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Si è spento oggi, dopo una lunga malattia, Ernesto Raponi. Molto conosciuto a Treia, il 67enne era titolare della Ergon Investments e figlio di Benito Raponi, che insieme a Luciano Sileoni diede vita alla Cucine Lube.
Lo ha ricordato il sindaco, Franco Capponi: "Una brutta notizia. Era un amico e un personaggio molto conosciuto a Treia, soprattutto in ragione della storia imprenditoriale della sua famiglia. Una famiglia che, con la sua impresa, ha contribuito a plasmare la vita sociale ed economica della nostra città. Dispiace moltissimo per la sua prematura scomparsa, dopo una malattia che in pochi mesi ha avuto l'esito peggiore: un grande dolore per la nostra comunità".

l.c.
Nuovi finanziamenti a Treia per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, in particolare della scuola materna di Passo di Treia, l’unico non interessato dagli interventi di messa in sicurezza post sisma attuati finora. Il sindaco Franco Capponi ha commentato: “Una buona notizia per la comunità e la popolazione treiese. Per quanto la scuola materna di Passo Treia non fosse stata lesionata dal sisma, è stata certamente realizzata non conformemente agli obiettivi che oggi abbiamo in materia di sicurezza. Avevamo avanzato, due anni fa, una proposta alla Regione Marche attraverso il Piano Triennale Nazionale di Edilizia Scolastica. Il 19 marzo la Regione ha approvato la graduatoria in cui, per la Provincia di Macerata, il Comune di Treia è risultato il primo comune beneficiario dei fondi. Si tratta di un intervento molto consistente dal punto di vista finanziario, quasi 3 milioni di euro, che certamente comporta un cofinanziamento da parte del Comune di circa 600 mila euro. Anche per questo abbiamo ottenuto più punteggio, investendo anche risorse direttamente dal nostro bilancio. Ora siamo in procinto di commissionare la realizzazione del progetto esecutivo, in quanto con il definitivo avevamo partecipato a questo bando, e ipotizziamo che per fine anno possa esserci il progetto in appalto”.

l.c.
Prende forma anche a Treia il progetto di valorizzazione del tracciato dei Cammini Lauretani 

L’iniziativa, che ha l’obiettivo di riportare alla luce l’antica via Romano – Lauretana, coinvolge anche il territorio treiese come tappa fondamentale.

Il progetto, promosso dalla Regione Marche e coordinato dall’Unione Montana Potenza Esino Musone in qualità di ente capofila, è incentrato sulla promozione del cluster spiritualità e meditazione e mira ad incentivare il turismo e la ripresa socio-economica delle aree colpite dal sisma.

A seguito dei lavori strutturali di recupero dei tracciati (riapertura dei sentieri dalla vegetazione, sistemazione dei bordi stradali e del fondo viario e regimazione delle acque meteoriche), si è proceduto ad apporre la segnaletica direzionale ed i totem informativi contenenti l’indicazione del percorso di pellegrinaggio ma anche informazioni storico-culturali, artistiche, paesaggistiche e religiose.

Il primo totem informativo nel Comune di Treia è stato posizionato a Passo Treia, davanti la chiesa della Natività; successivamente, sono stati posizionati quelli di Villa Spada, di Villa Valcerasa e di Santa Maria in Selva (incrocio tra la via medievale e quella cinquecentesca).

"I risultati raggiunti, per i quali è doveroso ringraziare gli studi condotti per oltre un decennio dalla professoressa Emanuela Di Stefano- afferma il sindaco Franco Capponi-  costituiscono un ottimo incentivo alla ripresa del turismo lento e sostenibile di cui i nostri luoghi hanno bisogno".

c.c.
L'operazione Marche Sicure che dal 28 al 30 gennaio si terrà al palasport Chierici di Tolentino è aperta anche ai cittadini di Treia, per i quali il sindaco ha avviato la campagna di sensibilizzazione, puntando l'attenzione anche sulle scuole.

"Si tratta di tes molto importanti - dice Franco Capponi - perché servono a fare il punto della situazione e scoprire numerosi casi di asintomatici che poi diventerebbero invece molto pericolosi nel contagio di altre persone".

Oltre a richiamare l'attenzione dei cittadini, il Comune di Treia ha avviato una campagna specifica per gli studenti: "Gli allievi delle medie hanno portato ai genitori la proposta di partecipazione allo screening e quando riceveremo tutte le risposte comunicheremo l’orario esatto in cui si dovranno presentare. Abbiamo concordato con la Regione di avere una finestra temporale dedicata a questi ragazzi il 28 e il 29 e ci auguriamo che una buona parte della popolazione partecipi.
Sempre per le scuole, abbiamo già scritto alla Regione che vorremmo continuare con gli screening a cadenza temporale determinata, in modo da evitare situazioni incresciose come si sono verificate in passato".

GS
Forti limitazioni, riduzione degli orari e dei giorni di apertura, lunghe file agli sportelli: il sindaco di Treia Franco Capponi denuncia i disservizi di Poste Italiane nel suo comune e invita le istituzioni alla convocazione di un tavolo tecnico.

Nella nota diramata dal primo cittadino treiese si legge: “La riduzione degli orari di apertura al pubblico degli uffici postali e la carenza di postamat, almeno laddove non siano presenti sportelli bancari, stanno diventando problemi insostenibili per molti Comuni Marchigiani, soprattutto quelli periferici, delle frazioni e di piccole dimensioni situati nell’entroterra.

Una situazione insostenibile nel Comune di Treia, soprattutto negli sportelli di Chiesanuova (aperto solo tre giorni a settimana e con un solo operatore a fronte di centinaia di utenti) e Passo Treia (sportello situato in una zona carente di parcheggi e di pericolo per il traffico veicolare e di pedoni) dove in queste settimane abbiamo riscontrato code sempre più lunghe fuori dagli uffici postali del nostro territorio, con difficoltà anche nella gestione in sicurezza dei clienti in attesa.

Il disagio è anche acuito dalle temperature rigide che ci accompagneranno almeno per qualche mese, per tutti gli utenti ma in particolare per quelli più anziani e per le fasce deboli della popolazione che cercano riparo nei portici o nei pochissimi spazi protetti delle vicinanze procurando assembramenti davvero pericolosi in questo periodo di ripresa delle infezioni da COVID – 19.

Per questo motivo sono a richiedere, attraverso questa lettera, la Convocazione di un tavolo ANCI regionale per mettere in campo azioni più organizzate di tutti i Comuni che hanno segnalato, come il mio, situazioni di “grave criticità”. La presente viene inviata, inoltre, al presidente della Regione Marche, al Prefetto di Macerata e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per avere risposte in merito alla riorganizzazione degli orari e dei giorni di apertura degli uffici postali Marchigiani, vista la ripresa degli innumerevoli adempimenti correlati al riavvio dei versamenti dei tributi e delle cartelle esattoriali e fiscali che tra pochi giorni verranno re-inviate a tutti i cittadini.

Sappiamo bene che le difficoltà correlate alla pandemia hanno costretto alla rivisitazione dell’organizzazione anche di Poste Italiane ma la tutela degli utenti e dei propri dipendenti, dovrebbe essere sviluppata di pari passo con le necessità dell’utenza che ha bisogno di migliori servizi (tra l’altro servizi essenziali) come noi Comuni abbiamo di fatto messo a disposizione.

Crediamo sia un dovere sociale e morale ritornare a garantire in sicurezza questi servizi che erano già carenti e che in questo periodo sono stati invece ulteriormente ridotti con l’effetto opposto al dilazionamento dell'utenza, che si pone come misura contingibile e necessaria in questa fase pandemica per evitare assembramenti.

Chiediamo ad Anci Marche e al Presidente della Regione Marche di attivarsi velocemente, convocando un tavolo regionale e sollecitando Poste Italiane con una missiva, per giungere a una soluzione della problematica come avvenuto in altre regioni Italiane”.

Red.
"Piano piano i decessi di questa ondata a Treia si avvicinano a quelli della prima ondata, cresce ancora il numero dei morti da coronavirus a Treia: è stato registrato infatti il quarto decesso di questa seconda ondata".

Commenta così il sindaco Franco Capponi l'ultimo decesso che lo coinvolge direttamente dal momento che Gina Capponi è sua zia.

La donna aveva 91 anni compiuti ma nessun altro problema di salute.

Si è ammalata di Covid una settimana fa e dopo un periodo di cure in casa martedì era stata ricoverata a Macerata per l’aggravarsi della situazione respiratoria e  ieri sera è deceduta.

“Avevo la speranza che ce l’avrebbe fatta – dice il sindaco - per la sua fibra robusta e perché, oltre ad essere in buona salute, era sempre positiva, grazie anche alle attenzioni che le prestava la famiglia e alla contentezza per l’arrivo di due Bis-nipoti Ambra e Alessandro, di pochi mesi, che letteralmente erano la sua vita”.

zia

Prosegue poi l'appello di sensibilizzazione che l'amministrazione rivolge ai cittadini dall'inizio dell'emergenza: "Invitiamo tutti a continuare a tenere alto il livello di attenzione, al rispetto delle distanze di sicurezza inter-personali  e ad  utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale.

Alla comunità treiese si chiede la massima collaborazione e responsabilità, perché solo tutti insieme e con un grande senso di responsabilità si può sconfiggere questa insidiosa malattia".

Treia oggi conta 165 persone in isolamento, di cui 101 positive al Covid.
Treia ha registrato il secondo decesso legato al Covid in questa seconda ondata autunnale. Dopo i sei della prima ondata primaverile, oggi ha perso la vita Bruna Foglia, 56enne, che da tempo combatteva con una malattia. Molto conosciuta in comune, era ricoverata all’Hospice di San Severino Marche. Il sindaco Franco Capponi ha fatto le condoglianze alla famiglia: il marito della donna, Euro Colcerasa è dipendente del comune treiese.

Il sindaco Capponi ha quindi fatto il punto sulla situazione Coronavirus nel treiese: “Abbiamo 162 persone in isolamento, di cui 110 positive: questa seconda ondata è pericolosa tanto quanto quella della scorsa primavera, anzi i numeri in costante aumento fanno capire come la situazione sia grave. Raccomando a tutti di continuare a tenere alto il livello di attenzione, rispettando le distanze e utilizzando sempre i dispositivi di protezione individuale. Alla comunità treiese si chiede la massima collaborazione e responsabilità, perché solo tutti insieme si può sconfiggere questa insidiosa malattia”.

Red.
La ricorrenza del 4 novembre, festa dell’unità nazionale e delle forze armate nel 102° anniversario dell’armistizio di villa Giusti - entrato in vigore il 4 novembre 1918 - che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste e che segnò la fine della Prima Guerra Mondiale, è stata celebrata, sia pure in tono minore rispetto al passato a causa dell’emergenza Covid, in tutti i comuni della provincia.

Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia corone di alloro sono state deposte presso lapidi e monumenti che ricordano le vittime della Grande Guerra.

A Camerino una breve simbolica cerimonia con la deposizione da parte del sindaco Sandro Sborgia di una corona di alloro sotto al monumento in piazzale della Vittoria, di fronte all'ingresso della Rocca dei Borgia.

camerino


Forte della sua storia e delle sue tradizioni, la città di Tolentino, decorata con la medaglia d’Argento al Valor Civile e con la medaglia d’Argento al Valor Militare per l’Eccidio di Montalto e per il contributo dato durante il periodo della Resistenza, ha celebrato le ricorrenza con una messa celebrata nella Concattedrale di San Catervo in suffragio dei caduti di tutte le guerre. Al termine della cerimonia religiosa il vicesindaco Silvia Luconi, accompagnata dal Gonfalone e dal rappresentante dell’Anpi e delle Associazioni combattentistiche e di guerra, ha deposto una corona di alloro al monumento alla Vittoria, nei pressi dello Stadio comunale e in piazza della Libertà, sotto la lapide che ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale e che riporta una frammento della comunicazione del Generale Diaz che comunicava alla nazione la fine del conflitto. L’auspicio – le parole del vice sindaco Luconi – è che riusciamo quanto prima a lasciarci alle spalle questo momento emergenziale, ritornando a guardare al futuro in maniera positiva, riappropriandoci anche dei momenti istituzionali che ci ricordano le nostre radici e tutti i fatti storici che dobbiamo tramandare alle giovani generazioni”

capponi

Momento di riflessione vissuto anche a Treia, dove il sindaco Franco Capponi, insieme ad alcuni amministratori e ai rappresentanti della Polizia Municipale e della Protezione Civile, ha depositato due corone d’alloro presso i monumenti ai caduti presenti in città: una in Piazza della Repubblica e una davanti alla stele di Don Pacifico Arcangeli. “Ai tanti giovani che hanno perso la vita nelle guerre per garantire oggi a noi di poter vivere in libertà, in democrazia e con un discreto sviluppo e qualità della vita, ai giovani che oggi sono impegnati in decine di missioni di Pace in tutto il Mondo, occorre manifestare la nostra vicinanza e la nostra gratitudine”, le parole del sindaco Capponi.

A Caldarola il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha voluto deporre corone d'alloro sulle due lapidi presenti  in piazza Vittorio Emanuele e in piazza XXIV maggio.  "Stiamo vivendo un'altra battaglia che solo uniti potremmo vincere – ha detto il primo cittadino con riferimento all’emergenza Coronavirus - Proprio dall'insegnamento dei nostri nonni dobbiamo imparare a non arrenderci e ad affrontare i sacrifici richiesti per il bene di tutti"

giuseppetti

Una corona d’alloro al monumento dei Caduti di tutte le guerre e una breve preghiera dopo aver osservato un minuto di silenzio l’omaggio ai caduti del sindaco Rosa Piermattei ha caratterizzato la giornata a San Severino Marche.“In questa giornata – ha sottolineato – abbiamo voluto ricordare tutti coloro i quali, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi. In una situazione così difficile, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid19, abbiamo preferito dare vita una celebrazione molto raccolta ma non meno sentita e profonda nel suo significato”.

piermattei



Cerimonia sobria anche a Fiastra, con il sindaco Sauro Scaficchia, a capo di una delegazione composta da alcuni consiglieri comunali, dal parroco e da una rappresentanza dei carabinieri della locale stazione, che ha apposto le tradizionali corone di fiori presso i monumenti ai caduti del capoluogo e di Acquacanina. “Non nascondo che oggi, in questa giornata di ricordo dei caduti della Prima e Seconda Guerra mondiale, che si unisce ai festeggiamenti delle Forze Armate e dell'Unità d'Italia, il mio pensiero va anche alle vittime di questa guerra che oggi stiamo vivendo - il breve discorso del sindaco Scaficchia - Un nemico invisibile ma fortemente presente tra di noi che dai primi mesi di quest'anno sta facendo migliaia e migliaia di morti”.

4novembre2020






Il sindaco di Treia Franco Capponi, allineandosi al pensiero del collega di Tolentino Pezzanesi, ha chiesto ampia responsabilità e maggiore potere per gli enti locali nella gestione della pandemia da Covid 19. Una proposta proprio di Capponi ai sindaci della provincia di Macerata è al vaglio dei primi cittadini, pronta a essere rielaborata e poi inviata all’assessorato regionale alla sanità.

Si può leggere: “Ognuno deve fare la sua parte. Il sistema sanitario, da solo, non può vincere contro un virus che sta crescendo, a livello di positivi, facendo così saltare il tracciamento in tutte le Aree Vaste. I ritardi accumulati nelle operazioni di tracciamento dei contatti stretti amplificano enormemente la diffusione del virus e creano nelle persone positive un senso di confusione e disorientamento per la mancata affidabilità del sistema.

L’epidemia è in peggioramento progressivo nella nostra Regione e nella nostra Area Vasta 3, nella quale nella giornata di ieri sono stati registrati quasi 200 casi, che vanno ad aggiungersi ai 2700 casi totali. Il carico di lavoro non è più sostenibile dai servizi sanitari territoriali con l’evidenza di impossibilità di tracciare in modo completo le catene di trasmissione, come spiegano i servizi ISP delle ASUR.

Il sistema di tracciamento è complicato e quindi una nuova organizzazione di esso, con il coinvolgimento dei sindaci, dei medici di base, l’accreditamento di ulteriori laboratori di analisi e delle strutture comunali si rende indispensabile. Non si può, come ora, affidare ai singoli individui il rispetto dei provvedimenti di quarantena e di isolamento nel caso ci si trovi nella condizione di contatto stretto con casi accertati, anche in assenza di comunicazione da parte dei servizi sanitari di Area Vasta.

Tutto ciò specialmente in un momento in cui vi e’ un aumento progressivo e lineare dell’incidenza dell’infezione e quindi risulta saltato il modello ISP di tracciamento tempestivo dei contatti.

Per far fronte a questo quadro noi sindaci proponiamo di aiutare le ASL nell’istruttoria di individuazione dei tracciamenti, anche perche i sindaci già utilizzano i dati del tracciamento ISP per attivare i servizi di supporto alle famiglie colpite dal Covid, sia per l’approvvigionamento di medicinali e beni di prima necessità, sia l’attivazione dei servizi di raccolta dedicata dei rifiuti, che debbono essere trattati in modo specifico per non ampliare la diffusione del virus.

L’azione potrebbe essere semplice: quello che proponiamo come sindaci è che al posto di chiamare l’Asl, il medico, qualora rilevi un caso di positività, chiami il sindaco e comunichi chi è il sospetto o il positivo. A quel punto il tracciamento verrebbe affidato alla Polizia Locale e alle stazioni dei Carabinieri. Si avrebbe il quadro completo in poco tempo, vista anche la conoscenza territoriale, e l’ASUR avrebbe caricato a sistema un dato veritiero e certificato su cui avviare le azioni di controllo e di effettuazione dei tamponi.

I dipartimenti di prevenzione sono in difficoltà in ogni provincia, bisogna usare quello che si ha a disposizione: l’istituzione locale che diventa, come autorità, anche garante del rispetto della privacy”.
Aveva più volte richiamato i propri cittadini ad un alto senso di responsabilità per contenere la diffusione del Coronavirus ed ora è risultato positivo alla malattia il sindaco di Treia Franco Capponi, in isolamento fiduciario dopo l'esito postitivo del tampone cui si è sottoposto a causa del contagio contratto da una dipendente degli uffici comunali di segreteria.

"Fortunatamente non presento gravi sintomi - è positivo nelle sue parole Franco Capponi - Purtroppo nella nostra attività amministrativa si incontrano molte persone, si parla con tutti, non ci si risparmia per cui il rischio di contagio aumenta, anche se nel mio caso questo è avvenuto all'interno del comune. Soltanto io sono risultato positivo, anche se con una carica virale molto bassa, tra le persone che sono venute in contatto con la dipendente della segreteria". 

Continua, così, ad essere operativo nella propria attività il primo cittadino di Treia che nel suo domicilio continua a seguire le vicende della città da lui guidata, mantendosi in stretto contatto con i suoi collaboratori soprattutto per rimanere vicino alla cittadinanza, soprattutto nel garntire servizi adeguati a quanto si trovano in isolamento fiduciario perchè, come lui, sono stati colpiti dal virus.
 e attraverso i volontari

"Già dalla scorsa settimana - continua il sindaco - abbiamo riattivato il Coc e anche attravero l'opera dei volontari di Protezione civile, contiamo di far fronte ad ogni esigenza. Cerchiamo di dare una risposta pronta e veloce al problema".

A parere di Cappono solo operando con responsabilità si potrà uscire dalla pandemia più forti di prima.

"Quando si sta bene si pensa di essere invulnerabili, commettendo anche degli errori - conclude - Quando, invece, la malattia ti colpisce in prima persona si riflette molto. Porbabilmente aumenta anche il senso di responsabilità e si promette a se stessi di non sbagliare nessuna mossa. Non è pensabile che tutti miglioriamo perchè abbiamo il Covid, come dimostra quanto si è verificato nei nostri comportamenti dopo il primo lokdown. Speriamo che tutti facciamo una riflessione personale, disposti a cambiare i nostri stili di vita. Solo così possiamo sconfiggere questo virus".

f.u.


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