Si è svolta ieri sera la riunione dell’Unione Montana Marca di Camerino. Fra gli argomenti all’ordine del giorno, l’elezione del Presidente, vicepresidente e del direttivo che è stato confermato così com’era quello precedente. È stata infatti avanzata una mozione programmatica dal Comune di Fiastra che conteneva l’indicazione di un voto che fosse nel segno della continuità per quanto riguarda il rinnovo della figura del presidente: confermato quindi il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, alla guida dell’ente. La vicepresidenza è rimasta al sindaco Claudio Castelletti, di Fiastra.

“Nutro una grande soddisfazione per il lavoro fatto in questi cinque anni - afferma Gentilucci -. Abbiamo preso in mano una Unione in cui nessuno voleva entrare perché c’erano delle condizioni economiche non favorevoli. Abbiamo dato un senso di rispetto a questi territori, abbiamo avuto la forza e la voglia di credere in questa istituzione rischiando anche personalmente, la sfida è stata vinta: abbiamo garantito e stiamo garantendo gli stessi servizi che l’Unione ha storicamente garantito a tutti, anche a quei Comuni i cui sindaci avevano fatto scelte differenti uscendo dall’ente. Il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto ieri è stato confermato”. L’ente ha peraltro chiuso con un avanzo primario di 80mila euro, altro motivo di soddisfazione per il presidente che lo definisce un traguardo incredibile. “Offrire gli stessi servizi con quattro dipendenti mentre prima ce n’erano più di dieci è qualcosa che non tutti riescono a fare”.

Relativamente ai Comuni che si erano staccati, su cui anche la Regione è intervenuta e il 4 settembre si svolgerà una riunione con l’assessore Angelo Sciapichetti, Gentilucci chiarisce che la loro condizione patrimoniale non potrà essere la stessa dei cinque Comuni che oggi fanno parte dell’Unione: “Ci siamo dati delle regole uno statuto - spiega - la loro condizione non potrà essere la stessa dei cinque Comuni che hanno lottato per avere questa opportunità. Ma soprattutto c’è una linea politica. Abbiamo un percorso e dei punti di riferimento come il Contram, le politiche dei cittadini per l’acqua, mi riferisco anche alla condivisione delle tematiche relative alla ricostruzione. Tutti questi percorsi sostanziano la possibilità di stare insieme in funzione della crescita del territorio”. Secondo Gentilucci l’Unione Montana Marca di Camerino deve guardare e aprirsi agli altri territori e quindi è imprescindibile un percorso congiunto anche con i presidenti delle vicine Unioni Montane. “Vogliamo unire la montagna in un percorso che ha una forza incredibile. Questi sono i temi che io metto sul piano della bilancia”. È cercando una sinergia sulle linee guida e sullo statuto dell’Ente, senza cercare di rientrare a gamba tesa, secondo il presidente, che si potranno ottenere risultati e si potrà fare ancora qualcosa di buono: “E’ in questo spirito che abbiamo potuto garantire la sede della Compagnia Carabinieri di Camerino. Se le cose non fossero andate come sono andate, oggi staremmo parlando di un edificio completato, in disponibilità della Regione che non si sa che uso ne avrebbe potuto fare, e non avremmo potuto metterlo nella disponibilità dell’Arma. Questi sono argomenti fondamentali. Il territorio montano - conclude - deve fare sinergia ma questo non con le poltrone bensì sulle tematiche e sulle politiche”.    

Fra i presenti anche il sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ha votato a favore di questa mozione e quindi del rinnovo del direttivo ma ha chiesto di far rientrare all’interno dell’Unione i comuni di Castelsantangelo, Montecavallo e Valfornace: “Ho presentato un documento contenente una dichiarazione di voto - racconta - favorevole alla proposta del Comune di Fiastra proprio per dare un segno di unione e di continuità, di una comunità che ha un percorso complesso da affrontare. Il mio voto però era condizionato da due fattori: che si definisca una volta per tutte la destinazione dello stabile dell’Unione Montana a comando Compagnia Carabinieri di Camerino perché, ricordiamole, da oltre un anno c’è un tavolo aperto per la definizione delle condizioni alle quali questo stabile deve essere ceduto e ormai mi pare un tempo più che sufficiente per prendere una decisione”. La caserma attualmente è ospitata in container allestiti in via Madonna delle Carceri e Sborgia ha chiesto, una volta per tutte, che la situazione si definisca anche perché l’agenzia del demanio ha impegnato 5 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile e “più passa il tempo e più rischiamo che questi fondi siano destinati altrove con la conseguenza che non solo non potremo realizzare la caserma ma anche che lo stabile dell’Unione Montana rimarrà così, al grezzo, con un doppio danno”.
La seconda condizione era appunto quella di reintegrare i Comuni che erano usciti per questioni economiche: “Mi pare arrivato il momento che questo avvenga. Penso sia un argomento importantissimo e penso che se un’Unione Montana prima era composta da 13 comuni e oggi da 5, considerando gli accorpamenti che ci sono stati, è arrivato il momento di accogliere le richieste di chi chiede di rientrare. Se entro il 31 dicembre non ci saranno stati passi avanti - sottolinea Sborgia - dovremo capire verso quale direzione si vuole andare. Se vogliamo rimanere come gli ultimi 5 anni, lasciando che un intero territorio sia rappresentato solo da una minima parte di comuni penso sia dannoso per tutti. I problemi sono tanti e li dobbiamo affrontare tutti insieme iniziando a parlare di progetti, strategie, iniziative e non solo di poltrone”.

g.g.

Tornano a splendere la pista e le mura di Gioco del Pallone, conosciute a Camerino come "Sotto le piante". Il luogo, che nei giorni scorsi è stato deturpato da vandali con scritte spray e bivacchi, questa mattina è stato ripulito e tirato a lucido dal sindaco Sandro Sborgia insieme a tanti cittadini che si sono ritrovati alle 9, rispondendo all'invito del primo cittadino. "Una bella mattinata per prenderci cura della nostra città - ha detto Sborgia - È stato bello vedere piccoli e grandi impegnati per ripulire un luogo a cui tutti siamo legati e che amiamo. Dobbiamo essere i primi a curare gli spazi che abitiamo e preservare Camerino, così come tutto il territorio. Questo passa da piccolo e grandi gesti. Il ringraziamento sincero e di cuore va a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo, davvero tutti, nessuno escluso.
Mi piace evidenziare che diversi dipendenti comunali sono stati i primi ad arrivare per rimettere tutto a posto. Un ringraziamento anche alla ferramenta che ci ha fornito il materiale e al supermercato che si è preoccupato di offrirci frutta fresca e bibite. Siamo i primi responsabili della città, che appartiene a tutti. Con questo, ovviamente, rinnoviamo la più assoluta condanna verso atteggiamenti che non fanno bene a Camerino e atti vandalici che non siamo e non saremo pronti a giustificare. Anzi, come ripeto, abbiamo già segnalato l'accaduto alle autorità competenti e si stanno svolgendo verifiche per individuare i colpevoli".

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Non è stata tutta rose e fiori, evidentemente, la riunione dell’Aato 3 (che gestisce le risorse idriche della provincia e di alcuni comuni dell’anconetano) svoltasi ieri e durante la quale sono stati nominati il nuovo presidente e vicepresidente, rispettivamente Stefano Montemarani, sindaco di Morrovalle, e Paolo Stella, assessore di Fiuminata.


Pare però che ci sia stato molto di più che una convergenza unanime sui due nomi avvenuta alla fine e a raccontare le cose è il sindaco di Castelsantangelo Sul Nera, Mauro Falcucci che ringrazia il sindaco di Camerino Sandro Sborgia per gli sforzi fatti per tenere unita la montagna. Critico invece contro il sindaco di Pieve Torina e presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci.


“È ora che la gente sappia, che ci sia trasparenza – esordisce Falcucci – su come votano i rappresentanti che i cittadini hanno scelto. Ho fatto un passo indietro nell’interesse della montagna. Sembra strano dirlo, ma la mia candidatura è venuta da lontano, dal sindaco di Castelfidardo e da tutti i comuni dell’anconetano con l’appoggio di Civitanova, e tantissimi comuni della provincia. Invece alla fine la convergenza si è trovata sul nome di Montemarani.

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Il problema è nato poi sulla carica di vicepresidente quando il presidente dell’Unione Montana di San Severino, Matteo Cicconi, ha raccontato di alcune riunioni fra i presidenti delle Unioni Montane di San Severino, San Ginesio e Camerino dalle quali era emerso un accordo sul nome di Stella”. Il problema, stando al racconto di Falcucci, è nato perché molti dei comuni facenti parti di quelle Unioni Montane, non erano a conoscenza degli incontri di cui Cicconi ha riferito: “Alcuni comuni – incalza – si sono ribellati, e faccio nomi e cognomi: il sindaco di Tolentino non sapeva nulla di queste riunioni, Cingoli non sapeva nulla, Camerino e Muccia non sapevano nulla. Si è generata una spaccatura della montagna in questo modo, che non è stata provocata da me che ho fatto un passo indietro o dal sindaco di Camerino. La spaccatura è stata creata da Gentilucci in qualità di presidente dell’Unione Montana. L’acquedotto del Nera (opera che l’Aato3 dovrà portare a termine, ndr) nasce a Castelsantangelo, non ho capito questo accordo che ha fatto il presidente Gentilucci”.

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Falcucci aveva la possibilità di scegliere se ritirare o meno la sua candidatura alla vicepresidenza dell’Aato3, “avrei anche potuto vincere ma avremmo provocato una spaccatura della montagna e quindi per il bene di tutti, visto che non mi interessano certe battaglie né prepararmi la campagna elettorale per le regionali come sta facendo qualcun altro, ho fatto un passo indietro. E il sindaco di Camerino, come me, ha cercato di salvare la montagna. La domanda vera è come mai chi rappresentava la Marca di Camerino ha dato l’ok alla candidatura di un assessore di Fiuminata? Per colpa dei giochi di qualcuno la divisione si fa sempre più profonda, mi auguro un cambio di marcia, non abbiamo tempo per questo, stiamo morendo tutti quanti”. Divisione evidente anche all’interno della stessa Unione Montana Marca di Camerino. Alcuni comuni (Castelsantagelo, Montecavallo e Valfornace) ne erano usciti tempo fa “per una questione economica e null’altro”, chiarisce Falcucci, ma dopo il terremoto, per lanciare un segnale di unione del territorio avevano fatto richiesta di rientrare e anche in questo caso Falcucci si toglie un sassolino dalla scarpa: “Siamo ancora nel limbo, in attesa di sapere come andrà a finire, e questo fa capire quanto si voglia realmente tenere unita la montagna. Forse a parole ma non nei fatti, e la gente deve sapere queste cose. Abbiamo chiesto di rientrare per dare un segno di unità anche se ci saremmo aspettati che la richiesta fosse venuta da chi rappresenta il territorio”.

G.G.

Ai fini di garantire trasparenza e per essere più vicina ai cittadini, la giunta comunale guidata dal sindaco Sandro Sborgia ha deciso di pubblicare sul sito del Comune di Camerino ogni seduta integrale del consiglio comunale. I cittadini impossibilitati ad essere presenti di persona alle riunioni consiliari, avranno pertanto la possibilità di essere partecipi delle attività e delle decisioni prese nell'interesse della collettività, conoscendo in maniera democratica motivazioni e argomentazioni espresse da maggioranza e opposizione.  Già disponibile il video dell'ultima seduta del 30 luglio scorso.

C.C.
Potrebbe essere un consiglio comunale bollente, non solo per le temperature, ma anche per i temi trattati quello in programma a Camerino il prossimo 30 luglio alle 21.
Quattordici i punti all'ordine del giorno, tra cui due interrogazioni del gruppo Radici al futuro sull'incarico di collaborazione a Vincenzo Luzi, Sauro Tambroni e Stefano Caroni, ma anche sull'inizio dei lavori per la sostituzione del telo in pvc della palestra geodetica di via Seneca.

Al centro del dibattito anche il bilancio di previsione 2019/2021 per il quale sono previste una variazione di assestamento generale e una verifica dell'equilibrio di bilancio e dello stato di attuazione.

Sono già diversi i temi su cui la minoranza ha chiesto delucidazioni e ha mostrato contrarietà all'amministrazione Sborgia. Primo fra tutti le perimetrazioni come avvenuto nell'ultimo consiglio comunale.


GS
Va avanti l'iter per la realizzazione della nuova sede temporanea degli uffici comunali a Camerino a cui la nuova Amministrazione sta continuando a lavorare. E’ stato molto proficuo l’incontro del sindaco Sandro Sborgia con David Piccinini, capo della Protezione civile regionale, per confrontarsi in merito agli aspetti riguardanti la nuova struttura che sorgerà nell’area denominata Vallicelle B e che accoglierà tutto il quartier generale comunale, dislocato da dopo il terremoto in diversi edifici. L’area, attualmente occupata da container in cui abitano alcuni studenti di Unicam, sarà liberata per consentire la realizzazione della nuova costruzione che ospiterà il Comune.
“Col capo della protezione civile Piccinini abbiamo definito alcuni aspetti relativi alla struttura il cui importo è stato ritenuto congruo e rientra nelle somme ammissibili nella gestione delle spese emergenziali e sarà sostenuto dalla Protezione Civile – spiega il sindaco Sandro Sborgia - Rimarrà a disposizione della cittadinanza anche una volta terminati i lavori di ricostruzione e tornati nella sede comunale definitiva, quindi sarà un edificio che potrà essere utilizzato in futuro e non solo momentaneo. Terminate le prime fasi burocratiche daremo il via ai lavori”. La struttura sarà realizzata in acciaio. Lo stanziamento della somma sarà soggetto ad approvazione da parte del Capo della Protezione Civile Nazionale. Inoltre non sarà necessario sostenere ulteriori costi di urbanizzazione visto che l'area è già urbanizzata. La struttura disporrà di ampi spazi, idonei alle necessità di tutto il personale amministrativo. La presenza della nuova sede del Comune nel quartiere Vallicelle contribuirà alla riqualificazione dell'area insieme alla realizzazione di Casa Amica, che sarà donata dalla CRI. Sono in corso le procedure per la destinazione dello stabile dell'Unione montana a sede del Comando Compagnia Carabinieri di Camerino

Fissato per il 22 luglio un incontro a Roma tra il sindaco Sandro Sborgia e Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile Nazionale.

Non solo la nuova sede temporanea degli uffici comunali. Il Comune, infatti, parteciperà al bando per il finanziamento delle dotazione accessorie finalizzate a migliorare le condizioni di accessibilità al servizio di trasporto pubblico locale nelle Sae con la realizzazione di fermate attrezzate di pensiline.
Non sono stati eletti in consiglio comunale, ma collaboreranno a stretto contatto col sindaco Sandro Sborgia e a titolo gratuito Vincenzo Luzi, ex procuratore della Repubblica e Sauro Tromboni, imprenditore agricolo. Entrambi candidati alle ultime elezioni amministrative con la lista che ha sostenuto il neo primo cittadino di Camerino che ha deciso, così, di coinvolgerli convinto che la loro professionalità e preparazione possa essere un contributo per la città e il territorio. Si occuperanno dei rispettivi incarichi a titolo gratuito, cosa resa possibile dal fatto che sono in pensione mentre, per legge, non è possibile sottoscrivere contratti gratuiti con chi non risulta in quiescenza. Vincenzo Luzi, 75 anni, è stato magistrato alla Procura della Repubblica di Ancona, dopo essere stato a Camerino e Macerata e si occuperà di consulenza non solo in materie giuridiche, ma anche in relazione alla legalità nell’ottica della ricostruzione. Sauro Tromboni, 65 anni, si occuperà invece di politiche agricole, manutenzione del verde e frazioni.

Sauro Tromboni

Sauro Tromboni
" Provo emozione e tanta gioia. Adesso la macchina comunale è in moto ". Così il sindaco Sandro Sborgia, al termine della prima seduta consiliare della nuova amministrazione, tenutasi questa sera nella sala consiliare della sede comunale provvisoria del Contram a Camerino . Entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti spetta al sindaco convocare e presiedere il primo consiglio comunale e, così è stato.
Primo punto all'ordine del giorno, la verifica della eleggibilità dei componenti la giunta, adempimento primario che deve precedere ogni altro atto, seguito dalla formula pronunciata dal sindaco Sborgia nel prestare giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana e di adempiere fedelmente a tutti i doveri dello Stato, nell'interesse dei cittadini.
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Il consiglio riunito è composto da 13 persone in tutto, da un lato il sindaco e gli 8 consiglieri della maggioranza del gruppo "Ripartiamo"e dall'altro, i 4 consiglieri del gruppo di minoranza "Radici al futuro" ovvero  Gianluca Pasqui, Roberto Lucarelli, Antonella Nalli e Stefano Falcioni. Il primo cittadino è quindi passato a comunicare la composizione della giunta della quale fanno parte la vice sindaco e assessore Lucia Jajani che ha le deleghe al bilancio, programmazione economica e finanziaria, tributi, attività produttive e sport; altri assessori sono Marco Fanelli  delegato a urbanistica, lavori pubblici, ambiente, politiche per la gestione del verde pubblico e arredo urbano; Stefano Sfascia delegato a Università, sanità, servizi sociali e protezione civile; Giovanna Sartori, cultura, istruzione, turismo e istituzioni giudiziarie. Del gruppo consiliare fanno parte, Luca Marassi, referente referente del sindaco in materia di: organizzazione interna, rapporti con l’Università e ricostruzione post sisma; Riccardo Pennesi,che si occuperà di politiche e associazionismo giovanile, comunicazione e rapporti con gli organi di informazione, ricerca di bandi comunitari, scuola e sport; Marco Marsili referente per le attività produttive e politiche per il lavoro, manifestazioni e spettacoli, servizi cimiteriali. 

Come noto sarà lo stesso sindaco Sborgia ad occuparsi  in maniera diretta della ricostruzione e dello sviluppo economico, affiancato nella ricostruzione da Anna Ortenzi che avrà in materia il ruolo di referente del sindaco, avendo scelto di rinunciare all'assessorato (nonostante abbia riportato il numero maggiore di voti della lista), proprio per dedicarsi completamente ad una fase così importante per la città. 
Nel corso della stessa seduta, sono stati nominati anche i capigruppo consiliari, nelle persone di Luca Marassi per la maggioranza e Gianluca Pasqui per la minoranza. Al termine l'elezione della commissione elettorale comunale; strette di mano e segnali di collaborazione tra minoranza e maggioranza, hanno chiuso il primo consiglio comunale molto partecipato dai cittadini.  Già nei giorni seguiti all'elezione, il sindaco si è ritrovato immerso in una serie di incontri e impegni istituzionali. " Sembra che in pochi giorni, dalla imminente visita del Papa alle altre situazioni riguardanti il comune, una marea di impegni si siano davvero concentrati- ha affermato Sborgia- Tanto lavoro e prima presa di coscienza del fatto che le cose da fare sono moltissime e complesse, tuttavia, credo che con l'aiuto dei ragazzi che fanno parte del gruppo, ce la faremo".
Dai banchi dell'opposizione, il capogruppo di "Radici al futuro" Gianluca Pasqui, consapevole che gli anni a venire non saranno semplici e necessiteranno di competenze importanti, si è detto "preoccupato nel vedere fuori dalla giunta l'ex segretario comunale Anna Ortenzi, la più votata dal popolo camerinese, la più esperta e preparata  della maggioranza, anche per il ruolo che negli anni si è trovata a ricoprire. Seppure potrà affiancare il sindaco come consigliere delegato, è vero che in questo ruolo non potrà votare, nè avere  tutti i poteri e l'operatività che le competerebbero se fosse in giunta. Oltre che sorprendermi, questo fatto preoccupa me, il mio gruppo e credo un po' anche la città".

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Primo giorno da sindaco di Camerino per il neo-eletto Sandro Sborgia che ieri mattina si è insediato ufficialmente.
Il primo impegno è stata una visita a tutti gli uffici comunali e al personale per le presentazioni (atto a cui il primo cittadino ha tenuto particolarmente) intrattenendosi con i presenti. Giornata impegnativa per il sindaco, subito operativo, dedicata agli incontri, già fissati, per pianificare le misure necessarie all'accoglienza di Papa Francesco in programma domenica 16 giugno. In particolare, Sandro Sborgia in mattinata ha preso parte al sopralluogo ricognitivo in zona rossa e piazza Cavour. Col primo cittadino hanno percorso parte del centro di Camerino anche la Gendarmeria vaticana, l'Arcivescovo Francesco Massara, l'ufficio tecnico del Comune di Camerino, i vigili del fuoco, il Questore e tutte le forze dell'ordine. A seguire, nel pomeriggio, si è riunito il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Sandro Sborgia, anche il Prefetto e l'arcivescovo Francesco Massara, per tracciare le linee guida da seguire nel corso del tanto atteso appuntamento del Pontefice che coinvolgerà l'intera comunità
Anche Camerino sceglie il cambiamento ed elegge Sandro Sborgia: “Ringrazio i cittadini di Camerino – commenta - , questa è una vittoria di tutti e la dedico a loro. Da domattina la prima cosa da fare è cercare di ricostruire il nostro tessuto sociale prima ancora della città, bisogna mettere da parte le divisioni e le incomprensioni. Dobbiamo partire per un cammino uniti. Due cose che devono andare insieme la ricostruzione della comunità e della città.  La campagna elettorale è stata sicuramente dura, con toni sopra le righe, ecco perché parlavo di ricostruire il dialogo. Alla fine ha vinto la città e la voglia di dare uno scossone a una situazione che vedeva rassegnati tutti. Non pensiamo più a quello che è successo fino a ieri, guardiamo avanti”.

Poi un pensiero alla visita del Papa il prossimo 16 giugno: “La visita del Papa è l’incoraggiamento più forte che Camerino potesse ricevere – dice - . La visita che arriva dopo questa elezione ha un significato particolare, quello che Camerino deve tornare ad essere come prima e meglio di prima”.

Lo sconfitto Gianluca Pasqui, invece, fa una disamina degli ultimi cinque anni, con il senno di poi: “Evidentemente in qualcosa ho sbagliato – commenta -, resta il fatto che se potessi mettere indietro l’orologio farei lo stesso percorso: ho dedicato tutto il mio tempo, ho tralasciato le situazioni personali, sono convinto delle scelte fatte dalla mia amministrazione. Di certo qualcosa non è andato per il verso giusto, io credo che sarà il tempo a dire cosa è stato fatto e cosa no. Credo che oggi si sia mischiato tutto nel calderone. Le difficoltà di un sindaco, le colpe da attribuire. La città che lascio da sindaco è una città che non ha perso nulla, è stata gestita nel momento più difficile del dopoguerra tenendo alta una quotidianità. In politica ci sono momenti dove si vince e dove si perde – conclude - , l’importante è che vinca Camerino. Io spero che la mia sconfitta corrisponda alla vittoria della città, se non dovesse essere così mi dispiacerebbe molto”.

GS

DI SEGUITO IL VIDEO Della proclamazione ufficiale e della nomina dei candidati
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