Apindustria rinnova l'interesse per il Sanzio.

Lunedì, 04 Settembre 2006 02:00 | Letto 3473 volte   Clicca per ascolare il testo Apindustria rinnova l'interesse per il Sanzio. Le associazioni di categoria denunciano i lunghi tempi di presentazione del piano industriale dello scalo marchigiano e propongono unincontro sul “tema infrastrutture”. Laeroporto di Falconara è stato il “tormentone” dellestate marchigiana 2006 e nonostante gli acquazzoni di questi giorni, il dibattito sullo scalo non accenna ad attenuarsi. Ad intervenire oggi sono Apindustria Ancona Macerata e la Cna provinciale di Ancona. Le associazioni delle piccole e medie imprese, che a giugno  proposero alla Regione, azionista di maggioranza dellAerdorica Spa, di affidare la gestione dellaeroporto a società di provata capacità  o farsi carico del deficit per poi sviluppare un azionariato diffuso a livello regionale, tornano alla carica. Apindustria e Cna  sostengono  sia ancora troppo presto per affermare con certezza se  le difficoltà dellaeroporto di Falconara derivino  da incapacità gestionale, da una crisi strategica o da entrambe le cause, ma si ritengono soddisfatte del fermento di idee rivolte al rilancio del “Sanzio” proveniente da più parti. Da ricordare lintervento del segretario  regionale della Cisl Franco Patrignani che ha parlato, tra l'altro, di logistica delle merci ed "invitato" il mondo imprenditoriale ad intervenire sulla questione. Non ha tardato la risposta della Camera di Commercio di Ancona, che ha consegnato allamministratore delegato di Aerdorica, Frederich Wendler, uno studio per lo sviluppo dello scalo marchigiano. Il progetto dellEnte camerale, che tra laltro detiene il 4 % delle quote di Aerdorica, nelle parole dei Presidenti di Apindustria e Cna, Mario Donati e Renato Picciaiola, “prevede  interventi interessanti, alcuni dei quali in sintonia con quelli da noi individuati tempo fa. Di particolare interesse risulta lidea di creare allinterno dellarea aeroportuale spazi in cui le imprese possano promuovere i loro prodotti. Non meno importante è poi  la volontà di  far conoscere il nostro territorio, “strategia” che potrebbe essere utilizzata nella duplice chiave turistica e imprenditoriale. Assolutamente apprezzabile inoltre la proposta di allestire aree per coloro che viaggiano per lavoro,  sfruttando magari  spazi della struttura attualmente inutilizzati. Come Associazioni delle Piccole e Medie Imprese ci sentiamo particolarmente coinvolti da tutto ciò che riguarda questa importante realtà delle nostra regione e vorremmo partecipare attivamente alle iniziative legate allaeroporto”, proseguono  Donati e Picciaiola.  “Meno soddisfacenti ci sembrano invece i risultati dell' incontro dellaltroieri tra i rappresentanti sindacali, il Presidente dello scalo Mario Conti, l'a.d. Wendler e l'assessore ai trasporti Loredana Pistelli. Ci riferiamo in particolare al fatto che ancora nulla sia stato stabilito in merito al piano industriale e allorganizzazione interna dello scalo, prioritari rispetto a qualsiasi altra decisione. Le pagine locali ci dicono avremmo risposte entro fine settembre e noi, ce lo auguriamo vivamente poiché se mancano tali “presupposti”, è chiaro che qualsiasi discorso e progetto non hanno alcun senso. È veramente troppo tempo che alle chiacchiere non seguono azioni concrete. Sui deludenti dati relativi al traffico passeggeri dellultimo semestre, continuiamo a sottolineare che serve un progetto in grado di far aumentare il bacino dutenza del Sanzio offrendo voli e collegamenti ‘appetibili per imprenditori e turisti. Non meno importanti sono poi i servizi da offrire ai passeggeri (parcheggi a basso costo, duty free, sale di intrattenimento…). Infine, alla luce dellaumento della movimentazione delle merci, crediamo  sia necessario impulsare unazione rivolta allo sfruttamento di tale potenzialità, in primis,  lavorando per risolvere lhandicap infrastrutturale delle Marche (strade, ferrovia, portualità).  A tal proposito, Apindustria Ancona Macerata e Cna provinciale di Ancona, propongono unincontro fra tutti i soggetti che, a vario titolo, sono interessati alla soluzione di questa annosa questione.   Decisamente assurda ci sembra poi la decisione di sospendere il volo per Mosca, tanto più se si considera che da poco la federazione russa ha scelto Ancona come sede del suo sesto consolato in Italia. Tanto più se si considera che, come ha giustamente ricordato il Presidente dellassociazione Marche Russia, Franco Guercio, le Marche sono la quarta regione in Italia per interscambio commerciale con la Russia. Inoltre, gli operatori della federazione si dicono turisticamente interessati alla nostra regione, purché sia garantito il volo diretto per Mosca.Le piccole e medie imprese marchigiane - concludono Donati e Picciaiola - vogliono avanzare delle proposte concrete per i rilancio dello scalo e del territorio,  convinte che le polemiche e le critiche fini a se stesse non servano a nulla e i suggerimenti potrebbero servire a molto”.

Le associazioni di categoria denunciano i lunghi tempi di presentazione del piano industriale dello scalo marchigiano e propongono un'incontro sul “tema infrastrutture”.

L'aeroporto di Falconara è stato il “tormentone” dell'estate marchigiana 2006 e nonostante gli acquazzoni di questi giorni, il dibattito sullo scalo non accenna ad attenuarsi. Ad intervenire oggi sono Apindustria Ancona Macerata e la Cna provinciale di Ancona.

Le associazioni delle piccole e medie imprese, che a giugno  proposero alla Regione, azionista di maggioranza dell'Aerdorica Spa, di affidare la gestione dell'aeroporto a società di provata capacità  o farsi carico del deficit per poi sviluppare un azionariato diffuso a livello regionale, tornano alla carica.

Apindustria e Cna  sostengono  sia ancora troppo presto per affermare con certezza se  le difficoltà dell'aeroporto di Falconara derivino  da incapacità gestionale, da una crisi strategica o da entrambe le cause, ma si ritengono soddisfatte del fermento di idee rivolte al rilancio del “Sanzio” proveniente da più parti.

Da ricordare l'intervento del segretario  regionale della Cisl Franco Patrignani che ha parlato, tra l'altro, di logistica delle merci ed "invitato" il mondo imprenditoriale ad intervenire sulla questione.

Non ha tardato la risposta della Camera di Commercio di Ancona, che ha consegnato all'amministratore delegato di Aerdorica, Frederich Wendler, uno studio per lo sviluppo dello scalo marchigiano.

Il progetto dell'Ente camerale, che tra l'altro detiene il 4 % delle quote di Aerdorica, nelle parole dei Presidenti di Apindustria e Cna, Mario Donati e Renato Picciaiola, “prevede  interventi interessanti, alcuni dei quali in sintonia con quelli da noi individuati tempo fa. Di particolare interesse risulta l'idea di creare all'interno dell'area aeroportuale spazi in cui le imprese possano promuovere i loro prodotti. Non meno importante è poi  la volontà di  far conoscere il nostro territorio, “strategia” che potrebbe essere utilizzata nella duplice chiave turistica e imprenditoriale. Assolutamente apprezzabile inoltre la proposta di allestire aree per coloro che viaggiano per lavoro,  sfruttando magari  spazi della struttura attualmente inutilizzati.

Come Associazioni delle Piccole e Medie Imprese ci sentiamo particolarmente coinvolti da tutto ciò che riguarda questa importante realtà delle nostra regione e vorremmo partecipare attivamente alle iniziative legate all'aeroporto”, proseguono  Donati e Picciaiola. 

“Meno soddisfacenti ci sembrano invece i risultati dell' incontro dell'altroieri tra i rappresentanti sindacali, il Presidente dello scalo Mario Conti, l'a.d. Wendler e l'assessore ai trasporti Loredana Pistelli. Ci riferiamo in particolare al fatto che ancora nulla sia stato stabilito in merito al piano industriale e all'organizzazione interna dello scalo, prioritari rispetto a qualsiasi altra decisione. Le pagine locali ci dicono avremmo risposte entro fine settembre e noi, ce lo auguriamo vivamente poiché se mancano tali “presupposti”, è chiaro che qualsiasi discorso e progetto non hanno alcun senso. È veramente troppo tempo che alle chiacchiere non seguono azioni concrete.

Sui deludenti dati relativi al traffico passeggeri dell'ultimo semestre, continuiamo a sottolineare che serve un progetto in grado di far aumentare il bacino d'utenza del Sanzio offrendo voli e collegamenti ‘appetibili' per imprenditori e turisti. Non meno importanti sono poi i servizi da offrire ai passeggeri (parcheggi a basso costo, duty free, sale di intrattenimento…).

Infine, alla luce dell'aumento della movimentazione delle merci, crediamo  sia necessario impulsare un'azione rivolta allo sfruttamento di tale potenzialità, in primis,  lavorando per risolvere l'handicap infrastrutturale delle Marche (strade, ferrovia, portualità).  A tal proposito, Apindustria Ancona Macerata e Cna provinciale di Ancona, propongono un'incontro fra tutti i soggetti che, a vario titolo, sono interessati alla soluzione di questa annosa questione.  

Decisamente assurda ci sembra poi la decisione di sospendere il volo per Mosca, tanto più se si considera che da poco la federazione russa ha scelto Ancona come sede del suo sesto consolato in Italia. Tanto più se si considera che, come ha giustamente ricordato il Presidente dell'associazione Marche Russia, Franco Guercio, le Marche sono la quarta regione in Italia per interscambio commerciale con la Russia. Inoltre, gli operatori della federazione si dicono turisticamente interessati alla nostra regione, purché sia garantito il volo diretto per Mosca.Le piccole e medie imprese marchigiane - concludono Donati e Picciaiola - vogliono avanzare delle proposte concrete per i rilancio dello scalo e del territorio,  convinte che le polemiche e le critiche fini a se stesse non servano a nulla e i suggerimenti potrebbero servire a molto”.

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