12 dicembre dialettiamoci

Anna, il suo cuore si ferma mentre è in spiaggia. Donati gli organi

Lunedì, 12 Agosto 2019 12:48 | Letto 6112 volte   Clicca per ascolare il testo Anna, il suo cuore si ferma mentre è in spiaggia. Donati gli organi Capita che il destino decida che una mamma che sta trascorrendo serenamente la vacanze al mare,improvvisamente, in spiaggia, abbia un malore. Il bagnino prontamente interviene per soccorrerla grazie alla presenza in spiaggia del defibrillatore, viene allertato il 118 e tutti fanno il possibile per strapparla alla morte. Dopo un tempo che sembra interminabile il cuore di Anna, una turista milanese di 56 anni in vacanza a Senigallia, che si era fermato, riparte e ai familiari viene così restituita una speranza.La sua situazione resta comunque critica e Anna viene ricoverata nel reparto di Terapia Intensivadell’Ospedale di Jesi. Nonostante tutti gli sforzi dei medici, purtroppo il suo cervello ha riportato lesioni irreversibili e sabato mattina viene dichiarato il decesso.Capita allora che di fronte a questa triste e terribile realtà, il marito ed i figli di Anna decidano di farle un ultimo meraviglioso regalo, quello che la renderebbe orgogliosa di loro, della sua famiglia alla quale ha trasmesso i suoi valori: l’altruismo e l’amore per gli altri. Grazie al consenso espresso dal marito, Anna donerà i suoi organi a chi ne ha un estremo bisogno per sperare di continuare a vivere. Chissà quanti nella notte di San Lorenzo hanno espresso il desiderio di ricevere un nuovo organo per sostituire il loro, magari malato. E chisà quante persone che Anna non conosce, vedranno avverato il loro desiderio, un dono inaspettato sul quale non contavano forse nemmeno più. Capita così, che in un torrido sabato d’agosto, Medici e Infermieri dell’Ospedale di Jesi, del CentroRegionale Trapianti di Ancona e del Centro Trapianti di Milano mettano in moto l’enorme macchinarionecessario per realizzare una donazione d’organi, un lavoro incessante che inizia sabato mattina, prosegue ininterrottamente per tutta la notte ed ha fine soltanto all’alba di domenica, e che permetterà a qualcuno di poter vivere ancora o di vivere una vita migliore.
Capita che il destino decida che una mamma che sta trascorrendo serenamente la vacanze al mare,
improvvisamente, in spiaggia, abbia un malore. Il bagnino prontamente interviene per soccorrerla grazie alla presenza in spiaggia del defibrillatore, viene allertato il 118 e tutti fanno il possibile per strapparla alla morte. Dopo un tempo che sembra interminabile il cuore di Anna, una turista milanese di 56 anni in vacanza a Senigallia, che si era fermato, riparte e ai familiari viene così restituita una speranza.
La sua situazione resta comunque critica e Anna viene ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva
dell’Ospedale di Jesi. Nonostante tutti gli sforzi dei medici, purtroppo il suo cervello ha riportato lesioni irreversibili e sabato mattina viene dichiarato il decesso.
Capita allora che di fronte a questa triste e terribile realtà, il marito ed i figli di Anna decidano di farle un ultimo meraviglioso regalo, quello che la renderebbe orgogliosa di loro, della sua famiglia alla quale ha trasmesso i suoi valori: l’altruismo e l’amore per gli altri. Grazie al consenso espresso dal marito, Anna donerà i suoi organi a chi ne ha un estremo bisogno per sperare di continuare a vivere. Chissà quanti nella notte di San Lorenzo hanno espresso il desiderio di ricevere un nuovo organo per sostituire il loro, magari malato. E chisà quante persone che Anna non conosce, vedranno avverato il loro desiderio, un dono inaspettato sul quale non contavano forse nemmeno più. 
Capita così, che in un torrido sabato d’agosto, Medici e Infermieri dell’Ospedale di Jesi, del Centro
Regionale Trapianti di Ancona e del Centro Trapianti di Milano mettano in moto l’enorme macchinario
necessario per realizzare una donazione d’organi, un lavoro incessante che inizia sabato mattina, prosegue ininterrottamente per tutta la notte ed ha fine soltanto all’alba di domenica, e che permetterà a qualcuno di poter vivere ancora o di vivere una vita migliore.

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