"Esigenze scolastiche e logica dell'emergenza", Laura Sestili replica alle polemiche

Mercoledì, 11 Gennaio 2023 17:43 | Letto 507 volte   Clicca per ascolare il testo "Esigenze scolastiche e logica dell'emergenza", Laura Sestili replica alle polemiche Il consigliere provinciale della Lega con delega allistruzione Laura Sestili prende posizione attraverso una nota sulle esternazioni offerte dagli esponenti del PD camerte e non solo in merito al piano scolastico provinciale che molto ha fatto discutere soprattutto nei comuni dellentroterra maceratese. Posizioni che la stessa Sestili definisce false e pretestuose, basate sulla cieca ostinazione e devastante attitudine di vivere permanentemente nell’immobilità, per preservare logiche clientelari e di potere, senza avere la benché minima idea di fare un’attenta e mirata programmazione. La situazione di partenza è ben nota - prosegue la Sestili - A fronte del fondamentale principio di garantire a tutti il diritto all’istruzione in conformità al dettato costituzionale e al dovere morale di agire rispondendo ai numerosi bisogni in tal senso, il panorama della rete scolastica provinciale era ed è deprimente; a distanza di ben sei anni dal terremoto del 2016 poco, se non nulla, è stato fatto; frutto dell’inerzia delle istituzioni, composte proprio da quei personaggi che starnazzano senza avere ancora capito cosa è accaduto e cosa accadrà. Questi sedicenti amministratori, che nulla conoscono del mondo scolastico, purtroppo non sanno o non vogliono avere una visione lungimirante della complessiva organizzazione scolastica e della sua corretta integrazione con le previsioni normative e le evoluzioni prossime future, pensando di protrarre la logica del conservatorismo e dell’emergenza e questuando, quando necessario, eccezioni normative o elargizioni economiche che, come dimostrato con i fatti, vanno a scapito della collettività e della comunità studentesca senza risolvere i mali presenti. Il tutto incentrato su logiche localistiche, di gestione del potere e delle clientele, e per questo votato all’immobilismo. Il piano della Provincia di Macerata, peraltro recepito a pieni voti dall’USR, dal comparto sindacale e dal consiglio provinciale avrebbe consentito di avere già dal prossimo anno un Dirigente scolastico e un Dirigente amministrativo a tempo pieno, invece di un reggente in condominio che non riesce a garantire efficacia e presenza, rimanendo peraltro totalmente invariata la situazione per personale docente e tecnico. Nessuna scuola sarebbe stata soppressa, nessun taglio di personale si sarebbe effettuato, anzi si sarebbe garantito un futuro sereno e certo per tutti gli istituti dell’alto maceratese consentendo di avere corsi efficienti e minimizzando le necessità di spostamento degli studenti e dei docenti, il tutto in piena autonomia, ponendo fine all’economia dell’emergenzialità che, quando finirà, troverà tutti impreparati e arriveranno, in quel caso sì, dolorosi e traumatici tagli della filiera scolastica. Questa è una logica che la Lega non può condividere o partecipare, dato che vuole programmazione e stabilità per i nostri figli e studenti.
Il consigliere provinciale della Lega con delega all'istruzione Laura Sestili prende posizione attraverso una nota sulle esternazioni offerte dagli esponenti del PD camerte e non solo in merito al piano scolastico provinciale che molto ha fatto discutere soprattutto nei comuni dell'entroterra maceratese. Posizioni che la stessa Sestili definisce "false e pretestuose, basate sulla cieca ostinazione e devastante attitudine di vivere permanentemente nell’immobilità, per preservare logiche clientelari e di potere, senza avere la benché minima idea di fare un’attenta e mirata programmazione". 

"La situazione di partenza è ben nota - prosegue la Sestili - A fronte del fondamentale principio di garantire a tutti il diritto all’istruzione in conformità al dettato costituzionale e al dovere morale di agire rispondendo ai numerosi bisogni in tal senso, il panorama della rete scolastica provinciale era ed è deprimente; a distanza di ben sei anni dal terremoto del 2016 poco, se non nulla, è stato fatto; frutto dell’inerzia delle istituzioni, composte proprio da quei personaggi che starnazzano senza avere ancora capito cosa è accaduto e cosa accadrà.

Questi sedicenti amministratori, che nulla conoscono del mondo scolastico, purtroppo non sanno o non vogliono avere una visione lungimirante della complessiva organizzazione scolastica e della sua corretta integrazione con le previsioni normative e le evoluzioni prossime future, pensando di protrarre la logica del conservatorismo e dell’emergenza e questuando, quando necessario, eccezioni normative o elargizioni economiche che, come dimostrato con i fatti, vanno a scapito della collettività e della comunità studentesca senza risolvere i mali presenti.

Il tutto incentrato su logiche localistiche, di gestione del potere e delle clientele, e per questo votato all’immobilismo.

Il piano della Provincia di Macerata, peraltro recepito a pieni voti dall’USR, dal comparto sindacale e dal consiglio provinciale avrebbe consentito di avere già dal prossimo anno un Dirigente scolastico e un Dirigente amministrativo a tempo pieno, invece di un reggente in condominio che non riesce a garantire efficacia e presenza, rimanendo peraltro totalmente invariata la situazione per personale docente e tecnico.

Nessuna scuola sarebbe stata soppressa, nessun taglio di personale si sarebbe effettuato, anzi si sarebbe garantito un futuro sereno e certo per tutti gli istituti dell’alto maceratese consentendo di avere corsi efficienti e minimizzando le necessità di spostamento degli studenti e dei docenti, il tutto in piena autonomia, ponendo fine all’economia dell’emergenzialità che, quando finirà, troverà tutti impreparati e arriveranno, in quel caso sì, dolorosi e traumatici tagli della filiera scolastica.

Questa è una logica che la Lega non può condividere o partecipare, dato che vuole programmazione e stabilità per i nostri figli e studenti".

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