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Come da tradizione domani si festeggerà il 205esimo Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. L’inizio della celebrazione è fissato per le 10 alla Caserma Pasquale Infelisi di Macerata, sede del Comando Provinciale. Durante la cerimonia militare saranno consegnate le ricompense ai carabinieri che si sono particolarmente distinti in alcune operazioni di servizio dello scorso anno. Fra questi il tenente colonnello Walter Fava, comandante del Reparto Operativo, e altri 17 militari del nucleo investigativo, per le indagini condotte dopo il terribile omicidio a Pamela Mastropietro che hanno portato alla condanna all’ergastolo di Innocent Oseghale. 

(Il tenente colonnello Fava)
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Inoltre, quest’anno, per la prima volta, 15 Istituti scolastici del Capoluogo e della Provincia potranno seguire l’evento in diretta streaming dalle loro aule.
Un breve richiamo alla storia, per ricordare che l’Arma dei Carabinieri festeggia la ricorrenza il 5 giugno, per onorare e commemorare la Bandiera dell'Arma, che esattamente il 5 giugno 1920 fu insignita della prima Medaglia d'oro al Valor Militare per la partecipazione dei Carabinieri alla prima guerra mondiale.
L’occasione è utile anche per fare un bilancio dell’attività operativa svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale dal 1° maggio 2018 al 15 maggio 2019.

(Il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale)
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Controllo alla circolazione stradale:
cinque incidenti stradali con altrettanti decessi, 261 incidenti con 304 feriti e 418 incidenti con solo danni alle vetture.


I carabinieri hanno effettuato 901 interventi per assistenza stradale, elevato 3.901 sanzioni, ritirato 179 carte di circolazione e 117 patenti, sequestrato 162 veicoli e 80 quelli sottoposti a fermo amministrativo.


Iniziative a favore della popolazione: sono state organizzare 4 visite alle caserme per 241 partecipanti, 32 conferenze nelle scuole per un pubblico di 2.980 studenti e tenute due conferenze sull’educazione stradale per 60 partecipanti. 


Controllo del territorio: al 112 sono pervenute 80.354 richieste di intervento e sono stati svolti complessivamente 41.083 servizi di cui 19.989 perlustrazioni e pattuglie, 2.410 interventi di soccorso, 18.600 servizi antisciacallaggio sisma e 84 servizi del cosiddetto Carabiniere di quartiere, un particolare servizio svolto da un singolo militare a piedi. 


Attività di polizia giudiziaria: i reparti del comando provinciale hanno seguito l’86 per cento dei delitti avvenuti in provincia con i seguenti risultati: 7.651 reati perseguiti su 8.942 totali, 2.103 reati scoperti, 202 persone arrestate, 3.161 persone denunciate 20 chili di droga sequestrata.


Servizi di ordine pubblico: assicurano la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni pubbliche e sportive, convegni, concerti, feste di paese e altro. Nel periodo considerato sono stati impiegati complessivamente 18.879 militari, che hanno svolto 9.463 servizi. 


Si è concluso questa mattina con il convegno "Un mondo a regola d'arte", il progetto sulla diffusione della cultura alla legalità. Si è svolto all'Itas di Macerata Matteo Ricci ed ha visto la partecipazione di diverse scuole oltre allo stesso Itas: il liceo artistico Cantalamessa, l'Ipsia di Macerata, l'istituto alberghiero di Cingoli e il liceo classico di Macerata. Ognuno di questi istituti è stato affinacato, nel corso dell'anno scolastico, dal personale dell'Arma dei Reparti Speciali. Insomma, il Comando Provinciale Carabinieri di Macerata ha voluto coinvolgere gli studenti in un percorso che fosse per loro prima di tutto fattivamente partecipativo e dinamico ma soprattutto formativo in base alle peculiarità di ciascun istituto e che si legasse, ovviamente, alle specialità dell’Arma dei Carabinieri. Una sorta di “joint venture” professionale quindi, finalizzata soprattutto alla crescita dei giovani, attori del futuro, e alla sempre più stretta collaborazione con i militari. 

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"Questo progetto - ha detto la dirigente dell'Itas Matteo Ricci, prof.ssa Emiliozzi - è la dimostrazione che le forze dell' ordine non sono solo repressive ma anche di accompagnamento. Al principio della legalità tengo tantissimo e iniziative come questa rendono lustro non solo alla scuola ma alla nostra vita perché le regole sono fatte per essere rispettate".

A portare il proprio saluto è stato anche il Prefetto Iolanda Rolli che ha evidenziato come l'immagine dell'Arma, negli ultimi anni, sia cambiata. "Avete potuto capire - ha detto rivolgendosi agli studenti - che i Carabinieri fanno molto molto di più che i semplici controlli. Vi porterete dentro una grande sinergia, l'Arma è quanto di più prossimo ai cittadini, in loro troverete sempre persone disponibili e il messaggio è che se voi conoscete e approfondite, anche su questi temi, progredirete e soprattutto sarete liberi. Perché sapere vi dà la possibilità di scegliere".

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Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ha lavorato con il Liceo Artistico, per il rispetto dei beni culturali, con un tanto particolare quanto doveroso sguardo al territorio maceratese, colpito dal sisma che ha ferito anche le bellezze artistiche di questo territorio e un lavoro conclusivo sulla chiesa della Madonna della Cona, fra Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia; il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale con una settore dell’Istituto “Matteo Ricci” per una fruibilità da parte di un numero sempre più crescente di siti archeologici, in particolare quello di Helvia Recina, a Villa Potenza; il Nucleo Operativo Ambientale, di concerto con il Gruppo CC Forestali, con un altro settore dell’Itas, istituto poliedrico dal punto di vista di crescita formativa, per la tutela ed il rispetto dell’ambiente insieme hanno realizzato un video della simulazione di un intervento in caso di inquinamento ambientale; il Nucleo Tutela del Lavoro con l’Istituto IPSIA - sede di Macerata - per il rispetto della sicurezza sui luoghi di lavori, tema di attuale importanza, con un altro video-simulazione di un intervento in un luogo di lavoro; il Nucleo Antisofisticazione e Sanità con L’Istituto Alberghiero di Cingoli per il rispetto della salute hanno realizzato un documento Haccp. A completare il quadro, i ragazzi del Liceo Classico di Macerata i quali hanno lavorato con il Comando Compagnia Carabinieri di Macerata sul tema, anche questo di triste attualità, del bullismo, concludendo un percorso fatto di incontri e riflessioni con la realizzazione di cortometraggio frutto della vicinanza tra l’Arma ed i giovani.

Prima di passare alla presentazione di tutti gli elaborati, hanno portato il loro saluto anche il sindaco Romano Carancini e il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei Carabinieri.

"Ai miei tempi - ha affermato il primo cittadino - si parlava del contrasto alle istituzioni. Oggi è fondamentale capire che la rivoluzione è quella della relazione umana, il rapporto tra persone e il riconoscimento delle istituzioni è la chive del futuro. Faccio il sindaco da 9 anni e l'esperienza che abbiamo vissuto con le forze dell'ordine è straordinaria. E' cambiato anche l'approccio delle forze dell'ordine che oggi entrano nelle scuole, partecipano ai progetti e danno un'immagine di persone vicine a noi".

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"Il confronto coi ragazzi - ha detto il colonnello prima di lasciare la parola agli studenti - è sempre entusiasmante. Il progetto è promosso ogni anno ma il comando provinciale ha voluto coinvolgere i reparti speciali che sono stati subito entusiasti. Perché i reparti speciali? Perché l'ambiente, la salute, la cultura e il lavoro sono i pilastri della nostra Costituzione. Le professionalità dei reparti speciali vanno sfruttate e presentate ai ragazzi".

g.g.

L’encomio solenne collettivo al Comando Provinciale dei Carabinieri per l’attività conclusasi con l’arresto di Luca Traini dopo la sparatoria di Macerata. Il riconoscimento verrà consegnato al colonnello Michele Roberti, comandante provinciale. E ancora, encomio solenne individuale agli appuntati scelti Sergio Palmieri e Simone Fazzari della stazione di Pioraco per aver bloccato e tratto in arresto Luca Traini di fronte al Monumento dei Caduti di Macerata. I due riconoscimenti verranno consegnati oggi pomeriggio in Ancona, mentre questa mattina si è tenuta la festa del 204° anniversario dell’Arma presso il comando provinciale di Macerata, in via XX Settembre. 

 

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A dar voce all’intera manifestazione, il Capitano Giacomo De Carlini, comandante della Compagnia. Ad intonare l’inno di Mameli che ha accompagnato l’alzabandiera, i bambini della scuola "Gramsci Matteotti” di Porto Recanati, poi il tenente colonnello Walter Fava, comandante del reparto operativo di Macerata ha letto il messaggio del presidente della Repubblica. A seguire il maggiore Roberto D’Ortona, capo ufficio del comando provinciale ha dato lettura dell’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri.

 

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Poi, prima di passare al conferimento degli encomi ai militari della Provincia che nel corso dell’anno si sono distinti, il colonnello Roberti ha sottolineato il costante impegno dei 500 Carabinieri a lavoro in tutto il territorio maceratese: “Le 60 Stazioni Carabinieri (territoriali e forestali) dislocate su tutto il territorio della provincia rappresentano una risorsa operativa imprescindibile e lo testimoniano gli straordinari risultati che questi reparti hanno conseguito anche nell’ultimo anno: 43.481 servizi di controllo del territorio, 7.954 reati perseguiti (corrispondenti all’ 88% dei reati commessi o denunciati complessivamente sul territorio della provincia), 2.524 persone denunciate a piede libero e 200 arresti eseguiti. I risultati conseguiti in un anno di lavoro non possono essere compiutamente sintetizzati nei pochi minuti che mi sono concessi - ha aggiunto - ma sono ampiamente noti alla collettività. Molto si è reso possibile grazie ad una piena sinergia di intenti tra le diverse componenti della squadra Stato e che ha visto nel Prefetto, sul piano del coordinamento dell’azione preventiva, e nel Procuratore della Repubblica, sul piano della direzione e coordinamento dell’azione repressiva, registi attenti, lungimiranti ed efficaci”. La sicurezza, ha proseguito il colonnello Roberti, è un bene primario e prezioso che va perseguito con azioni sinergiche  e l’attività delle Forze dell’ordine deve trovare corrispondenza in chi esercita i presidi sociali, culturali ed economici: “Dagli enti locali, agli istituti scolastici, al volontariato, alle associazioni di categoria, sino alla sorveglianza informale che ogni cittadino può esercitare, in un rapporto di utile collaborazione con le Forze di polizia. Per questo, la collaborazione inter istituzionale è divenuta, nel tempo, un aspetto fondamentale delle politiche di sicurezza”.

 

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Oggi, ha osservato, il terremoto ha operato una radicale trasformazione del tessuto sociale, economico e politico e ha scardinato la tenuta psichica delle comunità “e dopo i fatti drammatici come quelli di Pamela Mastropietro e Luca Traini, con tutto ciò che ne è derivato, occorrerebbe annodare i fili del passato a quelli del presente, a partire da quella che è l’essenza della missione dei Carabinieri: essere al servizio degli altri. Ed infatti, è proprio questo il comune denominatore che lega il sindaco, il parroco, gli educatori e il Comandante della Stazione dei Carabinieri in una preziosa complementarietà, tutti orientati al bene comune, riferimento sicuro e affidabile per i cittadini. Bisogna partire da questo modulo per ricostruire un senso di serena convivenza civile”. In tal senso, importanti sono le attività di sensibilizzazione dei giovani, i progetti di controllo del vicinato e di videosorveglianza, nonché quelli finalizzati alla lotta alle droghe. “Mi rivolgo ai Carabinieri della Provincia - ha concluso - ricordando loro che solo rimanendo fedeli alla nostra missione che è proteggere, ascoltare, suggerire, informare, offrire una presenza vigile e rassicurante attraverso il contatto quotidiano con la gente con l’obiettivo di penetrare il territorio, otterremo un ritorno positivo in termini di collaborazione da parte della collettività, solo così continueremo a meritare l’appellativo di Benemerita del Paese”.  

Durante la cerimonia a Roma invece,  sarà premiato a livello nazionale il Comandante della Stazione di Castelsantangelo Sul Nera, il maggiore Roberto Perucci, per la generosa attivitàdi assistenza alla popolazione ferita dal sisma. Si tratta di un riconoscimento carico di significati per l’importante ruolo svolto dalle Stazioni Carabinieri che, capillarmente diffuse sul territorio nazionale, costituiscono presidi di sicurezza e legalità e luoghi di ascolto, accoglienza e rassicurazione, partecipando attivamente alle dinamiche sociali e al dialogo con la comunità. Un rapporto che spesso travalica le problematiche inerenti la sicurezza e la legalità sfociando in esigenze legate al vivere quotidiano.

 I RICONOSCIMENTI -  Encomio solenne agli appuntati scelti Sergio Palmieri e Simone Fazzari, della stazione di Pioraco, per la cattura e l’arresto di Luca Traini, premiati dal Prefetto Roberta Preziotti.

 

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Encomi semplici: all’appuntato scelto Vincenzo Ierardi, del nucleo investigativo del reparto operativo di Macerata per il contributo in una importante attività di indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di numerosi furti presso Bancomat e distributori di Carburante. 

Al capitano Roberto Nicola Cara, comandante della Compagnia di Camerino. Il riconoscimento è stato concesso dal comandante Legione Emilia Romagna per il lavoro svolto al comando del nucleo operativo radiomobile di Bologna, per l’intuito investigativo evidenziato e l’elevata professionalità e per aver disarticolato un sodalizio criminale dedito al furto e alla ricettazione di mezzi agricoli.

Al luogotenente Bartolomeo Filannino, comandante della stazione di Civitanova, al maggiore Giulio Scarponi, al brigadiere capo Donato Antonio Michitti, agli appuntati scelti Vincenzo Ierardi e Francesco Paolo Pacifico, addetti al nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Macerata. A loro il riconoscimento per aver fornito determinante contributo ad una articolata attività di indagine nei confronti di due pregiudicati autori di atti persecutori ai danni di una donna e dell’incendio di quattro auto. 

Al luogotenente Domenico Spinali, comandante del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, al maggiore Andrea Petroselli, comandante della Stazione di Macerata, al brigadiere Gilberto Mallozzi, all’appuntato scelto Giancarlo Fidanza, e all’appuntato Rocco Francesco Granato. Il premio per il determinante contributo ad una articolata attività d’indagine concernente la coltivazione e la produzione di sostanze stupefacenti.

Al luogotenente Claudio Muscatello, al maggiore Patrizio Tosti, comandante della stazione di Caldarola, al maresciallo capo Lorenzo Ceglie, al brigadiere Giovanni Belfiore, appuntati scelti Bernardino Filiaggi, Stefano Salvatori, Francesco Luciani e Maurizio Iannone. Hanno fornito determinante contributo in una completa attività di indagine che consentiva di individuare una rete di trafficanti di sostanze stupefacenti attiva in provincia di Macerata.

All’appuntato Giovanni D’Agruma, addetto al nucleo operativo della Compagnia di Civitanova. Il riconoscimento è stato conferito dal comandante della Legione Lombardia per il contributo fornito ad una complessa e prolungata attività di indagine relativa alla scomparsa e all’omicidio di una giovane che, per le brutali modalità di esecuzione, ha destato grande sgomento nell’opinione pubblica anche internazionale.

Al maresciallo capo in congedo Salvatore Artese, già comandante della Stazione di Porto Potenza, al maresciallo Simone Cittadini e all’appuntato scelto Mauro Damiani, tutti della stazione di Porto Potenza. A loro è stato riconosciuto l’impegno in una attività di indagine nei confronti di pregiudicati ritenuti responsabili di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Agli appuntati scelti Bernardino Filiaggi e Stefano Salvatori, per aver individuato un malvivente che si accingeva a porsi alla guida di una auto in sosta risultata rubata. I due militari non hanno esitato ad intervenire per impedirne la fuga nonostante l’investimento di uno dei commilitoni. Dopo la tentata fuga a piedi, l’uomo è stato arrestato.

Al luogotenente Giuseppe Romano De Giorgi, comandante del nucleo informativo del reparto operativo di Macerata, al luogotenente Domenico Spinali, comandante del nucleo investigativo del reparto operativo di Macerata, al luogotenente Domenico Martelli, al maggiore Andrea Petroselli, comandante della stazione di Macerata, al maggiore Lino Alesi, al brigadiere Gilberto Mallozzi, agli appuntati scelti Vito Di Venere, Alessandro Losurdo, Vincenzo Ierardi, Stefano Petrucci e Giancarlo Fidanza. Hanno contribuito in maniera determinante all’arresto dei responsabili di gravi reati maturati nell’ambiente del traffico di sostanze stupefacenti e culminati in con due rapine a mano armata ai danni di esercizi pubblici, di cui una conclusasi col decesso del titolare.

Al maggiore Umberto Paglioni, comandante della stazione di Cingoli, al maresciallo capo Fedora Oppido, al maresciallo Francesco Brugnori e al carabiniere Roberto Galletta tutti della stazione di Cingoli. Si sono distinti per il contributo ad una attività di indagine nei confronti di un gruppo criminale dedito allo spaccio.

Al maresciallo capo Fabio Paradisi, comandante della stazione di Penna San Giovanni, per il contributo a prolungate e complesse indagini nei confronti di pericolosi soggetti extracomunitari dediti al traffico di stupefacenti. 

All’appuntato Guido Gasparri, della stazione di Civitanova, per l’intervento, insieme ad un altro militare, in un appartamento ove una donna aveva tentato il suicidio, riuscendo, grazie a tecniche di rianimazione, a salvarla.

 

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