I Carabinieri della Stazione di San Ginesio hanno denunciato un 40enne di Esanatoglia e un 51enne di Macerata per furto aggravato di 800 chili di batterie esauste.
La minuziosa attività di indagine effettuata dai militari ha permesso di raccogliere concreti elementi di colpevolezza, comprovata anche dall’analisi dei video dei sistemi di sorveglianza e dai tabulati del traffico telefonico, nei confronti dei due maceratesi che, la notte tra l’8 e il 9 maggio, si sono introdotti nell’isola ecologia in località Pian di Pieca del Comune di San Ginesio, gestita dalla “CO.SMA.RI”, ed hanno asportato i numerosi accumulatori al piombo esausti stoccati per lo smaltimento. L’attuale valore di mercato delle batterie trafugate è di circa mille euro.
Rubano batterie esauste nell'isola ecologica di San Ginesio, denunciati
Mercoledì, 13 Novembre 2024 15:12 | Letto 860 volte Clicca per ascolare il testo Rubano batterie esauste nell'isola ecologica di San Ginesio, denunciati I Carabinieri della Stazione di San Ginesio hanno denunciato un 40enne di Esanatoglia e un 51enne di Macerata per furto aggravato di 800 chili di batterie esauste. La minuziosa attività di indagine effettuata dai militari ha permesso di raccogliere concreti elementi di colpevolezza, comprovata anche dall’analisi dei video dei sistemi di sorveglianza e dai tabulati del traffico telefonico, nei confronti dei due maceratesi che, la notte tra l’8 e il 9 maggio, si sono introdotti nell’isola ecologia in località Pian di Pieca del Comune di San Ginesio, gestita dalla “CO.SMA.RI”, ed hanno asportato i numerosi accumulatori al piombo esausti stoccati per lo smaltimento. L’attuale valore di mercato delle batterie trafugate è di circa mille euro.
I Carabinieri della Stazione di San Ginesio hanno denunciato un 40enne di Esanatoglia e un 51enne di Macerata per furto aggravato di 800 chili di batterie esauste.
La minuziosa attività di indagine effettuata dai militari ha permesso di raccogliere concreti elementi di colpevolezza, comprovata anche dall’analisi dei video dei sistemi di sorveglianza e dai tabulati del traffico telefonico, nei confronti dei due maceratesi che, la notte tra l’8 e il 9 maggio, si sono introdotti nell’isola ecologia in località Pian di Pieca del Comune di San Ginesio, gestita dalla “CO.SMA.RI”, ed hanno asportato i numerosi accumulatori al piombo esausti stoccati per lo smaltimento. L’attuale valore di mercato delle batterie trafugate è di circa mille euro.
La minuziosa attività di indagine effettuata dai militari ha permesso di raccogliere concreti elementi di colpevolezza, comprovata anche dall’analisi dei video dei sistemi di sorveglianza e dai tabulati del traffico telefonico, nei confronti dei due maceratesi che, la notte tra l’8 e il 9 maggio, si sono introdotti nell’isola ecologia in località Pian di Pieca del Comune di San Ginesio, gestita dalla “CO.SMA.RI”, ed hanno asportato i numerosi accumulatori al piombo esausti stoccati per lo smaltimento. L’attuale valore di mercato delle batterie trafugate è di circa mille euro.
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Cronaca
