Dopo il successo di prestigio alla “240 Minuti sotto le stelle” ed in attesa di cimentarsi nella seconda manifestazione a cura del Caem, vale a dire “Dal bel mare al bel monte”, il 6 aprile a Fermo, l'eterno driver Gianpaolo Paciaroni, 79enne settempedano, colpisce ancora. Alla guida della consueta maneggevole A 112 e con la preziosa collaborazione del regolarista treiese Andrea Carnevali in versione navigatore, ha fatto centro al prestigioso “4° Trofeo Chianti classic granducato Challenge, 5° memorial Fabio Serlupi”. Una gara in notturna svolta sabato primo marzo a Siena, dove la coppia maceratese, unica del Caem al via, ha sbaragliato la concorrenza dei numerosi piloti toscani (ma anche emiliani, umbri e della capitale) di auto d'epoca centrando il successo assoluto con una media errore di 4 centesimi per ognuna delle 26 prove speciali. La kermesse nazionale senese a strumentazione libera, cioè elettronica, ha visto duellare la coppia Paciaroni-Carnevali con i padroni di casa Donati-Marzocchi che, a bordo di un'altra Autobianchi A112, ma Abarth, hanno alla fine ceduto per 119 penalità contro le appena 108 fatte segnare dal tandem vincitore. “Considero Carnevali il mio successore – ha dichiarato nel post gara Paciaroni – ed intanto lo ringrazio per avermi spalleggiato come navigatore nella bella gara di Siena”.
Auto d'epoca. Paciaroni e Carnevali a Siena
Mercoledì, 05 Marzo 2014 01:00 | Letto 4627 volte Clicca per ascolare il testo Auto d'epoca. Paciaroni e Carnevali a Siena Dopo il successo di prestigio alla “240 Minuti sotto le stelle” ed in attesa di cimentarsi nella seconda manifestazione a cura del Caem, vale a dire “Dal bel mare al bel monte”, il 6 aprile a Fermo, leterno driver Gianpaolo Paciaroni, 79enne settempedano, colpisce ancora. Alla guida della consueta maneggevole A 112 e con la preziosa collaborazione del regolarista treiese Andrea Carnevali in versione navigatore, ha fatto centro al prestigioso “4° Trofeo Chianti classic granducato Challenge, 5° memorial Fabio Serlupi”. Una gara in notturna svolta sabato primo marzo a Siena, dove la coppia maceratese, unica del Caem al via, ha sbaragliato la concorrenza dei numerosi piloti toscani (ma anche emiliani, umbri e della capitale) di auto depoca centrando il successo assoluto con una media errore di 4 centesimi per ognuna delle 26 prove speciali. La kermesse nazionale senese a strumentazione libera, cioè elettronica, ha visto duellare la coppia Paciaroni-Carnevali con i padroni di casa Donati-Marzocchi che, a bordo di unaltra Autobianchi A112, ma Abarth, hanno alla fine ceduto per 119 penalità contro le appena 108 fatte segnare dal tandem vincitore. “Considero Carnevali il mio successore – ha dichiarato nel post gara Paciaroni – ed intanto lo ringrazio per avermi spalleggiato come navigatore nella bella gara di Siena”.Dopo il successo di prestigio alla “240 Minuti sotto le stelle” ed in attesa di cimentarsi nella seconda manifestazione a cura del Caem, vale a dire “Dal bel mare al bel monte”, il 6 aprile a Fermo, l'eterno driver Gianpaolo Paciaroni, 79enne settempedano, colpisce ancora. Alla guida della consueta maneggevole A 112 e con la preziosa collaborazione del regolarista treiese Andrea Carnevali in versione navigatore, ha fatto centro al prestigioso “4° Trofeo Chianti classic granducato Challenge, 5° memorial Fabio Serlupi”. Una gara in notturna svolta sabato primo marzo a Siena, dove la coppia maceratese, unica del Caem al via, ha sbaragliato la concorrenza dei numerosi piloti toscani (ma anche emiliani, umbri e della capitale) di auto d'epoca centrando il successo assoluto con una media errore di 4 centesimi per ognuna delle 26 prove speciali. La kermesse nazionale senese a strumentazione libera, cioè elettronica, ha visto duellare la coppia Paciaroni-Carnevali con i padroni di casa Donati-Marzocchi che, a bordo di un'altra Autobianchi A112, ma Abarth, hanno alla fine ceduto per 119 penalità contro le appena 108 fatte segnare dal tandem vincitore. “Considero Carnevali il mio successore – ha dichiarato nel post gara Paciaroni – ed intanto lo ringrazio per avermi spalleggiato come navigatore nella bella gara di Siena”.
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