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Operazione "K2", sequestrai beni per oltre 500mila euro a danno di un professionista

Mercoledì, 11 Maggio 2022 13:00 | Letto 661 volte   Clicca per ascolare il testo Operazione "K2", sequestrai beni per oltre 500mila euro a danno di un professionista Frode fiscale e riciclaggio internazionale, la Guardia di Finanza di Macerata sequestra beni per oltre 500mila euro. Le indagini dei militari delle fiamme gialle erano iniziate alla fine del mese di gennaio quando, in esecuzione di un decreto del Gip presso il tribunale di Macerata, era stato disposto il sequestro preventivo di circa 4milioni 200mila euro nei confronti di 13 professionisti responsabili, a vario titolo, dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, tutti aggravati dal carattere della “transnazionalità”. L’operazione, denominata “K2”, aveva portato alla luce una gigantesca frode fiscale basata sull’illecita compensazione di crediti tributari generati da false fatturazioni: circa 300 i soggetti individuati, sparsi sull’intero territorio nazionale. Sulla base del solido quadro probatorio fornito dagli inquirenti, il giudice aveva emesso un decreto in esecuzione del quale erano stati sottoposti a sequestro disponibilità finanziarie, quote societarie, beni mobili registrati, terreni, appartamenti (anche di pregio), locali commerciali, in provincia di Foggia e a Montecatini Terme (PT). Nei confronti di uno dei professionisti coinvolti nell’illecita attività, a carico del quale era stata dispostala misura cautelare reale per quasi 600.000 euro, l’esecuzione del provvedimento aveva consentito di sottoporre a vincolo solo poche migliaia di euro, in quanto il medesimo non risultava intestatario di nessun bene. Tuttavia, il costante monitoraggio di tutti i rapporti bancari ha consentito di appurare come il soggetto interessato, alcune settimane dopo l’esecuzione del sequestro, fosse venuto in possesso di disponibilità finanziarie e, soprattutto, avesse acquisitola titolarità di un ingente complesso di terreni e fabbricati ubicati nelle province di Ancona e Macerata.Tale sopravvenuta disponibilità era derivata dalla scomparsa, in un breve lasso temporale, di entrambi i genitori, alla morte dei quali il figlio aveva incamerato l’intera eredità. I finanzieri hanno quindi provveduto a estendere tempestivamente il sequestro ai beni così individuati, sottoponendo a vincolo denaro per quasi 30.000 euro, 8 unità immobiliari e 21 terreni per oltre 26.000 mq, per un valore complessivo stimato in oltre 500.000 euro.
Frode fiscale e riciclaggio internazionale, la Guardia di Finanza di Macerata sequestra beni per oltre 500mila euro.

Le indagini dei militari delle fiamme gialle erano iniziate alla fine del mese di gennaio quando, in esecuzione di un decreto del Gip presso il tribunale di Macerata, era stato disposto il sequestro preventivo di circa 4milioni 200mila euro nei confronti di 13 professionisti responsabili, a vario titolo, dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, tutti aggravati dal carattere della “transnazionalità”.

L’operazione, denominata “K2”, aveva portato alla luce una gigantesca frode fiscale basata sull’illecita compensazione di crediti tributari generati da false fatturazioni: circa 300 i soggetti individuati, sparsi sull’intero territorio nazionale.

Sulla base del solido quadro probatorio fornito dagli inquirenti, il giudice aveva emesso un decreto in esecuzione del quale erano stati sottoposti a sequestro disponibilità finanziarie, quote societarie, beni mobili registrati, terreni, appartamenti (anche di pregio), locali commerciali, in provincia di Foggia e a Montecatini Terme (PT).

Nei confronti di uno dei professionisti coinvolti nell’illecita attività, a carico del quale era stata dispostala misura cautelare reale per quasi 600.000 euro, l’esecuzione del provvedimento aveva consentito di sottoporre a vincolo solo poche migliaia di euro, in quanto il medesimo non risultava intestatario di nessun bene.

Tuttavia, il costante monitoraggio di tutti i rapporti bancari ha consentito di appurare come il soggetto interessato, alcune settimane dopo l’esecuzione del sequestro, fosse venuto in possesso di disponibilità finanziarie e, soprattutto, avesse acquisitola titolarità di un ingente complesso di terreni e fabbricati ubicati nelle province di Ancona e Macerata.Tale sopravvenuta disponibilità era derivata dalla scomparsa, in un breve lasso temporale, di entrambi i genitori, alla morte dei quali il figlio aveva incamerato l’intera eredità.

I finanzieri hanno quindi provveduto a estendere tempestivamente il sequestro ai beni così individuati, sottoponendo a vincolo denaro per quasi 30.000 euro, 8 unità immobiliari e 21 terreni per oltre 26.000 mq, per un valore complessivo stimato in oltre 500.000 euro.







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