Sarnano. Il Museo resta chiuso

Martedì, 04 Febbraio 2014 01:00 | Letto 4162 volte   Clicca per ascolare il testo Sarnano. Il Museo resta chiuso Si amplia la sede dei musei civici e della pinacoteca di Sarnano, che grazie ad un nuovo finanziamento potrà dare vita al museo di arte sacra. La sede museale di Sarnano, nellex convento di Santa Chiara, restituita alla città dopo un complesso lavoro di riallestimento ed inaugurata il 30 maggio del 2004, a dieci anni dallapertura, attualmente resta desolatamente chiusa, anche nei fine settimana e nei giorni festivi. "Sarnano ha un contenitore museale di cui andare fieri. Lampliamento della struttura, con listituzione del museo dellarte sacra vanno nel segno di un incremento dellofferta culturale del paese, che rappresenta un incentivo al turismo. Grande merito va a quella parte di finanziamento del Gal Sibilla - commenta Federico Marconi - il problema reale è quello di tenere aperte queste strutture. Non conosciamo nel merito, le scelte dellattuale amministrazione comunale. Dopo linaugurazione la gestione del museo era stata affidata al personale della Pro Loco appositamente qualificato, poi alla ditta Scocco beni culturali, ora sembra che lapertura sia a richiesta. A chi ci si deve rivolgere? Nessun cartello allesterno della sede lo spiega". Le stanze un tempo riservate alla vita religiosa delle clarisse oggi ospitano la pregevole collezione di quadri della pinacoteca, con la "Madonna" del Crivelli, bellissime opere di Stern, Pagani, Marchesiano di Giorgio, De Magistris, Folchetti, insieme agli oli, le xilografie e le altre opere del sarnanese Mariano Gavasci. Al piano superiore sono allestite le esposizioni del museo dei martelli, museo delle armi e museo dellavifauna. "A diversi anni dallapertura sarà necessario prevedere anche delle opere di manutenzione della sede - riflette Marconi – la struttura è inserita nel sistema museale della provincia di Macerata, che dovrebbe non solo mettere in rete il museo insieme agli altri del resto della provincia, ma attuare anche unopera di promozione e diffusione della sue peculiarità. Oggi il nostro museo è chiuso. Cosa occorre fare per visitarlo? A chi rivolgersi? E stato fatto un grande sforzo per aprirlo, un grande lavoro da non lasciar cadere nel vuoto". La sede museale è valore aggiunto per il centro storico, attrattiva turistica, per cui non possiamo permetterci di tenerlo chiuso.  

Si amplia la sede dei musei civici e della pinacoteca di Sarnano, che grazie ad un nuovo finanziamento potrà dare vita al museo di arte sacra. La sede museale di Sarnano, nell'ex convento di Santa Chiara, restituita alla città dopo un complesso lavoro di riallestimento ed inaugurata il 30 maggio del 2004, a dieci anni dall'apertura, attualmente resta desolatamente chiusa, anche nei fine settimana e nei giorni festivi. "Sarnano ha un contenitore museale di cui andare fieri. L'ampliamento della struttura, con l'istituzione del museo dell'arte sacra vanno nel segno di un incremento dell'offerta culturale del paese, che rappresenta un incentivo al turismo. Grande merito va a quella parte di finanziamento del Gal Sibilla - commenta Federico Marconi - il problema reale è quello di tenere aperte queste strutture. Non conosciamo nel merito, le scelte dell'attuale amministrazione comunale. Dopo l'inaugurazione la gestione del museo era stata affidata al personale della Pro Loco appositamente qualificato, poi alla ditta Scocco beni culturali, ora sembra che l'apertura sia a richiesta. A chi ci si deve rivolgere? Nessun cartello all'esterno della sede lo spiega". Le stanze un tempo riservate alla vita religiosa delle clarisse oggi ospitano la pregevole collezione di quadri della pinacoteca, con la "Madonna" del Crivelli, bellissime opere di Stern, Pagani, Marchesiano di Giorgio, De Magistris, Folchetti, insieme agli oli, le xilografie e le altre opere del sarnanese Mariano Gavasci. Al piano superiore sono allestite le esposizioni del museo dei martelli, museo delle armi e museo dell'avifauna. "A diversi anni dall'apertura sarà necessario prevedere anche delle opere di manutenzione della sede - riflette Marconi – la struttura è inserita nel sistema museale della provincia di Macerata, che dovrebbe non solo mettere in rete il museo insieme agli altri del resto della provincia, ma attuare anche un'opera di promozione e diffusione della sue peculiarità. Oggi il nostro museo è chiuso. Cosa occorre fare per visitarlo? A chi rivolgersi?

E' stato fatto un grande sforzo per aprirlo, un grande lavoro da non lasciar cadere nel vuoto". La sede museale è valore aggiunto per il centro storico, attrattiva turistica, per cui non possiamo permetterci di tenerlo chiuso.

 

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