Vittoria del Parco Acquatico "Eldorado". Sanata una discriminante disparità di trattamento

Mercoledì, 08 Febbraio 2023 17:11 | Letto 823 volte   Clicca per ascolare il testo Vittoria del Parco Acquatico "Eldorado". Sanata una discriminante disparità di trattamento Una disparità di trattamento che aveva assunto i contorni di un’autentica discriminazione quella relativa alla querelle tra il Parco Acquatico Eldorado di Apiro e l’Acquaparco Verde Azzurro di Cingoli e che ora il comune ha finalmente sanato. L’amministrazione comunale ha infatti imposto all’Acquaparco Verde Azzurro di modificare il proprio errato codice Ateco, vale a dire la classificazione della tipologia di attività economica svolta, che gli aveva consentito nella stagione 2021 di operare senza green pass. Al contrario il vicino Parco Acquatico Eldorado, pur svolgendo identica attività aperta al pubblico, era stato obbligato a tale pesante onere che ha comportato un incremento di spese per i controlli ed una conseguente riduzione della clientela. La ragione di tale disparità di trattamento per identiche attività, con conseguente differente gestione del green pass, è stata determinata dal fatto che la società proprietaria dell’Acquaparco Verde Azzurro aveva registrato la propria attività come “villaggio turistico”, indicando un codice Ateco corretto per l’attività ricettiva turistica, ma non per la gestione di un parco acquatico aperto al pubblico. Una differenza sostanziale perché il villaggio turistico potrebbe utilizzare le proprie piscine solo per gli ospiti della sua struttura e non per la clientela esterna. Da qui la denuncia da parte dei legali del Parco Acquatico Eldorado a tutela della parità di trattamento e della leale concorrenza, con il comune di Cingoli che ha ora imposto il cambiamento del suddetto codice alla società che gestisce l’Acquaparco verde Azzurro.
Una disparità di trattamento che aveva assunto i contorni di un’autentica discriminazione quella relativa alla querelle tra il Parco Acquatico Eldorado di Apiro e l’Acquaparco Verde Azzurro di Cingoli e che ora il comune ha finalmente sanato.

L’amministrazione comunale ha infatti imposto all’Acquaparco Verde Azzurro di modificare il proprio errato codice Ateco, vale a dire la classificazione della tipologia di attività economica svolta, che gli aveva consentito nella stagione 2021 di operare senza green pass.

Al contrario il vicino Parco Acquatico Eldorado, pur svolgendo identica attività aperta al pubblico, era stato obbligato a tale pesante onere che ha comportato un incremento di spese per i controlli ed una conseguente riduzione della clientela.

La ragione di tale disparità di trattamento per identiche attività, con conseguente differente gestione del green pass, è stata determinata dal fatto che la società proprietaria dell’Acquaparco Verde Azzurro aveva registrato la propria attività come “villaggio turistico”, indicando un codice Ateco corretto per l’attività ricettiva turistica, ma non per la gestione di un parco acquatico aperto al pubblico. Una differenza sostanziale perché il villaggio turistico potrebbe utilizzare le proprie piscine solo per gli ospiti della sua struttura e non per la clientela esterna.

Da qui la denuncia da parte dei legali del Parco Acquatico Eldorado a tutela della parità di trattamento e della leale concorrenza, con il comune di Cingoli che ha ora imposto il cambiamento del suddetto codice alla società che gestisce l’Acquaparco verde Azzurro.

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