ACCORDI QUADRILATERO NON RISPETTATI- IN RIVOLTA I SINDACI DELL’ENTROTERRA MONTANO

Sabato, 16 Aprile 2016 11:14 | Letto 1570 volte   Clicca per ascolare il testo ACCORDI QUADRILATERO NON RISPETTATI- IN RIVOLTA I SINDACI DELL’ENTROTERRA MONTANO   Mentre con la possibile presenza del presidente del consiglio Renzi, si avvicina il taglio del nastro della superstrada Foligno -Civitanova Marche, i sindaci dellarea montana fanno sentire la loro voce. C’è il sospetto che la Quadrilatero, non sia intenzionata a completare il progetto. Una lettera è stata inviata dall’Unione Montana Marca di Camerino alla presidenza della società Quadrilatero; porta la firma dei dai sindaci di Camerino Serravalle, Muccia, Pievetorina, Fiastra ,Visso, Ussita: si chiede il rispetto dei patti e degli impegni sottoscritti. Rischiano di saltare infatti, da un lato, la maxi area di servizio a Taverne che prevedeva anche la realizzazione di spazi attrezzati per la vendita di prodotti tipici del territorio , e, dall’altro, lo strategico svincolo di Muccia a servizio del camerinese e del vissano, due opere peraltro previste nel progetto con il nulla osta degli organi ministeriali. “ Non si possono cambiare le carte in tavola- afferma il sindaco di Muccia Fabio Barboni- Noi vogliamo il rispetto dei patti che significa fare in modo che i due semisvincoli vadano a finire sulle strade nazionali, perché lo svincolo di Muccia è importante per il territorio e per i comuni del Parco dei Sibillini ed è soprattutto l’incrocio più importante tra Civitanova e Foligno, senza il quale, aumenterebbe invece che diminuire la distanza del nostro entroterra con le coste tirrenica e adriatica. L’assurdo è che le risorse ci sono - continua il primo cittadino di Muccia – infatti, la delibera del CIPE, finanzia con circa un milione e mezzo di euro la realizzazione della bretella di collegamento, eppure, nonostante il progetto esista e ci siano le risorse, nonostante tecnicamente l’uscita sia stata fatta e lo svincolo arrivi già su un terreno e lì si fermi, per ora non c’è stata alcuna volontà di realizzare la bretella essenziale perché lo svincolo possa funzionare”. Quale il motivo di questo disinteresse?: “ Si sono accavallate diverse problematiche- spiega Barboni- ma secondo me si è anche accumulata una certa dose di sciatteria; sono state fatte scadere le occupazioni dei terreni, non si è curata la parte progettuale, aspetti che la Quadrilatero, prima dell’attuale dirigenza e i committenti chiamati alla realizzazione dell’opera avrebbero dovuto portare a compimento già da tempo. Abbiamo sollecitato più e più volte, siamo stati a Roma per far valere le nostre ragioni; ci hanno sempre promesso anche per iscritto e lo confermano documenti e lettere ufficiali orami però, se è vero che siamo a meno di due mesi dall’apertura- afferma amareggiato Barboni- la realtà è che ancora non c’è una ruspa che stia smuovendo terra, né alcuna comunicazione che ci dica che il progetto sia stato approvato, perché per fare qualsiasi opera occorre l’approvazione di un progetto. A questo punto pretendiamo una risposta - conclude il sindaco di Muccia-. Ci hanno lasciato soli, si sono dimenticati di Muccia, Serravalle, del camerinese, delle zone montane. Siamo in balìa di gente che non rispetta i patti ”

 

Mentre con la possibile presenza del presidente del consiglio Renzi, si avvicina il taglio del nastro della superstrada Foligno -Civitanova Marche, i sindaci dell'area montana fanno sentire la loro voce. C’è il sospetto che la Quadrilatero, non sia intenzionata a completare il progetto. Una lettera è stata inviata dall’Unione Montana Marca di Camerino alla presidenza della società Quadrilatero; porta la firma dei dai sindaci di Camerino Serravalle, Muccia, Pievetorina, Fiastra ,Visso, Ussita: si chiede il rispetto dei patti e degli impegni sottoscritti. Rischiano di saltare infatti, da un lato, la maxi area di servizio a Taverne che prevedeva anche la realizzazione di spazi attrezzati per la vendita di prodotti tipici del territorio , e, dall’altro, lo strategico svincolo di Muccia a servizio del camerinese e del vissano, due opere peraltro previste nel progetto con il nulla osta degli organi ministeriali. “ Non si possono cambiare le carte in tavola- afferma il sindaco di Muccia Fabio Barboni- Noi vogliamo il rispetto dei patti che significa fare in modo che i due semisvincoli vadano a finire sulle strade nazionali, perché lo svincolo di Muccia è importante per il territorio e per i comuni del Parco dei Sibillini ed è soprattutto l’incrocio più importante tra Civitanova e Foligno, senza il quale, aumenterebbe invece che diminuire la distanza del nostro entroterra con le coste tirrenica e adriatica. L’assurdo è che le risorse ci sono - continua il primo cittadino di Muccia – infatti, la delibera del CIPE, finanzia con circa un milione e mezzo di euro la realizzazione della bretella di collegamento, eppure, nonostante il progetto esista e ci siano le risorse, nonostante tecnicamente l’uscita sia stata fatta e lo svincolo arrivi già su un terreno e lì si fermi, per ora non c’è stata alcuna volontà di realizzare la bretella essenziale perché lo svincolo possa funzionare”.

Quale il motivo di questo disinteresse?: “ Si sono accavallate diverse problematiche- spiega Barboni- ma secondo me si è anche accumulata una certa dose di sciatteria; sono state fatte scadere le occupazioni dei terreni, non si è curata la parte progettuale, aspetti che la Quadrilatero, prima dell’attuale dirigenza e i committenti chiamati alla realizzazione dell’opera avrebbero dovuto portare a compimento già da tempo. Abbiamo sollecitato più e più volte, siamo stati a Roma per far valere le nostre ragioni; ci hanno sempre promesso anche per iscritto e lo confermano documenti e lettere ufficiali orami però, se è vero che siamo a meno di due mesi dall’apertura- afferma amareggiato Barboni- la realtà è che ancora non c’è una ruspa che stia smuovendo terra, né alcuna comunicazione che ci dica che il progetto sia stato approvato, perché per fare qualsiasi opera occorre l’approvazione di un progetto. A questo punto pretendiamo una risposta - conclude il sindaco di Muccia-. Ci hanno lasciato soli, si sono dimenticati di Muccia, Serravalle, del camerinese, delle zone montane. Siamo in balìa di gente che non rispetta i patti ”

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