Una rassegna partecipata da un pubblico numeroso in ognuna delle date in cartellone che, a conferma della grande qualità, hanno visto esibirsi artisti di fama nazionale e internazionale.
Protagonista del concerto finale, l'Orchestra di Fiati Città di Camerino diretta dal maestro Vincenzo Correnti che, dopo il successo della passata edizione, tornava al Camerino Festival con un nuovo progetto dedicato alla canzone italiana.
L'orchestra è formata da circa 65 elementi tra cui molti giovani studenti dell'Istituto musicale Nelio Biondi e si è esibita in diverse occasioni importanti e location di prestigio quali il Senato della Repubblica e lo Sferisterio di Macerata accompagnando artisti come Andrea Bocelli e Giovanni Caccamo.
Nella suggestiva cornice offerta dalla Rocca Borgesca il suono dei fiati ha guidato attraverso il passato e il presente della musica italiana, partendo da quella napoletana, che iniziò a diffondersi al di fuori della Campania solo dopo l’Unità d’Italia, in una "Rapsodia" che raccoglie le melodie popolari più tipiche e celebri, molto orecchiabili, da cantare a voce spiegata, su testi spesso di argomento amoroso o sentimentale, caratteristiche tipiche della canzone melodica o “all'italiana”.
Il viaggio è proseguito con motivi celebri degli anni '30, legati alle trasmissioni radiofoniche e alla nascita del cinema sonoro; tra questi "Parlami d'amore Mariù", composta per la voce di Vittorio De Sica ed inserita nel film "Gli uomini, che mascalzoni…" poi "Lucciole vagabonde", "Violino tzigano" e "Mamma", raccolte in "Canta Italia" da Fernando Francia. Un doveroso omaggio è stato dedicato a Domenico Modugno, eseguendo la famosissima melodia "Volare" in versione jazz, che ha coinvolto tutto il pubblico; a Lucio Dalla di cui l'orchestra ha suonato "Caruso" e a De André, I Nomadi, Zucchero, Battisti e Renato Zero attraverso dei medley che raccolgono i loro migliori lavori. Il concerto si è concluso con "C'era un ragazzo che come me" durante il quale all'orchestra si è unito il pubblico che ha cantato e saltato a ritmo di musica dimostrando così il proprio entusiasmo.
L'imprevisto del guasto di una centralina elettrica, ha permesso di creare un'atmosfera molto intima e magica.
Un inconveniente che è stato prontamente risolto grazie al lavoro dei tecnici di "DPM Service" di Giuseppe Di Paola e dei giovani volontari sempre presenti in tutti i concerti, dimostrando ancora una volta che nulla può fermare la musica.


