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Da "Città in Comune" l'invito ad aprirsi a osservazioni costruttive

Sabato, 03 Aprile 2021 10:30 | Letto 601 volte   Clicca per ascolare il testo Da "Città in Comune" l'invito ad aprirsi a osservazioni costruttive L associazione Città in Comune” ha sempre avuto, ed avrà, come obiettivo fondamentale il bene comune per la città di Tolentino sopra ogni altra cosa. Così si esprime  lassociazione politico-culturale di Tolentino in una nota attraverso  la quale si intendono chiarire i motivi dellinterrogazione proposta in sede di consiglio comunale lo scorso 25 marzo 2021 mossa dagli stessi principi di ogni altra iniziativa di CiC. Lintenzione - prosegue la nota-  non era certo quella di attaccare o criticare, ma dialogare con lamministrazione in merito a una delle tematiche cruciali della ricostruzione e del futuro di Tolentino.  Nel sottolineare che nel corso degli ultimi quattro anni, i componenti lassociazione hanno sempre cercato di informare i cittadini di Tolentino circa i temi e le problematiche riguardanti il sisma, la ricostruzione pubblica e privata, gli aspetti sociali e culturali della città, vengono ricordati tra gli altri, alcuni degli importanti eventi organizzati a Tolentino come quello intitolato  “Quale Ricostruzione”che ha potuto fregiarsi delle presenze dell’allora Commissario Straordinario del Governo per il sisma 2016, Prof. Piero Farabollini, del Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, Ing. Cesare Spuri iniziativa che ha visto linteresse di tantissimi cittadini terremotati e dove mancò proprio una figura in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, nonostante l’invito a partecipare.  Passando poi nello specifico dellinterrogazione proposta in sede di Consiglio Comunale, nella nota viene posto in evidenza che la prima richiesta avanzata nel corpo dellinterrogazione è“la tempistica reale per l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo Campus Scolastico”.La lungaggine delle articolate procedure di affidamento di servizi di progettazione e lavori ci è ben nota. Sempre a tale proposito, lassociazione ha richiesto chiarimenti anche sullo stato del finanziamento dellopera, senza il quale, per legge, sarebbe peraltro impossibile procedere a tutti gli affidamenti. La richiesta di un cronoprogramma ben preciso dellopera e di chiarimenti sul finanziamento, quindi, sono mossi dalla paura che il clima di stagnazione e disorientamento portino a una non più arginabile emorragia di iscrizioni, col rischio concreto che si arrivi alla perdita dellautonomia scolastica e della presidenza nonostante sia stato messo sul piatto un progetto importante come quello del Campus scolastico di Tolentino.Non si tratta, dunque, di sterile polemica- puntualizza il comunicato-  ma di dare ai cittadini delle mete ben definite, basate sulla concretezza di una procedura precisamente normata dal D. Lgs. 50/2016 e succ.; ciò potrebbe aiutare ad arginare la fuga degli studenti tolentinati e dei comuni limitrofi verso altri istituti.Purtroppo questa misura da sola sarebbe insufficiente per continuare ad attrarre nuovi iscritti, come ormai non lo è più la sensibilizzazione delle famiglie. Da qui scaturiscono gli altri punti dellinterrogazione nei quali si chiede lindividuazione di ulteriori strutture  al fine di poter distribuire le classi di studenti in spazi più idonei, dopo i quasi 5 anni trascorsi presso la ex sede della QuadrilateroSpa, sistemazione temporanea  che consenta lo svolgimento delle attività scolastiche in condizioni di comfort e sicurezza fino alla fine lavori del nuovo plesso scolasticoCittà in Comune è consapevole dellimportanza e del lustro di una struttura come quella del Campus, e ribadisce il proprio appoggio al progetto. Lattuale sede ha fatto emergere, ora più che mai in tempo di Covid, la propria inadeguatezza; essa può essere idonea come sistemazione emergenziale, ma totalmente inadeguata nel il medio-lungo termine.LAssociazione è consapevole che listruzione superiore sia di competenza provinciale- conclude Città in Comune- ; lobiettivo dellinterrogazione e del presente comunicato vuole essere quello di esortare lAmministrazione a fare fronte comune con il Comitato “Campus per il Filelfo”, gli studenti attuali e futuri ed i cittadini di Tolentino tutti, per fare pressione sullente competente ed ottenere, se non una velocizzazione delliter, delle risposte più concrete e puntuali.Città in comune, invita pertanto il Sindaco Pezzanesi e l’Amministrazione tutta ad aprirsi a quelle che vogliono solo essere osservazioni costruttive, mettendo da parte la vecchia pratica politica basata sugli attacchi personali e le strumentalizzazioni.c.c.
" L' associazione "Città in Comune” ha sempre avuto, ed avrà, come obiettivo fondamentale il bene comune per la città di Tolentino sopra ogni altra cosa". Così si esprime  l'associazione politico-culturale di Tolentino in una nota attraverso  la quale si intendono chiarire i motivi dell'interrogazione proposta in sede di consiglio comunale lo scorso 25 marzo 2021 "mossa dagli stessi principi di ogni altra iniziativa di CiC. L'intenzione - prosegue la nota-  non era certo quella di attaccare o criticare, ma dialogare con l'amministrazione in merito a una delle tematiche cruciali della ricostruzione e del futuro di Tolentino".  

Nel sottolineare che nel corso degli ultimi quattro anni, i componenti l'associazione hanno sempre cercato di informare i cittadini di Tolentino circa i temi e le problematiche riguardanti il sisma, la ricostruzione pubblica e privata, gli aspetti sociali e culturali della città, vengono ricordati tra gli altri, alcuni degli importanti eventi organizzati a Tolentino come quello intitolato  “Quale Ricostruzione”che ha potuto fregiarsi delle presenze dell’allora Commissario Straordinario del Governo per il sisma 2016, Prof. Piero Farabollini, del Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, Ing. Cesare Spuri " iniziativa che ha visto l'interesse di tantissimi cittadini terremotati e dove mancò proprio una figura in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, nonostante l’invito a partecipare".  Passando poi nello specifico dell'interrogazione proposta in sede di Consiglio Comunale, nella nota viene posto in evidenza che "la prima richiesta avanzata nel corpo dell'interrogazione è“la tempistica reale per l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo Campus Scolastico”.
La lungaggine delle articolate procedure di affidamento di servizi di progettazione e lavori ci è ben nota. Sempre a tale proposito, l'associazione ha richiesto chiarimenti anche sullo stato del finanziamento dell'opera, senza il quale, per legge, sarebbe peraltro impossibile procedere a tutti gli affidamenti. La richiesta di un cronoprogramma ben preciso dell'opera e di chiarimenti sul finanziamento, quindi, sono mossi dalla paura che il clima di stagnazione e disorientamento portino a una non più arginabile emorragia di iscrizioni, col rischio concreto che si arrivi alla perdita dell'autonomia scolastica e della presidenza nonostante sia stato messo sul piatto un progetto importante come quello del Campus scolastico di Tolentino.

Non si tratta, dunque, di sterile polemica- puntualizza il comunicato-  ma di dare ai cittadini delle mete ben definite, basate sulla concretezza di una procedura precisamente normata dal D. Lgs. 50/2016 e succ.; ciò potrebbe aiutare ad arginare la fuga degli studenti tolentinati e dei comuni limitrofi verso altri istituti.

Purtroppo questa misura da sola sarebbe insufficiente per continuare ad attrarre nuovi iscritti, come ormai non lo è più la sensibilizzazione delle famiglie. Da qui scaturiscono gli altri punti dell'interrogazione nei quali si chiede l'individuazione di ulteriori strutture  al fine di poter distribuire le classi di studenti in spazi più idonei, dopo i quasi 5 anni trascorsi presso la ex sede della QuadrilateroSpa, sistemazione temporanea  che consenta lo svolgimento delle attività scolastiche in condizioni di comfort e sicurezza fino alla fine lavori del nuovo plesso scolastico

Città in Comune è consapevole dell'importanza e del lustro di una struttura come quella del Campus, e ribadisce il proprio appoggio al progetto

L'attuale sede ha fatto emergere, ora più che mai in tempo di Covid, la propria inadeguatezza; essa può essere idonea come sistemazione emergenziale, ma totalmente inadeguata nel il medio-lungo termine.

L'Associazione è consapevole che l'istruzione superiore sia di competenza provinciale- conclude Città in Comune- ; l'obiettivo dell'interrogazione e del presente comunicato vuole essere quello di esortare l'Amministrazione a fare fronte comune con il Comitato “Campus per il Filelfo”, gli studenti attuali e futuri ed i cittadini di Tolentino tutti, per fare pressione sull'ente competente ed ottenere, se non una velocizzazione dell'iter, delle risposte più concrete e puntuali.

Città in comune, invita pertanto il Sindaco Pezzanesi e l’Amministrazione tutta ad aprirsi a quelle che vogliono solo essere osservazioni costruttive, mettendo da parte la vecchia pratica politica basata sugli attacchi personali e le strumentalizzazioni".

c.c.

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