Minacciata di morte una ragazza. In manette un giovane dell’entroterra e due complici

Martedì, 26 Maggio 2020 14:39 | Letto 1545 volte   Clicca per ascolare il testo Minacciata di morte una ragazza. In manette un giovane dell’entroterra e due complici Hanno minacciato una giovane  donna residente in un comune costiero: se non avesse consegnato 5mila euro, l’avrebbero danneggiata sia sul piano della sua immagine pubblica sia sul piano fisico. A finire nei guai 3 persone: un 33enne incensurato di San Severino insieme ad altri 2 complici, un 46enne della provincia di Fermo (con alle spalle una condanna per guida in stato d’ebbrezza) e un 59enne incensurato, di origini romane ma residente da tempo nel fermano, tutti accusati di estorsione in concorso. Per i 3 soggetti sono scattate le manette: l’ideatore dell’estorsione è stato portato al carcere di Ancona Montacuto mentre gli altri 2 sono stati posti agli arresti domiciliari. Cinque giorni fa, la ragazza  si era decisa a sporgere denuncia a seguito delle ripetute minacce ricevute dal 33enne che, attraverso messaggi whatsapp e via mail  le aveva detto che se non avesse pagato la somma di 5mila euro avrebbe subito gravi ripercussioni. I militari della Compagnia di Civitanova hanno svolto delle indagini con il coordinamento del sostituto procuratore Enrico Barbieri e il Procuratore Giovanni Giorgio. È stato organizzato l’incontro per la consegna dei soldi a Macerata: la borsa conteneva banconote contrassegnate in precedenza, e i militari si sono messi in osservazione riuscendo poi a bloccare nell’immediatezza il 59enne incaricato al ritiro e il complice 46enne che fungeva da “palo”.   Poco dopo, è stato fermato l’organizzatore dell’estorsione che è stato notato dai militari alla guida del proprio SUV, mentre presidiava a distanza l’area verificando l’operato dei suoi due complici.   E’ stato accertato che gli autori del fatto avevano realizzato un abile e strumentale foto-montaggio per intimidire la donna.Due dei tre arrestati hanno fornito spontaneamente  le notizie in loro possesso, mentre il presunto ideatore del progetto estorsivo  ha preferito rimanere in silenzio, anche durante l’interrogatorio effettuato a tarda notte. Sono in corso indagini per accertare se qualcuno degli arrestati abbia posto di recente in atto analoghe condotte minatorie in danno di altre giovani ragazze .
Hanno minacciato una giovane  donna residente in un comune costiero: se non avesse consegnato 5mila euro, l’avrebbero danneggiata sia sul piano della sua immagine pubblica sia sul piano fisico.

A finire nei guai 3 persone: un 33enne incensurato di San Severino insieme ad altri 2 complici, un 46enne della provincia di Fermo (con alle spalle una condanna per guida in stato d’ebbrezza) e un 59enne incensurato, di origini romane ma residente da tempo nel fermano, tutti accusati di estorsione in concorso.

Per i 3 soggetti sono scattate le manette: l’ideatore dell’estorsione è stato portato al carcere di Ancona Montacuto mentre gli altri 2 sono stati posti agli arresti domiciliari.

Cinque giorni fa, la ragazza  si era decisa a sporgere denuncia a seguito delle ripetute minacce ricevute dal 33enne che, attraverso messaggi whatsapp e via mail  le aveva detto che se non avesse pagato la somma di 5mila euro avrebbe subito gravi ripercussioni.

I militari della Compagnia di Civitanova hanno svolto delle indagini con il coordinamento del sostituto procuratore Enrico Barbieri e il Procuratore Giovanni Giorgio. È stato organizzato l’incontro per la consegna dei soldi a Macerata: la borsa conteneva banconote contrassegnate in precedenza, e i militari si sono messi in osservazione riuscendo poi a bloccare nell’immediatezza il 59enne incaricato al ritiro e il complice 46enne che fungeva da “palo”.  

Poco dopo, è stato fermato l’organizzatore dell’estorsione che è stato notato dai militari alla guida del proprio SUV, mentre presidiava a distanza l’area verificando l’operato dei suoi due complici.  

E’ stato accertato che gli autori del fatto avevano realizzato un abile e strumentale foto-montaggio per intimidire la donna.
Due dei tre arrestati hanno fornito spontaneamente  le notizie in loro possesso, mentre il presunto ideatore del progetto estorsivo  ha preferito rimanere in silenzio, anche durante l’interrogatorio effettuato a tarda notte. Sono in corso indagini per accertare se qualcuno degli arrestati abbia posto di recente in atto analoghe condotte minatorie in danno di altre giovani ragazze .

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