Tremendo schianto nel territorio di San Severino Marche, in località Cesolo, lungo la provinciale 502 che collega San Severino con Cingoli in viale Margherita all'altezza della deviazione per Barbari. Per cause in corso di accertamento un' auto che si stava immettendo lungo l'arteria principale, nella quale viaggiava una donna con i suoi due figli, è entrata in rotta di collisione con un'altra vettura proveniente da San Severino e che viaggiava in direzione di Cingoli, a bordo della quale c'erano quattro giovani, ribaltandosi sulla carreggiata e finendo lungo un canaletto. Nonostante il forte impatto fortunatamente gli occupanti delle due vetture hanno riportato ferite non gravi, anche se si è reso necessario il ricovero in ospedale. Sul posto, oltre al personale del 118, anche una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata che ha provveduto a mettere in sicurezza la zona. A causa della carambola, infatti, era stata danneggiata la tubatura del gas all'esterno di un'abitazione. Così i pompieri sono rimasti sul posto fino all'arrivo dei tecnici della ditta addetta alla manutenzione.

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Con la chiusura del punto-nascita le mamme settempedane sono costrette ad andare a partorire lontano. Ora rischiano anche di dover portare i loro figli a scuola lontano da San Severino….

Una considerazione amara, e provocatoria, quella che fanno i genitori dei 110 bambini destinati a frequentare la prossima 1^ Media in 4 classi-pollaio all’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”.

La quinta sezione, infatti, per il momento non è stata concessa. La richiesta – sostenuta dalla raccolta di circa un migliaio di firme – è stata avanzata agli Uffici scolastici provinciale e regionale, ma dagli incontri avuti in questi giorni dalla delegazione di San Severino con i vertici della scuola pubblica non sono venute le rassicurazioni sperate.  Anzi, ad Ancona i dirigenti non hanno voluto proprio sentire ragioni, chiamati a ragionare solo in un’ottica di tagli e risparmi. La decisione finale è stata negativa e così i genitori preannunciano ricorso al Tar delle Marche sulla base di alcune sentenze dei giudici amministrativi pronunciate in altre regioni a tutela del diritto allo studio e dell’incolumità degli alunni. Il ricorso poggerebbe sul fatto che non vengono tenuti in considerazione i 6 alunni con disabilità (da inserire, per legge, in classi con 20 iscritti), né la presenza di alcuni bambini stranieri che sono giunti a San Severino dopo le preiscrizioni di febbraio (con evidenti difficoltà di lingua e inserimento), né l’inadeguatezza delle aule ad accogliere 28-27 alunni sia per problemi di spazio che di sicurezza.

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“La struttura scolastica delle Medie – sottolineano i rappresentanti dei genitori – ha spazi omologati solo per la presenza in classe di 26 persone al massimo, inclusi i docenti. Pertanto, in caso di sezioni più numerose la responsabilità sulla sicurezza (ai fini di legge) ricadrà sull’ex Provveditorato. In ogni caso siamo decisi ad andare fino in fondo: stiamo preparando una lettera al Ministro dell’Istruzione e prendendo contatti con l’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) per difendere il diritto all’istruzione di tutti i nostri figli. Del resto, i dati parlano da soli: il ‘Tacchi Venturi’ ha ottenuto l’attivazione di 3 sezioni a tempo normale per 85 alunni (di cui 4 disabili), divenuti 88 dopo la scadenza delle preiscrizioni, e di una sezione a tempo pieno per 21 bambini (di cui 2 con disabilità), divenuti 22 dopo le preiscrizioni. Pertanto, se la situazione non dovesse cambiare, si avranno a tempo normale 2 classi da 29 alunni e una da 30. E ciascuna avrà almeno un bambino con sostegno. Gridare allo scandalo è poco! Anche in considerazione del fatto che altre situazioni del genere presenti su istituti di comuni limitrofi sono state trattate diversamente nella predisposizione del cosiddetto organico di diritto.

La lunga notte delle amministrative. Urne chiuse alle ore 23 nei seggi dei comuni chiamati a rinnovare i consigli comunali e ad eleggere il sindaco. Nelle Marche si è votato in 29 comuni, due dei quali, San Benedetto del Tronto e Castelfidardo, con popolazione superiore ai 15mila abitanti e, quindi, a rischio ballottaggio. Di questi 4 sono in provincia di Ancona (Castelfidardo, Camerano, Cupramontana, Santa Maria Nuova), 5 in provincia di Ascoli Piceno (Sambenedetto del Tronto, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Force, Montegallo), 4 nella provincia di Fermo (Monte San Pietrangeli, Ortezzano, Petritoli, Rapagnano), 7 in provincia di Macerata (Bolognola, Castelraimondo, Esanatoglia, Morrovalle, Muccia, Portorecanati, San Severino Marche). la parte del leone l'ha recitata la provincia di Pesaro Urbino con 9 città chiamate ad eleggere il sindaco.

Nei 7 comuni della provincia di Macerata chiamati alle urne l'affluenza è stata del 61.59%, più bassa rispetto alla media nazionale. Il più alto numero di votanti a Muccia con l'83.1% dei votanti, mentre a Portorecanati si è recato alle urne solo il 58.75% degli aventi diritto.

Bolognola – eletto sindaco Cristina Gentili, 44 anni, amministratore di condominio, unica candidata è riuscita a battere il pericolo dell'astensionismo. Nel piccolo comune dell'entroterra ha votato il 61,78% degli aventi diritto contro il 94,92% delle precedenti amministrative. Sui 140 cittadini chiamati alle urne sono stati 76 i votanti con Cristina Gentili che ha ottenuto 55 voti, mentre 10 sono state le schede bianche e 11 le schede nulle.

Castelraimondo - confermato sindaco il primo cittadino uscente Renzo Marinelli con 1396 voti, al secondo posto Renato De Leone con 644, terzo Daniele Antonozzi con 527 consensi. 

Esanatoglia - Luigi Nazzareno Bartocci è il nuovo sindaco. Succede a Giorgio Pizzi nella carica di primo cittadino. Bartocci, vice sindaco uscente alla guida della lista "Per Esanatoglia", si è imposto con 534 voti contro i 408 ottenuti dalla lista "Nuova Esa" guidata da Claudio Modesti. Più distanziati gli altri due candidati Luca Dolce, che ha ottenuto 198 preferenze e Massimiliano Tronchi, con 123 voti ottenuti.

Morrovalle - voto plebiscitario per il primo cittadino uscente Stefano Montemarani che viene confermato sindaco della città. Nettamente battuto lo sfidante Francesco Acquaroli. Montemarani ha ottenuto 3195 voti, pari al 61% dei consensi, contro i 2045 voti conquistati da Acquaroli (39%) dei consensi. Lo scarto, dunque, è di 1150 voti

MucciaMario Baroni è il nuovo sindaco. E' stato eletto con 373 voti contro i 221 ottenuti dal primo cittadino uscente Fabio Barboni

San Severino Marche - per la prima volta nella storia la città sarà guidta da una donna. Rosa Piermattei è il nuovo sindaco. I settempedani hanno, dunque scelto Rosa Piermattei con 2203 voti, Massimo Panicari si è classificato al secondo posto con 1771 consensi. In terza posizione Piettro Cruciani con 1190 voti, mentre al quarto posto Francesco Borioni con 1086 preferenze. 

Portorecanati - E' Roberto Mozzicafreddo il nuovo primo cittadino. Alla guida di una coalizione di centro destra Mozzicafreddo ha avuto la meglio sugli altri candidati, in particolare su Giovanni Giri e Loredana Zoppi. Particolarità: il consigliere regionale Elena Leonardi è stata la meno votata tra i sei candidati.

Santa Maria Nuova (AN) - il nuovo sindaco è Alfredo Cesarini che ha avuto la meglio sugli altri due candidati Fabio Iencenella e Angelo Santicchio

Cupramontana (AN) - eletto sindaco Luigi Cerioni con l'83% dei consensi ottenuti sul 54% dei votanti. la particolarità è che la lista guidata da Cerioni ha ottenuto lo stesso numero di voti conseguiti nella precedente tornata amministrativa quando si era recato alle urne il 75% degli aventi dirittto

 

 

Continua a tenere banco e a far discutere a San Severino Marche la vicenda dei capannoni con relativi impianti fotovoltaici in località Ugliano, questione che trova ampio spazio anche nelle pagine del settimanale L'Appennino camerte. Dopo le precisazioni al riguardo da parte del sindaco Cesare Martini e la provocazione pungente dell'esponente della Lega Nord Luigi Zura Puntaroni, secondo cui in tale vicenda “qualcuno ha barato”, un'interrogazione al sindaco è stata proposta dal capogruppo di “Una città da vivere” Gilberto Chiodi che parla di deflagrazione inaspettata che pregiudica gli sviluppi futuri della città.

Il Sindaco Martini e la sua amministrazione hanno di nuovo fatto il solito pasticcio. Questa volta a farne le spese sono i residenti di Ugliano che si sono visti effettuare nel territorio interventi, non in linea con gli intendimenti della stessa amministrazione.

La questione sta suscitando molto clamore in Città, non solo per la iniziativa proposta, quanto soprattutto per la confusione generata da Martini e dai suoi uomini. In questa fase pre-elettorale, ma anche prima, il sindaco era solito impegnarsi a prescindere, così come affermano gli stessi istanti, società Boscorosso e Agricola Rocchetta facenti capo all’ing. Ranzuglia.

È chiaro che tale questione, oltre che rilevante nel merito ha avuto una deflagrazione inaspettata nella forma, quando l’istante invia una lettera nella quale fa precise affermazioni in “un clima di massima trasparenza e collaborazione con tutti gli enti coinvolti nei procedimenti di autorizzazione, sono state preventivamente fatte delle verifiche informali sulla praticabilità del progetto (Sindaco del Comune di San Severino Marche …)”.

A parere degli scrivente questo appare quanto mai singolare, soprattutto in questa vicenda che ripercorre con molta precisione quanto avvenuto, per una questione analoga circa 4 anni fa.

La questione Ugliano, la questione irrimediabile del reparto materno-infantile, la prossima problematica del reparto pediatrico, impattano in modo pesantissimo sulla Città pregiudicandone irrimediabilmente i suoi sviluppi. Quanto accaduto non soltanto appare frutto una evidente disattenzione ma è anche foriero di dubbi e perplessità, per questo si è inteso portare l’intera questione in Consiglio Comunale con una interrogazione per ribadire la nostra posizione con forza e per fare luce su ombre potenzialmente pericolose.

Ci tenevano a ribadire il ruolo di chi, nella società, è pietra miliare e che spesso non viene trattata per l’importanza del suo ruolo nelle varie

sfaccettature di bimba, figlia, mamma, nonna, amica, lavoratrice.

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Le giovani volontarie della Croce Rossa italiana di San Severino hanno  intrattenuto i ragazzi e le ragazze delle cinque classi terze dell’Ic Padre Tacchi Venturi con filmati, storie ed aneddoti che hanno avuto come unica protagonista la donna. Nel giorno dedicato a lei dell’8 marzo. Dalla storia delle prime femministe ai giochi che hanno proposto, sotto forma di indovinello, figure di spessore nel corso dei secoli che non tutti i ragazzi conoscevano.

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Alla fine tanta attenzione e partecipazione da parte degli studenti che hanno apprezzato la figura della donna, sempre più bistrattata e sottoposta a violenze fisiche e psicologiche nella società attuale, al termine di una lezione non cattedratica e, appunto per questo, più ammaliante. Oltre il dono della semplice, anche se sempre apprezzata, mimosa.

"Burattini, servitori dello Stato, vogliamo l'ospedale, siete degli assassini".

Queste le parole che rieccheggiavano di fronte alla commissione sanità durante il sit-in che si è svolto lunedì pomeriggio. Riunione conclusasi con un nulla di fatto: la regione proseguirà con la riforma.

A rappresentare l'entroterra maceratese, insieme ai comitati per la difesa degli ospedali di San Severino e Matelica, il sindaco settempedano Cesare Martini, gli assessori Giampaolo Muzio e Vincenzo Felicioli e l'ex sindaco di Matelica e consigliere Paolo Sparvoli. Tuttavia, nessun rappresentante dell'amministrazione di Matelica.

"Comincia a sgretolarsi qualcosa - ha detto Marco Massei, vice presidente del comitato settempedano - La protesta sembra aver fatto effetto e tutti i sindaci sono contro la giunta regionale, tra cui 55 sindaci della provincia di Pesaro. Tutti sono d'accordo nel sostenere che è una scelleratezza. Addirittura era presente il presidente della provincia di Pesaro e Urbino. Questo per la giunta regionale è gravissimo, è un importante segnale d'allarme. Per i punti nascita - ha concluso - l'unica soluzione è il ricorso al Tar e il referendum abrogativo. L'ostinazione e l'impassibilità con cui prendono questa decisione è disarmante".

Al termine della riunione, l'ex sindaco di Matelica Paolo Sparvoli, unico rappresentante politico per la sua città, si è detto intenzionato a partire con la raccolta firme per il referendum abrogativo.

"Hanno iniziato con le menzogne e hanno finito con le menzogne - ha dichiarato - Quello che è stato fatto oggi è indecente. Il presidente della commissione sanità Volpini è sceso nella stanza in cui eravamo riuniti tutti, sindaci e rappresentanti dei comitati, per dirci che ci avrebbero ascoltato prima della votazione, poi non li abbiamo più sentiti. Nessuno si è degnato di venirci a dare una spiegazione o a sentire la nostra voce. Una cosa del genere, in 34 anni di politica, non l'ho mai vista. Un'arroganza incredibile - ha continuato - persino di fronte a ben 55 sindaci su 59 della provincia di Pesaro e Urbino (compreso il presidente provinciale). Noi del maceratese dovremmo prendere esempio da quel territorio. Uniti e compatti. Noi invece pensiamo ancora di andare avanti individualmente. Non funziona così. Possibile che del nostro territorio fossero presenti solo il sindaco Martini e qualche consigliere?". E come commenta Paolo Sparvoli la totale assenza dell'amministrazione matelicese? "Non commentabile. Bisognerebbe solo stendere un velo pietoso. Sono impresentabili".

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