Omicidio Pamela, svolta nelle indagini. fermati altri due nigeriani

scritto Sabato, 10 Febbraio 2018

Mentre Macerata era invasa da manifestanti che erano scesi in strada per portare un messaggio contro la violenza e ogni forma di razzismi per i fatti di sabato 3 febbraio, quando Luca Traini aveva sparato ad alcuni extracomunitari di colore ferendone sei, nella caserma dei carabinieri in pieno centro la procura della Repubblica, con in testa il procuratore capo Giovanni Giorgio, dava una sterzata netta e probabilmente decisiva alle indagini sull'omicidio di Pamela Mastropietro.

Alle ore 14.30, su disposizione della procura della repubblica presso il tribunale di macerata, è stato adottato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 2 cittadini di nazionalità nigeriana, LUCKY DESMOND, 22enne, e AWELIMA LUCKY, 27enne, dimoranti rispettivamente in Montecassiano e Macerata. Gli inquirenti hanno contestato i reati di concorso in omicidio volontario, vilipendio, distruzione, soppressione e occultamento del cadavere di PAMELA MASTROPIETRO e spaccio di stupefacenti (eroina e marijuana), commessi a Macerata e Pollenza sino al 31 gennaio scorso.

Si è reso necessario accelerare l’attività investigativa una volta acquisita nella trascorsa notte la ragionevole certezza che uno degli indagati si stava velocemente allontanando verso la Lombardia, pur non conoscendone esattamente l’identità, ma solo un nomignolo convenzionale. Poiché nel corso della serata di ieri il consulente medico-legale ha inviato una preliminare relazione con cui ha evidenziato elementi significativamente rilevanti in ordine alla commissione del delitto di omicidio volontario, è stato attivato l’intervento dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che hanno localizzato uno dei due nigeriani alla stazione ferroviaria centrale del capoluogo lombardo. Gli indagati sono stati sottoposti alla procedura di identificazione e quindi ad interrogatori urgenti svoltisi nel corso della nottata fino al pomeriggio di oggi. Nella notte sono state espletate ulteriori indagini di natura tecnica e testimoniale. Al termine di questa ulteriore attività investigativa sono stati ritenuti sussistenti gravi indizi a carico dei due indagati, rispetto ai quali era anche concreto un pericolo di fuga. Si rimane in attesa dell’esito degli accertamenti medico-legali, scientifici e tecnici compiuti dal Ris dei carabinieri di Roma ed ai consulenti appositamente nominati.

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