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Marcucci: “Basta limitazioni al servizio prelievi”

Venerdì, 19 Giugno 2020 11:35 | Letto 689 volte   Clicca per ascolare il testo Marcucci: “Basta limitazioni al servizio prelievi” Con l’emergenza Coronavirus l’Area Vasta3 ha rimodulato il servizio prelievi all’ospedale di San Severino ma ora, con la fine del lockdown, questa situazione sta generando non poche difficoltà, anche in considerazione del fatto che al Bartolomeo Eustachio si rivolgono utenti non solo della città ma da tutto l’entroterra. A chiedere che si allentino le misure restrittive è Cristina Marcucci, presidente dellassociazione Help Sos Salute e Famiglia, che ha scritto direttamente all’Area Vasta 3: “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di disservizi avvenuti dopo il 1 giugno al servizio analisi dellospedale di San Severino. Dopo il Covid19, è stato posto il limite a 30 prestazioni giornaliere, che devono essere obbligatoriamente prenotate tramite CUP regionale e poi anche tramite servizio prenotazione al CUP ospedaliero”. Insomma, vengono accolte meno persone alle quali per giunta gli si richiederebbe un doppio passaggio per le prenotazioni. E manco a dirlo, questa direttiva non è stata così divulgata e in molti hanno fatto dei viaggi a vuoto, anche da zone della montagna come Visso e Pievebovigliana: “Tale limitazione per evitare affollamento - scrive la presidente - purtroppo ha causato numerose problematiche per gli utenti, soprattutto per chi non sapeva e proveniva anche da zone non proprio vicine, non solo per linconveniente ma anche per il fatto che doppiamente si sono recati in ospedale. Oltretutto si sta creando affollamento alle casse per le prenotazioni. Dopo 3 mesi di Covid, ci sembra una limitazione troppo restrittiva, tanti utenti hanno bisogno di controlli frequenti che hanno dovuto saltare e quindi ora devono recuperare e per tale ragione in questo periodo sicuramente cè molta richiesta della prestazione. In tanti si sono dovuti rivolgere ai servizi privati. Vogliate riconsiderare la direttiva nel più breve tempo possibile - conclude - per evitare anche disguidi, perdite di tempo e disservizi. Sicuramente si potrà regolare laccesso in modo sicuro e contingentato anche aumentando il numero delle prestazioni”.g.g.
Con l’emergenza Coronavirus l’Area Vasta3 ha rimodulato il servizio prelievi all’ospedale di San Severino ma ora, con la fine del lockdown, questa situazione sta generando non poche difficoltà, anche in considerazione del fatto che al Bartolomeo Eustachio si rivolgono utenti non solo della città ma da tutto l’entroterra.

A chiedere che si allentino le misure restrittive è Cristina Marcucci, presidente dell'associazione Help Sos Salute e Famiglia, che ha scritto direttamente all’Area Vasta 3: “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di disservizi avvenuti dopo il 1 giugno al servizio analisi dell'ospedale di San Severino. Dopo il Covid19, è stato posto il limite a 30 prestazioni giornaliere, che devono essere obbligatoriamente prenotate tramite CUP regionale e poi anche tramite servizio prenotazione al CUP ospedaliero”. Insomma, vengono accolte meno persone alle quali per giunta gli si richiederebbe un doppio passaggio per le prenotazioni. E manco a dirlo, questa direttiva non è stata così divulgata e in molti hanno fatto dei viaggi a vuoto, anche da zone della montagna come Visso e Pievebovigliana: “Tale limitazione per evitare affollamento - scrive la presidente - purtroppo ha causato numerose problematiche per gli utenti, soprattutto per chi non sapeva e proveniva anche da zone non proprio vicine, non solo per l'inconveniente ma anche per il fatto che doppiamente si sono recati in ospedale. Oltretutto si sta creando affollamento alle casse per le prenotazioni. Dopo 3 mesi di Covid, ci sembra una limitazione troppo restrittiva, tanti utenti hanno bisogno di controlli frequenti che hanno dovuto saltare e quindi ora devono recuperare e per tale ragione in questo periodo sicuramente c'è molta richiesta della prestazione. In tanti si sono dovuti rivolgere ai servizi privati. Vogliate riconsiderare la direttiva nel più breve tempo possibile - conclude - per evitare anche disguidi, perdite di tempo e disservizi. Sicuramente si potrà regolare l'accesso in modo sicuro e contingentato anche aumentando il numero delle prestazioni”.
g.g.

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