Nel frattempo anche Fulvio Santoni, tramite le pagine di questo settimanle, aveva lanciato il grido della ''mano morta'' che secondo lui costituiva il dna della sua discesa in campo. Il colpo di scena, però, era dietro l'angolo e proprio all'ultimo minuto l'architetto Santoni, in una riunione con il suo gruppo, ha costatato con estremo rammarico che la ''mano morta" si era posata anche al suo interno. In particolare Santoni si è reso conto che non poteva più contare su alcuni componenti della squadra e pertanto, nel rispetto delle sue idee, ha deciso di ritirarsi. Intero servizio nel prossimo numero dell'Appennino camerte in uscita giovedì 24
