Tentata truffa ai danni di una 86enne a Matelica, denunciati due campani

Martedì, 17 Dicembre 2024 10:42 | Letto 1606 volte   Clicca per ascolare il testo Tentata truffa ai danni di una 86enne a Matelica, denunciati due campani I Carabinieri della Stazione di Matelica hanno deferito all’A.G. due campani, una donna di 34 anni residente a Pomigliano d’Arco e un giovane di Marcianise per tentata truffa aggravata. Dall’attività investigativa condotta dai militari è emerso che gli indagati il 13 dicembre scorso hanno messo in atto un tentativo di truffa nei confronti di una donna 86 enne di Matelica, con il modus operandi del c.d. finto nipote. L’anziana donna è stata contattata all’utenza fissa della sua abitazione dal sedicente nipote che le ha riferito che la madre (la figlia della vittima) era stata fermata dai Carabinieri per aver provocato un incidente stradale e che per la sua liberazione era necessario il pagamento di una cauzione di € 10.000. L’anziana, per fortuna, non è caduta nel tranello ed ha avvisato i Carabinieri della Stazione di Matelica, i quali, grazie all’esame delle immagini di videosorveglianza del comune, sono riusciti a risalire alla targa dell’autovettura in uso ai presunti truffatori, che è risultata noleggiata a Roma. I Carabinieri hanno diramato le ricerche della suddetta autovettura, che alcune ore dopo è stata intercettata e controllata in Umbria, con a bordo i due campani, che sono stati deferiti all’A.G. per tentata truffa. La donna di Pomigliano d’Arco, già nota alle Forze di Polizia, era già sottoposta alla misura dell’Obbligo di firma per reati dello stesso tipo.
I Carabinieri della Stazione di Matelica hanno deferito all’A.G. due campani, una donna di 34 anni residente a Pomigliano d’Arco e un giovane di Marcianise per tentata truffa aggravata. Dall’attività investigativa condotta dai militari è emerso che gli indagati il 13 dicembre scorso hanno messo in atto un tentativo di truffa nei confronti di una donna 86 enne di Matelica, con il modus operandi del c.d. finto nipote. L’anziana donna è stata contattata all’utenza fissa della sua abitazione dal sedicente nipote che le ha riferito che la madre (la figlia della vittima) era stata fermata dai Carabinieri per aver provocato un incidente stradale e che per la sua liberazione era necessario il pagamento di una cauzione di € 10.000.

L’anziana, per fortuna, non è caduta nel tranello ed ha avvisato i Carabinieri della Stazione di Matelica, i quali, grazie all’esame delle immagini di videosorveglianza del comune, sono riusciti a risalire alla targa dell’autovettura in uso ai presunti truffatori, che è risultata noleggiata a Roma.

I Carabinieri hanno diramato le ricerche della suddetta autovettura, che alcune ore dopo è stata intercettata e controllata in Umbria, con a bordo i due campani, che sono stati deferiti all’A.G. per tentata truffa.

La donna di Pomigliano d’Arco, già nota alle Forze di Polizia, era già sottoposta alla misura dell’Obbligo di firma per reati dello stesso tipo.

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