Parte da piazza San Venanzio il primo carico di aiuti per il popolo ucraino

Sabato, 05 Marzo 2022 11:23 | Letto 1011 volte   Clicca per ascolare il testo Parte da piazza San Venanzio il primo carico di aiuti per il popolo ucraino È partito questa mattina, dalla piazza di San Venanzio di Camerino, il primo carico di aiuti della raccolta a sostegno della popolazione ucraina, attivata dallArcidiocesi di Camerino- San Severino Marche. Col supporto della diocesi, della parrocchia  di San Venanzio e dellUnità pastorale cittadina, in tanti hanno collaborato per la buona riuscita delliniziativa, come la solida rete di volontari coordinata da Paola Gerini, ill Curc,centro universitario ricreativo camerte Angeli e Maiolatesi che ha messo a disposizione mezzi e altro materiale da loro raccolto, nonché il gruppo scout di Camerino che si è dato da fare per impacchettare i beni pervenuti. Tre i furgoni che hanno raggiunto per una parte del vestiario, alimenti e medicinali la destinazione del punto di raccolta di Tolentino e per altra parte il  centro di raccolta della comunità ucraina delle Marche. Il materiale consegnato oggi verrà poi spedito ai confini tra la Polonia e lUcraina e lì distribuito. Attraverso trasporti più piccoli, con tutte le comprensibili difficoltà del momento,  si cercherà dunque di farlo arrivare nel territorio ucraino, Generosa e sensibile la risposta allappello solidale da parte della comunità camerte e di quelle vicine. Tanti i beni di primissima necessità arrivati a destinazione nel punto raccolta allestito nei locali della parrocchia, attigui alla basilica intitolata al patrono di Camerino. «Siamo riusciti ad inviare la prima grande quantità di beni raccolti in questi giorni di grandissima solidarietà -  dichiara il parroco Don Marco Gentilucci -. È questa una mattina bella e significativa, anche se Camerino ci accoglie con la neve, il senso è proprio il sole che questo segno vuole portare ai nostri fratelli che sono in grandissima difficoltà. Abbiamo toccato con mano, ma nessuno di noi aveva dubbi, la generosità della nostra gente, non solo di Camerino ma anche dei paesi intorno. Hanno fatto riferimento al luogo di raccolta che abbiamo allestito e debbo ringraziare tutti i volontari che si sono spesi per aiutare, quanti si sono occupati dei trasporti, così come i ragazzi che ieri si sono ritrovati e le persone dellUcraina che lavorano dalle nostre parti, venute a darci una mano anche per scrivere in lingua ucraina ciò che stavamo inviando». «Cè stata davvero una bella rete di collaborazione -  sottolinea Don Marco -,  segno di quanto tutti siamo toccati nel profondo , come ha affermato Papa Francesco, del nostro cuore lacerato di fronte alle immagini del dolore e della distruzione, che la cecità delluomo produce».  Il parroco intanto annuncia che la raccolta a favore della popolazione ucraina continuerà per unaltra settimana : «Il desiderio è quello di riuscire a spedire nuovo materiale sabato prossimo  - dice Don Marco, specificando però che la raccolta adesso sarà esclusivamente concentrata su alimenti a lunga conservazione e medicinali.«Non possiamo più raccogliere abiti perchè ce nè già una grandissima quantità - conclude -. Adesso cè più bisogno di beni di primissima necessità quali appunto medicinali e alimenti non deperibili. Saranno dunque quelli che in modo specifico raccoglieremo ancora per unaltra settimana e contiamo di spedire ancora nella giornata del prossimo sabato. Accanto a questi aiuti materiali, le offerte che vengono fatte in denaro vengono ovviamente indirizzate a quei canali di raccolta che sono stati indicati dalla Caritas nazionale, tuttavia, alcuni soldi che sono già stati donati, li abbiamo utilizzati anche per lacquisto di quei farmaci che in questo momento sono davvero necessari e urgenti. c.c.
È partito questa mattina, dalla piazza di San Venanzio di Camerino, il primo carico di aiuti della raccolta a sostegno della popolazione ucraina, attivata dall'Arcidiocesi di Camerino- San Severino Marche. Col supporto della diocesi, della parrocchia  di San Venanzio e dell'Unità pastorale cittadina, in tanti hanno collaborato per la buona riuscita dell'iniziativa, come la solida rete di volontari coordinata da Paola Gerini, ill Curc,centro universitario ricreativo camerte Angeli e Maiolatesi che ha messo a disposizione mezzi e altro materiale da loro raccolto, nonché il gruppo scout di Camerino che si è dato da fare per impacchettare i beni pervenuti. 
Tre i furgoni che hanno raggiunto per una parte del vestiario, alimenti e medicinali la destinazione del punto di raccolta di Tolentino e per altra parte il  centro di raccolta della comunità ucraina delle Marche. Il materiale consegnato oggi verrà poi spedito ai confini tra la Polonia e l'Ucraina e lì distribuito. 
Attraverso trasporti più piccoli, con tutte le comprensibili difficoltà del momento,  si cercherà dunque di farlo arrivare nel territorio ucraino, 
Generosa e sensibile la risposta all'appello solidale da parte della comunità camerte e di quelle vicine. Tanti i beni di primissima necessità arrivati a destinazione nel punto raccolta allestito nei locali della parrocchia, attigui alla basilica intitolata al patrono di Camerino.
«Siamo riusciti ad inviare la prima grande quantità di beni raccolti in questi giorni di grandissima solidarietà -  dichiara il parroco Don Marco Gentilucci -. È questa una mattina bella e significativa, anche se Camerino ci accoglie con la neve, il senso è proprio il sole che questo segno vuole portare ai nostri fratelli che sono in grandissima difficoltà. Abbiamo toccato con mano, ma nessuno di noi aveva dubbi, la generosità della nostra gente, non solo di Camerino ma anche dei paesi intorno. Hanno fatto riferimento al luogo di raccolta che abbiamo allestito e debbo ringraziare tutti i volontari che si sono spesi per aiutare, quanti si sono occupati dei trasporti, così come i ragazzi che ieri si sono ritrovati e le persone dell'Ucraina che lavorano dalle nostre parti, venute a darci una mano anche per scrivere in lingua ucraina ciò che stavamo inviando».
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«C'è stata davvero una bella rete di collaborazione -  sottolinea Don Marco -,  segno di quanto tutti siamo toccati nel profondo , come ha affermato Papa Francesco, del nostro 'cuore lacerato' di fronte alle immagini del dolore e della distruzione, che la cecità dell'uomo produce». 
Il parroco intanto annuncia che la raccolta a favore della popolazione ucraina continuerà per un'altra settimana : «Il desiderio è quello di riuscire a spedire nuovo materiale sabato prossimo  - dice Don Marco, specificando però che la raccolta adesso sarà esclusivamente concentrata su alimenti a lunga conservazione e medicinali.
«Non possiamo più raccogliere abiti perchè ce n'è già una grandissima quantità - conclude -. Adesso c'è più bisogno di beni di primissima necessità quali appunto medicinali e alimenti non deperibili. Saranno dunque quelli che in modo specifico raccoglieremo ancora per un'altra settimana e contiamo di spedire ancora nella giornata del prossimo sabato. Accanto a questi aiuti materiali, le offerte che vengono fatte in denaro vengono ovviamente indirizzate a quei canali di raccolta che sono stati indicati dalla Caritas nazionale, tuttavia, alcuni soldi che sono già stati donati, li abbiamo utilizzati anche per l'acquisto di quei farmaci che in questo momento sono davvero necessari e urgenti". 
c.c.
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