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Giovani medici in piazza a sostegno della sanità pubblica

Giovedì, 18 Giugno 2020 15:45 | Letto 430 volte   Clicca per ascolare il testo Giovani medici in piazza a sostegno della sanità pubblica Si erano mobilitati in 21 piazze d’Italia lo scorso 29 maggio i giovani medici neo laureati e specializzandi per richiamare l’attenzione sui deficit della sanità pubblica e sullo stato di abbandono cui sono sottoposti. Una manifestazione che ha prodotto l’effetto dei primi riscontri da parte delle istituzioni, con il ministro Manfredi che si è reso disponibile all’apertura di un tavolo finalizzato alla stesura di una riforma della formazione medica post laurea e il ricevimento da parte di presidenti e assessori regionali che hanno garantito di farsi portavoce delle istanze nella Conferenza Stato-Regioni. Il sasso nello stagno è stato lanciato e altre manifestazioni sono previste per questo venerdì 19 giugno nelle diverse piazze italiane, tra cui Ancona, e il prossimo 26 giugno con la mobilitazione generale a Roma. “Basi importanti sono state gettate – a parlare il dottor Daniele Crescenzi – per intraprendere un percorso per il cambiamento della formazione medica. Abbiamo ottenuto feedback positivi dalle istituzioni, governo e regioni, per consolidare i quali sono state previste queste due ulteriori manifestazioni. Quello che chiediamo in particolare è un aumento importante dei posti nelle specializzazioni riguardo ai quali sono state proposte soltanto soluzioni tampone. L’aumento dei posti proposto, infatti, non è in grado di coprire il numero dei candidati ne le necessità del Servizio Sanitario nazionale, come dimostrato dall’emergenza Covid. Così andiamo avanti con forza creando ulteriori tavoli di lavoro per avere risposte certe e conseguire l’obiettivo di sostenere la sanità pubblica”.
Si erano mobilitati in 21 piazze d’Italia lo scorso 29 maggio i giovani medici neo laureati e specializzandi per richiamare l’attenzione sui deficit della sanità pubblica e sullo stato di abbandono cui sono sottoposti. Una manifestazione che ha prodotto l’effetto dei primi riscontri da parte delle istituzioni, con il ministro Manfredi che si è reso disponibile all’apertura di un tavolo finalizzato alla stesura di una riforma della formazione medica post laurea e il ricevimento da parte di presidenti e assessori regionali che hanno garantito di farsi portavoce delle istanze nella Conferenza Stato-Regioni. Il sasso nello stagno è stato lanciato e altre manifestazioni sono previste per questo venerdì 19 giugno nelle diverse piazze italiane, tra cui Ancona, e il prossimo 26 giugno con la mobilitazione generale a Roma. “Basi importanti sono state gettate – a parlare il dottor Daniele Crescenzi – per intraprendere un percorso per il cambiamento della formazione medica. Abbiamo ottenuto feedback positivi dalle istituzioni, governo e regioni, per consolidare i quali sono state previste queste due ulteriori manifestazioni. Quello che chiediamo in particolare è un aumento importante dei posti nelle specializzazioni riguardo ai quali sono state proposte soltanto soluzioni tampone. L’aumento dei posti proposto, infatti, non è in grado di coprire il numero dei candidati ne le necessità del Servizio Sanitario nazionale, come dimostrato dall’emergenza Covid. Così andiamo avanti con forza creando ulteriori tavoli di lavoro per avere risposte certe e conseguire l’obiettivo di sostenere la sanità pubblica”.

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