I Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà un 49enne di origini napoletane, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un 57enne residente in città. I fatti, ricostruiti dai militari a seguito della denuncia della vittima, si sono verificati nei giorni scorsi e hanno portato alla sottrazione di 13.900 euro attraverso un sofisticato raggiro informatico e psicologico.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe riuscito a ingannare la vittima utilizzando una combinazione di tecniche sempre più diffuse nel panorama delle frodi digitali. In particolare, il truffatore avrebbe fatto ricorso allo “smishing”, inviando messaggi di testo ingannevoli per segnalare presunte anomalie sul conto corrente, e al “caller ID spoofing”, sistema che consente di falsificare il numero telefonico del chiamante. Sul display del 57enne, infatti, compariva il numero reale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, elemento che ha contribuito a rendere credibile la messinscena.
A quel punto, un sedicente maresciallo dell’Arma ha contattato telefonicamente la vittima, convincendola che il conto fosse sotto attacco e che fosse necessario trasferire immediatamente il denaro su un conto ritenuto sicuro. Fidandosi dell’interlocutore, l’uomo ha eseguito un bonifico istantaneo dell’intera somma richiesta, pari a 13.900 euro.
Raggiro per quasi 14mila euro, denunciato dai carabinieri di San Severino
Giovedì, 19 Marzo 2026 15:13 | Letto 177 volte Clicca per ascolare il testo Raggiro per quasi 14mila euro, denunciato dai carabinieri di San Severino I Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà un 49enne di origini napoletane, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un 57enne residente in città. I fatti, ricostruiti dai militari a seguito della denuncia della vittima, si sono verificati nei giorni scorsi e hanno portato alla sottrazione di 13.900 euro attraverso un sofisticato raggiro informatico e psicologico. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe riuscito a ingannare la vittima utilizzando una combinazione di tecniche sempre più diffuse nel panorama delle frodi digitali. In particolare, il truffatore avrebbe fatto ricorso allo “smishing”, inviando messaggi di testo ingannevoli per segnalare presunte anomalie sul conto corrente, e al “caller ID spoofing”, sistema che consente di falsificare il numero telefonico del chiamante. Sul display del 57enne, infatti, compariva il numero reale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, elemento che ha contribuito a rendere credibile la messinscena. A quel punto, un sedicente maresciallo dell’Arma ha contattato telefonicamente la vittima, convincendola che il conto fosse sotto attacco e che fosse necessario trasferire immediatamente il denaro su un conto ritenuto sicuro. Fidandosi dell’interlocutore, l’uomo ha eseguito un bonifico istantaneo dell’intera somma richiesta, pari a 13.900 euro.
I Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà un 49enne di origini napoletane, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un 57enne residente in città. I fatti, ricostruiti dai militari a seguito della denuncia della vittima, si sono verificati nei giorni scorsi e hanno portato alla sottrazione di 13.900 euro attraverso un sofisticato raggiro informatico e psicologico.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe riuscito a ingannare la vittima utilizzando una combinazione di tecniche sempre più diffuse nel panorama delle frodi digitali. In particolare, il truffatore avrebbe fatto ricorso allo “smishing”, inviando messaggi di testo ingannevoli per segnalare presunte anomalie sul conto corrente, e al “caller ID spoofing”, sistema che consente di falsificare il numero telefonico del chiamante. Sul display del 57enne, infatti, compariva il numero reale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, elemento che ha contribuito a rendere credibile la messinscena.
A quel punto, un sedicente maresciallo dell’Arma ha contattato telefonicamente la vittima, convincendola che il conto fosse sotto attacco e che fosse necessario trasferire immediatamente il denaro su un conto ritenuto sicuro. Fidandosi dell’interlocutore, l’uomo ha eseguito un bonifico istantaneo dell’intera somma richiesta, pari a 13.900 euro.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo sarebbe riuscito a ingannare la vittima utilizzando una combinazione di tecniche sempre più diffuse nel panorama delle frodi digitali. In particolare, il truffatore avrebbe fatto ricorso allo “smishing”, inviando messaggi di testo ingannevoli per segnalare presunte anomalie sul conto corrente, e al “caller ID spoofing”, sistema che consente di falsificare il numero telefonico del chiamante. Sul display del 57enne, infatti, compariva il numero reale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, elemento che ha contribuito a rendere credibile la messinscena.
A quel punto, un sedicente maresciallo dell’Arma ha contattato telefonicamente la vittima, convincendola che il conto fosse sotto attacco e che fosse necessario trasferire immediatamente il denaro su un conto ritenuto sicuro. Fidandosi dell’interlocutore, l’uomo ha eseguito un bonifico istantaneo dell’intera somma richiesta, pari a 13.900 euro.
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