Camerino, il grido d'allarme dei lavoratori di "Casa amica"

Martedì, 07 Giugno 2022 20:02 | Letto 574 volte   Clicca per ascolare il testo Camerino, il grido d'allarme dei lavoratori di "Casa amica" Abbiamo la necessità,a questo punto, di rompere lassordante silenzio in merito alla surreale situazione in cui ci hanno accompagnato gli ultimi anni. Non vogliamo entrare nelle polemiche sterili delle elezioni imminenti , ma certo la politica , certa politica , avrebbe dovuto chiarire ed accompagnare, 20 persone circa senza stipendio da aprile.Qualche candidato dice di aver gestito il periodo di pandemia, e di essere in grado di realizzare la nuova Casa di Riposo nel vecchio ospedale. Avremmo gradito la sua vicinanza , quando la situazione stava precipitando , ma non abbiamo avuto il piacere di vederlo , neanche per un ringraziamento per come , nonostante le difficoltà, si è gestito il periodo di pandemia. Lo dichiarano in una lettera i lavoratori della Casa di riposo Casa Amicadi Camerino, riferendo di una situazione che perdura da tempo e che, nel silenzio generale, è diventata  insostenibile. La lettera è firmata da Giuseppina Poddighe, Antonella Pelosi, Dorina Stroe, Fernando Libretti, Silvia Murseli, Viorica Dumitru, Antonio Bendia, Maura Gentilucci, Adele Mariani, Klotilda Brahimi, Regjin Bari, Inva Muco, Giusy Andreassi, Marica Boldrini e Nancy Bianconi. Già da febbraio 2020, la cooperativa Eurotrend che gestisce il servizio per conto del Comune di Camerino , ci ha dato avvisaglie di cedimento economico , congelando le ferie dellanno 2020 , chiedendoci il sacrificio di trattenute in busta paga , pù volte per colmare un buco, ci dicevano allora di 200.000 mila euro, poi ,nellimmediato ci hanno definito un debito di 2 milioni 666mila 167,38 euro- affermano i lavoratori -. Nonostante ciò  dal 2018, non si capisce come mai , la vecchia gestione, non abbia indetto una nuova gara dappalto , per revocare il mandato alla Eurotrend, anzi regalandole una proroga a tempo indeterminato , ed ad oggi ancora non è avviata nessuna gara dappalto .Ma tutto sembra tacere nella borghese comunità camerte, dove si rinfacciano responsabilità tra vecchi, nuovi e prossimi.Certo è che già da prima del 2019, non è possibile non sapere che scadeva una gara dappalto, non sapere che il personale aveva un orario ridotto per andare incontro adifficoltà economiche, non poteva non sapere che il personale era assunto con lapaga piu bassa , non poteva non sapere le difficoltà di lavorare in condizioni non favorevoli per svolgere le mansioni in modo professionale. Intanto , con giugno e con la tredicesima pagata solo per metà, siamo a 4 mensilità che il personale non ha ancora avuto, che nessuno ci da rassicurazioni in merito, non solo alle nostre mensilità, ma al nostro destino. Nonostante ciò - proseguono- , stiamo svolgendo il nostro lavoro ,con dignità e abnegazione,assicurando il servizio al meglio agli ospiti della struttura. Ma fino a quando potremo farlo? - si chiedono preoccupati-. Dietro ogni persona ci sono, famiglie, problemi ed incombenze che non possono attendere , e soprattutto cè la dignità e la professionalità che va pagata, e riconosciuta. Se responsabilità ci sono a questa scellerata gestione della Casa di Riposo - concludono - che emergano e che soprattutto ci venga riconosciuto a breve quanto da noi dovuto e lavorato , che la silente politica camerte si faccia carico di una insostenibile situazione , e soprattutto che giornalisti, avvocati ,intellettuali e politici da tastiera, scrivano di 20 persone che lavorano e non vengono pagati per un servizio socio -sanitario, non giochino sui social a sparlare e che soprattutto siano almeno solidali.Ogni giorno potete trovarci al lavoro, parlate con noi, saremo ben lieti di dirvi la nostra. Poi quello che si blatera davanti ai bar, sono solo chiacchiere! .Intanto anche domani non sppiamo se ci pagheranno..Qualcuno ci dia una risposta, ci dia il nome di un responsabile e risolva questa bomba, innescata in passato e scoppiata .
"Abbiamo la necessità,a questo punto, di rompere l'assordante silenzio in merito alla surreale situazione in cui ci hanno accompagnato gli ultimi anni.
Non vogliamo entrare nelle polemiche sterili delle elezioni imminenti , ma certo la politica , certa politica , avrebbe dovuto chiarire ed accompagnare, 20 persone circa senza stipendio da aprile.
Qualche candidato dice di aver gestito il periodo di pandemia, e di essere in grado di realizzare la nuova Casa di Riposo nel vecchio ospedale. Avremmo gradito la sua vicinanza , quando la situazione stava precipitando , ma non abbiamo avuto il piacere di vederlo , neanche per un ringraziamento per come , nonostante le difficoltà, si è gestito il periodo di pandemia".
Lo dichiarano in una lettera i lavoratori della Casa di riposo "Casa Amica"di Camerino, riferendo di una situazione che perdura da tempo e che, nel silenzio generale, è diventata  insostenibile.
 La lettera è firmata da Giuseppina Poddighe, Antonella Pelosi, Dorina Stroe, Fernando Libretti, Silvia Murseli, Viorica Dumitru, Antonio Bendia, Maura Gentilucci, Adele Mariani, Klotilda Brahimi, Regjin Bari, Inva Muco, Giusy Andreassi, Marica Boldrini e Nancy Bianconi. 

"Già da febbraio 2020, la cooperativa Eurotrend che gestisce il servizio per conto del Comune di Camerino , ci ha dato avvisaglie di cedimento economico , congelando le
ferie dell'anno 2020 , chiedendoci il sacrificio di trattenute in busta paga , pù volte per colmare un buco, ci dicevano allora di 200.000 mila euro, poi ,nell'immediato
ci hanno definito un debito di 2 milioni 666mila 167,38 euro- affermano i lavoratori -. 
Nonostante ciò  dal 2018, non si capisce come mai , la vecchia gestione, non abbia indetto una nuova gara d'appalto , per revocare il mandato alla Eurotrend, anzi
regalandole una proroga a tempo indeterminato , ed ad oggi ancora non è avviata nessuna gara d'appalto .
Ma tutto sembra tacere nella borghese comunità camerte, dove si rinfacciano responsabilità tra vecchi, nuovi e prossimi.
Certo è che già da prima del 2019, non è possibile non sapere che scadeva una gara d'appalto, non sapere che il personale aveva un orario ridotto per andare incontro a
difficoltà economiche, non poteva non sapere che il personale era assunto con lapaga piu' bassa , non poteva non sapere le difficoltà di lavorare in condizioni non
favorevoli per svolgere le mansioni in modo professionale. Intanto , con giugno e con la tredicesima pagata solo per metà, siamo a 4 mensilità che il personale non ha ancora avuto, che nessuno ci da rassicurazioni in merito, non solo alle nostre mensilità, ma al nostro destino.

Nonostante ciò - proseguono- , stiamo svolgendo il nostro lavoro ,con dignità e abnegazione,assicurando il servizio al meglio agli ospiti della struttura. Ma fino a quando potremo farlo? - si chiedono preoccupati-. Dietro ogni persona ci sono, famiglie, problemi ed incombenze che non possono attendere , e soprattutto c'è la dignità e la professionalità che va pagata, e riconosciuta.

Se responsabilità ci sono a questa scellerata gestione della Casa di Riposo - concludono - che emergano e che soprattutto ci venga riconosciuto a breve quanto da noi dovuto e lavorato , che la silente politica camerte si faccia carico di una insostenibile situazione , e soprattutto che giornalisti, avvocati ,intellettuali e politici da tastiera, scrivano di 20 persone che lavorano e non vengono pagati per un servizio socio -sanitario, non giochino sui social a sparlare e che soprattutto siano almeno solidali.
Ogni giorno potete trovarci al lavoro, parlate con noi, saremo ben lieti di dirvi la nostra. Poi quello che si blatera davanti ai bar, sono solo chiacchiere"! .
Intanto anche domani non sppiamo se ci pagheranno..
Qualcuno ci dia una risposta, ci dia il nome di un responsabile e risolva questa bomba, innescata in passato e scoppiata" .


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