San Severino, slot mob contro il gioco di azzardo

Martedì, 29 Aprile 2014 02:00 | Letto 4218 volte   Clicca per ascolare il testo San Severino, slot mob contro il gioco di azzardo Una vera e propria invasione di studenti ha animato piazza del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, dove per gridare no al gioco di azzardo si è tenuto uno “slotmob”, una singolare iniziativa culturale e sociale, che si sta sviluppando in molte città italiane, che ha origine da una visione di consumo critico e da una economia etica. In pratica, grazie ad essa, si mette in piedi una vera e propria mobilitazione di cittadini che decidono di incontrarsi in massa allinterno di un bar che ha detto no alle slot-machine, organizzando tornei di biliardino, ping-pong o di calcio balilla. A San Severino questo è avvenuto nel bel mezzo della piazza grazie al coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori. Fino ad oggi sono stati organizzati oltre 40 “slotmob” in tutta Italia, con un importante coinvolgimento di cittadini, istituzioni e media. A San Severino Marche lappuntamento è stato organizzato dalla Caritas vicariale, dal Csi, dallOratorio interparrocchiale, dallassociazione “Perlamiacittà”, dal consultorio familiare “Il Prisma”, dal Dipartimento dipendente patologiche dellArea Vasta 3, dal team del progetto “Stammibene”, dallAma di Macerata con il sostegno del Comune. Nelliniziativa sono stati coinvolti anche due bar di piazza Del Popolo: il Seven Hills e il bar Delle Logge che hanno fatto la scelta antieconomica di non mettere le slot machines né altri giochi dazzardo. I titolari, Giraldo Alvarez e Maurizio Oliva, hanno ricevuto un riconoscimento dal sindaco, Cesare Martini, dal vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali, Vincenzo Felicioli, dallassessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, dal responsabile del Centro Sportivo Italiano, Tarcisio Antognozzi, dai referenti della Caritas vicariale, Novello Frittellini e Americo Eugeni, dal responsabile del progetto “Stammi Bene”, Paolo Nanni, e dalla referente dellAma di Macerata, Samuela Lampa. La manifestazione si è conclusa poi al cinema San Paolo dove si è tenuto un convegno sui gravi danni legati al gioco dazzardo LItalia è il Paese che detiene il 4,4% del mercato mondiale di spesa sul gioco dazzardo ma anche il 23% del mercato mondiale del gioco online, nonché il triplo delle video lottery procapite rispetto agli Stati Uniti.      

Una vera e propria invasione di studenti ha animato piazza del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, dove per gridare no al gioco di azzardo si è tenuto uno “slotmob”, una singolare iniziativa culturale e sociale, che si sta sviluppando in molte città italiane, che ha origine da una visione di consumo critico e da una economia etica. In pratica, grazie ad essa, si mette in piedi una vera e propria mobilitazione di cittadini che decidono di incontrarsi in massa all'interno di un bar che ha detto no alle slot-machine, organizzando tornei di biliardino, ping-pong o di calcio balilla. A San Severino questo è avvenuto nel bel mezzo della piazza grazie al coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori.

Fino ad oggi sono stati organizzati oltre 40 “slotmob” in tutta Italia, con un importante coinvolgimento di cittadini, istituzioni e media. A San Severino Marche l'appuntamento è stato organizzato dalla Caritas vicariale, dal Csi, dall'Oratorio interparrocchiale, dall'associazione “Perlamiacittà”, dal consultorio familiare “Il Prisma”, dal Dipartimento dipendente patologiche dell'Area Vasta 3, dal team del progetto “Stammibene”, dall'Ama di Macerata con il sostegno del Comune. Nell'iniziativa sono stati coinvolti anche due bar di piazza Del Popolo: il Seven Hills e il bar Delle Logge che hanno fatto la scelta antieconomica di non mettere le slot machines né altri giochi d'azzardo. I titolari, Giraldo Alvarez e Maurizio Oliva, hanno ricevuto un riconoscimento dal sindaco, Cesare Martini, dal vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali, Vincenzo Felicioli, dall'assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, dal responsabile del Centro Sportivo Italiano, Tarcisio Antognozzi, dai referenti della Caritas vicariale, Novello Frittellini e Americo Eugeni, dal responsabile del progetto “Stammi Bene”, Paolo Nanni, e dalla referente dell'Ama di Macerata, Samuela Lampa. La manifestazione si è conclusa poi al cinema San Paolo dove si è tenuto un convegno sui gravi danni legati al gioco d'azzardo L'Italia è il Paese che detiene il 4,4% del mercato mondiale di spesa sul gioco d'azzardo ma anche il 23% del mercato mondiale del gioco online, nonché il triplo delle video lottery procapite rispetto agli Stati Uniti.

 

 

 

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