San Severino, Borioni non ci sta sulle scelte per l’illuminazione pubblica

Sabato, 04 Luglio 2020 19:44 | Letto 518 volte   Clicca per ascolare il testo San Severino, Borioni non ci sta sulle scelte per l’illuminazione pubblica Il video del consiglio comunale si fa attendere e il consigliere di minoranza Francesco Borioni inizia a sollevare le questioni affrontate nel corso dell’assise che si è riunita martedì scorso. Il consiglio comunale si è svolto in modalità telematica ma il relativo video (dato che non è stato possibile per i cittadini assistere in diretta) non è ancora stato pubblicato, diversamente dalla volta precedente in cui era stato caricato online il giorno successivo.  Fra gli argomenti affrontati, oltre al bilancio consuntivo, anche la palestra ex Gil con una mozione di Borioni per farne un auditorium, e il servizio di gestione della pubblica illuminazione.  “Si fa fatica a volerci credere - commenta - eppure la maggioranza ha avviato la pratica per affidare il servizio di illuminazione pubblica ad una società privata tramite il Project Financing”. L’intenzione è quella di concedere la gestione di 771 punti luce in ambito extraurbano per 10 anni ma ciò che risulta singolare è che San Severino ha già una ditta, per di più partecipata al 100 per cento dal Comune, che si occupa anche di questo (fino al 2027): l’Assem. E Borioni è, fra le altre cose, ex presidente dell’azienda che “assolve a questo compito in maniera seria e affidabile, e da diversi anni persegue l’obiettivo del risparmio energetico”. Di recente infatti si è proceduto alla riqualificazione degli impianti e installare le lampade a Led. “Non capisco proprio perché bisogna aprire un fronte di project financing per dieci anni in cui il comune dovrà pagare un canone di gestione quando abbiamo una grande fortuna che è quella di avere una azienda elettrica di proprietà comunale, una delle poche rimaste, considerata un fiore all’occhiello. E la cosa sorprendente é che questa “privatizzazione” trova favorevole i vertici della stessa Assem: ci lascia perplessi perché l’interesse dovrebbe essere quello di preservare le professionalità e l’efficienza dei servizi piuttosto che scorporare e metterli a rischio, eventualità questa che inevitabilmente porterà ripercussioni negative sulle maestranze e sugli utenti. Sollecitiamo lamministrazione a riconsiderare questa decisione, ed i nostri concittadini a mantenere alta lattenzione”.g.g.
Il video del consiglio comunale si fa attendere e il consigliere di minoranza Francesco Borioni inizia a sollevare le questioni affrontate nel corso dell’assise che si è riunita martedì scorso. Il consiglio comunale si è svolto in modalità telematica ma il relativo video (dato che non è stato possibile per i cittadini assistere in diretta) non è ancora stato pubblicato, diversamente dalla volta precedente in cui era stato caricato online il giorno successivo. 

Fra gli argomenti affrontati, oltre al bilancio consuntivo, anche la palestra ex Gil con una mozione di Borioni per farne un auditorium, e il servizio di gestione della pubblica illuminazione. 

“Si fa fatica a volerci credere - commenta - eppure la maggioranza ha avviato la pratica per affidare il servizio di illuminazione pubblica ad una società privata tramite il Project Financing”. L’intenzione è quella di concedere la gestione di 771 punti luce in ambito extraurbano per 10 anni ma ciò che risulta singolare è che San Severino ha già una ditta, per di più partecipata al 100 per cento dal Comune, che si occupa anche di questo (fino al 2027): l’Assem. E Borioni è, fra le altre cose, ex presidente dell’azienda che “assolve a questo compito in maniera seria e affidabile, e da diversi anni persegue l’obiettivo del risparmio energetico”. Di recente infatti si è proceduto alla riqualificazione degli impianti e installare le lampade a Led. “Non capisco proprio perché bisogna aprire un fronte di project financing per dieci anni in cui il comune dovrà pagare un canone di gestione quando abbiamo una grande fortuna che è quella di avere una azienda elettrica di proprietà comunale, una delle poche rimaste, considerata un fiore all’occhiello. E la cosa sorprendente é che questa “privatizzazione” trova favorevole i vertici della stessa Assem: ci lascia perplessi perché l’interesse dovrebbe essere quello di preservare le professionalità e l’efficienza dei servizi piuttosto che scorporare e metterli a rischio, eventualità questa che inevitabilmente porterà ripercussioni negative sulle maestranze e sugli utenti. Sollecitiamo l'amministrazione a riconsiderare questa decisione, ed i nostri concittadini a mantenere alta l'attenzione”.
g.g.

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