PIEDINO elezioni regionali nostro
I vertici regionali, insieme al Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini hanno visitato il cantiere dell'ospedale dei Sibillini che sorgerà ad Amandola.
Quello di Amandola, ha ricordato il governatore Luca Ceriscioli, “è stato un percorso molto particolare perché il progetto è stato donato e lo portiamo avanti con le donazioni e i fondi della ricostruzione. Realizzeremo una struttura importante, facilmente collegabile con quella provvisoria. Recupereremo gli spazi che c'erano nel vecchio ospedale e la ricostruzione rappresenterà un vero potenziamento del vecchio nosocomio, più sicuro sul fronte sismico e a servizio del territorio”. Legnini ha parlato di “un segnale molto importante per il processo di ricostruzione che va ascritto al merito di tutti coloro che vi hanno contribuito negli anni passati”.
Parlando con i giornalisti della “ricostruzione leggera”, ha spiegato che “occorre che i titolari dei danni lievi presentino le domande: alcune migliaia ancora in tutto il cratere mancano all’appello. L’ordinanza 100 può e deve funzionare. Questa mattina l’ingegnere Cesare Spuri (Ufficio speciale della ricostruzione delle Marche) mi ha consegnato il primo decreto predisposto, dopo un’istruttoria durata solo 22 giorni. Se i progettisti presenteranno i progetti completi e istruiti, saremo nella nelle condizioni, in pochissimi mesi, di autorizzare l'inizio dei lavori. Sono sicuro che i prossimi mesi segneranno l'avvio concreto della ricostruzione”.


Una visione ampia quella del governatore sulla sanità: “La sanità ospedaliera - ha detto - , in un paio d’anni, sarà la grande rivincita del Fermano rispetto al resto della regione. Sul piano delle infrastrutture viaria è chiaro che dovrà ancora aspettare investimenti importanti, mentre invece, sotto il profilo sanitario, sarà, nelle Marche, la prima provincia, da qui a qualche anno, ad avere tutte le strutture rinnovate e riqualificate”. 

GS

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Dopo il lockdown di circa 3 mesi, uno dei cantieri più importanti della città riprende la sua attività. Si tratta dei lavori della circonvallazione.
"La rinnovata circonvallazione di Amandola - spiega il primo cittadino, Adolfo Marinangeli - rappresenta il più grande intervento viario degli ultimi anni nell’Alto Fermano. Un investimento di oltre 5 milioni, finanziato dalla Provincia con i fondi ex anas, che permetterà di ridurre il traffico nel centro storico della città; i mezzi pesanti percorreranno la nuova circonvallazione così da alleggerire le Vie abitate. Nel progetto di appalto è anche prevista la realizzazione di una nuova bretella sul tracciato dell’ex ferrovia: una strada locale che colleghi la sp 239 ex ss 210 Fermana Faleriense e la variante alla sp 196 Callugo per migliorare la transitabilità a doppio senso di marcia".

I lavori, iniziati a settembre 2018, in questi mesi erano stati sospesi, per circa 3 mesi, dal blocco della pandemia, ma nelle scorse settimane, con il miglioramento della situazione generale, hanno ripreso a procedere spediti.
Il termine del “by pass di Amandola” è previsto per aprile 2021 ed al momento la sua realizzazione è a buon punto: "Sono stati terminati i “muri di monte” e le paratie - spiega l'ingegnere Spinaci - e si è a circa metà dell’intervento generale. La parte più impegnativa rimasta è quella dello svincolo, ma tutto sta proseguendo secondo i piani e non ci dovrebbero essere problemi.
Dopo questi interventi, toccherà alla società CIIP operare presso il depuratore, che darà, inoltre, il via per una nuova linea idrica di adduzione per tutta la città di Amandola.
Vi è in programma - prosegue Spinaci -  la riapertura parziale  in accordo con l'amministrazione comunale, della strada di via Bora nei prossimi mesi; attraverso l’utilizzo di un asfalto provvisorio, in parte il traffico potrà riprendere, così il tratto potrà assestarsi e sarà possibile vedere come reagirà al transito, una sorta di primo collaudo operativo".

Si tratta di un progetto molto importante, che vede la collaborazione tra Provincia e Comune: “Al momento sono molti i cantieri attivi ad Amandola, sintomo di quanto questa amministrazione voglia far crescere la città ed offrire sempre servizi migliori alla popolazione – osserva il Sindaco Marinangeli - La nuova circonvallazione è una tra le opere di maggior rilievo che ha ripreso il via e di questo voglio ringraziare la Presidente della Provincia Moira Canigola e tutto il suo prezioso staff tecnico" . 

GS

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Torna a farsi sentire dopo appena 3 giorni il mostro mai sopito. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è tornata a scuotere il territorio fermano-maceratese alle ore 12.31. Epicentro del sisma ancora una volta Amandola. "Decisamente è tornata la paura - dichiara ai microfoni di radio C1inblu il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli - ed è tornata in maniera prepotente. Adesso non stiamo più tranquilli, visto che il sisma ha avuto origine nello stesso punto delle ultime due scosse". Stesso epicentro, dunque, con una popolazione che torna con la mente alle drammatiche scosse del 2016.
"Gli studiosi - continua il primo cittadino - stanno evidenziando lo spostamento di una faglia dal versante ovest al versante est dei Sibillini che potrebbe far pensare ad una nuova sismogenesi". Un lungo boato, quasi un urlo che sembrava uscire fuori dai monti Sibillini. Questa la sensazione vissuta dal sindaco Marinangeli, che prosegue: "Il boato è giunto velocissimo e contemporaneamnte la terra ha iniziato a muoversi in maniera sussultoria. Abbiamo subito attivato i tecnici che fortunatamente non hanno rilevato danni, ma la paura è stata davvero tanta.

f.u.

ASCOLTA QUI L'INTERVISTA AL SINDACO MARINANGELI
FOCUS NOTIZIE
Una grande folla, come era già stato preannunciato, ha raggiunto le colline tra Sarnano e Amandola per assistere al concerto di Marco Mengoni, tanto atteso nel calendario di RisorgiMarche 2019.
Gia ieri il cantante aveva lasciato trapelare la sua disponibilità e vicinanza all'evento con la partecipazione a sorpresa alle Sae di San Ginesio.
Erano attese circa 20000 persone per il concerto di Marco Mengoni tra le montagne di Amandola e Sarnano, ma questa volta il popolo di RisorgiMarche si è superato. Ha emozionato e si è emozionato il cantante che ha portato in quell’anfiteatro naturale, colmo di colori e di gente, tutti i suoi successi senza lesinare momenti dedicati ai suoi fan e battute in dialetto marchigiano.
Continuate a seguire l'evento con la nostra fotogallery e il servizio VIDEO di domani.
Giulia sancricca

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Prosegue verso nuove ed entusiasmanti emozioni da condividere e nella sua cavalcata finale, la carovana di RisorgiMarche 2018, primo straordinario Festival di solidarietà per la rinascita delle zone colpite dal sisma. Ermal Meta la sorpresa svelata solo alla fine per la tappa del 31 luglio a Casalicchio di Amandola; arrivato alla guida di un fuoristrada bianco e accolto da un festoso e popolatissimo prato il cantante vincitore dell'ultimo "Festival dei Fiori" ha condiviso il palco con Simone Cristicchi. Compleanno inconsueto per l’ideatore del Festival Neri Marcorè che ha condiviso la sua festa circondato da migliaia di persone.

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Giusto il tempo di digerire le belle sensazioni del concerto che, immediatamente, ci si riverserà a Pian della Cuna di Fematre da dove, questo mercoledì 1 agosto, prenderà il via l’omaggio alla musica brasiliana di Toquinho pronto ad affascinare con quei brani che hanno fatto innamorare tutto il mondo. Altro giro altro regalo previsto per il 2 agosto a San Giacomo (AP) nella data che vedrà insieme Neri e Gnu Quartet. Versatile e imprevedibile come il suo ideatore, RisorgiMarche non finisce qui.

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Fuori dal cartellone e annunciata solo nelle ultime ore, la data di domenica prossima 5 agosto che Neri Marcorè ha fatto uscire dal cappello non si sa come. Magia del festival estivo più intrigante, per un fuori programma tutto da scoprire, con tanto di scarpinata finale e immancabili emozioni sulle probabili note, niente dimeno che di Eros Ramazzotti.

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Quando insomma i più erano già pronti agli applausi del finale, in quell’atmosfera che è un misto di piacere e di immancabile “saudade”, spunta la tappa a sorpresa di domenica prossima che, in quel dei territori matelicesi, prolungherà di un giorno camminata, abbracci e sorrisi. Attese circa trentamila persone per l’evento conclusivo che, da sotto le montagne, suggellerà un'altra edizione di successo in terra di Marche.

Carla Campetella

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Ermal Meta poco prima del concerto in una piscina dei dintorni

 

Presentata la prima edizione della manifestazione ciclistica femminile che prenderà il via il 12 settembre

 

Partirà con la presentazione delle squadre a Porto Recanati la prima edizione del Giro delle Marche, gara ciclistica per Categoria Donne Elite, il prossimo 11 settembre e che vedrà la partecipazione di atlete da 22 Paesi del mondo, oltre a quotatissime cicliste nazionali.  Tre frazioni: Amandola – Matelica , il 12 settembre; Offida il 13 settembre e la tappa finale il 14 settembre a Porto San Giorgio.  Il programma della manifestazione è stato illustrato questa mattina in Regione alla presenza dell’assessore regionale a Turismo - Cultura, Moreno Pieroni che ha assicurato il sostegno a questo tipo di  manifestazioni sportive “che oltre alla diffusione dei valori dello Sport, offrono preziose opportunità di promozione turistica dei territori. Le stesse date di svolgimento, inoltre, permettono di prolungare ulteriormente la stagjone turistica marchigiana in alcuni territori. Un ulteriore segnale di attenzione – ha aggiunto – anche verso le zone colpite dal sisma del 2016 che, grazie alle azioni promozionali messe in campo dalla Regione, stanno riprendendosi la giusta visibilità non più legata al dramma e ridiventando poli attrattivi, in un’ottica di sistema e di collegamento costa-entroterra.”  “La presenza costante del Giro d'Italia,  la Tirreno-Adriatico, gare nazionali e internazionali per giovani promesse, un'intensa attività di base, anche il Giro delle Marche femminile  - ha spiegato Francesco Fiordomo in veste di promotore e organizzatore e non di sindaco di Recanati - ha come finalità  quella di esaltare la tradizione ciclistica marchigiana fatta di storie di passione, di campioni, di sacrificio, di lacrime di gioia e lacrime di dolore. Nel ricordo più che mai vivo di Michele Scarponi.” Alla conferenza stampa era, infatti, presente anche il fratello di Michele Scarponi , Marco per illustrare l’attività della neonata associazione che porta il  nome dell’indimenticato campione marchigiano. A fare insieme da testimonial anche la campionessa Marina Romoli.  Sono intervenuti inoltre i sindaci dei comuni coinvolti dalla gara: Roberto Mozzicafeddo ( Porto Recanati) , Adolfo Marinangeli ( Amandola), Alessandro Delpriori ( Matelica  ) e Valerio Lucciarini ( Offida), il patron della Associazione che ha organizzato il tour ciclistico Born to win, Stefano Baldoni e Lino Secchi presidente della Federciclismo Marche.

Donne protagoniste, dunque, in questa corsa che si ripromette di diventare tradizione sportiva marchigiana. Una prima tappa, da Amandola a Matelica, di 119 km con passaggi nelle località dei Monti Azzurri. Sarnano, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, il lago di Caccamo dove è posto il Traguardo Volante e, Camerino per il Gran premio della Montagna. Si arriverà a Matelica per i giri finali che coinvolgeranno anche Esanatoglia, Collamato e Cerreto d'Esi. Offida si propone con il circuito iridato, impegnativo e tecnico che ha in Piazza del Popolo il punto di riferimento. 87 km complessivi articolati in 6 giri di lancio e 3 giri selettivi con il Gran Premio della Montagna. Infine Porto San Giorgio  in riva all'Adriatico,  una delle località più suggestive e accoglienti. Si rinnova anche il ciclismo rosa il gemellaggio con la vicina Capodarco di Fermo. Il Colle più pedalato, nel segno della solidarietà, sarà affrontato con il relativo muro nella parte finale dopo il circuito cittadino che ha Piazza Bambinopoli lo snodo cruciale.                       

 

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