I 4 atenei della regione, uniti per Start-Cup Marche 2021

Lunedì, 03 Maggio 2021 14:42 | Letto 495 volte   Clicca per ascolare il testo I 4 atenei della regione, uniti per Start-Cup Marche 2021 Unisce i 4 atenei delle Marche la competizione Start Cup Marche 2021 #vincelatuaidea, riservata a studenti universitari e ricercatori con brillanti idee imprenditoriali di contenuto innovativo, che aspirino a costituire un’impresa anche di tipo spin off universitario. Organizzata e promossa dall’Università di Camerino l’edizione 2021 della Business Plan competition si apre con la novità della stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione per stimolare ad un percorso di autoimprenditorialità che potrà significare  doppio beneficio, per il futuro professionale e lavorativo degli stessi editori, e per tutto il territorio. Una sfida che ha in sè laspettativa di cercare di uscire da un difficile anno pandemico che, in una terra già fragile, ha aggravato una preesistente crisi economica. La presentazione ufficiale di Start Cup Marche 2021 è avvenuta  nella sede del Rettorato di Unicam. Ai saluti e ad una prima illustrazione del rettore Claudio Pettinari , sono seguiti gli interventi di Daniele Rossi, delegato del rettore per Start-up, spin off e incubatore tecnologico, di Stefano Marasca per l’Università Politecnica delle Marche, di Fabio Musso per l’Università di Urbino e di Francesca Spigarelli per l’Università di Macerata. Dal germoglio di un’iniziativa che era già partita da diversi anni, la collaborazione tra i quattro atenei fa oggi fiorire una ulteriore occasione di ripresa per tutto il territorio regionale. “ E’ un percorso sul quale nutriamo tante aspettative- ha detto il rettore Claudio Pettinari- . Il bando aspira a far nascere le idee innovative dei giovani, ma interessante sarà anche tutta la fase di costruzione dell’idea che vedrà in sinergia i quattro atenei e che potrà portare alla nascita di un’impresa. Ci sarà infatti la fase del sostegno e della promozione delle idee che congiuntamente valuteremo”. Guardando alla passate edizioni promosse da Unicam, Pettinari ha ricordato che dal momento in cui sono state avviate le competizioni, l’ateneo di Camerino è riuscito a generare ben 28 Spin off, cinque dei quali hanno raggiunto una maturazione tale da diventare importanti imprese generando risorse e un ritorno di crescita anche sul territorio.  Il completo iter del bando, è stato sintetizzato da Daniele Rossi. Entro il 6 settembre sarà possibile iscrivere “l’idea di impresa innovativa” inserendo la propria università di appartenenza; un mese di tempo nella prima fase per dettagliare la propria proposta in un Business plan ma i partecipanti avranno nel frattempo l’opportunità di seguire seminari corsi e workshop organizzati dai 4 atenei con riguardo agli aspetti più tecnici e fondativi di un’impresa. Il momento conclusivo della prima fase si avrà entro il mese di ottobre; davanti ad una commissione qualificata formata dai rappresentanti delle 4 università delle Marche e da esponenti dell’industria, dell’editoria ed esperti in innovazione, i concorrenti saranno chiamati ad illustrare i contenuti della propria idea. Verrà quindi formata una graduatoria sulla base della quale verranno scelti i tre premi sotto forma di incentivi alla creazione dell’impresa.b I tre finalisti dovranno infine difendere la propria idea vincente in un evento nazionale che si terrà nel mese di novembre all’Università di Tor Vergata a Roma.Lo sforzo maggiore che ha spinto quest’anno ad un coordinamento tra tutte le università della regione- ha spiegato Rossi- è nella particolarità di un anno che dovrebbe stimolarci, guidarci verso l’uscita. La crisi fa paura a noi come agli stessi studenti, tant’è che uno degli ultimi sondaggi realizzati in concomitanza con la Festa del Lavoro, ha evidenziato che il 66% degli intervistati ritiene desiderabile per sé o per la propria famiglia il posto fisso, meglio ancora statale. Per contro è scesa dal 25% al 12 % la percentuale di coloro che auspicherebbero un lavoro autonomo. Abbiamo quindi l’assoluta necessità di rilanciare lo spirito imprenditoriale dei nostri studenti , in un contesto lavorativo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato. L’attività di Start -Cup si prefigge quindi di stimolare gli studenti a tentare di attaccare il mondo del lavoro. Partiamo dunque con questa nuova avventura che speriamo sia prolifica di progetti da promuovere”. Entusiasmo per il debutto di una sinergia a 4 sull’iniziativa, è stato espresso da Stefano Marasca dell’ Univpm, evidenziando come quella linea di stimolare l’imprenditorialità giovanile portata avanti da anni, oggi debba essere ulteriormente seguita, seppure il terreno di partenza sconti difficili condizioni. Tra le caratteristiche del Bando della Start-Cup 2021 in evidenza nel suo intervento la possibilità del supporto concreto( in termini di sostegno alla creazione del Business plan, alla normativa sul diritto d’autore e sull’accesso a possibili finanziamenti ) che viene dato a chi propone l’idea e poi va avanti con l’intento di svilupparla. Come peculiarità caratterizzante l’iniziativa, lo stesso Marasca ha tenuto a sottolineare che lo stimolo economico e il supporto sono destinati ad idee editoriali non necessariamente rivolte ad una certa intensità di capitale tipica dell’investimento tradizionale.“Le idee imprenditoriali alle quali Start –Cup si rivolge, possono essere infatti improntate tutte sulla conoscenza. L’apprezzamento che il comitato di valutazione potrà fare rispetto ala portata delle idee, è assolutamente a 360 gradi e questo è un aspetto a mio avviso molto rilevante: ormai l’imprenditorialità si sviluppa in tantissimi settori con un coefficiente di investimenti in conoscenza e in competenze delle persone che è decisamente più rilevante rispetto a qualsiasi aspetto d’intensità di capitale quale siamo abituati a pensare in riferimento ad una impresa di tipo più tradizionale. Questi sono gli aspetti caratterizzanti che ci hanno spinto a collaborare con entusiasmo, in quanto perfettamente in linea con le aspettative dimprenditorialità delle persone giovani”. Delle grosse difficoltà, sopportate negli ultimi anni da un territorio marchigiano fatto di un economia diffusa e di una tradizione industriale commistione tra mondo rurale agricolo e attività manifatturiere, ha parlato Fabio Musso di Uniurb. “ Difficoltà che per le aree più arretrate collinari e montuose sono anche infrastrutturali e che portano ad un inaridimento, non solo del tessuto imprenditoriale, ma anche demografico. Per contrastare il rischio di desertificazione- ha detto- una delle strade è sicuramente quella dell’imprenditorialità, anche in relazione al fatto che, se vi sono imprese che chiudono (tanto più per l’acuirsi della pandemia) si chiudono opportunità di lavoro. La logica del lavoro e dell’occupazione va dunque perseguita, non solo attraverso la ricerca del posto fisso, ma anche attraverso l’imprenditorialità. La logica delle condizioni protette del posto fisso va superata, la via maestra da seguire è quella dell’imprenditorialità, seppure sia caratterizzata dal rischio. Dovere dell’università non è solo quello di lavorare per una formazione degli studenti ma anche a favore della comunità; questo bando dichiara di diffondere la cultura d’impresa nei settori professionali e accademici che hanno ancora poca familiarità con l’attività imprenditoriale e dunque  non ci si rivolge solo ai laureandi ma ache a chi ha terminato da tempo i propri studi e desideri sfruttare le proprie competenze, attraverso l’imprenditorialità . È questo un messaggio che indirizza verso una fase di cambiamento e verso il superamento delle criticità, grazie a nuovi settori che stanno emergendo, ponendosi in chiave propositiva, individuando una strada innovativa in grado di generare valore per se stessi e, creando occupazione per tutta la comunità. Anche in una difficile situazione di cambiamento, credo che sia un’occasione insistere verso lo stimolo all’imprenditorialità”. Nel chiudere il suo intervento citando lo sloganavere un’idea è un’ottima cosa, ma occorre sapere come portarla avanti,di fronte all’iniezione di fiducia e al messaggio positivo che Start Cup –Marche è in grado di diffondere tra i giovani studenti, Francesca Spigarelli di Unimc, ha inteso sottolineare che questo bisogno di fiducia va sostenuto con degli strumenti che sono imprescindibili;, su questo, ogni ateneo potrà offrire quel quid in più che fungerà da ulteriore stimolo all’idea.La Start Cup Marche .è lunica della regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dellInnovazione, promosso dallassociazione PNI-Cube che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. Sarà possibile iscrivere lidea di impresa entro il 6 settembre, metre il Business Plan va presentato dal 7 settembre all8 ottobre 2021. Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione sono disponibili nella pagina https://start-cup-marchec.c.
Unisce i 4 atenei delle Marche la competizione Start Cup Marche 2021 #vincelatuaidea, riservata a studenti universitari e ricercatori con brillanti idee imprenditoriali di contenuto innovativo, che aspirino a costituire un’impresa anche di tipo spin off universitario.
Organizzata e promossa dall’Università di Camerino l’edizione 2021 della Business Plan competition si apre con la novità della stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione per stimolare ad un percorso di autoimprenditorialità che potrà significare  doppio beneficio, per il futuro professionale e lavorativo degli stessi editori, e per tutto il territorio. Una sfida che ha in sè l'aspettativa di cercare di uscire da un difficile anno pandemico che, in una terra già fragile, ha aggravato una preesistente crisi economica. La presentazione ufficiale di Start Cup Marche 2021 è avvenuta  nella sede del Rettorato di Unicam. Ai saluti e ad una prima illustrazione del rettore Claudio Pettinari , sono seguiti gli interventi di Daniele Rossi, delegato del rettore per Start-up, spin off e incubatore tecnologico, di Stefano Marasca per l’Università Politecnica delle Marche, di Fabio Musso per l’Università di Urbino e di Francesca Spigarelli per l’Università di Macerata. Dal germoglio di un’iniziativa che era già partita da diversi anni, la collaborazione tra i quattro atenei fa oggi fiorire una ulteriore occasione di ripresa per tutto il territorio regionale.

“ E’ un percorso sul quale nutriamo tante aspettative- ha detto il rettore Claudio Pettinari- . Il bando aspira a far nascere le idee innovative dei giovani, ma interessante sarà anche tutta la fase di costruzione dell’idea che vedrà in sinergia i quattro atenei e che potrà portare alla nascita di un’impresa. Ci sarà infatti la fase del sostegno e della promozione delle idee che congiuntamente valuteremo”. Guardando alla passate edizioni promosse da Unicam, Pettinari ha ricordato che dal momento in cui sono state avviate le competizioni, l’ateneo di Camerino è riuscito a generare ben 28 Spin off, cinque dei quali hanno raggiunto una maturazione tale da diventare importanti imprese generando risorse e un ritorno di crescita anche sul territorio". 
Il completo iter del bando, è stato sintetizzato da Daniele Rossi. Entro il 6 settembre sarà possibile iscrivere “l’idea di impresa innovativa” inserendo la propria università di appartenenza; un mese di tempo nella prima fase per dettagliare la propria proposta in un Business plan ma i partecipanti avranno nel frattempo l’opportunità di seguire seminari corsi e workshop organizzati dai 4 atenei con riguardo agli aspetti più tecnici e fondativi di un’impresa. Il momento conclusivo della prima fase si avrà entro il mese di ottobre; davanti ad una commissione qualificata formata dai rappresentanti delle 4 università delle Marche e da esponenti dell’industria, dell’editoria ed esperti in innovazione, i concorrenti saranno chiamati ad illustrare i contenuti della propria idea. Verrà quindi formata una graduatoria sulla base della quale verranno scelti i tre premi sotto forma di incentivi alla creazione dell’impresa.b I tre finalisti dovranno infine difendere la propria idea vincente in un evento nazionale che si terrà nel mese di novembre all’Università di Tor Vergata a Roma.
"Lo sforzo maggiore che ha spinto quest’anno ad un coordinamento tra tutte le università della regione- ha spiegato Rossi- è nella particolarità di un anno che dovrebbe stimolarci, guidarci verso l’uscita. La crisi fa paura a noi come agli stessi studenti, tant’è che uno degli ultimi sondaggi realizzati in concomitanza con la Festa del Lavoro, ha evidenziato che il 66% degli intervistati ritiene desiderabile per sé o per la propria famiglia il posto fisso, meglio ancora statale. Per contro è scesa dal 25% al 12 % la percentuale di coloro che auspicherebbero un lavoro autonomo. Abbiamo quindi l’assoluta necessità di rilanciare lo spirito imprenditoriale dei nostri studenti , in un contesto lavorativo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato. L’attività di Start -Cup si prefigge quindi di stimolare gli studenti a tentare di attaccare il mondo del lavoro. Partiamo dunque con questa nuova avventura che speriamo sia prolifica di progetti da promuovere”.
Entusiasmo per il debutto di una sinergia a 4 sull’iniziativa, è stato espresso da Stefano Marasca dell’ Univpm, evidenziando come quella linea di stimolare l’imprenditorialità giovanile portata avanti da anni, oggi debba essere ulteriormente seguita, seppure il terreno di partenza sconti difficili condizioni. Tra le caratteristiche del Bando della Start-Cup 2021 in evidenza nel suo intervento la possibilità del supporto concreto( in termini di sostegno alla creazione del Business plan, alla normativa sul diritto d’autore e sull’accesso a possibili finanziamenti ) che viene dato a chi propone l’idea e poi va avanti con l’intento di svilupparla. Come peculiarità caratterizzante l’iniziativa, lo stesso Marasca ha tenuto a sottolineare che lo stimolo economico e il supporto sono destinati ad idee editoriali non necessariamente rivolte ad una certa intensità di capitale tipica dell’investimento tradizionale.“Le idee imprenditoriali alle quali Start –Cup si rivolge, possono essere infatti improntate tutte sulla conoscenza. L’apprezzamento che il comitato di valutazione potrà fare rispetto ala portata delle idee, è assolutamente a 360 gradi e questo è un aspetto a mio avviso molto rilevante: ormai l’imprenditorialità si sviluppa in tantissimi settori con un coefficiente di investimenti in conoscenza e in competenze delle persone che è decisamente più rilevante rispetto a qualsiasi aspetto d’intensità di capitale quale siamo abituati a pensare in riferimento ad una impresa di tipo più tradizionale. Questi sono gli aspetti caratterizzanti che ci hanno spinto a collaborare con entusiasmo, in quanto perfettamente in linea con le aspettative d'imprenditorialità delle persone giovani”.
Delle grosse difficoltà, sopportate negli ultimi anni da un territorio marchigiano fatto di un' economia diffusa e di una tradizione industriale commistione tra mondo rurale agricolo e attività manifatturiere, ha parlato Fabio Musso di Uniurb. “ Difficoltà che per le aree più arretrate collinari e montuose sono anche infrastrutturali e che portano ad un inaridimento, non solo del tessuto imprenditoriale, ma anche demografico. Per contrastare il rischio di desertificazione- ha detto- una delle strade è sicuramente quella dell’imprenditorialità, anche in relazione al fatto che, se vi sono imprese che chiudono (tanto più per l’acuirsi della pandemia) si chiudono opportunità di lavoro. La logica del lavoro e dell’occupazione va dunque perseguita, non solo attraverso la ricerca del posto fisso, ma anche attraverso l’imprenditorialità. La logica delle condizioni protette del posto fisso va superata, la via maestra da seguire è quella dell’imprenditorialità, seppure sia caratterizzata dal rischio. Dovere dell’università non è solo quello di lavorare per una formazione degli studenti ma anche a favore della comunità; questo bando dichiara di diffondere la cultura d’impresa nei settori professionali e accademici che hanno ancora poca familiarità con l’attività imprenditoriale e dunque  non ci si rivolge solo ai laureandi ma ache a chi ha terminato da tempo i propri studi e desideri sfruttare le proprie competenze, attraverso l’imprenditorialità . È questo un messaggio che indirizza verso una fase di cambiamento e verso il superamento delle criticità, grazie a nuovi settori che stanno emergendo, ponendosi in chiave propositiva, individuando una strada innovativa in grado di generare valore per se stessi e, creando occupazione per tutta la comunità. Anche in una difficile situazione di cambiamento, credo che sia un’occasione insistere verso lo stimolo all’imprenditorialità”.
Nel chiudere il suo intervento citando lo slogan"avere un’idea è un’ottima cosa, ma occorre sapere come portarla avanti",di fronte all’iniezione di fiducia e al messaggio positivo che Start Cup –Marche è in grado di diffondere tra i giovani studenti, Francesca Spigarelli di Unimc, ha inteso sottolineare che questo bisogno di fiducia va sostenuto con degli strumenti che sono imprescindibili;, su questo, ogni ateneo potrà offrire quel quid in più che fungerà da ulteriore stimolo all’idea.

La Start Cup Marche .è l'unica della regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall'associazione PNI-Cube che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. 
Sarà possibile iscrivere l'idea di impresa entro il 6 settembre, metre il Business Plan va presentato dal 7 settembre all'8 ottobre 2021.
Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione sono disponibili nella pagina https://start-cup-marche

c
.c.

Letto 495 volte

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo