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«Mesi di lavoro e qualche ritardo, ma il nuovo ponte sul Potenza è finalmente realtà». Sono parole di Vincenzo Felicioli, sindaco di Fiuminata, che stamattina ha tagliato il nastro alla nuova infrastruttura in località Massa. Si chiudono così i lavori partiti nel luglio scorso, che hanno previsto l’abbattimento e la ricostruzione dei ponti di Castello e, appunto, di Massa. Un ponte completamente rinnovato, dal massimo indice di sicurezza antisismica e capace di mettere la carreggiata al riparo dai rischi delle esondazioni. «Un’opera importante, costata oltre 700mila euro, che aumenta la sicurezza idrogeologica del nostro territorio - spiega Felicioli -. Abbiamo dovuto attendere qualche tempo, visto che i lavori hanno subito un rallentamento durante i mesi invernali. Le promesse del Genio civile sono state comunque mantenute. Abbiamo il nostro nuovo ponte. Era un lavoro assolutamente necessario, soprattutto dopo gli eventi degli scorsi anni: nel 2012 la piena del fiume ha messo a rischio la stabilità del vecchio ponte, oltre a creare problemi a tutte le attività economiche che si basano su questo corso d’acqua, come le cartiere di Pioraco. Gli interventi di pulizia dell’alveo fluviale che hanno preceduto la ricostruzione di questa infrastruttura ci consentono di guardare al futuro con maggiore serenità».

Al taglio del nastro sono intervenuti molti dei sindaci del territorio, il presidente della Provincia Sandro Parcaroli e gli assessori regionali alla Ricostruzione, Guido Castelli, e alla Protezione Civile, Stefano Aguzzi. Soddisfazione da parte di tutte le istituzioni per «un’opera che simboleggia l’attenzione della Regione verso questi territori - afferma Castelli -. La ricostruzione è un procedimento lungo e complesso. Questi lavori sembrano marginali rispetto alla ricostruzione privata della abitazioni, ma in realtà rappresentano tasselli fondamentali per mantenere attive e sane le zone montane. In un’area come questa, fortemente colpita dal sisma, è necessario che le opere pubbliche come le infrastrutture vengano potenziate. Solo in questo modo è pensabile che la tendenza allo spopolamento dell’entroterra possa essere contrastata».

In dirittura di arrivo, intanto, anche i lavori al ponte di Castello, qualche centinaio di metri più a valle del ponte di Massa lungo la statale 361 Septempedana. Nel luglio, stando alle parole di Felicioli, dovrebbe arrivare un nuovo taglio del nastro.

Approfondimenti nel prossimo numero de L’Appennino camerte

l.c.




Fiuminata ancora senza internet ultraveloce. A denunciarlo è il sindaco del Comune dell’alta valle del Potenza, Vincenzo Felicioli. I lavori per l’installazione della fibra internet sarebbero dovuti partire nel 2020, ma del cantiere ancora non ci sono tracce. Nel frattempo i due Comuni storicamente legati a doppio filo a Fiuminata – Sefro e Pioraco – hanno compiuto decisi passi in avanti in materia di servizi tecnologici. A Pioraco la fibra è presente da un anno, a Sefro il cantiere è nelle fasi conclusive.

«Noi invece siamo ancora al palo – commenta Felicioli –. È inammissibile che ci sia un totale disinteresse da parte della società che avrebbe dovuto occuparsi dei lavori. Tra le ragioni della differenza nelle tempistiche c’è sicuramente il fatto che Fiuminata fosse associata ad altri Comuni per la realizzazione dei lavori, ma è paradossale che a Pioraco il cantiere sia stato chiuso più di un anno fa e da noi non si veda la benché minima traccia delle opere. Per altro si tratta di uno spreco di tempo e risorse: dal momento che i lavori erano arrivati a Pioraco, non ha senso che il cantiere si sia fermato senza proseguire verso il nostro territorio. Ora subiremo ulteriori ritardi e nel frattempo il nostro Comune è sprovvisto della rete internet, con grandi problemi per i nostri cittadini. Tre quarti del territorio di Fiuminata sono scoperti e nel corso della pandemia si sono verificati enormi disagi per chi era costretto allo smart working, come ad esempio gli insegnanti. Questi ritardi hanno un impatto considerevole non solo sulla qualità della vita dei residenti, ma anche sull’attrattività stessa del nostro territorio. Si parla spesso di impoverimento dei servizi, ma questo problema fa il paio con i ritardi nell’arrivo di ulteriori confort che permetterebbero di rilanciare le aree montane. Siamo di fronte a una questione in stallo. Non possiamo sperare che la rete internet arrivi dall’Umbria, mentre nel frattempo non abbiamo segnali di apertura da parte della Regione Marche. È impensabile – conclude Felicioli – che un territorio non abbia segnale per i telefoni mobili, che la rete fissa non subisca manutenzioni da anni, che internet sia una chimera. In questo modo siamo destinati a soccombere».

l.c.
Ripartono i lavori di riqualificazione urbana di Corso Italia e Viale Europa a Castelraimondo. Gli interventi, iniziati nello scorso mese di novembre, erano stati sospesi a dicembre in occasione delle festività natalizie. Tanto si era discusso, tra maggioranza e opposizione, proprio su questo progetto. La nascita di un parcheggio, che sembrava essere destinato a sorgere al posto del campetto vicino alle scuole medie, aveva indispettito la minoranza. Un «grave errore rimpiazzare una struttura per i giovani con un parcheggio», il commento del capogruppo Costantino Mariani. Il sindaco Patrizio Leonelli aveva precisato che «nessuno avrebbe privato il paese di quella struttura», risolvendo la questione che aveva infiammato la campagna elettorale. Come da programma di mandato, la maggioranza ha quindi avviato i lavori, procedendo fino a pochi giorni prima del Natale. Ora la riapertura dei cantieri che, stando alle parole del primo cittadino, «non si fermeranno fino alla fine delle opere, prevista per la prossima estate».

Tra i primi progetti partiti dopo l’insediamento della nuova giunta, la riqualificazione delle principali vie di Castelraimondo avrà bisogno ancora di qualche mese. Uno stop ai lavori, quello deciso dall’amministrazione, nato per appoggiare i commercianti del centro cittadino in occasione delle feste natalizie. «I cantieri avrebbero potuto ostacolare il traffico e disincentivare gli affari – ha commentato il sindaco Leonelli –, quindi abbiamo preferito fermarci. Non solo: tra ferie e giorni di festa, gli stessi lavoratori sarebbero stati in numero ridotto. Non è comunque una sospensione che pregiudica il calendario dei lavori: per fine maggio dovremmo chiudere la questione».

l.c.
Il padel è il gioco del momento: più semplice organizzare una partita rispetto al classico calcetto del giovedì, visto che bastano soltanto quattro persone piuttosto che i canonici dieci. Sempre più persone si sono fatte attrarre da questo sport di derivazione tennistica e sempre più Comuni nel maceratese si stanno dotando di strutture adatte ad ospitarlo.

San Severino non fa eccezione e, dopo l’accordo nato con l’associazione dilettantistica del Tennis Club, ha dato via libera alla fattibilità per la costruzione di un nuovo campo in via Campo Fiera. L’amministrazione ha sposato il progetto dell’associazione e quindi a breve si giocherà a padel proprio nei pressi della struttura tennistica già esistente nella città settempedana.

L’area su cui sorgerà il campo è già nella disponibilità dell’ASD Tennis Club San Severino Marche che, avendo ricevuto parere positivo da parte del Comune, potrà ora procedere con la progettazione definitiva. Il campo resterà comunque proprietà del Comune.

l.c.
70 nuovi loculi e 38 ossarine, oltre alla messa a norma e all’adeguamento degli impianti tecnologici – in particolare quelli elettrici e dello smaltimento delle acque piovane – e alla ristrutturazione dell’ala est. Sono questi gli interventi che il Comune di San Severino ha ultimato nel cimitero della frazione di Cesolo.

L’ampliamento ha interessato la parte nord, con una nuova colombaia in cemento armato, mentre per quanto che riguarda la parte più vecchia sono state rifatte le pavimentazioni, i percorsi pedonali e i collegamenti tra le diverse zone del cimitero. Oltre a questo anche la copertura è stata rinnovata.

L’importo stanziato dal Comune si aggira intorno ai 185mila euro.

l.c.
I lavori di ampliamento e ristrutturazione del cimitero monumentale di Treia, avviati alla fine del 2020, non hanno lasciato indifferente la cittadinanza: diverse le polemiche sui social, infatti, sull’impatto delle nuove strutture in corso d'opera. Secondo alcuni cittadini comprometterebbero il profilo estetico del cimitero, oltre a rendere difficoltoso l’accesso alle aree già esistenti.

Già a novembre il sindaco, Franco Capponi aveva sottolineato l’urgenza di mettere mano alla struttura, ormai sovraccarica, con l’intenzione non di costruire un secondo cimitero – secondo l’amministrazione sarebbe inevitabilmente una struttura di serie b – ma con quella di ampliare e ristrutturare quello già esistente, senza impattare sull’aspetto architettonico.

Non del tutto convinti e soddisfatti però i cittadini, inorriditi alla vista delle strutture in cemento armato che in questi giorni sono sorte all’interno del luogo di culto. A tal proposito il vicesindaco, David Buschittari, ha risposto che l’aspetto dei nuovi blocchi di loculi, al termine dei lavori, sarà perfettamente in linea con lo stile delle strutture più antiche: “L’intervento è stato studiato in concerto con la Sovrintendenza e con diversi architetti, oltre a essere condiviso dal consiglio comunale. È impossibile ora giudicare i lavori, e bisognerà attendere che questi vengano ultimati: il cemento armato non resterà a vista, ma verrà rivestito in mattoni nello stesso stile delle strutture già presenti. Mettere mano e modificare un luogo di culto tradizionale come il nostro cimitero è stata una scelta sofferta, ma crediamo sia la più giusta: una seconda struttura sarebbe stata inevitabilmente seconda anche in importanza. Accettiamo le critiche, ma vorremmo che siano contestualizzate, costruttive e non strumentali”.

l.c.
Un'antica strada romana ferma i lavori per la nuova Pedemontana. A Muccia, luogo che vedrà sorgere lo svincolo che collegherà la nuova arteria alla superstrada 77 e alla Valnerina, i lavori hanno subito una battuta d’arresto. Durante gli scavi sono stati infatti rinvenuti alcuni reperti archeologici di epoca romana, connessi con la vicina zona archeologica della Maddalena. A questo positivo “inconveniente” culturale, si sommano i lavori dovuti alle interferenze con le linee di acqua, luce e gas. Il sindaco Mario Baroni spera in qualcosa di storicamente rilevante, che possa dare ulteriore importanza agli scavi già presenti nell’area.

“I lavori sono fermi e si sta procedendo soltanto per la risoluzione interferenze degli impianti di distribuzione elettrica, dell’acqua e del metano – ha commentato Baroni –. Oltre a questo si è aggiunta la questione archeologica, con la Sovrintendenza che ha rinvenuto i resti di una antica strada romana. Speriamo che venga trovato qualcosa di importante: stando al confine con la zona archeologica della Maddalena c’è la possibilità di rinvenire reperti rilevanti, che inciderebbero in maniera positiva sull’attrattività anche turistica dell’area”.

l.c.
Nuovi finanziamenti a Treia per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, in particolare della scuola materna di Passo di Treia, l’unico non interessato dagli interventi di messa in sicurezza post sisma attuati finora. Il sindaco Franco Capponi ha commentato: “Una buona notizia per la comunità e la popolazione treiese. Per quanto la scuola materna di Passo Treia non fosse stata lesionata dal sisma, è stata certamente realizzata non conformemente agli obiettivi che oggi abbiamo in materia di sicurezza. Avevamo avanzato, due anni fa, una proposta alla Regione Marche attraverso il Piano Triennale Nazionale di Edilizia Scolastica. Il 19 marzo la Regione ha approvato la graduatoria in cui, per la Provincia di Macerata, il Comune di Treia è risultato il primo comune beneficiario dei fondi. Si tratta di un intervento molto consistente dal punto di vista finanziario, quasi 3 milioni di euro, che certamente comporta un cofinanziamento da parte del Comune di circa 600 mila euro. Anche per questo abbiamo ottenuto più punteggio, investendo anche risorse direttamente dal nostro bilancio. Ora siamo in procinto di commissionare la realizzazione del progetto esecutivo, in quanto con il definitivo avevamo partecipato a questo bando, e ipotizziamo che per fine anno possa esserci il progetto in appalto”.

l.c.
Passi avanti importanti per il cinema teatro 70 di Pioraco, dove è stata affidata la progettazione definitiva per il recupero della struttura danneggiata dal sisma del 2016. Il sindaco Matteo Cicconi ha spiegato: “Un altro tassello importante per la ricostruzione pubblica: un’opera che sta a cuore di tutta la comunità di Pioraco. Tutti noi abbiamo un ricordo della struttura in cui si organizzavano feste e tante attività che animavano la vita sociale del paese. Speriamo prima o poi che anche questi lavori possano vedere la luce. Un altro passaggio molto importante è stato fatto quindi con l’affidamento della progettazione: procederemo ora con la firma del contratto e quindi sarà cura del progettista redigere il progetto. Anche in questo caso un ringraziamento particolare agli uffici comunali per l'efficacia di tutte le procedure burocratiche e amministrative che, come sappiamo, sono lunghe, farraginose ma purtroppo necessarie per arrivare all'obiettivo. Un ringraziamento particolare va anche al geometra Roberto Lucarelli, responsabile del procedimento, sia curato in prima persona”.

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Fondi importanti anche per il rifacimento della rete fognaria, anch’essa danneggiata dal terremoto di cinque anni fa, un’opera significativa anche sotto il profilo ambientale: “Abbiamo verificato con delle sonde lo stato della rete fognaria – ha proseguito Cicconi –. Il sisma aveva danneggiato, con lo spostamento del terreno, tutta la struttura che costeggia la strada. In questo caso il danno non si vede ma è importante, con problemi connessi al depuratore e a tutta la rete. Devo ringraziare in questo caso il dottor Borrelli della Protezione Civile. Siamo una fase, anche qui, di progettazione esecutiva, per poi realizzare la rimessa a norma e il ripristino nel più breve tempo possibile. L'opera è molto importante come investimento: 1 milione e 300mila euro, ed è fondamentale soprattutto sotto il profilo ambientale e dell'efficienza del depuratore”.

l.c.
Via ai lavori della Palestra Centro Civico di Pieve Torina: nonostante il Coronavirus, non si fermano le opere pubbliche.

Ne ha parlato ai microfoni di Radio C1 inBlu il sindaco Alessandro Gentilucci: “Siamo riusciti a far partire un’importante opera come questa, in funzione dei ragazzi. Abbiamo già fatto dei progressi: finiti i lavori di platea, ora stiamo posando le travi. La speranza è quella di terminare in tempi brevissimi questa nuova opera pubblica”.

Gentilucci prosegue sottolineando come nonostante il Covid, la ricostruzione abbia bisogno di una svolta: “Dobbiamo cercare di andare avanti nonostante il periodo: è fondamentale essere messi nella condizione di poter operare e credo che dobbiamo invertire la rotta e accelerare sul tema opere pubbliche. I comuni devono diventare protagonisti di questa ricostruzione che ancora stenta a decollare”.

Red.
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