Inarsind Marche, il sindacato di ingegneri e architetti liberi professionisti. "Così daremo voce a una categoria maltrattata"

scritto Mercoledì, 08 Maggio 2019

Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti interprovinciale delle Marche. Si chiama così la neonata associazione che vuole far sentire la voce degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti del territorio. A presiederla sarà Roberto Di Girolamo che da tempo si spende non solo per la ricostruzione ma anche per rendere note le difficoltà che questa categoria di professionisti sta incontrando nel portare avanti e, in alcuni casi, nel far partire la ricostruzione. Inarsind Marche è rivolto quindi solo ai liberi professioniti ed è una articolazione locale dell’associazione nazionale di cui ha adottato lo statuto nella seduta assembleare degli iscritti del 28 marzo 2019. L’associazione è apolitica ed apartitica, ha lo scopo di tutelare gli interessi morali, intellettuali, economici e professionali degli iscritti operanti in ogni settore dell’ingegneria e dell’architettura. Particolare spinta alla nascita dell’associazione regionale è venuta dal sisma del 2016 e dalla complessa normativa emanata per la ricostruzione.

Gli iscritti intendono perseguire gli scopi dell’associazione lavorando in sinergia con tutte le figure istituzionali che concorrono alla formazione del quadro normativo di settore, mettendo a disposizione la professionalità dei propri iscritti in tutti i consessi dove vengono prese decisioni in merito alle normative riguardanti la libera professione. Oltre al presidente di Girolano, il direttivo è composto dall'architetto Fernando De Santis (vice presidente), l’ingegnere Sara Ricca (segretario), l’ingegnere Renzo Crucianelli (Tesoriere) e l’architetto Paolo Capriotti (consigliere). "Abbiamo voluto fare questo passo - spiega il presidente - per fare da pungolo ulteriore alle problematiche della libera professione che è quella più maltrattata dalle normative attuali. Cercheremo di far valere la voce e il peso di questo gruppo di professionisti che si impegnano per il territorio. Ci presenteremo sicuramente a tutti gli ordini, quello degli ingeneri e quello degli architetti, per farci conscere e fare in modo di essere i loro portavoci. Il malessere c'è, e c'è soprattutto nell'ottica della ricostruzione post sisma con tutte le problematiche che stiamo affrontando".

g.g.

  Clicca per ascolare il testo Inarsind Marche, il sindacato di ingegneri e architetti liberi professionisti. "Così daremo voce a una categoria maltrattata" scritto Mercoledì, 08 Maggio 2019 Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti interprovinciale delle Marche. Si chiama così la neonata associazione che vuole far sentire la voce degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti del territorio. A presiederla sarà Roberto Di Girolamo che da tempo si spende non solo per la ricostruzione ma anche per rendere note le difficoltà che questa categoria di professionisti sta incontrando nel portare avanti e, in alcuni casi, nel far partire la ricostruzione. Inarsind Marche è rivolto quindi solo ai liberi professioniti ed è una articolazione locale dell’associazione nazionale di cui ha adottato lo statuto nella seduta assembleare degli iscritti del 28 marzo 2019. L’associazione è apolitica ed apartitica, ha lo scopo di tutelare gli interessi morali, intellettuali, economici e professionali degli iscritti operanti in ogni settore dell’ingegneria e dell’architettura. Particolare spinta alla nascita dell’associazione regionale è venuta dal sisma del 2016 e dalla complessa normativa emanata per la ricostruzione. Gli iscritti intendono perseguire gli scopi dell’associazione lavorando in sinergia con tutte le figure istituzionali che concorrono alla formazione del quadro normativo di settore, mettendo a disposizione la professionalità dei propri iscritti in tutti i consessi dove vengono prese decisioni in merito alle normative riguardanti la libera professione. Oltre al presidente di Girolano, il direttivo è composto dallarchitetto Fernando De Santis (vice presidente), l’ingegnere Sara Ricca (segretario), l’ingegnere Renzo Crucianelli (Tesoriere) e l’architetto Paolo Capriotti (consigliere). Abbiamo voluto fare questo passo - spiega il presidente - per fare da pungolo ulteriore alle problematiche della libera professione che è quella più maltrattata dalle normative attuali. Cercheremo di far valere la voce e il peso di questo gruppo di professionisti che si impegnano per il territorio. Ci presenteremo sicuramente a tutti gli ordini, quello degli ingeneri e quello degli architetti, per farci conscere e fare in modo di essere i loro portavoci. Il malessere cè, e cè soprattutto nellottica della ricostruzione post sisma con tutte le problematiche che stiamo affrontando. g.g.

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