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Fabriano: “La Casa di Ester”, ritorno alla normalità

Giovedì, 13 Agosto 2020 10:24 | Letto 128 volte   Clicca per ascolare il testo Fabriano: “La Casa di Ester”, ritorno alla normalità Numeri importanti per il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano in termini di visitatori nello scorso mese di luglio. Una affluenza record di 3.204 visitatori rispetto ai 2.937 del 2019. Un segno che lascia ben sperare. A testimonianza di ciò, la decisione da parte dell’Amministrazione comunale di riattivare un’altra attività, in piena sicurezza, il laboratorio didattico “Siamo tutti Mastri Cartai”. I numeri per la partecipazione saranno contingentati e con prenotazione obbligatoria che può essere fatta contestualmente a quella della visita al museo nel sito ufficiale Che ci sia a Fabriano un lento ritorno alla “normalità” nell’era della pandemia da Covid, lo testimonia anche il fatto che da pochi giorni ha riaperto un’altra struttura museale cittadina. “Dopo una fase difficile per il mondo della culturariapriamo gratuitamente al pubblico la collezione “Casa di Ester” presso la Pinacoteca civica Bruno Molajoli”. Ad annunciarlo è lAssessore alla Cultura del Comune di Fabriano, Ilaria Venanzoni. “La collezione, donata alla Città di Fabriano da Ester Merloni, include opere di artisti protagonisti del Novecento, quali Edgardo Mannucci, Arnaldo Pomodoro, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana. La collezioni di arte medievale e moderna, collocate al primo piano, conclude lassessore Venanzoni, purtroppo, restano ancora non fruibili al pubblico, a causa della non adattabilità dellimpianto di climatizzazione - che garantisce il controllo dei valori di temperatura e umidità necessari alla corretta conservazione delle opere darte - alla stringente normativa Anticovid”. Tornano fruibili, piano piano, i contenitori culturali-turistici di Fabriano dopo la fase più acuta della pandemia da Covid-19. Dopo il museo della Carta e della Filigrana, è il giorno della “Casa di Ester”, una collezione di opere darte realizzate da alcuni tra i più importanti artisti italiani del 900. È conservata al piano terra della pinacoteca civica “B. Molajoli” dove ha voluto che fosse esposta Ester Merloni che, con lascito testamentario, ha donato lintera sua collezione alla città di Fabriano. Si tratta di un nucleo di opere di assoluto rilievo composto da 22 pezzi, tra pitture e sculture, firmati da grandi protagonisti dellarte contemporanea italiana: da Boldini a Manzù, ai grandi artisti della corrente dello spazialismo: Fontana, Manzoni e Castellani. La grande passione che guidò Ester Merloni nella selezione delle opere che impreziosivano la sua abitazione sono, ora, visibili al pubblico con un allestimento curato dallo studio archisal di Ancona: lobiettivo è stato quello di riproporre nei locali al pianto terra della Pinacoteca le opere come erano collocate negli spazi della sua casa, da qui in nome “la Casa di Ester”. Una donazione di grandissimo valore che ha permesso alla città e alla sua pinacoteca di dotarsi di una sezione di arte contemporanea e allo stesso tempo contribuire, in esecuzione alle volontà della generosa donatrice, alla più ampia valorizzazione di questo nucleo di opere darte, ora liberamente fruibili ai visitatori. Non è questa l’unica novità riguardo ai musei cittadini. A breve, ultimati i lavori sul piazzale antistante, sarà riaperto al pubblico il Museo Guelfo, allinterno del quale è esposta la collezione di arte contemporanea, composta da numerose opere dellartista fabrianese Guelfo Bianchini insieme alle quali, a rotazione, verranno esposti capolavori di grandi artisti d’arte moderna e contemporanea come Chagall, Mirò e De Chirico.Mario Staffolani
Numeri importanti per il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano in termini di visitatori nello scorso mese di luglio. Una affluenza record di 3.204 visitatori rispetto ai 2.937 del 2019.
Un segno che lascia ben sperare. A testimonianza di ciò, la decisione da parte dell’Amministrazione comunale di riattivare un’altra attività, in piena sicurezza, il laboratorio didattico “Siamo tutti Mastri Cartai”. I numeri per la partecipazione saranno contingentati e con prenotazione obbligatoria che può essere fatta contestualmente a quella della visita al museo nel sito ufficiale

Che ci sia a Fabriano un lento ritorno alla “normalità” nell’era della pandemia da Covid, lo testimonia anche il fatto che da pochi giorni ha riaperto un’altra struttura museale cittadina. “Dopo una fase difficile per il mondo della culturariapriamo gratuitamente al pubblico la collezione “Casa di Ester” presso la Pinacoteca civica Bruno Molajoli”.
Ad annunciarlo è l'Assessore alla Cultura del Comune di Fabriano, Ilaria Venanzoni. “La collezione, donata alla Città di Fabriano da Ester Merloni, include opere di artisti protagonisti del Novecento, quali Edgardo Mannucci, Arnaldo Pomodoro, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana.
La collezioni di arte medievale e moderna, collocate al primo piano, conclude l'assessore Venanzoni, purtroppo, restano ancora non fruibili al pubblico, a causa della non adattabilità dell'impianto di climatizzazione - che garantisce il controllo dei valori di temperatura e umidità necessari alla corretta conservazione delle opere d'arte - alla stringente normativa Anticovid”.

Ingresso Pinacoteca civica Molajoli di Fabriano foto

Tornano fruibili, piano piano, i contenitori culturali-turistici di Fabriano dopo la fase più acuta della pandemia da Covid-19. Dopo il museo della Carta e della Filigrana, è il giorno della “Casa di Ester”, una collezione di opere d'arte realizzate da alcuni tra i più importanti artisti italiani del '900. È conservata al piano terra della pinacoteca civica “B. Molajoli” dove ha voluto che fosse esposta Ester Merloni che, con lascito testamentario, ha donato l'intera sua collezione alla città di Fabriano.

Si tratta di un nucleo di opere di assoluto rilievo composto da 22 pezzi, tra pitture e sculture, firmati da grandi protagonisti dell'arte contemporanea italiana: da Boldini a Manzù, ai grandi artisti della corrente dello spazialismo: Fontana, Manzoni e Castellani. La grande passione che guidò Ester Merloni nella selezione delle opere che impreziosivano la sua abitazione sono, ora, visibili al pubblico con un allestimento curato dallo studio archisal di Ancona: l'obiettivo è stato quello di riproporre nei locali al pianto terra della Pinacoteca le opere come erano collocate negli spazi della sua casa, da qui in nome “la Casa di Ester”. Una donazione di grandissimo valore che ha permesso alla città e alla sua pinacoteca di dotarsi di una sezione di arte contemporanea e allo stesso tempo contribuire, in esecuzione alle volontà della generosa donatrice, alla più ampia valorizzazione di questo nucleo di opere d'arte, ora liberamente fruibili ai visitatori.

Non è questa l’unica novità riguardo ai musei cittadini. A breve, ultimati i lavori sul piazzale antistante, sarà riaperto al pubblico il Museo Guelfo, all'interno del quale è esposta la collezione di arte contemporanea, composta da numerose opere dell'artista fabrianese Guelfo Bianchini insieme alle quali, a rotazione, verranno esposti capolavori di grandi artisti d’arte moderna e contemporanea come Chagall, Mirò e De Chirico.

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