Duttilità, versatilità, bagaglio culturale solido, curiosità nell'apprendere. Sono alcune “parole d'ordine” lanciate ai tanti studenti che hanno affollato la sala convegni dell'Abbadia di Fiastra per seguire il seminario su “La scelta del proprio futuro: tra scuola e lavoro”, promosso dall'assessorato provinciale alle Politiche del lavoro con il Servizio Obbligo formativo e Orientamento e in collaborazione con la cooperativa “Pars”. Erano presenti anche il prefetto Ferdinando Buffoni, l'assessore regionale al Lavoro, Ugo Ascoli, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, l'assessore provinciale Carla Monachesi e il vice presidente di Confindustria Macerata, Luca Bartoli. I lavori sono stati coordinati da Lucia Barbieri, responsabile del Servizio Obbligo formativo della Provincia. Nell'occasione la “Pars”, attraverso l'intervento di Mariana Pistolesi (una delle coordinatrici della cooperativa), ha presentato i risultati del progetto di orientamento “I Can” che ha coinvolto tutte le scuole medie inferiori e superiori della provincia di Macerata. Molto seguito, infine, il confronto con uno psicologo e consulente di carriera.
“Apritevi al mondo, imparate l'inglese e fate esperienze all'estero”, è stato il monito del presidente Silenzi. “Ovunque andrete a lavorare, cercate di non essere solo un numero, ma sentitevi protagonisti dell'azienda in cui operate”, ha aggiunto l'imprenditore Bartoli. “E' importante che nel periodo scolastico – ha poi sottolineato l'assessore Carla Monachesi – vi dedichiate con impegno a farvi una base culturale solida, perché essa sarà poi di fondamentale importanza per fare scelte in autonomia e per confrontarvi con un mondo che cambia velocemente e richiede grande duttilità. Difficilmente finirete la vostra carriera facendo lo stesso lavoro con cui l'avete iniziata”. Sia l'assessore Monachesi, sia Ugo Ascoli in rappresentanza della Regione, hanno infine sottolineato l'attenzione che le istituzioni pongono nei confronti dei giovani chiamati a fare scelte per il loro futuro: laboratori nelle scuole, visite negli istituti superiori e nelle università, consulenze di gruppo e individuali, seminari con genitori, studenti e docenti curati da esperti dell'orientamento; incontri fra giovani di età ed esperienze diverse. In particolare, la Provincia di Macerata sta mettendo a punto anche il progetto di promuovere delle vere e proprie “Giornate di frequenza” nelle scuole superiori, da parte degli alunni delle medie, e negli atenei, da parte dei giovani maturandi interessati a proseguire gli studi.
