Accertate le attività illecite di smaltimento, scoperte seguendo le tracce dei mezzi utilizzati per lo stoccaggio, i militari hanno proceduto all'identificazione del proprietario del capannone, artefice delle attività illegali, che è stato denunciato, mentre il capannone e i rifiuti sono stati sequestrati.
L'uomo dovrà ora rispondere di smaltimento illecito di rifiuti e violazione del codice dei beni paesaggistici, reati che prevedono pene che vanno dall’arresto fino a un anno e ammende fino a 26.000 euro.
Nei prossimi giorni proseguiranno le attività investigative e inoltre verranno eseguite le caratterizzazioni dei rifiuti, con l’ausilio dell’ARPAM di Ancona, per stabilirne l’eventuale grado di pericolosità.

f.u.
