anche alcune reazioni polemiche da parte di alcuni imprenditori. Alcune provengono dal territorio fabrianese e a farsene portavoce, attraverso una lettera indirizzata allo stesso Ceriscioli, è Paolo Paladini, titolare di un’impresa artigiana di Fabriano, “una delle città dell’entroterra montano – scrive - più colpite e devastate da una indecente e reiterata politica di tagli e “ristrutturazioni” che hanno interessato la Sanità Pubblica regionale negli ultimi anni”. Paladini punta soprattutto sulla scelta di chiudere il punto nascite dell’ospedale “Profili”, che interessa un comprensorio di circa 50mila abitanti, e sulla mai colmata carenza di personale nell’ospedale fabrianese. “Ora che Lei, da Governatore della Regione che più di altri si è’ reso responsabile di tale situazione di tagli e ridimensionamento della sanità pubblica – continua la lettera - venga a chiedere un “obolo” alle imprese artigiane, commerciali ed industriali della Regione, per costruire, ex novo, una struttura da 12 milioni di euro quando, con una spesa infinitamente minore a carico del bilancio pubblico regionale finanziato con le tasse dei cittadini, sarebbe possibile riaprire o riadattare una delle tante strutture pubbliche nel frattempo chiuse negli ultimi anni, lo ritengo, francamente, vergognoso. La beneficienza, i fabrianesi, la faranno al loro ospedale”.f.u.
L’appello rivolto dal Governatore Luca Ceriscioli agli imprenditori marchigiani di sostenere la realizzazione del cosiddetto “ospedale 100 posti” per la terapia intensiva che ora dovrebbe sorgere nell’area dell’Ente Fiera di Civitanova Marche ha suscitato, oltre a gesti di solidarietà, anche alcune reazioni polemiche da parte di alcuni imprenditori. Alcune provengono dal territorio fabrianese e a farsene portavoce, attraverso una lettera indirizzata allo stesso Ceriscioli, è Paolo Paladini, titolare di un’impresa artigiana di Fabriano, “una delle città dell’entroterra montano – scrive - più colpite e devastate da una indecente e reiterata politica di tagli e “ristrutturazioni” che hanno interessato la Sanità Pubblica regionale negli ultimi anni”. Paladini punta soprattutto sulla scelta di chiudere il punto nascite dell’ospedale “Profili”, che interessa un comprensorio di circa 50mila abitanti, e sulla mai colmata carenza di personale nell’ospedale fabrianese. “Ora che Lei, da Governatore della Regione che più di altri si è’ reso responsabile di tale situazione di tagli e ridimensionamento della sanità pubblica – continua la lettera - venga a chiedere un “obolo” alle imprese artigiane, commerciali ed industriali della Regione, per costruire, ex novo, una struttura da 12 milioni di euro quando, con una spesa infinitamente minore a carico del bilancio pubblico regionale finanziato con le tasse dei cittadini, sarebbe possibile riaprire o riadattare una delle tante strutture pubbliche nel frattempo chiuse negli ultimi anni, lo ritengo, francamente, vergognoso. La beneficienza, i fabrianesi, la faranno al loro ospedale”.

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