Cessapalombo: lo strappo di Pieroni

Mercoledì, 18 Giugno 2014 02:00 | Letto 4109 volte   Clicca per ascolare il testo Cessapalombo: lo strappo di Pieroni    “Visto che non sembra essere stata rispettata la volontà dei cittadini di Cessapalombo, gli unici per i quali siamo qui, mi trovo costretto, in nome di coloro che democraticamente si sono espressi, a non accettare lincarico per cui sono stato nominato e quindi a lasciare la maggioranza formando un gruppo  consiliare che avrà coerentemente con i miei principi il nome di Partecipazione Democratica a cui si aggiungerà la nobile parola “popolare” volta ad indicare la principale ragione per la quale ho impiegato tempo, energie e pazienza: il popolo di Cessapalombo”. Con queste parole pronunciate al termine del suo intervento nella prima seduta del nuovo consiglio comunale di Cessapalombo, Ermanno Pieroni ha di fatto ufficializzato lo strappo con il sindaco Giammario Ottavi, provocando un piccolo terremoto nella vita amministrativa del piccolo centro alle pendici dei monti Sibillini. Pieroni, che nelle recenti elezioni dello scorso 25 maggio è risultato essere, con 26 preferenze pari (ll8,36%, percentuale calcolata sulle preferenze date), il primo degli eletti nella lista “Partecipazione Democratica”, non è stato scelto tra i componenti della giunta di governo dal sindaco Ottavi, pur essendogli state attribuite, semplicemente quale consigliere, le deleghe al bilancio, ai tributi, alla cultura e al turismo. Tali deleghe, pur importanti e di consistente rilievo, sono state, però, rifiutate dallo stesso consigliere, che parla di “poca chiarezza”, essendo sembrato quasi naturale un suo coinvolgimento diretto nella compagine di governo. Ermanno Pieroni, infatti, avrebbe avuto la legittima aspettativa, essendo già stato il braccio destro del primo cittadino e avendo ottenuto, come detto, un ampio consenso da parte dei cittadini, di essere nominato vice sindaco del comune, ruolo nel quale è invece stata riconfermata Giuseppina Feliciotti, “in continuità con la passata legislatura”, come ha tenuto a precisare il sindaco. “La decisione presa nel primo consiglio comunale di non accettare le importanti deleghe attribuitemi – ha dichiarato il dottor Pieroni – risponde allesigenza di rispetto della volontà dellelettorato in un momento in cui la politica si sta chiudendo in se stessa, rappresentando una minaccia per la democrazia. Allontanarsi dallespressione del popolo è un atto che  non posso tollerare prima come uomo e poi come “piccolo politico”. In questi giorni, dopo linaspettata delusione ed amarezza per la decisione presa dal sindaco, ho avuto molta solidarietà e comprensione da parte di compaesani di Cessapalombo, di sindaci ed esponenti politici del territorio e della nostra provincia. Ho abbandonato il gruppo, ma non i cittadini di Cessapalombo, comune che, in età giovanile, fu il teatro dei miei primi passi nel mondo della politica. Come già scrissi in occasione delle elezioni amministrative del 2004, “il comune di Cessapalombo e lamata Montalto sono la mia terra, che amo fin dalla nascita, ma da cui mi sono dovuto allontanare per costruire un futuro più sicuro. A questa terra ed ai principi forti e sani della sua gente sono fortemente legato ed è per questo che sento il dovere di impegnare il mio tempo e la mia esperienza”. Intervista a Ermanno Pieroni nel file audio allegato.

   “Visto che non sembra essere stata rispettata la volontà dei cittadini di Cessapalombo, gli unici per i quali siamo qui, mi trovo costretto, in nome di coloro che democraticamente si sono espressi, a non accettare l'incarico per cui sono stato nominato e quindi a lasciare la maggioranza formando un gruppo  consiliare che avrà coerentemente con i miei principi il nome di Partecipazione Democratica a cui si aggiungerà la nobile parola “popolare” volta ad indicare la principale ragione per la quale ho impiegato tempo, energie e pazienza: il popolo di Cessapalombo”. Con queste parole pronunciate al termine del suo intervento nella prima seduta del nuovo consiglio comunale di Cessapalombo, Ermanno Pieroni ha di fatto ufficializzato lo strappo con il sindaco Giammario Ottavi, provocando un piccolo terremoto nella vita amministrativa del piccolo centro alle pendici dei monti Sibillini. Pieroni, che nelle recenti elezioni dello scorso 25 maggio è risultato essere, con 26 preferenze 'pari (ll'8,36%, percentuale calcolata sulle preferenze date), il primo degli eletti nella lista “Partecipazione Democratica”, non è stato scelto tra i componenti della giunta di governo dal sindaco Ottavi, pur essendogli state attribuite, semplicemente quale consigliere, le deleghe al bilancio, ai tributi, alla cultura e al turismo. Tali deleghe, pur importanti e di consistente rilievo, sono state, però, rifiutate dallo stesso consigliere, che parla di “poca chiarezza”, essendo sembrato quasi naturale un suo coinvolgimento diretto nella compagine di governo. Ermanno Pieroni, infatti, avrebbe avuto la legittima aspettativa, essendo già stato il braccio destro del primo cittadino e avendo ottenuto, come detto, un ampio consenso da parte dei cittadini, di essere nominato vice sindaco del comune, ruolo nel quale è invece stata riconfermata Giuseppina Feliciotti, “in continuità con la passata legislatura”, come ha tenuto a precisare il sindaco. “La decisione presa nel primo consiglio comunale di non accettare le importanti deleghe attribuitemi – ha dichiarato il dottor Pieroni – risponde all'esigenza di rispetto della volontà dell'elettorato in un momento in cui la politica si sta chiudendo in se stessa, rappresentando una minaccia per la democrazia. Allontanarsi dall'espressione del popolo è un atto che  non posso tollerare prima come uomo e poi come “piccolo politico”. In questi giorni, dopo l'inaspettata delusione ed amarezza per la decisione presa dal sindaco, ho avuto molta solidarietà e comprensione da parte di compaesani di Cessapalombo, di sindaci ed esponenti politici del territorio e della nostra provincia. Ho abbandonato il gruppo, ma non i cittadini di Cessapalombo, comune che, in età giovanile, fu il teatro dei miei primi passi nel mondo della politica. Come già scrissi in occasione delle elezioni amministrative del 2004, “il comune di Cessapalombo e l'amata Montalto sono la mia terra, che amo fin dalla nascita, ma da cui mi sono dovuto allontanare per costruire un futuro più sicuro. A questa terra ed ai principi forti e sani della sua gente sono fortemente legato ed è per questo che sento il dovere di impegnare il mio tempo e la mia esperienza”.

Intervista a Ermanno Pieroni nel file audio allegato.

Letto 4109 volte

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo