Un nuovo radiocollare satellitare per monitorare i lupi nel Parco

scritto Venerdì, 05 Luglio 2019
Donato da WWF Italia grazie alla campagna OASI 2018, servirà per lo studio dei branchi presenti nel territorio del Parco e aree limitrofe. E' il nuovo radiocollare satellitare per il monitoraggio dei lupi che è stato donato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini da WWF Italia grazie alla raccolta fondi con gli SMS solidali per la Campagna SOS Lupo, realizzata in collaborazione con la RAI per la Giornata delle Oasi 2018, che ha consentito di raccogliere risorse da destinare ad interventi per la tutela del lupo. “La consegna del radiocollare satellitare fa seguito ad ulteriori donazioni del WWF al Parco già effettuate in passato, e precisamente 4 foto trappole ed un altro radiocollare satellitare. In questo modo si va ad arricchire la dotazione strumentale dell’Ente per lo studio ed il monitoraggio della fauna, nel caso specifico il lupo”. A parlare è Franco Ferroni, membro del consiglio direttivo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e responsabile per WWF Italia del settore Agricoltura e Biodiversità. “Studiare il lupo, i suoi spostamenti, le sue abitudini alimentari, può aiutarci a capire meglio questa specie non solo dal punto di vista strettamente etologico ma, soprattutto, nelle sue dinamiche di interazione e compatibilità con le attività antropiche del territorio del Parco, in particolare le produzioni zootecniche” prosegue Ferroni. “D’altra parte, la presenza del lupo attesta come il livello di biodiversità di quest’area dell’appennino centrale sia ancora elevato nonostante le crescenti difficoltà dei contesti naturali. Il Parco dei Monti Sibillini, in questo senso, rappresenta un modello grazie anche alla possibilità di proseguire l’esperienza progettuale Wolf.net 2.0 finanziata dal Ministero dell’Ambiente”.

Le ultime catture programmate nell’ambito del progetto Wolfnet 2.0 all’interno del Parco sono state eseguite a dicembre 2018 ed hanno consentito di poter dotare due esemplari di lupo (un maschio e una femmina) proprio di radiocollari. I due lupi hanno fornito una serie di informazioni che integrano le conoscenze su questa specie nel territorio di competenza del Parco: è stata registrata la presenza di 16 nuclei familiari; la dieta è prevalentemente costituita da fauna selvatica (cervo, capriolo, cinghiale) e fonti alimentari di origine antropica (discariche); complessivamente il numero di lupi presenti in area Parco e zone limitrofe dovrebbe attestarsi intorno alle 70 unità.

“Un dato quantitativo che ci conforta, nel senso che conferma una presenza significativa, ma sostenibile, del lupo nei Sibillini, che sta contribuendo sostanzialmente ad un controllo della fauna selvatica di cui si nutre, in particolare dei cinghiali che tanti danni infliggono alle attività agricole presenti all’interno del territorio del Parco e non solo” sottolinea Carlo Bifulco, direttore dell’Ente.


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