Anselmi elezionI M. s. martino

 

"Imbarazzante il silenzio dell'Amministrazione sulla Commemorazione del Giorno del Ricordo". Duro il commento del gruppo politico di Fratelli d'Italia dopo la giornata di ieri, dedicata al ricordo delle vittime delle Foibe, nei confronti dell'amministrazione settempedana che ha disposto le bandiere a mezz'asta e invitato le scuole a tenere lezioni sull'argomento. Null'altro.

Fratelli d'Italia circolo di San Severino, si è ritrovato ieri insieme alla Comunità Istriana locale, per la commemorazione. In seguito all'introduzione del portavoe Tiziana Gazzellini è intervenuto Emanuele Piloni, dell'associazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, diretto discendente da famiglia Istriana: la nonna, esule del periodo, ha potuto raccontare alla famiglia le orribili violenze che venivano inferte a quelle persone che avevano la sola colpa di essere italiani. "L'intervento - si legge in una nota - commovente ed incisivo, ha descritto in maniera precisa e puntuale la vicenda nella sua realtà che fin ad oggi, non ha ancora ricevuto la giusta importanza, suscitando la commozione dei presenti. C'è ancora tanta strada per poter affermare la verità.  Ci meraviglia il silenzio imbarazzante dell'Amministrazione Comunale, che ha disatteso l'appello del Presidente della Repubblica, il quale invitava le istituzioni a questa doverosa commemorazione (con Legge n. 92/04 del 30/03/2004), facendo si che gli infoibati siano stati uccisi due volte".

 

 

“Il futuro della nuova Luzio? La maggioranza nega che ci sia un futuro definitivo ma c’è già un progetto di fattibilità che ne sentenzia il trasferimento verso Cesolo”. È il gruppo Fratelli d’Italia di San Severino che torna a sollevare la questione della nuova scuola Luzio a distanza di un mese dall’unica assemblea pubblica sul tema. Incontro organizzato peraltro dal gruppo di minoranza Centrosinistra per San Severino, durante il quale il sindaco Rosa Piermattei aveva garantito che ancora non c’era nulla di certo e che l’amministrazione era ancora aperta ad ipotesi sulla collocazione della nuova scuola. Secondo Fratelli d’Italia invece, così non sarebbe e lo dimostrerebbe il fatto che negli uffici del Comune c’è già un progetto di fattibilità relativo ad un’area nella frazione di Cesolo.

“Quello che più ci sorprende e addolora - commenta il gruppo - è che l'ipotesi di ricostruzione dell'attuale sede (nel rione Di Contro, ndr) non è stata neanche presa in considerazione, tanto che negli elaborati tecnici sono state messe a confronto ben sei ipotesi diverse per il nuovo insediamento: Rione di Contro zona compresa tra la ferrovia e la SP361 già destinata alla nuova scuola dal vigente piano regolatore, zona Glorioso nei pressi del nuovo ponte, due nella zona di Cesolo, entrambi in corrispondenza della SP502 nell'area meglio conosciuta come ‘piana di Cesolo’, zona San Michele ex Silga Gomma, Rione Mazzini area stadio comunale e, guarda caso, la più idonea è risultata quella a Cesolo in direzione Cingoli, lato destro”.

Fratelli d’Italia stigmatizza a questo punto il fatto che la maggioranza non abbia informato adeguamente la cittadinanza e altresì che tale decisione sarebbe letale per le prospettive di San Severino che verrebbe privata di un pilastro della sua vita economica e sociale, in particolare del centro che già vive una situazione di crisi per via dello spopolamento. Il rischio, aggiungono, è che si avvii un “graduale processo di smembramento della città e che si favorisca una speculazione edilizia giacché a svilupparsi sarebbero le aree vicine alla nuova scuola con nuove abitazioni, uffici, supermercati. A beneficiarne sarebbe solo chi vive o ha interessi a Cesolo. Emerge - incalzano - un approccio molto privatistico, se non addirittura domestico, adottato dal sindaco nella gestione della cosa comune. La cittadinanza deve riflettere sull'opportunità o meno di una scelta di questo tipo che, a nostro avviso, si ripercuoterebbe in modo negativo nella quotidianità delle famiglie e ad esclusivo vantaggio di pochi eletti”.

A non convincere il gruppo politico neanche l’aspetto tecnico della decisione, che provocherebbe un isolamento ingiustificabile della scuola rispetto al centro e a farne le spese sarebbero le famiglie costrette a fare la spola con Cesolo. 

“È notorio che il rione Di Contro è quello che meglio ha resistito al terremoto del 2016 e che vanta il minor numero di edifici lesionati, pertanto sembrerebbe azzardato trasferire l'istituto in un'area che non offre analoghe sicurezze e che imporrebbe dei costi di realizzazione di circa 7milioni di euro, ampiamente fuori misura rispetto alla finanze comunali. Il coordinamento locale di FdI - concludono - è favorevole alla costruzione di una scuola nuova ma si oppone fermamente al dislocamento dal centro cittadino, invitando l'amministrazione ad una più equa ponderazione dei diversi interessi coinvolti, evitando scelte utili a pochi e lesive per tanti”.

"Siamo favorevoli ad una nuova scuola, ma abbiamo qualche perplessità sull'area designata. La giunta faccia chiarezza e coinvolga i cittadini prima di prendere decisioni definitive". Così il coordinamento Fratelli d'Italia di San Severino, in una nota in merito al futuro della scuola elementare Luzio. L'amministrazione attulamente è in attesa dei risultati degli studi su un terreno che si trova fra la frazione di Cesolo e il quartiere Glorioso. Visti gli eventi sismici, il gruppo politico si dice senz'altro favorevole alla costtuzione di un edificio più sicuro, ma nutre qualche perplessità in merito alla collocazione, qualora venisse confermata: "Ci rivolgiamo al sindaco Rosa Piermattei e all'assessore alla cultura Vanna Bianconi, affinché rendano pubblico l'indirizzo politico che l'amministrazione intende perseguire sulla vicenda. Si tratta di una questione molto delicata che riguarda direttamente tutte le famiglie settempedano - sostengono - dunque è necessaria una maggior trasparenza e inoltre che le scelte definitive siano ponderate secondo le effettive esigenze della cittadinanza. A nostro parere dislocare l'attuale sede scolastica nella seppur vicina campagna cesolana (da tempo dotata di una scuola elementare), arrecherebbe un evidente pregiudizio al centro cittadino, già penalizzato da un lento e preoccupante spopolamento". Secondo FdI, più logico sarebbe, mantenere i servizi essenziali nell'area più densamente popolata, soprattutto in virtù della vastità del territorio comunale. "Bisogna consentire alle persone non automunite di poter raggiungere i servizi senza difficoltà e paradossalmente nel caso specifico e salvo l'ipotesi in cui vi siano valide ragioni in senso contrario, il nuovo istituto se costruito nella zona che sembra a tal fine deputata, rischierebbe di agevolare la condizione di pochi a scapito di tanti, il che sarebbe inaccettabile. L'attuale collocazione della scuola - aggiungono - anche in ragione della sua strategica vicinanza con il Tacchi Venturi, appare decisamente più idonea alle esigenze della città, motivo per cui riteniamo che la ricostruzione ex novo della Luzio possa rappresentare una valida soluzione al problema. Inoltre e senza scendere in valutazioni tecniche che non ci competono, il Rione di Contro è la zona che meglio ha resistito alle scosse sismiche e che ha visto il minor numero di edifici lesionati. Invitiamo pertanto il sindaco e l'assessore - concludono - ad offrire gli opportuni e necessari chiarimenti nonché a garantire un'adeguata partecipazione popolare prima di intraprendere scelte definitive".

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